DELIBERA  N. 622 DEL 7 giugno 2017

 

Oggetto: istanza  di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata  da Telenord s.r.l. – Procedura negoziata per l’affidamento del servizio di  realizzazione di attività di supporto alla comunicazione delle opportunità  formative e non (realizzazione di n. 8 puntate di un format televisivo e di n.  8 workshop informativi) a valere sul POR FSE 2014/2020 - Importo a base di gara  euro: 163.935,00 – CIG: 6779867B3B - S.A.: ARSEL Liguria – Agenzia Regionale  per i servizi educativi e per il lavoro
PREC  5/17/S

Offerta economicamente più vantaggiosa – criteri di valutazione -  definizione
I criteri di valutazione  del miglior rapporto qualità/prezzo devono essere oggettivi e connessi  all’oggetto dell’appalto, ciò al fine di assicurare il rispetto dei principi di  trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento. Le stazioni  appaltanti devono individuare criteri di valutazione concretamente idonei a  evidenziare le caratteristiche migliorative delle offerte presentate dai  concorrenti e a differenziare le stesse in ragione della rispondenza alle  esigenze della stazione appaltante. I citati criteri devono, pertanto,  consentire un effettivo confronto concorrenziale sui profili tecnici  dell’offerta, scongiurando situazioni di appiattimento delle stesse sui  medesimi valori, vanificando l’applicazione del criterio del miglior rapporto  qualità/prezzo.
Valutazione dell’offerta – motivazione –  punteggio numerico – sufficienza – presupposti
Nelle gare pubbliche,  il punteggio numerico assegnato ai singoli elementi di valutazione dell’offerta  economicamente più vantaggiosa integra una sufficiente motivazione a condizione  che siano prefissati, con chiarezza e adeguato grado di dettaglio, i criteri di  valutazione, che prevedono un minimo ed un massimo; solo la presenza di criteri  sufficientemente puntuali consente la verifica dell'operato dell'Amministrazione da parte del  privato, nonché l'effettivo esercizio del sindacato di legittimità da  parte del giudice amministrativo.
Articolo 95, d.lgs. n.  50/2016

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 117094 del  30 novembre 2016, presentata dalla società Telenord S.r.l. relativamente alla procedura di gara in epigrafe;
VISTE, in particolare, le doglianze  sollevate dall’istante rispetto alla intervenuta aggiudicazione in favore del  RTI P.T.V. s.p.a. in quanto, da un lato, fondata sull’elemento di valutazione previsto  dalla disciplina di gara, relativo al dato Auditel di ascolto medio mensile  riferito al periodo giugno 2015/giugno 2016, che secondo l’istante è caratterizzato  da illogicità e inattendibilità, dall’altro, derivante da un’attribuzione dei  punteggi relativi al sub criterio n. 3 da parte della commissione di gara, che  sarebbe avvenuta in maniera erronea e illogica;
VISTA, nello specifico, la documentazione  di gara, nella parte oggetto di contestazione, laddove prevede i criteri di  valutazione delle offerte «7. Criteri e  modalità di aggiudicazione – offerta progetto: qualità progettuale, gestionale,  tecnica – strumentale max 75/100. Il suddetto punteggio è ripartito nei  seguenti sub punteggi riferiti a ciascun sub elemento dell’offerta progetto: 1.  Creatività, originalità ed efficacia del format televisivo valutata in  relazione agli obiettivi e finalità di cui all’art. 1 del capitolato speciale e  anche in relazione all’utilizzo su più Media (punti 20/100); 2. Creatività,  originalità ed efficacia dei workshops avuto riguardo in generale alle risorse  umane impiegate e coinvolte per la realizzazione e, con particolare riguardo,  alle esperienze acquisite e alla professionalità dei conduttori e alla  rappresentatività dei testimonial proposti (punti 20/100); 3. Qualità del  progetto dal punto di vista tecnico /editoriale sulla base delle esperienze  acquisite sui temi e gli obiettivi di comunicazione richiesta, delle risorse  umane impiegate nonché delle attrezzature utilizzate per il raggiungimento  degli obiettivi richiesti (punti 15/100); 4. Dato certificato Auditel di  ascolto medio (AM) mensile riferito al periodo giugno 2015/giugno 2016 (la  certificazione dovrà contente un unico numero che sarà utilizzato per l’attribuzione  del punteggio) (punti 20/100)»;
VISTO il verbale di gara n. 2 del 20  ottobre 2016, in cui la commissione ha proceduta all’esame e alla valutazione  delle offerte progetto;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 9 febbraio 2017;
VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le memorie delle parti;
VISTA la memoria difensiva  dell’amministrazione nella quale si specifica che «Arsel ha comunicato a Telenord s.r.l. che i criteri di valutazione sono  stati presi in considerazione nell’ambito dell’ampia discrezionalità concessa  e, in ogni caso, determinati sulla base di normali criteri adottati normalmente  in casi analoghi; Arsel ha inoltre comunicato che, pur avendo assegnato a tale  criterio 20 punti, sono stati peraltro attribuiti altri 55 punti ripartiti tra  ulteriori tre importanti criteri di valutazione dell’offerta progetto,  segnalando, infine, che risultava particolarmente rilevante, ai fini che Arsel  si prefiggeva, l’ascolto ottenuto dall’emittente televisiva nell’anno  precedente». Inoltre, l’amministrazione ha precisato che «nella scelta degli elementi di valutazione  dell’offerta economicamente più vantaggiosa per individuare l’operatore  economico cui affidare il servizio in argomento, Arsel Liguria, relativamente  al sub elemento n. 4 (dato certificato da Auditel di ascolto medio (AM) mensile  riferito al periodo giugno 2015/giugno 2016), ha chiesto ai soggetti  concorrenti di indicare il numero certificato da Auditel di ascolto medio  mensile (AM) riferito al predetto periodo e, sulla base del numero riportato  nell’offerta progetto da ciascun concorrente, la Commissione ha proceduta ad  applicare la formula che era stata indicata nella lettera d’invito». Ed ancora,  con riferimento all’illogicità dei punteggi attribuiti dalla commissione per il  criterio di valutazione sub 3, la stazione appaltante ha precisato che la  commissione ha proceduto all’esame delle offerte progetto dei soggetti  concorrenti e ad attribuire, nell’ambito della sua discrezionalità,  all’aggiudicatario un punteggio di poco più elevato rispetto a quello della  società istante;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso  di cui all’articolo 211 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
CONSIDERATO che, con riferimento alla  prima questione, quella relativa all’illogicità e inattendibilità del criterio  previsto dalla lex specialis in  relazione al dato Auditel, l’articolo 95 prevede che i criteri di valutazione  del miglior rapporto qualità/prezzo devono essere oggettivi e connessi  all’oggetto dell’appalto, ciò al fine di assicurare il rispetto dei principi di  trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento;
CONSIDERATO che, al riguardo, questa  Autorità nella delibera n. 1005 del 21 settembre 2016, Linee Guida n. 2, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50,  recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, ha chiarito che «sono considerati connessi all’oggetto  dell’appalto quei criteri che: riguardano lavori, forniture o servizi da  fornire nell'ambito dell’affidamento sotto qualsiasi aspetto e in qualsiasi  fase del ciclo di vita (compresi fattori coinvolti nel processo specifico di  produzione, fornitura o scambio o in un processo specifico per una fase  successiva del ciclo di vita, anche se non sono parte del loro contenuto  sostanziale); attengono alle caratteristiche dei lavori, dei beni o dei servizi  ritenute più rilevanti dalla stazione appaltante ai fini della soddisfazione  delle proprie esigenze e della valorizzazione degli ulteriori profili indicati  dal Codice»;
CONSIDERATO, altresì, che nelle medesime  Linee guida l’Autorità ha specificato che «le  stazioni appaltanti devono individuare criteri di valutazione concretamente  idonei a evidenziare le caratteristiche migliorative delle offerte presentate  dai concorrenti e a differenziare le stesse in ragione della rispondenza alle  esigenze della stazione appaltante. I citati criteri devono, pertanto, consentire  un effettivo confronto concorrenziale sui profili tecnici dell’offerta,  scongiurando situazioni di appiattimento delle stesse sui medesimi valori,  vanificando l’applicazione del criterio del miglior rapporto qualità/prezzo»;
CONSIDERATO che, nel caso di specie, la  previsione contestata della lex specialis,  concernente il dato certificato Auditel di ascolto medio (AM) mensile – che  peraltro è uno dei quattro criteri previsti e al quale è stato attribuito un  punteggio di 20 punti su 100 - appare pertinente alla natura, all’oggetto e  alle caratteristiche del contratto, in considerazione delle prestazioni  contrattuali e, come rappresentato dalla stazione appaltante, attendibile e rilevante  ai fini della soddisfazione delle esigenze della stazione appaltante;
RITENUTO, pertanto, che il criterio in  questione appare oggettivo e connesso all’oggetto del contratto ed idoneo a  differenziare le offerte in ragione delle esigenze dell’amministrazione;
CONSIDERATO che, con riferimento alla  seconda questione, quella relativa all’attribuzione al soggetto aggiudicatario  da parte della commissione di gara dei punteggi relativi all’elemento «3. Qualità del progetto dal punto di vista  tecnico /editoriale sulla base delle esperienze acquisite sui temi e gli  obiettivi di comunicazione richiesta, delle risorse umane impiegate nonché  delle attrezzature utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi richiesti», occorre richiamareil  consolidato orientamento della giurisprudenza e di questa Autorità secondo cui  «le valutazioni operate dalle commissioni  di gara delle offerte tecniche presentate dalle imprese concorrenti, in quanto  espressione di discrezionalità tecnica, sono sottratte al sindacato di  legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente  illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un  altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti ovvero, ancora, salvo che  non vengano in rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri  valutativi o la loro applicazione, non essendo sufficiente che la  determinazione assunta sia, sul piano del metodo e del procedimento seguito,  meramente opinabile, in quanto il giudice amministrativo non può sostituire -  in attuazione del principio costituzionale di separazione dei poteri - proprie  valutazioni a quelle effettuate dall'autorità pubblica, quando si tratti di  regole (tecniche) attinenti alle modalità di valutazione delle offerte» (ANAC,  delibera n. 210 del 1 marzo 2017, parere n. 198 del 25 novembre 2015; Consiglio  di Stato Sez. V 23 febbraio 2015, n. 882);
CONSIDERATO che, dalla  documentazione in atti, risulta che la commissione, sulla base dei criteri e dei  coefficienti previsti nella lex specialis, ha attribuito i punteggi ai concorrenti e che tale circostanza non appare  viziata da illogicità, irrazionalità e irragionevolezza, avendo la commissione  applicato la formula prevista dalla lex  specialis e i relativi coefficienti;
CONSIDERATO, inoltre,  che, secondo il consolidato l’orientamento, il punteggio numerico espresso sui  singoli oggetti di valutazione opera alla stregua di una sufficiente  motivazione, quando il complesso delle voci e sottovoci fornito dalla  disciplina della procedura, è sufficientemente chiaro, analitico e articolato, così  da delimitare adeguatamente il giudizio della commissione nell’ambito di un  minimo e di un massimo, e da rendere con ciò comprensibile l’iter logico seguito in concreto nel  valutare i singoli progetti in applicazione di quei puntuali criteri  predeterminati; ciò permette di controllarne la logicità e la congruità (cfr.,  in tal senso, Consiglio di Stato Sez. V, 31 marzo 2016, n. 1270; sentenza n.  3911 del 20 settembre 2016);
RITENUTO, pertanto, che,  sotto tale profilo, l’iter logico giuridico seguito dalla commissione,  nell’esercizio della propria discrezionalità, non appare viziato da illogicità;
RITENUTE,  conseguentemente, infondate le contestazioni sollevate dall’odierno istante;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che le previsioni  della lex specialis contestate  dall’istante non costituiscono violazione dei principi generali in materia di  contratti pubblici.

Raffaele  Cantone

 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 22 giugno 2017
Il  segretario Maria Esposito

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