DELIBERA N. 879  DEL  1 agosto 2017

 

OGGETTO: Istanza di  parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da  Ecouno S.r.l.– Procedura  negoziata senza bando per l’affidamento dei lavori di “Interventi per la  sicurezza stradale progetto David – Piazza Edison Via San Domenico” – Importo a  base di gara: euro 206.484,60 - S.A. Comune di Firenze
PREC 241/17/L

Dichiarazioni  ex art. 80 d.lgs. 50/2016 – soccorso istruttorio
E’ corretto l’operato della S.A. che ha  verificato d’ufficio le dichiarazioni rese e ha garantito la massima  partecipazione alla gara.
Artt. 80 e 83 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 

Il Consiglio

VISTA  l’istanza prot. n. 35021 del 7 marzo 2017, e relative memorie, proposta dalla Ecouno  S.r.l., concorrente  nella gara in oggetto, con la quale l’istante, che non ha dichiarato preventivamente  di volersi attenere al parere, chiede se sia legittimo l’operato della S.A. che,  in caso di mancata integrazione delle dichiarazioni da parte dell’offerente in  sede di soccorso istruttorio, proceda autonomamente a svolgere un supplemento  di istruttoria. In particolare l’istante rappresenta che, nella gara in  oggetto, la S.A. chiedeva a tutti i partecipanti di integrare le dichiarazioni  di cui all’art. 80 d.lgs. 50/2016 con i nominativi dei soggetti muniti di  poteri di direzione, vigilanza e controllo, nonchè degli eventuali procuratori,  e consentiva tale integrazione a fronte del pagamento della sanzione, qualora  risultassero presenti tali soggetti; chiedeva comunque una comunicazione anche in  caso di risposta negativa e prevedeva l’esclusione dalla gara sia in caso di  mancata integrazione sia in caso di mancata risposta negativa. A fronte di tre  mancate risposte da parte di altrettanti operatori economici, la S.A. disponeva  tuttavia un supplemento di istruttoria e verificava autonomamente che  l’operatore economico Italbuild Srl aveva in realtà già reso la medesima  dichiarazione per altra gara negli stessi giorni, e veniva quindi ammesso al  prosieguo delle operazioni. Per i concorrenti MBF Edilizia Spa e Pace Strade  Srl, in considerazione anche della chiusura delle aziende per il periodo  estivo, la S.A. effettuava le visure camerali dei concorrenti suddetti e  ammetteva al prosieguo delle operazioni Pace Strade Srl in quanto i nominativi  dei soggetti con poteri di rappresentanza, direzione o controllo coincidevano  con quanto dichiarato, mentre disponeva l’esclusione della MBF Edilizia Spa in  quanto risultavano disallineamenti rispetto a quanto dichiarato;

VISTA la memoria presentata dalla S.A.,  acquisita al prot. 86540 del 29 giugno 2017, con la quale essa rappresenta che alla  gara in oggetto presentavano offerta 12 imprese e la gara veniva aggiudicata il  12 agosto 2016 in favore dell’impresa Spiga S.r.l.. La S.A. evidenzia di aver ritenuto  di richiedere a tutti i partecipanti una verifica ulteriore con riferimento  alle dichiarazioni presentate ai sensi dell’all’art. 80 d.lgs. 50/2016 in considerazione della recente entrata in  vigore del nuovo codice, che estendeva il novero dei soggetti tenuti a rendere  le predette dichiarazioni. Essa riferisce  di aver poi disposto un supplemento di istruttoria per tre casi di mancata  risposta, in considerazione appunto della novità normativa, della chiusura  estiva delle ditte e al fine di favorire la massima partecipazione. Evidenzia  inoltre che la previsione di esclusione in caso di mancata risposta negativa,  contenuta nella lettera di soccorso istruttorio, si sarebbe posta in contrasto  con il generale divieto di prevedere casi di esclusione ulteriori rispetto a  quelli contemplati dalla legge. Pertanto ammetteva al prosieguo delle  operazioni di gara due operatori che non avevano risposto, in quanto accertava  che l’operatore Italbuild Srl aveva già ricevuto  analoga richiesta negli stessi giorni per altra gara e aveva quindi già reso la  dichiarazione alla S.A.. La consultazione delle visure camerali di Pace Strade  Srl e di MBF Edilizia Spa consentiva inoltre di verificare la corrispondenza  dei nominativi già indicati da Pace Strade Srl e i disallineamenti rispetto a  quanto dichiarato da MBF Edilizia Spa, che quindi veniva esclusa;

VISTA la memoria  dell’aggiudicatario Spiga S.r.l. che sottolinea la correttezza dell’operato  della S.A. nel richiedere autonomamente documenti in possesso di altra pubblica  amministrazione, nel caso di specie la Camera di Commercio, e nell’evitare di  chiedere documenti già in proprio possesso, in ossequio ai principi di cui alla  legge 241/1990;

VISTA la determinazione Anac n. 1 dell’8  gennaio 2015, riferita al regime normativo previgente, dalla quale si trae il  principio secondo cui «le stazioni appaltanti, ai  sensi dell'articolo 43  del d.p.r. 445/2000, effettuano la verifica del possesso  dei requisiti  richiesti dall'articolo 38 e dichiarati dagli operatori economici  in  autocertificazione, acquisendo «d’ufficio  le relative informazioni,  previa indicazione, da parte dell'interessato,  dell'amministrazione  competente e degli elementi indispensabili per il  reperimento delle  informazioni o dei dati richiesti». […] la  finalità della disposizione è  sicuramente quella di evitare l’esclusione dalla gara per mere carenze  documentali - ivi  compresa anche la mancanza assoluta delle dichiarazioni  - imponendo a tal fine  un’istruttoria veloce ma preordinata ad acquisire  la completezza delle  dichiarazioni, prima della valutazione  dell’ammissibilità dell’offerta o della  domanda, e di autorizzare la sanzione  espulsiva quale conseguenza della sola  inosservanza, da parte  dell’impresa concorrente, all’obbligo di integrazione  documentale entro  il termine perentorio accordato, a tal fine, dalla stazione  appaltante  (in tal senso, Ad. Pl. Cons. St. n. 16/2014);

RITENUTO che, nel caso di specie, appare  corretto l’operato della S.A. che ha provveduto ad acquisire d’ufficio una  dichiarazione già in proprio possesso, resa negli stessi giorni, sebbene per  altra gara, ed ha inoltre verificato d’ufficio la corrispondenza fra i  nominativi comunque già dichiarati dal concorrente e quelli risultanti alla  Camera di Commercio, e ciò al fine di garantire la massima partecipazione;

RILEVATO che sulla questione posta può  decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento per il rilascio dei pareri di  precontenzioso di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

 

ritiene, nei limiti di cui in   motivazione che:

       
  • è corretto l’operato della S.A. che ha verificato  d’ufficio le dichiarazioni rese e ha consentito la massima partecipazione alla  gara in oggetto.

 

Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 3 agosto  2017
Il Segretario  Maria Esposito

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