DELIBERA N. 837  DEL  27 luglio 2017

 

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto  legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da SONDAG Srl – Procedura aperta  per l’esecuzione dei lavori inerenti al piano di caratterizzazione delle acque  sotterranee soggiacenti il sito di Trino (VC) – Criterio di aggiudicazione:  minor prezzo – Importo a base d’asta: euro 370.948,11 – S.A.: SOGIN Spa
PREC 134/17/L

Avvalimento  – Certificazione di qualità – Inammissibilità
La certificazione di qualità esprime e  assicura la capacità di un operatore economico di organizzare i propri processi  produttivi e le proprie risorse al fine di corrispondere, nel modo migliore,  alle richieste della committenza e, più in generale, del mercato di  riferimento. Pertanto, il rilascio di tale certificazione costituisce il  traguardo di un percorso che vede impegnata l’intera struttura aziendale; ne  deriva che proprio l’intima correlazione tra l’ottimale gestione dell’impresa  nel suo complesso ed il riconoscimento della qualità rende la certificazione in  questione un requisito connotato da un’implicita soggettività e, come tale, non  cedibile ad altre organizzazioni se disgiunta dall’intero complesso aziendale  in capo al quale è stato riconosciuto il sistema di qualità.
Artt. 80, 87 e 89 del d.lgs. n. 50/2016

Il Consiglio

VISTA l’istanza acquisita al prot. ANAC n. 15753 del 31.1.2017,  con la quale la società SONDAG Srl contesta l’esclusione dalla gara per  violazione dell’art. 8, comma 1, lett. e) ed f) del disciplinare di gara “a seguito del mancato possesso delle  certificazioni di qualità previste per le prestazioni di lavori…” e per il  fatto che “…il contratto di avvalimento  non risulta essere particolarmente dettagliato e quindi atto a spiegare quali  siano le procedure alla base delle certificazioni che vengono messe a  disposizione”, e comunque l’illegittimità del provvedimento di esclusione  perché adottato senza il previo esperimento del soccorso istruttorio da parte  della Stazione appaltante;
CONSIDERATO che alla comunicazione di avvio del procedimento non  sono seguite memorie integrative o controdeduttive delle parti;
CONSIDERATO che il  disciplinare di gara, all’art. 8, comma 1, tra i requisiti di ordine speciale  per l’ammissione alla procedura, prevede che i concorrenti possiedano varie  certificazioni di qualità, tra cui la UNI EN ISO 14001 e la BS OHSAS 18001, per  le quali l’istante ha fatto ricorso all’istituto dell’avvalimento ai fini della  partecipazione;
CONSIDERATO che  l’Autorità ha più volte ribadito di  ritenere inammissibile l’avvalimento della certificazione di qualità,  giacché questa non risulterebbe annoverabile tra i requisiti di capacità  economico-finanziaria o tecnico-organizzativa dell’operatore economico, ma  sarebbe, invece, riconducibile a quei requisiti che, pur non essendo elencati  nell’art. 38 del Codice (oggi dall’art. 80 del d.lgs. n. 50/2016), sono connotati da un’intrinseca natura  soggettiva, in quanto acquisiti sulla base di elementi strettamente collegati  alla capacità soggettiva dell’operatore e non scindibili da esso (v., da ultimo, Delibera n. 120 del 10 febbraio 2016, nonché l’art. 2, comma 6 della “Proposta  al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzata all’adozione del  decreto di cui all’art. 83, comma 2, del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nella  parte relativa ai casi e alle modalità di avvalimento”);
RITENUTO pertanto  che la Stazione appaltante, ancorché abbia escluso la società istante dalla  gara de qua in virtù di un  presupposto che non sembra trovare conferma nella documentazione acquisita,  ovvero a causa di una asserita indeterminatezza del contratto di avvalimento,  che, al contrario, appare contenere l’indicazione delle risorse e dei mezzi  prestati in modo determinato e specifico, avrebbe comunque dovuto disporne  l’esclusione sulla base del diverso presupposto, più sopra menzionato,  dell’inammissibilità dell’istituto dell’avvalimento per le certificazioni di  qualità,   

Il Consiglio

ritiene, per le motivazioni che precedono,  che l’istanza della società SONDAG Srl non possa essere accolta poiché, non  possedendo in proprio le certificazioni di qualità previste dalla lex specialis ai fini della  partecipazione alla gara e non ritenendosi ammissibile il ricorso  all’avvalimento per sopperire alla loro mancanza, la stessa risulta di fatto  priva dei requisiti di ordine speciale richiesti dalla Stazione appaltante a  pena di esclusione.

 

Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 2 agosto 2017
Il Segretario  Maria Esposito

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