DELIBERA N. 525  DEL  17 maggio 2017

 

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata dal Comune di Scordia (CT) –  Affidamento dei lavori di   riqualificazione della Scuola Media Statale “M. Amari – L. Da Vinci”  oggi istituto Comprensivo Statale “Salvo Basso” – Importo a base di gara: euro  989.932,80 - S.A.: Comune di Scordia (CT)
PREC 8/17/L

Offerte anormalmente basse – criterio  di aggiudicazione prezzo più basso - calcolo della  soglia di anomalia – esclusione del 10 % - taglio delle ali
Articolo 97, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50/2016
Non massimabile.

Il Consiglio

VISTA l’istanza singola prot. n.  180929 del 6 dicembre 2016 con cui il Comune di Scordia ha rappresentato che la  Commissione incaricata della valutazione delle offerte della gara in epigrafe  ha proceduto all’applicazione del criterio di calcolo della soglia di anomalia  di cui all’art. 97, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50/2016 (estratto a sorte come  previsto dalla norma) secondo le seguenti modalità: (i) sommatoria di tutte le offerte ammesse; (ii) calcolo della media aritmetica delle offerte; (iii) esclusione del 10% dalla media  sopra individuata; (iv) esclusione automatica delle offerte pari o superiori  alla soglia così determinata e proposta di aggiudicazione all’impresa CE.ME.A.  s.r.l.;
VISTE le doglianze manifestate  da due imprese partecipanti (e riferite dalla stazione appaltante nell’istanza  di parere) in ordine alle modalità di applicazione del richiamato criterio di  calcolo della soglia di anomalia attinenti, in particolare, all’operazione di  decurtazione dalla media del 10% del suo valore effettuata dalla Commissione,  che, secondo dette imprese, sarebbe erronea giacché la previsione della norma  recante «con esclusione del 10%» avrebbe dovuto essere interpretata come  indicante l’applicazione del temporaneo accantonamento (“taglio delle ali”) delle  offerte di maggior ribasso e di minor ribasso nella misura del 10%;
VISTA la richiesta di parere del  Comune di Scordia in merito all’applicazione del criterio di calcolo di cui  all’art. 97, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50/2016;
VISTA la nota di replica della  controinteressata CE.ME.A. s.r.l., acquisita a seguito dell’avvio del  procedimento al protocollo n. 23983 del 14 febbraio 2017, secondo la quale  l’interpretazione dell’art. 97, comma 2, lett. b), d.lgs. n. 50/2016 avanzata  dagli operatori economici non si fonda né sul dato letterale né su quello  sistematico che portano incontestabilmente a ritenere che l’«esclusione del  10%» vada intesa come diminuzione del 10% da applicare sulla media dei ribassi  e non sui concorrenti;
VISTO il Comunicato del Presidente  del 5 ottobre 2016 nel quale è stato ritenuto che, a fronte dei problemi  applicativi suscitati dalla formulazione del metodo di cui all’art. 97, comma  2, lett. b), d.lgs. n. 50/2016 che appare priva dell’indicazione della  grandezza rispetto alla quale va calcolato il 10%, «tenendo conto della  formulazione degli altri metodi di calcolo  e, in particolare, di quelli  descritti alle lettere a) ed e), entrambi recanti  la dizione «con  esclusione del dieci per cento, arrotondato all’unità  superiore,  rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di  minor  ribasso», (…) la lacuna in parola possa essere colmata mediante   procedimento analogico, facendo riferimento a quanto disposto nelle  lettere a)  ed e). In altri termini la norma dovrebbe essere letta come di  seguito  indicato: «media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le  offerte  ammesse, arrotondato all’unità superiore, con esclusione del  dieci per cento,  rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di  quelle di minor ribasso»;
RITENUTO che l’indirizzo  interpretativo fornito dall’Autorità con il richiamato Comunicato del  Presidente ha trovato conferma nel testo del decreto correttivo al Codice dei  contratti approvato nella seduta del Consiglio dei ministri del 23 febbraio  2017 che dispone l’integrazione della lettera b) del comma 2 dell’art. 97 con  la previsione dell’esclusione del 20% (invece del 10%) «rispettivamente delle  offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso arrotondato all’unità  superiore»;
VISTA  la delibera n. 397 del 12 aprile 2017 nella quale è stato  ritenuto che, al fine di individuare la  soglia di anomalia ai sensi dell’art. 97, comma 2, lettera b) d.lgs. 50/2016,  si possono seguire i passaggi descritti nella determinazione n. 6 dell’8 luglio  2009 (riferita all’art. 86 del d.lgs. n. 163/2006), ovvero:
«a) si forma l’elenco delle offerte  ammesse disponendole in ordine crescente dei ribassi;
b) si calcola il dieci per cento del  numero delle offerte ammesse e lo si arrotonda all’unità superiore;
c) si accantona in via provvisoria un  numero di offerte - pari al numero ottenuto con il procedimento di  cui alla lettera b) - di minor ribasso nonché  un pari numero di offerte di maggior ribasso (cosiddetto “taglio delle ali”);
d) si calcola la media aritmetica dei  ribassi delle offerte che restano dopo l’operazione di accantonamento di cui  alla lettera c).
Calcolata la media, questa rimane  invariata se la prima cifra decimale dopo la virgola della somma dei ribassi  offerti è pari o uguale a zero; se detta cifra invece è dispari, la media viene  ridotta percentualmente di un valore pari a tale cifra»;

CONSIDERATO che il metodo seguito dalla  Commissione si discosta dalle indicazioni interpretative fornite dall’Autorità  nel richiamato Comunicato;

In base a tutto quanto sopra rappresentato  e alla luce delle considerazioni sopra esposte,

Il Consiglio 

 

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione, che l’art. 97, comma 2, lettera b) del d.lgs.  50/2016 debba essere interpretato e applicato secondo le indicazioni sopra  fornite, già esplicitate nel Comunicato del 5 ottobre 2016.
Si rinvia,  quindi, alla stazione appaltante il compito di effettuare il ricalcolo della  soglia di anomalia delle offerte.

Raffaele  Cantone

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio  in data 29 maggio 2017

Il segretario Maria Esposito

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