Delibera n. 287 del 22 marzo 2017

OGGETTO: Istanza CONGIUNTA di  parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata dal  Comune di Palermo e ANCE Sicilia –  Lavori di realizzazione della rete fognaria a sistema separato in via Messina  Marine (dal fiume Oreto a Piazza Sperone) e relativo impianto di sollevamento – Importo a base di gara: euro  11.402.446,42 - S.A. Comune di Palermo
PREC 92/17/L

Criteri di  aggiudicazione – esperienza pregressa
Non è conforme alla normativa di  settore la previsione di criteri di valutazione dell’offerta nettamente incentrati sull’esperienza pregressa in  lavori di importo analogo o superiore e con caratteristiche specifiche, ai  quali viene attribuito un punteggio preponderante.
Art. 95  d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 10480 del 24 gennaio 2017  presentata dal Comune di Palermo, e relative memorie, con cui la S.A. rappresenta di aver pubblicato in data 23 dicembre 2016 la  documentazione della gara in oggetto, e che l’Ance sollevava presunti profili  di illegittimità in ordine ai criteri di aggiudicazione ivi previsti laddove  riferiti all’esperienza pregressa delle imprese partecipanti; la S.A.  sottolinea che, essendo il progetto a base di gara di livello esecutivo, non  potevano essere chieste varianti migliorative tali da apportare modifiche al  progetto già approvato, ed invece è stata ritenuta indice di qualità  l’esperienza pregressa nello svolgimento di lavori analoghi e con  caratteristiche confrontabili con quelle dei lavori da appaltare;

VISTA la memoria dell’Ance Sicilia con la quale essa,  nell’aderire all’istanza presentata dal Comune di Palermo, evidenzia come nella  gara in oggetto siano privilegiati, più che il miglior rapporto qualità-prezzo,  i requisiti propri delle imprese, e in particolare l’aver svolto lavori  specifici, già collaudati, oltre la categoria e classifica SOA richiesta;

VISTO il  disciplinare di gara che, nell’ambito dei 70 punti dell’offerta tecnica,  prevede (punto 17.B.1) l’attribuzione di 50 punti al criterio «Relazione  illustrativa dei principali lavori eseguiti di natura analoga all’appalto  finalizzata a dimostrare la qualità e capacità lavorativa dell’offerente ed il  suo know how», suddiviso in 3 sub-criteri che, in relazione a tre diverse  tipologie di lavori (posa di condotte in ambito urbano a intenso traffico;  realizzazione di impianti idraulici per sollevamento; opere strutturali  speciali ricadenti nella categoria OS21), attribuiscono il punteggio più  elevato ai lavori per i quali sia già intervenuto il certificato di collaudo,  per quelli di  importo analogo o  superiore, anche in relazione alla categoria OS21, e per quelli con  caratteristiche specifiche (che prevedono la posa di condotte fognarie a  gravità, o pompe potenza dell’impianto superiori a 50kW); il disciplinare  prevede inoltre (punto 17.B.2) l’attribuzione di 20 punti al criterio  «Relazione sull’organizzazione, le qualifiche e l’esperienza del personale  effettivamente utilizzato nell’appalto finalizzata a dimostrare la qualità di  gestione dei processi di lavoro dell’offerente», recante un sub-criterio che  attribuisce maggior punteggio alla presenza in cantiere di personale  qualificato, in particolare di personale altamente specializzato in sicurezza  sui luoghi di lavoro, e alla gestione ambientale dei prodotti di cantiere;

VISTA la Determinazione n. 1005 del 21 settembre 2016 recante le Linee Guida di   attuazione  del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 sull’“Offerta   economicamente più  vantaggiosa”, laddove viene evidenziato che i  criteri di valutazione possono comprendere il prezzo o il costo del ciclo di  vita del prodotto, le caratteristiche tecniche, l’impatto sociale e  sull’ambiente, ecc e che l’art. 95, comma 6, del Codice prevede che i criteri  di valutazione del miglior rapporto qualità/prezzo devono essere oggettivi e  connessi all’oggetto dell’appalto, ciò al fine di assicurare il rispetto dei  principi di trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento. La norma  indica, a titolo esemplificativo, i seguenti criteri:
a)  qualità (pregio tecnico, caratteristiche estetiche e funzionali, accessibilità,  certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori,  caratteristiche sociali, ambientali, contenimento dei consumi energetici,  caratteristiche innovative, commercializzazione e relative condizioni);
b)  possesso di un marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE)  in relazione ai beni o servizi oggetto del contratto, in misura pari o  superiore al 30 per cento del valore delle forniture o prestazioni oggetto del  contratto;
c)costo  di utilizzazione e manutenzione, «avuto anche riguardo ai consumi di energia e  delle risorse naturali, alle emissioni inquinanti e ai costi complessivi,  inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei cambiamenti  climatici, riferiti all'intero ciclo di vita dell'opera, bene o servizio, con  l'obiettivo strategico di un uso più efficiente delle risorse e di un'economia circolare  che promuova ambiente e occupazione»;
d)  compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attività  dell'azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione  n. 2013/179/UE della Commissione del 9 aprile 2013, relativa all'uso di  metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel  corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni;
e)  organizzazione, qualifiche ed esperienza del personale effettivamente  utilizzato nell’appalto, qualora la qualità del personale incaricato possa  avere un’influenza significativa sul livello dell’esecuzione dell’appalto;
f)  servizio successivo alla vendita e assistenza tecnica;
g) condizioni di consegna o di esecuzione del  servizio.
Le  Linee guida specificano quindi che i predetti criteri «devono consentire un  effettivo confronto concorrenziale sui profili tecnici dell’offerta,  scongiurando situazioni di appiattimento delle stesse sui medesimi valori,  vanificando l’applicazione del criterio del miglior rapporto qualità/prezzo. In  altri termini, non dovrebbero essere oggetto di valutazione i requisiti di  partecipazione che, per definizione, sono posseduti da tutti i concorrenti, o  le condizioni minime - incluso il prezzo – con cui i lavori, servizi o  forniture devono essere realizzati; si dovrebbe attribuire un punteggio  positivo solo a miglioramenti effettivi rispetto a quanto previsto a base di  gara».
E’  vero dunque che l’art. 95 supera la rigida separazione tra requisiti di  partecipazione e criteri di valutazione, e che possono ora essere valutati  profili di carattere soggettivo, ma solo in quanto essi consentano di  apprezzare meglio il contenuto e l’affidabilità dell’offerta o di valorizzare  caratteristiche dell’offerta ritenute particolarmente meritevoli, e quindi  riguardino aspetti che incidono in maniera diretta sulla qualità della  prestazione.
Ulteriore  specificazione contenuta nelle citate Linee guida è che «limitato deve essere,  di regola, il peso attribuito ai criteri di natura soggettiva o agli elementi  premianti, ad esempio non più di 10 punti sul totale, considerato che tali  elementi non riguardano tanto il contenuto dell’offerta ma la natura  dell’offerente. Tuttavia si può attribuire un punteggio maggiore in relazione  alla specificità dei servizi, come avviene per quelli relativi all’ingegneria e  all’architettura in ordine ai quali è alta l’interrelazione tra la capacità  dell’offerente e la qualità dell’offerta».

RITENUTO che, nel caso di specie, i criteri prescelti  dalla S.A., e in particolare il criterio e i relativi sub-criteri di cui al  punto 17.B.1, risultano nettamente incentrati sull’esperienza pregressa in  lavori di importo analogo o superiore e con caratteristiche specifiche, ai  quali viene altresì attribuito un punteggio preponderante (50 punti), mentre  non emerge alcun elemento attinente la qualità delle lavorazioni per gli  aspetti evidenziati all’art. 95, comma 6 d.lgs. 50/2016;

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai  sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso  di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18  aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione che:

        - non è conforme alla normativa di settore la  previsione di criteri di valutazione dell’offerta nettamente incentrati sull’esperienza pregressa in  lavori di importo analogo o superiore e con caratteristiche specifiche, ai  quali viene attribuito un punteggio preponderante.
       -  

Raffaele    Cantone  

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 30 marzo 2017
Il Segretario  Maria Esposito

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