Delibera n. 323 del 29 marzo 2017

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da Scuola del Corpo Forestale  dello Stato – Gara d’appalto per la verifica tecnico-sismica degli  edifici assegnati al Corpo forestale dello Stato – Importo a base di gara: euro  75.522,10 - S.A.: Scuola del Corpo Forestale dello Stato
PREC 58/16/S

Professionista affidatario di  servizi di ingegneria - dichiarazione di regolarità contributiva – non è  sindacabile da parte della stazione appaltante
Le  risultanze del certificato di regolarità contributiva emesso dall’Istituto  previdenziale competente non sono sindacabili dalla stazione appaltante al fine  della verifica del possesso del requisito della regolarità contributiva.
Art. 90, comma 7, d.lgs. n.  163/2006

Il Consiglio

VISTA l’istanza singola prot. n.  158000-158167 del 26 ottobre 2016 presentata dalla Scuola del Corpo Forestale  dello Stato con la quale la stazione appaltante ha chiesto all’Autorità di  valutare la gravità della violazione degli obblighi contributivi riscontrata da  Inarcassa, in data 22 gennaio 2014, a carico dell’Ing. Giorgio Angelini,  aggiudicatario, in data 16 giugno 2011, della gara per l’affidamento dei  servizi di verifica tecnico-sismica degli immobili della sede della scuola del  Corpo Forestale dello Stato, e il conseguente eventuale carattere mendace della  dichiarazione resa dall’aggiudicatario ai fini della decadenza  dell’aggiudicazione;

VISTA  la documentazione prodotta unitamente all’istanza di parere da cui emerge che: (i) la gara è stata aggiudicata all’ing.  Angelini in data 16 giugno 2011 (verbale della seduta del 16 giugno 2011); (ii) in data 17 giugno 2011, il RUP, per  motivi di necessità e urgenza, ha disposto di dare immediata esecuzione ai  lavori nelle more della stipula del contrattato (nota prot. n. 04817); (iii)   il RUP ha rinunciato all’incarico in data 24 settembre 2012 ed è stato sostituito  da un nuovo RUP in data 6 giugno 2013; (iv) in data 14 giugno 2013, con nota prot. n. 6755, il RUP ha richiesto  all’ing. Angelini «il completamento dei lavori aggiudicati entro e non oltre  150 (centocinquanta) giorni naturali a decorrere dal 1° luglio p.v.» nonché la  produzione della documentazione necessaria alla stipula del contratto entro 15  giorni; (v) in data 15 novembre 2013,  l’ing. Angelini ha lamentato il mancato riscontro alla richiesta della  documentazione necessaria per l’esecuzione della prestazione e ha rappresentato  che il completamento della prestazione progettuale, in fase di avanzata  esecuzione, è subordinato al soddisfacimento di quanto richiesto (livello di  conoscenza LC1); (vi) in data 19  dicembre 2013 l’ing. Angelini ha prodotto, ai fini della stipula del contratto,  la dichiarazione sostitutiva, sottoscritta in data 13 dicembre 2013, attestante  il possesso dei requisiti di cui all’art. 38 d.lgs. n. 163/2006 e il modello  richiesta dati per DURC; (vii) la  certificazione di regolarità contributiva rilasciata da Inarcassain data22 gennaio 2014 certifica che «il professionista alla data odierna  non risulta in regola con gli adempimenti contributivi nei confronti di questa  associazione»; (viii) a seguito di  richiesta di precisazione da parte della stazione appaltante, Inarcassa, con  nota del 24 febbraio 2014 (prot. 0159044), ha comunicato che «il professionista  alla data odierna risulta in regola con gli adempimenti contributivi nei  confronti di questa associazione per quanto accertato in relazione alle  dichiarazioni reddituali rese. Vi facciamo presente che alla data del 13  dicembre 2013 il Dott. Giorgio Angelini non risultava in regola con gli  adempimenti contributivi nei confronti di questa associazione»; (ix) con successiva nota prot. n.  0426924 del 13 maggio 2014, Inarcassa ha ulteriormente precisato che «in data  30/01/2014 l’ing. Angelini ha provveduto a regolarizzare la propria posizione  nei confronti di questa Associazione» e che «la valutazione della gravità delle  inadempienze in materia contributiva e previdenziale, requisito generale per la  partecipazione alla gara, costituisce oggetto di autonoma valutazione dalla  stazione appaltante»; (x) la somma  dovuta dall’ing. Angelini all’Inarcassa in data 13 dicembre 2013 ammonta a euro  881,55, di cui 120,05, riferiti al 2011, per interessi dilatori dovuti a  seguito di pagamento effettuato oltre la scadenza ordinaria di regolarizzazione  del conguaglio soggettivo ed integrativo di tale annualità, e 761,5 riferiti al  2013, per la seconda rata dei contributi minimi anno 2013. Dette contribuzioni  avrebbero dovuto essere corrisposte entro il 20 settembre 2013 (note Inarcassa prot.  1385965 del 16 dicembre 2014 e prot. n. 0309672 del 13 aprile 2015);

VISTA  la memoria (acquisita al prot. n. 176955 del 29 novembre 2016) prodotta dall’ing.  Angelini a seguito dell’avvio del procedimento dove viene puntualizzato che in  data 15 marzo 2013 Inarcassa ha certificato la sua regolarità contributiva con  certificazione di regolarità contributiva avente validità di tre mesi  e che il mancato pagamento degli oneri  contributivi con scadenza il 30 settembre 2013 è dovuto esclusivamente alla  mancata ricezione da parte di Inarcassa del Mav per effettuare il pagamento,  pagamento al quale ha provveduto in data 30 gennaio 2014, immediatamente dopo  essere stato informato della sua posizione di irregolarità;

VISTA  la delibera del Consiglio dell’Autorità dell’8 marzo 2017 che ha accolto  l’istanza di riesame, proposta dall’ing. Angelini, dell’archiviazione e  contestuale trasmissione dell’istanza di parere all’Ufficio Vigilanza Lavori  deliberate nella precedente adunanza del 21 dicembre 2016;

VISTO  l’art. 90, comma 7, del d.lgs. n. 163/2006 che, con riferimento all’affidamento  dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, prevede che «all’atto  dell’affidamento dell’incarico deve essere dimostrata la regolarità  contributiva del soggetto affidatario»;

RITENUTO  che, nel caso in esame, l’irregolarità contributiva del professionista è stata  certificata da Inarcassa con riferimento al 13 dicembre 2013, data in cui  l’ing. Angelini ha reso la dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei  requisiti di cui all’art. 38 d.lgs. n. 163/2006 ai fini della stipula del  contratto;
VISTA  il principio affermato dall’adunanza plenaria del Consiglio di Stato nella  sentenza 4 maggio 2012 n. 8, e ribadito dalla conforme giurisprudenza  successiva (cfr., ex multis,  Consiglio di Stato, sez. VI 7 marzo 2016 n. 917) secondo cui la valutazione  della gravità delle violazioni alle norme in materia previdenziale ed  assistenziale non è rimessa alla valutazione caso per caso della stazione  appaltante, posto che, ai sensi e per gli effetti dell’art. 38, comma 1, lett.  i), d.lgs. n. 163 del 2006, secondo cui costituiscono causa di esclusione dalle  gare di appalto le gravi violazioni alle norme in materia previdenziale e  assistenziale, la nozione di “violazione grave” si deve desumere dalla  disciplina previdenziale, e in particolare dalla disciplina del documento unico  di regolarità contributiva, con la conseguenza che la verifica della regolarità  contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione  di appalti con la pubblica amministrazione è demandata agli istituti di  previdenza, le cui certificazioni si impongono alle stazioni appaltanti, che  non possono sindacarne il contenuto;

VISTE le sentenze n. 5 e 6 del 29 febbraio 2016  dell’Adunanza Plenaria che hanno statuito che, anche dopo l’entrata in vigore  dell’art. 31, comma 8, del d. l. n. 69/2013, non sono consentite  regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l’impresa  essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali  fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la  durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione  appaltante, restando dunque irrilevante, un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione  contributiva, poiché la regola del previo invito alla regolarizzazione  introdotta dal d.l. n. 69/2013 non trova applicazione nel caso di certificato  di regolarità contributiva richiesto dalla stazione appaltante ai fini della  verifica delle dichiarazioni rese dall’impresa ai fini della partecipazione  alla gara (cfr. anche Consiglio di Stato, sez. IV, 20 aprile 2016 n. 1557  relativa ad un certificato di regolarità contributiva di Inarcassa);

CONSIDERATO che, in base ai richiamati principi, la  certificazione di Inarcassa attestante la irregolarità contributiva dell’ing. Angelini  non è sindacabile da parte della stazione appaltante e vale ad attestare  l’assenza del requisito della regolarità contributiva necessario ai fini  dell’affidamento dell’incarico ai sensi dell’art. 90, comma 7, d.lgs. n.  163/2006,

RITENUTO tuttavia che, dalla documentazione versata in  atti, emergono indizi di potenziali criticità della procedura indetta dalla  Scuola del Corpo Forestale dello Stato, sia con riferimento alla fase di gara  (sembra emergere che non sia stata richiesta ai fini della partecipazione la  dichiarazione  del possesso dei requisiti  generali di cui all’art. 38) che alla fase successiva all’aggiudicazione (non  risulta motivata la significativa dilazione della stipula del contratto,  nonostante l’asserita urgenza dei lavori affidati all’aggiudicatario il giorno  successivo all’aggiudicazione);

CONSIDERATO che i richiamati aspetti appaiono meritevoli di  approfondimento, anche al fine di valutare eventuali responsabilità della  stazione appaltante in ordine alla tempistica della stipula del contratto;

RILEVATO  che sulla questione posta può decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento  per il rilascio dei pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in  motivazione che:

 

      - la certificazione di Inarcassa attestante la  irregolarità contributiva dell’ing. Angelini non è sindacabile da parte della  stazione appaltante e vale ad attestare l’assenza del requisito della  regolarità contributiva necessario ai fini dell’affidamento dell’incarico ai  sensi dell’art. 90, comma 7, d.lgs. n. 163/2006;

e  dispone la trasmissione del fascicolo all’Ufficio Vigilanza Lavori per gli  aspetti di competenza.

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 5 aprile 2017
Il  segretario Maria Esposito

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