Parere n. 9 del 16.01.2008

PREC470/07

Oggetto:istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla I.C.B. s.r.l. – lavori di realizzazione bocciodromo. S.A. Comune di Castegnato.


Il Consiglio

Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 23.05.2007 il Comune di Castegnato ha pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori indicati in oggetto, da aggiudicarsi mediante procedura aperta, con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, determinato mediante offerta prezzi unitari, per un importo complessivo a base d’asta di € 662.866,67.

Per la partecipazione alla gara, il bando richiedeva la qualificazione nella categoria prevalente OG1, classifica III e nella categoria scorporabile OS32, classifica I.

Successivamente, il responsabile dei Servizi Tecnici e del Territorio ha proceduto ad annullare detto bando, ritenendo che lo stesso contenesse una clausola equivoca in ordine ai requisiti di qualificazione necessari per la partecipazione all’appalto, in quanto il bando stesso non esplicitava la circostanza che le lavorazioni scorporabili fossero di importo superiore al 15 per cento dell’importo complessivo dei lavori e, pertanto, non subappaltabili.

In data 29.06.2007 è stato pubblicato il nuovo bando di gara, nel quale è stata individuata, tra le lavorazioni scorporabili, oltre alla OS32, la categoria OS6, anch’essa di importo superiore al 15 per cento dell’importo complessivo dei lavori.

Per dette categorie scorporabili, la nuova versione del bando di gara prevedeva il divieto di subappalto.

In data 1.08.2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’impresa I.C.B. s.r.l. contesta l’annullamento dell’originario bando di gara e la previsione, nel nuovo bando, del divieto di subappalto per le citate categorie scorporabili, in quanto dette categorie sono a qualificazione non obbligatoria.


Ritenuto in diritto

Sulla problematica in esame, l’Autorità, in precedenti espressioni di parere, nel richiamare la determinazione n. 25/2001, ha chiarito che l’indicazione sulla non obbligatorietà o sulla obbligatorietà della qualificazioneserve a fornire al concorrente - sia nel caso che sia un soggetto singolo, cioè un soggetto con idoneità individuale sia nel caso che sia un soggetto plurimo cioè un soggetto con idoneità plurisoggettiva - l’elenco delle lavorazioni che esso, ai sensi dell’ultimo alinea delle premesse dell’allegato A del dPR 34/2000, può eseguire direttamente ancorché non sia in possesso della corrispondente qualificazione ( e cioè quelle a qualificazione non obbligatoria: le categorieOS1, OS6, OS7, OS8, OS23, OS26, OS32 e OS34) e quelle che, invece, può eseguire soltanto se in possesso della corrispondente qualificazione.

Tale specificazione si trova nella “tabella corrispondenze nuove e vecchie categorie” di cui all’allegato A del dPR 34/2000. Va ricordato che il divieto di eseguire alcune lavorazioni qualora privi delle corrispondenti qualificazioni è anche previsto dal combinato disposto dei commi 1 e 2 dell’articolo 74 del regolamento generale.

Va precisato che le categorie a qualificazione non obbligatoria, oltre al fatto che possono essere eseguite dall’aggiudicatario ancorché privo di qualificazione, sono sempre subappaltabili e scorporabili, pur se di importo superiore al 15% dell'importo complessivo dell'appalto. In caso di subappalto va, però, tenuto presente che esso può essere effettuato soltanto nei riguardi di soggetti in possesso della corrispondente qualificazione. Va, inoltre, ricordato che il concorrente qualora, per proprie scelte imprenditoriali, volesse comunque subappaltare tali lavorazioni o volesse in sede esecutiva essere in condizione di subappaltarle, deve farne oggetto di specifica precisazione nella dichiarazione sostitutiva allegata alla offerta o alla domanda di partecipazione, in quanto il subappalto è comunque soggetto ad autorizzazione e l’autorizzazione è condizionata da una specifica richiesta effettuata in sede di gara.

Nel caso di specie, pertanto, per le categorie OS6 e OS32 non sussistono i presupposti per l’applicazione del divieto di subappalto, di cui all’articolo 37, comma 11 del d. Lgs. n. 163/2006.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che il divieto di subappalto per le categorie scorporabili OS6 e OS32 a qualificazione non obbligatoria, non è conforme alla normativa di settore.


Il Consigliere Relatore Guido Moutier

Il Presidente Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 4 febbraio 2008