DELIBERA N. 831   DEL  27 luglio 2017

 

OGGETTO: Istanza  singola – Affidamento in concessione del servizio pubblico locale di gestione  integrata dei rifiuti urbani – Criterio di aggiudicazione: offerta  economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 294.300.000,00;  S.A.: Ambito Territoriale Integrato N.1 Umbria.
PREC 105/17/S

Interdittiva  antimafia – Revoca – Riammissione alla gara della mandante – Facoltà preclusa  alla Stazione appaltante
Qualora la mandataria del RTI partecipante  alla gara abbia estromesso una mandante dal raggruppamento per intervenuta  interdittiva antimafia a carico di quest’ultima, la Stazione appaltante non ha  facoltà di riammettere tale mandante, nel caso di successivo provvedimento di  revoca dell’interdittiva, poiché il contratto con cui viene conferito mandato  per la costituzione del RTI è un atto negoziale di natura privatistica che non  rientra nella disponibilità giuridica dell’Amministrazione.
Art.  48 del d.lgs. n. 50/2016 e art. 95 del d.lgs.  n. 159/2011

 

Il Consiglio

VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 7373 del 18.1.2017,  con la quale l’Ambito Territoriale Integrato n. 1 Umbria (di seguito solo ‘ATI  1’) interpella l’Autorità circa le determinazioni da adottare relativamente  alla società _______OMISSIS______, in qualità di mandante del raggruppamento  costituito da _______OMISSIS______(mandataria), _______OMISSIS______(mandante)  ed _______OMISSIS______ Srl (mandante), partecipante alla gara indicata in  oggetto;
CONSIDERATO che la Stazione appaltante riferisce che con nota del  5.8.2016 ha avviato un procedimento di esclusione nei confronti del suddetto  RTI in quanto la _______OMISSIS______ è risultata essere colpita da  interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Perugia in data 26.10.2015;
CONSIDERATO che la mandataria Sogepu, avuta notizia  dell’interdittiva antimafia ha comunicato a _______OMISSIS______, con nota del  4 luglio 2016, di ritenere risolto il contratto di RTI costituendo e che con  successiva nota del 5 agosto 2016 ha informato la stessa Stazione appaltante  che l’altra mandante, _______OMISSIS______Srl, sarebbe subentrata nelle quote  di attività indicate in sede di istanza di partecipazione in capo a _______OMISSIS______;
CONSIDERATO che la Prefettura di Perugia con provvedimento  dell’8.11.2016 ha disposto la revoca dell’informativa precedentemente adottata  a carico di _______OMISSIS______;
VISTA la memoria di replica di _______OMISSIS______, la quale sostiene  che non sussiste alcuna differenza sostanziale tra la situazione della nuova  mandante che subentra, in conformità alle disposizioni di cui all’art. 95 del  d.lgs. n. 159/2011, nel raggruppamento con i propri e nuovi requisiti di  partecipazione e la situazione della precedente mandante, colpita da interdittiva  che, sempre nel corso della medesima gara, rientri in gioco a seguito della  revoca di tale interdittiva, che intervenga medio  tempore. Secondo _______OMISSIS______, infatti, la revoca della misura  interdittiva farebbe riacquisire alla società stessa la medesima integrità  soggettiva che possiede l’impresa con cui è stata sostituita nel  raggruppamento. Inoltre _______OMISSIS______ sostiene che la giurisprudenza  richiamata dalla Stazione appaltante in merito al principio della continuità  nel possesso dei requisiti di partecipazione di ordine generale e speciale non  è applicabile al caso di specie perché tale orientamento si è formato con  riferimento a fattispecie ordinarie e non a fattispecie derogatorie ed  eccezionali quali appunto quelle di cui all’art. 95 del d.lgs. n. 159/2011;
VISTA la memoria di Sogepu, che invece sostiene che,  indipendentemente dalla revoca dell’interdittiva, il RTI costituendo ha  legittimamente deciso, ancora in costanza di provvedimento interdittivo valido,  di risolvere il contratto con la mandante _______OMISSIS______ e che tale  decisione è irretrattabile a prescindere dai provvedimenti che sono stati e/o  che saranno presi nei confronti di _______OMISSIS______;
CONSIDERATO il quesito posto dalla Stazione appaltante, ovvero se a  seguito della revoca dell’interdittiva antimafia adottata dalla Prefettura di  Perugia nei confronti di _______OMISSIS______, quest’ultima possa essere  ammessa al prosieguo della gara, quale mandante del RTI _______OMISSIS______o  se invece, in considerazione del principio di continuità nel possesso dei  requisiti di partecipazione di ordine generale e speciale, la perdita di tali  requisiti nel corso della procedura, comporti necessariamente l’esclusione di _______OMISSIS______  dalla gara in questione;
RITENUTO che tale quesito sia mal posto in quanto il contratto  con cui viene costituito un RTI è un accordo negoziale di natura privatistica in  base al quale più parti effettuano il conferimento di un mandato collettivo irrevocabile  ad un soggetto terzo, prescelto come capogruppo, che dovrà agire in nome dei  mandanti per effettuare un'offerta congiunta e che dunque la Stazione  appaltante non potrebbe comunque imporre alla mandataria del RTI di reintegrare  la mandante legittimamente estromessa indipendentemente dal suo consenso;
RILEVATO che la società _______OMISSIS______ non partecipa come  concorrente singola ma in qualità di mandante di un RTI costituendo e che  pertanto anche nel caso in cui fosse riammessa non potrebbe comunque partecipare  alla gara stante l’ormai intervenuta risoluzione del contratto di RTI e la  dichiarata mancanza di interessa da parte di Sogepu alla sua reintegrazione nel  raggruppamento;

Il Consiglio

ritiene, per le motivazioni che precedono,  che la Stazione appaltante non abbia la facoltà di disporre la riammissione  della società _______OMISSIS______ alla gara in qualità di mandante del RTI  Sogepu poiché da quest’ultimo definitivamente estromessa nonostante  l’intervenuta revoca della misura interdittiva antimafia.

 

Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 2 agosto  2017
Il Segretario  Maria Esposito

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