DELIBERA N. 97 DEL 8  febbraio 2017

 

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile  2016, n. 50/2016 presentata da SEMAP Costruzioni S.r.l./Comune di Carinola.  Procedura aperta per l’affidamento dei lavori di costruzione di un serbatoio in  Loc. Croce di Casale.. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più  vantaggiosa. Importo a base di gara: 193.299,92 euro.
PREC 75/16/S
Carenza di informazioni in  ordine alla proposta migliorativa nel computo metrico estimativo allegato  all’offerta economica. Insostenibilità dell’offerta economica per sottostima  dei costi e delle spese generali. Verifica dell’anomalia.
Il computo metrico allegato  all’offerta economica nel quale sia prevista a pena di esclusione l’indicazione  delle proposte migliorative con relativi costi è necessario che fornisca al  committente un quadro completo e dettagliato dell’esborso per l’intervento.  L’assegnazione dei punteggi dell’offerta tecnica deve avvenire sulla base delle  lavorazioni complessive che la stazione appaltante approva e per l’esecuzione  delle quali corrisponde il prezzo.
Artt.86 D.lgs.  163/2006; artt. 42 e 43 D.pr. 207/2010

Il  Consiglio

Considerato  in fatto:
Con  l’istanza prot. n. 160969 del 2 novembre 2016, la SEMAP Costruzioni S.r.l.  chiedeva un parere all’Autorità sulla legittimità dell’ammissione di un  concorrente che non aveva riportato nel computo metrico estimativo le migliorie  tecniche proposte; contestava inoltre l’esito della verifica dell’anomalia nella  quale i costi sarebbero sottostimati in quanto non comprensivi delle spese  ragionevolmente da sostenersi per le migliorie.
Il Comune  di Carinola dichiarava di non voler aderire alla procedura di precontenzioso  avviata e sollevava eccezione di inammissibilità in assenza di controversia tra  le parti, non essendo stato proposto ricorso giurisdizionale, ai sensi  dell’art. 6 co. 1 lett. a del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso e per essere la  richiesta di oggetto indeterminato tanto da ritenersi controllo generalizzato  della procedura ai sensi dell’art. 6 co.1. lett f  dello stesso Regolamento.
La società aggiudicataria rilevava anch’essa l’inammissibilità della  domanda ai sensi del Regolamento di pareri di precontenzioso e, nel merito, richiamando  Cass. Civ. sez. I 7.6.2012 n. 9246, faceva rilevare che essendo l’appalto a  corpo, il contraente è tenuto ad indicare il corrispettivo dell’opera nel suo  insieme e non le quantità di lavoro occorrenti alla sua esecuzione.
Ritenuto in diritto
Per quanto attiene l’inammissibilità, occorre ricordare che  il Regolamento vieta di presentare istanza in   pendenza di un giudizio in corso, ma laddove questo non sia instaurato,  ben può il concorrente scegliere di attivare la procedura di precontenzioso  che, nel caso di specie, ha ad oggetto illegittimità rilevate nella procedura  di gara, dettagliate in modo sufficiente a non ritenersi espressione di un  controllo generalizzato.
Il computo metrico estimativo presentato con l’offerta  economica non ha valore negoziale ma indicativo dell’intervento in quanto il  prezzo complessivo offerto deve ritenersi sempre quello indicato dal  concorrente nel modulo dell’offerta economica con il ribasso percentuale sul  prezzo complessivo posto a base di gara (vd. delibera Anac. 198 del 17 febbraio 2016).  Tuttavia, nel disciplinare della gara in oggetto, era richiesto che il computo  metrico fosse allegato all’offerta economica a pena di esclusione e che dovesse  riportare: “le quantità di tutti  gli  articoli di lavoro previsti nel progetto complessivo (sia quelli originari –  progetto esecutivo non variati- sia quelli variati, sia quelli aggiuntivi)  indicando per tutti le dimensioni parziali che concorrono alla determinazione  della quantità complessiva”. Si aggiungeva inoltre: 2il computo metrico  estimativo ha valore ai fini dell’aggiudicazione e per la determinazione del  corrispettivo che rimane stabilito a corpo, in base a tale computo è  determinato il prezzo complessivo offerto”. Appare evidente la volontà della  stazione appaltante di considerare il computo metrico unico ed essenziale  riferimento per la valutazione dell’impegno di spesa da affrontare. Inoltre, considerato  come elemento necessario dell’offerta, la carenza relativa alle indicazioni in  esso contenute non è da ritenersi sanabile tramite l’applicazione del soccorso  istruttorio ex art. 46 co.1 del Codice.
Dalla relazione tecnica prodotta  dall’istante risulta che la società aggiudicataria abbia indicato una serie di  proposte migliorative nell’offerta tecnica, a fronte delle quali, all’offerta  economica, risulta allegato un computo metrico incompleto, privo di indicazioni  in ordine ai costi e alle spese necessarie per l’esecuzione delle stesse.  Pertanto, se la stazione appaltante avesse compiuto una valutazione in base alle  prescrizioni contenute negli atti di gara  avrebbe dovuto procedere all’esclusione del  concorrente.
Dalla relazione tecnica di parte  allegata agli atti, la discrasia tra l’offerta tecnica e quella economica è  stata approssimativamente ritenuta equivalente a un 30% dell’importo offerto. L’utile  di impresa che deriverebbe da tale raffronto risulta di importo decisamente  basso e rende l’offerta insostenibile.
“Nelle gare pubbliche, il giudizio  di anomalia o di incongruità dell’offerta costituisce espressione di  discrezionalità tecnica, sindacabile dal Giudice Amministrativo solo in caso di  macroscopica illogicità o di erroneità fattuale”; (Cons. Stato Sez. III,  13-03-2015, n. 1337). Tuttavia, le giustificazioni addotte dalla Gr.an. S.r.l.  che sostiene la mancanza delle voci relative alle lavorazioni migliorative nel  computo metrico sia da attribuirsi alla determinazione del corrispettivo  dell’appalto “a corpo” non sembrano adeguate e pertinenti. Come osserva Cons. Stato, Sez. VI, 10 febbraio  2000, n. 707: “la circostanza che l’appalto sia, in tutto o in parte, a corpo,  non esclude la necessità di una verifica analitica delle singole voci di  prezzo, atteso che, essendo la ratio della verifica di anomalia quella di  assicurare la piena affidabilità delle offerte, anche nell’appalto a corpo  occorre tenere conto degli aspetti quantitativi della prestazione, in relazione  ai quali valutare la congruità dei prezzi offerti”.
Infatti, alla luce delle predette  considerazioni, appare imprescindibile la necessità che il computo metrico  allegato all’offerta economica fornisca al committente un quadro completo e  dettagliato dell’esborso per l’intervento e i punteggi dell’offerta tecnica  siano assegnati sulla base delle lavorazioni complessive che la stazione  appaltante approva e per l’esecuzione delle quali corrisponde il prezzo.
Il Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in motivazione illegittima  l’aggiudicazione in favore dell’impresa Gr.an appalti S.r.l.

Il Presidente
Raffaele Cantone

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 16  febbraio 2017
Il Segretario Maria Esposito

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