Delibera.  281  del 22 marzo 2017

Oggetto: istanza  di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata  da Biolife s.r.l. – Procedura aperta per l’affidamento della gestione di n. 1  residenza sanitaria assistenziale della ASP di Cosenza RSA San Francesco di  Paola di San Nicola Arcella - Importo a base di gara euro: 900.000,00 - S.A.: ASP  di Cosenza
PREC  133/16/S

Offerta economicamente più vantaggiosa – criteri di  valutazione - definizione

I criteri di valutazione del miglior  rapporto qualità/prezzo devono essere oggettivi e connessi all’oggetto  dell’appalto, ciò al fine di assicurare il rispetto dei principi di  trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento. Le stazioni  appaltanti devono individuare criteri di valutazione concretamente idonei a  evidenziare le caratteristiche migliorative delle offerte presentate dai  concorrenti e a differenziare le stesse in ragione della rispondenza alle  esigenze della stazione appaltante. I citati criteri devono, pertanto,  consentire un effettivo confronto concorrenziale sui profili tecnici  dell’offerta, scongiurando situazioni di appiattimento delle stesse sui  medesimi valori, vanificando l’applicazione del criterio del miglior rapporto  qualità/prezzo.


Articolo 95, d.lgs. n.  50/2016

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 175444 del  25 novembre 2016, presentata dalla società Biolife s.r.l. relativamente alla procedura di gara in epigrafe;

VISTE, in particolare, le doglianze  sollevate dall’istante in ordine alla presunta illegittimità della disciplina  di gara, nella parte in cui, nel prevedere gli elementi di valutazione del  criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa attribuisce dei punti su  elementi quantitativi e non di merito;

VISTA, nello specifico, la documentazione  di gara nella parte oggetto di contestazione nella quale la stazione appaltante  dichiara di assumere come elementi di valutazione quelli stabiliti dal articolo  7.2 del d.g.r. Calabria n. 695/2003 e conseguentemente, all’articolo 21,  attribuisce alla qualità tecnica del servizio 70 punti, che verranno attribuiti  sulla base dei seguenti elementi: «Punti 40 – capacità e merito tecnico  documentato nella gestione di strutture destinate a servizi similari a quelli  oggetto di gara. Tali punti saranno suddivisi dalla Commissione, nei seguenti sub  criteri di valutazione: a) gestione di una o più strutture fino a 60 p.l.  complessivi, svolta negli ultimi tre anni consecutivi, alla data di  pubblicazione del bando – punti 30; b) gestione di una o più strutture  ulteriori, da 60 a 91 p.l. complessivi, svolta negli ultimi 3 anni consecutivi,  alla data di pubblicazione del bando – punti 10»;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 9 gennaio 2017;

VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le memorie delle parti;

VISTA la memoria difensiva  dell’amministrazione nella quale si specifica di aver utilizzato quanto stabilito  nel d.g.r. 695/2003 della Regione Calabria e di aver distinto l’elemento  relativo  alla “Capacità e merito tecnico  documentato nella gestione di strutture destinate a servizi similari a quelli  oggetto della gara”, in due differenti sub-criteri, precisando, altresì, che «non  si tratta di elementi quantitativi, ma di attribuzione del punteggio  direttamente connessa all’impegno, all’organizzazione, alle attrezzature, al  personale medico e paramedico necessari da impegnare ed utilizzare per una  perfetta gestione delle strutture con 60 o più posti letto»;

VISTO il d.g.r. n. 695/2003, che definisce  i“Criteri per la programmazione e il funzionamento delle R.S.A. per anziani e  disabili” e stabilisce, all’articolo 7.2, “Criteri e procedure di  aggiudicazione”, che l’aggiudicazione verrà effettuata sulla base del criterio  dell’offerta economicamente più vantaggiosa sotto il profilo economico, tenuto  conto della qualità del servizio sulla base dei seguenti punteggi: «Punteggio  massimo attribuibile: 100, così suddiviso: — punti 70 per la qualità tecnica  del servizio, che verrà valutata sulla base dei seguenti elementi elencati in  ordine decrescente di importanza: 1) Capacità e merito tecnico documentato  nella gestione di strutture destinate a servizi similari a quelli oggetto della  gara, punti 40; 2) Qualità del servizio in esperienze già maturate, risultante  da certificazioni di qualità rilasciate da enti certificatori, con riferimento  alle Norme I.S.O. 9000 e/o Vision 2000, punti 20; 3) Qualità e funzionalità  degli arredi e delle attrezzature sanitarie di cui si intende dotare la  struttura, risultante da idonea documentazione, punti 10. Tali arredi e  attrezzature sanitarie, alla scadenza della concessione, rimarranno in  dotazione della struttura»;

RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

CONSIDERATO che l’articolo 95 prevede che  i criteri di valutazione del miglior rapporto qualità/prezzo devono essere  oggettivi e connessi all’oggetto dell’appalto, ciò al fine di assicurare il  rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento;

CONSIDERATO che, al riguardo, questa  Autorità nella delibera n. 1005 del 21 settembre 2016 Linee Guida n. 2, di  attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta economicamente  più vantaggiosa”, ha chiarito che «sono considerati connessi all’oggetto  dell’appalto quei criteri che: riguardano lavori, forniture o servizi da  fornire nell'ambito dell’affidamento sotto qualsiasi aspetto e in qualsiasi  fase del ciclo di vita (compresi fattori coinvolti nel processo specifico di  produzione, fornitura o scambio o in un processo specifico per una fase  successiva del ciclo di vita, anche se non sono parte del loro contenuto sostanziale);  attengono alle caratteristiche dei lavori, dei beni o dei servizi ritenute più  rilevanti dalla stazione appaltante ai fini della soddisfazione delle proprie  esigenze e della valorizzazione degli ulteriori profili indicati dal Codice»;

CONSIDERATO, altresì, che nella medesime  Linee guida l’Autorità ha specificato che «le stazioni appaltanti devono  individuare criteri di valutazione concretamente idonei a evidenziare le  caratteristiche migliorative delle offerte presentate dai concorrenti e a  differenziare le stesse in ragione della rispondenza alle esigenze della  stazione appaltante. I citati criteri devono, pertanto, consentire un effettivo  confronto concorrenziale sui profili tecnici dell’offerta, scongiurando  situazioni di appiattimento delle stesse sui medesimi valori, vanificando  l’applicazione del criterio del miglior rapporto qualità/prezzo»;

CONSIDERATO, altresì, che l’articolo 95  nel definire esemplificativamente i criteri di valutazione dell’offerta indica,  tra gli altri, quello relativo a «organizzazione, qualifiche ed esperienza del  personale effettivamente utilizzato nell’appalto, qualora la qualità del  personale incaricato possa avere un’influenza significativa sul livello  dell’esecuzione dell’appalto»;

CONSIDERATO che la differenziazione  operata dalla stazione appaltante nell’attribuzione dei punteggi in ragione dei  posti letto delle strutture gestite possa rispondere al criterio suindicato  relativo all’organizzazione e alla qualità del personale incaricato che, in un  contratto come quello oggetto della presente procedura, può certamente avere  un’influenza determinante sul livello di esecuzione dell’appalto;

RITENUTO, infatti, che la differenziazione  dell’attività di gestione pregressa operata dalla stazione appaltante, a  seconda che la struttura gestita abbia fino a 60 posti letto ovvero da 61 a 90  posti letto, possa rientrare nell’esigenza di attribuire una valutazione delle  capacità gestionali dell’operatore economico, che possono esplicarsi diversamente  a seconda della struttura gestita;

RITENUTO, inoltre, che il criterio in  questione, che non ha natura quantitativa ed è basato su un elemento oggettivo  come quello dei posti letto, appare finalizzato ad aggiudicare il contratto  all’offerta che qualitativamente meglio soddisfa l’interesse perseguito dalla  stazione appaltante;

RITENUTO, pertanto, che i criteri in  questione, come elaborati dalla stazione appaltante, appaiono oggettivi e  connessi all’oggetto del contratto ed idonei a differenziare le offerte in  ragione delle esigenze dell’amministrazione;

RITENUTE,  pertanto, infondate le contestazioni sollevate dall’odierno istante;
 

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che le previsioni  della lex specialis contestate dall’istante non costituiscono violazione dei principi  generali in materia di contratti pubblici.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 30 marzo 2017
Il  segretario Maria Esposito

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