DELIBERA N. 439  DEL 27 aprile 2017

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile  2016, n. 50/2016 presentata da Safia Costruzioni S.n.c. di Catalano  Filippo & C./Comune di Palermo. Procedura negoziata ex art. 36 comma 2  lett. b) D.lgs. n.50/016 per l’affidamento di un appalto di lavori di manutenzione  della “Passeggiata lignea di Barcarello”. Criterio di aggiudicazione: minor  prezzo. Importo a base di gara: 74.286,10 euro.

PREC 84/17/L
Comunicazioni dei  concorrenti. Dichiarazioni a pena di esclusione e garanzia fideiussoria.  Obblighi di forma. Firma digitale.

E’ legittima l’ammissione  dei concorrenti a una gara pubblica che abbiano presentato autodichiarazioni ai  sensi dell’art. 80 del Codice, nonché fideiussione a titolo di garanzia  provvisoria e offerta economica sottoscritte in copia e con allegazione del relativo  documento di identità del soggetto dichiarante.

Art. 52 D.lg.  50/2016

Il  Consiglio

VISTA l’istanza prot. n.435 del 4 gennaio 2016 con cui la Safia  Costruzioni S.n.c. chiedeva a questa Autorità un parere sulla legittimità dell’ammissione  alla gara dei partecipanti che avessero prodotto delle autodichiarazioni ex  art. 80 comma 1 D.lgs. 50/2016, nonché l’offerta economica e la garanzia  fideiussoria privi della firma digitale dei soggetti dichiaranti;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 8 marzo 2017;

VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte dalle  parti;

RILEVATO che nel bando di gara, la stazione appaltante non ha  richiesto espressamente la firma digitale limitandosi a richiedere l’autenticazione  della firma o in mancanza l’allegazione di un documento di identità alla pec  che sarebbe stata inviata per rispondere all’invito;

RILEVATO che l’ente appaltante riferisce di aver ricevuto dai  concorrenti via pec e  in copia  comunicazioni alle quali era allegato il documento di identità del dichiarante  e pertanto sostiene di averle ritenute  sufficienti e regolari in base alla lex specialis di gara e alla normativa vigente;

CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 52 del Codice appalti: “nei settori ordinari e nei settori speciali,  tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni di cui al presente codice  sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici in conformità con  quanto disposto dal presente comma e dai commi da 2 a 9, nonché dal Codice  dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;

CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 65 d.l. 82/2005 richiamato  dall’art. 38 commi 1-3 DPR 445/2000 (mod. dal D.lgs 235/2010) le istanze e le  dichiarazioni presentate per via telematica alle pubbliche amministrazioni e ai  gestori dei servizi pubblici sono valide: 

 

      a) se sottoscritte mediante la firma digitale, il  cui certificato è rilasciato da un certificatore qualificato;
       
       b) ovvero,  quando l'istante o il dichiarante è identificato attraverso il sistema  pubblico di identità digitale (SPID), nonché attraverso uno degli altri  strumenti di cui all'articolo 64, comma 2-novies, nei limiti ivi previsti;
       
       c) ovvero  sono sottoscritte e presentate unitamente alla copia del documento d'identità;
       

RITENUTO che l’Amministrazione, come confermato nel bando di  gara, ha ritenuto di considerare equivalenti all’originale le firme presentate  unitamente alla copia del documento d'identità come la normativa prevede;

Il  Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della  stazione appaltante conforme alla disciplina normativa di settore.

Il Presidente
Raffaele  Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 9  maggio 2017

Il Segretario
Maria  Esposito

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