DELIBERA N. 526  DEL  17 maggio 2017

 

OGGETTO: Istanza  singola – Servizi di manutenzione impianti (Termoidraulici – Conduzione e  manutenzione degli impianti termoidraulici e di condizionamento) – Criterio di  aggiudicazione: minor prezzo – Importo a base d’asta: euro 70.000,00; S.A.:  Comune di Oristano.
PREC 22/17/S

Art. 48 del d.lgs. n. 50/2016, art. 287 del d.l.gs. 152/2006  

Considerato in fatto
Con istanza acquisita  al prot. ANAC n. 182642 del 12.12.2016, il Comune di Oristano chiede  all’Autorità di pronunciarsi in merito alla legittimità dell’esclusione dalla  gara disposta nei confronti dell’ATI Progetto Clima Srl (mandataria) – Prinzis  Antonello (mandante) per mancanza, da parte della mandataria, di un requisito tecnico-professionale  necessario ai fini della partecipazione.
Segnatamente, il  Comune contesta alla mandataria della citata ATI l’assenza del requisito  consistente nel “Patentino di  Abilitazione di 2° per la conduzione di impianti termini di potenzialità  superiore a 200.000 Kcal/h – come da Legge 615 del 13 luglio 1966 e ss.mm.ii.”,  di cui all’art. 6 del Capitolato speciale (recante “Requisiti per la partecipazione alla gara”).
La Stazione  appaltante, infatti, pur ammettendo che la lex  specialis nulla ha disposto in ordine al possesso dei requisiti nel caso di  partecipazione di raggruppamenti temporanei di imprese, ritiene che in assenza  di specifica previsione valga il principio generale alla stregua del quale i  requisiti soggettivi di ammissione devono essere posseduti da ciascuna impresa  facente parte del raggruppamento e pertanto che ognuna di queste abbia nel  proprio organico dipendenti in possesso del suddetto patentino. Ciò a maggior  ragione nel caso di specie, in considerazione del fatto che il raggruppamento è  di tipo orizzontale e che la mandataria ha assunto l’impegno di eseguire le  prestazioni contrattuali nella quota prevalente dell’85%, rimanendo alla  mandante – che invece risulterebbe avere in organico personale in possesso del  menzionato patentino (ma che, stando alla documentazione acquisita, mancherebbe  comunque di personale con patentino FGAS anch’esso richiesto ai fini della  partecipazione) – la residua quota del 15%.  
A seguito di tale  istanza di parere del Comune di Oristano, l’Autorità, con nota prot. n. 22243  del 10.2.2017, ha comunicato l’avvio del procedimento. L’ATI Progetto Clima,  nella memoria controdeduttiva, sostiene ex  adverso che il requisito di partecipazione di cui si discute (ovvero il  patentino di 2° grado per la conduzione di impianti termini di potenzialità  superiore a 200.000 Kcal/h) non sia un requisito soggettivo bensì un requisito  tecnico oggettivo che “afferisce in via  immediata alla qualità del servizio oggetto d’appalto” e che pertanto “va accertato mediante la sommatoria di quelli  posseduti dalle singole imprese riunite (ergo la ditta Prinzis lo possiede e  dunque lo possiede per l’effetto l’ATI)”.

Ritenuto in diritto
La controversia  insorta tra Stazione appaltante, che richiede parere in ordine alla correttezza  delle determinazioni assunte, e l’ATI inizialmente aggiudicataria, che si  oppone all’esclusione definitiva dalla gara, dal punto di vista giuridico verte  essenzialmente sulla contrapposta qualificazione del patentino di abilitazione  di 2° grado per la conduzione di impianti termici come requisito di  partecipazione di carattere soggettivo (secondo la tesi del Comune) o come  requisito tecnico di carattere oggettivo (secondo la tesi sostenuta dall’ATI). Trattasi  di una questione di fondamentale importanza per l’ATI in quanto solo in  quest’ultima ipotesi varrebbe il principio per cui essa potrebbe provare il  possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione mediante il cumulo di  quelli posseduti dai singoli imprenditori riuniti.
Tuttavia dall’analisi  della documentazione di gara, nonché della normativa di settore, sembra di  poter escludere che l’abilitazione in questione possa essere trattata alla  stregua di un requisito di partecipazione.
Il patentino di abilitazione  di 2° grado per la conduzione di impianti termini di potenzialità superiore a  200.000 Kcal/h, oggetto di controversia, era originariamente previsto dalla  legge n. 615/66 (recante “Provvedimenti contro l'inquinamento  atmosferico”), e ora  dall’art. 287 del d.l.gs. 152/2006 (recante “Norme  in materia ambientale”) che ha contestualmente abrogato proprio la legge n.  615/66 e il conseguente Regolamento di esecuzione-d.P.R. 22 dicembre 1970, n.  1391.
L’art. 287 appena citato, per la parte che qui rileva, prevede che «Il personale addetto alla conduzione degli  impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 0.232 MW deve  essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato da una autorità individuata  dalla legge regionale, la quale disciplina anche le opportune modalità di  formazione nonché le modalità di compilazione, tenuta e aggiornamento di un  registro degli abilitati alla conduzione degli impianti termici. I patentini  possono essere rilasciati a persone aventi età non inferiore a diciotto anni  compiuti. Il registro degli abilitati alla conduzione degli impianti termici è  tenuto presso l'autorità che rilascia il patentino o presso la diversa autorità  indicata dalla legge regionale e, in copia, presso l'autorità competente e  presso il comando provinciale dei vigili del fuoco… [omissis]».
Dalla normativa  appena riportata appare evidente che l’abilitazione de qua è un requisito che pertiene direttamente ai singoli  lavoratori addetti alla conduzione degli impianti termici civili e non uno ‘status’ o qualifica dell’impresa in  quanto tale, al pari – ad esempio – delle certificazioni di qualità o  dell’iscrizione alla Camera di Commercio.
Da ciò discende  l’evidente conseguenza che il patentino in parola non possa essere considerato  un requisito soggettivo di partecipazione, bensì un requisito tecnico necessario  ai fini dell’esecuzione dell’appalto, laddove le imprese partecipanti abbiano  l’obbligo di indicare, ai sensi della lex  specialis, il personale minimo impiegato per l’appalto e le relative  qualifiche/abilitazioni richieste (per legge). Tra queste, considerato appunto  l’oggetto dell’appalto, senza dubbio rientra il ‘Patentino di Abilitazione di  2° per la conduzione di impianti termini di potenzialità superiore a 200.000  Kcal/h’.
Atteso quanto sopra,  la Stazione appaltante dovrà innanzitutto acquisire una dichiarazione dell’ATI  volta a garantire la presenza, al momento della consegna del servizio, nel  proprio organico di lavoratori in possesso del patentino di abilitazione di  secondo grado rilasciato ai sensi dell’art. 287 del d.lgs. 152/2006 e  successivamente accertare, ai fini della corretta esecuzione dell’appalto, che  la conduzione degli impianti venga svolta effettivamente ed esclusivamente da  tale personale.
D’altra parte è di  tutta evidenza che, trattandosi di una ATI orizzontale in cui la mandante ha  assunto l’impegno ad eseguire le prestazioni oggetto di appalto nella misura  del 15% e la mandataria nella misura preponderante dell’85%, l’ATI potrebbe  essere l’affidataria definitiva del servizio solo qualora la ditta Progetto  Clima possa contare, quantomeno al momento dell’inizio dell’esecuzione, nel  proprio organico dei lavoratori in possesso del patentino più volte menzionato in  grado di garantire l’adempimento delle prestazioni contrattuali nella misura  dichiarata in fase di offerta.           

Per quanto concerne,  poi, la presunta dichiarazione non veritiera che, a giudizio del Comune,  avrebbe prodotto l’ATI in relazione ai requisiti minimi richiesti dall’art. 7  del Capitolato e che già di per sé sarebbe sufficiente a giustificare la sua  esclusione dalla gara con le ulteriori conseguenza sanzionatorie previste per  legge, si osserva che sulla base della documentazione acquisita e in  riferimento al “personale minimo alle  proprie dipendenze alla data della gara” non risulta che le imprese  costituenti l’ATI abbiano dichiarato la presenza nel proprio organico di  lavoratori con abilitazioni diverse da quelle effettivamente possedute.

 

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione,  che:

       
  • il possesso del patentino di abilitazione di cui  all’art. 287 del d.lgs. n. 152/2006 costituisca un requisito di esecuzione e  non di partecipazione;
  •    
  • la Stazione appaltante, pertanto, debba acquisire  la dichiarazione dell’ATI circa il proprio impegno ad avere in organico, prima  dell’inizio dell’esecuzione, dei dipendenti in possesso dell’abilitazione di  cui al punto che precede;
  •    
  • la Stazione appaltante debba successivamente  verificare che la conduzione degli impianti venga effettuata esclusivamente da  tali dipendenti.

                                                                                                  Raffaele  Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 29 maggio 2017
Il Segretario  Maria Esposito

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