Delibera  n. 278 del 22 marzo 2017

 

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile  2016, n. 50/2016  presentata da A.T.E.R. –Azienda Territoriale per l’edilizia Residenziale di  Potenza/Monte dei Paschi di Siena S.p.a.- Procedura aperta per la concessione  del servizio di tesoreria  per il  Triennio 2016-2019. Importo a base di gara: euro15.000, criterio di  aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa
PREC 56/16/S

Mezzi di prova della capacità economica finanziaria - assenza  di perdite di esercizio nei bilanci dell’ultimo triennio - legittimità
E’ legittima la prescrizione  del bando che preveda, quale requisito di capacità economica e finanziaria,  l’assenza di perdite di esercizio nei bilanci dell’ultimo triennio.
Art 83, comma 1, lett. b) e comma  4, del d.lgs. 50/2016
Art.86, comma 4, del d.lgs.  50/2016

Il  Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 150941 del 14 ottobre 2016, con la  quale l’A.T.ER- Azienda territoriale per l’edilizia residenziale di Potenza-  chiedeva a questa Autorità di esprimere parere in merito alla legittimità della  prescrizione, contenuta nel bando di gara per l’affidamento della concessione  in oggetto, del requisito “della solidità patrimoniale consistente nel non aver  rilevato perdite di esercizio nei bilanci degli ultimi tre anni  (2013-2014-2015)”a fronte delle osservazioni sull’”anticoncorrenzialità” del  requisito richiesto, formulate dal Monte dei Paschi di Siena S.p.a.,  concorrente risultato di privo di tale requisito in sede di verifica.
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 25 novembre  2016.
VISTO che né il resistente né il controinteressato hanno  presentato memorie.
VISTA la documentazione in atti e, in particolare, la nota di  riscontro del Monte dei Paschi di Siena alla richiesta di chiarimenti formulata  dalla S.A., in merito alla assenza di dichiarazione del requisito per gli anni  2013 e 2014, in cui la Banca confermava che i bilanci relativi a quegli anni si  erano chiusi in perdita  ma, al contempo,  contestava la legittimità della richiesta di tale requisito sul presupposto del  suo carattere anticoncorrenziale.
RILEVATO che su analoga questione l’Autorità ha già avuto  modo di esprimersi con il parere Anac n.25 del 23 febbraio 2012, rilevando che il  requisito del possesso di bilanci in utile nell’ultimo triennio disponibile non  contrasta con la normativa di settore « in quanto è lo stesso legislatore che  consente di dimostrare il possesso di requisiti economici e finanziari  attraverso la presentazione dei bilanci, né appare affetta da vizi di  illogicità ed irragionevolezza, sebbene richieda dei bilanci in utile, in  quanto grazie a tale elemento la stazione appaltante è in grado di scegliere  tra concorrenti che mostrano di avere una maggiore affidabilità  economico-finanziaria rispetto a quelli che presentano perdite di esercizio  (cfr. Cons. St. sez.V, 21 gennaio 2011, n.426)».
CONSIDERATO che la nuova disciplina dei requisiti di capacità  economica e finanziaria, prevista dall’art.83 d.lgs 50/2016, non si discosta,  nei principi, da quella dettata dalla precedente normativa e, in particolare,  ribadisce al comma 2 che: «I requisiti e le capacità di cui al comma 1 sono  attinenti e proporzionati all’oggetto dell’appalto, tenendo presente  l’interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti,  nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione».
CONSIDERATO, altresì che il comma 4 del medesimo art. 83  prevede che, ai fini della verifica del possesso dei requisiti di capacità  economica e finanziaria, le stazioni appaltanti possono richiedere che gli  operatori economici forniscano informazioni riguardo ai loro conti annuali che  evidenzino in particolare i rapporti tra attività e passività.
RITENUTO che, nel caso di specie, il requisito censurato non  limita la partecipazione alla gara, atteso che, da un lato, non viene richiesto  un utile minimo e, dall’altro, il bando di gara ammette la partecipazione anche  in forma associata.
RILEVATO che sulla questione l’Autorità può pronunciarsi, ai  sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso,  di cui all’art. 211 del d.lgs 18 aprile 2016, n. 50.

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione, che il requisito di capacità  economica-finanziaria previsto nel bando di gara, consistente nella dimostrazione  di non aver rilevato perdite di esercizio nei bilanci degli ultimi tre anni, sia  conforme ai principi generali in materia di contratti pubblici e all’articolo  83, del d.lgs. n. 50/2016.


Il Presidente
Raffaele Cantone

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 30  marzo 2017
Il Segretario Maria Esposito

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