DELIBERA N. 99 DEL 8 febbraio 2017

OGGETTO: Istanza di  parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016  presentata dall’Ance Sicilia – Collegio  Regionale dei Costruttori Edili Siciliani –  Completamento costruzione nuovo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria –  Importo a base di gara: euro 26.852.828,23 - S.A.  Comune  di Reggio Calabria
PREC 107/16/L

Consorzi  stabili - requisito cifra d’affari – somma della cifra d’affari di ciascuna  consorziata
Nel caso di gara superiore a 20.000.000,00 di euro, in via transitoria il consorzio stabile può comprovare  la cifra d’affari mediante la somma della cifra  d’affari posseduta da ciascuna impresa consorziata.
Artt. 47, 84, co. 7 e 216, co.14 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

 

Il Consiglio



VISTA l’istanza prot. n. 168850 del 15  novembre 2016 presentata dall’Ance Sicilia – Collegio Regionale dei Costruttori  Edili Siciliani, con la quale chiede parere in ordine alla risposta ad un  quesito posto sulla gara in oggetto, superiore ai 20.000.000,00 di euro, riferito  al possesso del requisito della cifra d’affari da parte dei consorzi stabili,  laddove la S.A. affermava che «la cifra d’affari deve essere posseduta dal  consorzio stabile»; l’istante chiede se, sulla base del Comunicato del  Presidente dell’Anac del 31 maggio 2016, nonché del Manuale sulla  qualificazione, tale requisito possa essere comprovato dalla somma della cifra  d’affari posseduta da ciascuna impresa consorziata;  

VISTA la nota prot. 6341 del 17 gennaio 2017 della  Stazione Unica Appaltante Provinciale della Provincia di Reggio Calabria, con  la quale essa rileva che l’istanza di precontenzioso non scaturiva da clausole  del bando bensì da una faq pubblicata «con l’intento di fornire, nelle  incertezze generate dalla nuova normativa, indicazioni maggiormente cautelative  per la partecipazione alla gara», e rammenta come le faq non possano né  modificare né integrare la lex specialis;

VISTO il bando di gara, che al punto 12 specifica che  “Trattandosi di importo superiore a 20.000.000,00 di euro, oltre alla  qualificazione conseguita ai sensi dell’art. 84 del Codice, l’impresa deve aver  realizzato, nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando, una  cifra d’affari, in lavori, pari a 2 volte l’importo a base di gara”, e la  risposta al quesito PI001906-16 «La cifra d’affari deve essere posseduta dal  consorzio stabile»;

VISTO il  Comunicato del Presidente dell’Anac del  31 maggio 2016, a tenore del quale «l’art. 36, comma 7, d.lgs.  163/2006, e in generale la disciplina dei consorzi stabili, si ritiene  transitoriamente vigente in ragione delle norme contenute agli artt. 81 e 94  d.p.r. 207/2010, che ad essa rinvia, tenuto conto anche delle indicazioni interpretative  fornite dall’Anac nel Manuale sull’attività di qualificazione»; e il Comunicato dell’8 giugno  2016, recante un rinvio alle FAQ sul  periodo transitorio, dove è precisato che «I requisiti per la partecipazione dei  consorzi alle gare sono individuati, in linea generale, dall’art. 47 del Codice.  Inoltre, l’art. 216, comma 14, prevede che fino all’adozione delle linee guida  previste dall’art. 83, comma 2, del Codice (che attengono anche ai requisiti e  alle capacità che devono essere posseduti dai consorzi) si applica la parte II,  titolo III, del d.p.r. 207/2010. Tra queste disposizioni sono ricomprese anche  quelle che disciplinano la qualificazione dei consorzi ed, in particolare,  l’art. 81 che, attraverso un rinvio recettizio, dispone che la qualificazione  dei consorzi stabili avviene secondo le disposizioni dell’art. 36, comma 7, del  Codice»; il Parere sulla  Normativa 11 marzo 2010 AG-41/09, che specifica che «il consorzio stabile, in  particolare, è qualificato sulla base delle qualificazioni possedute dalle  singole imprese consorziate»; i Pareri sulla Normativa AG 7/2013 del 30 luglio  2013 e AG 49/2013 del 9 ottobre 2013 «unico interlocutore con l'amministrazione  appaltante è il medesimo  consorzio, con la conseguenza che i requisiti  speciali di idoneità tecnica e  finanziaria devono essere da esso  comprovati con il cumulo dei requisiti delle  singole consorziate e non  solo di quelli delle imprese per le quali il  consorzio dichiari di  concorrere» (TAR Lazio, Roma, sez. III, 9 agosto 2006, n.  7115);

RITENUTO pertanto che,  nel caso di consorzio stabile, la cifra d’affari poteva essere comprovata dalla somma della cifra d’affari  posseduta da ciascuna impresa consorziata;

RILEVATO che sulla questione posta può  decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

 

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in   motivazione che:

       
  • La faq pubblicata dalla S.A. nella specifica gara  risulta fuorviante, in quanto nel  caso di consorzio stabile la cifra d’affari poteva essere comprovata dalla  somma della cifra d’affari posseduta da ciascuna impresa consorziata.

 

Raffaele  Cantone 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 16 febbraio 2017
Il Segretario Maria Esposito

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