DELIBERA N. 880 DEL 1 agosto 2017

 

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da Territorio e Risorse S.r.l.  –Procedura  aperta per l’affidamento del servizio di operazioni di recupero, escluso il  trasporto, ad operatore economico dotato di impianto autorizzato, dei rifiuti  della Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani (F.O.R.S.U.) C.E.R. 20 01 08  Rifiuti biodegradabili di cucine e mense – Importo a base di gara: euro 2.754.000,00 - S.A. Consorzio  Chierese per i servizi
PREC 185/17/S

Esecuzione del servizio presso  unico impianto autorizzato – limite alla costituzione di RTI – adeguatezza  della motivazione
Non massimabile
Art. 48  d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50

Il Consiglio

VISTA  l’istanza prot. n. 25511 del 16 febbraio 2017 presentata dalla Territorio e  Risorse S.r.l., e le relative memorie, con la quale l’istante lamenta  che la lex specialis della gara in oggetto escluderebbe la possibilità di  frazionamento del servizio, e quindi la possibilità di partecipare in RTI. In  particolare, l’istante rappresenta di essere componente di una rete di imprese  (la rete Riuso) e di voler partecipare alla gara in RTI con altri operatori;  tuttavia la richiesta del disciplinare che pone solo a carico della mandataria  il requisito della disponibilità dell’impianto per le operazioni di recupero  dei rifiuti, a suo parere, osterebbe alla partecipazione in RTI orizzontale.  Essendo prevista solo una prestazione principale, consistente appunto nel  servizio di recupero con impianto autorizzato, l’istante ritiene che la  suddivisione in via orizzontale della prestazione dovrebbe poter prevedere  anche in capo alla mandante la dotazione di un impianto, ed evidenzia che un  RTI con altri operatori del territorio, dotati anch’essi di impianti,  garantirebbe l’esecuzione del contratto in modo regolare e continuo;

VISTE  le memorie presentate dalla S.A., acquisite ai prot. 82676 del 20 giugno 2017 e  84475 del 23 giugno 2017, con la quale essa rappresenta che specifiche ragioni  di carattere tecnico hanno suggerito di richiedere ai concorrenti la  disponibilità di un unico impianto di riferimento, non frazionabile, presso cui  svolgere il servizio. La S.A. evidenzia che tutte le cinque componenti della  rete Riuso avrebbero la disponibilità di un impianto con capacità di  trattamento annua ben al di sopra delle quantità stimate per l’appalto in  questione e quindi sarebbero state in grado di concorrere anche singolarmente  ma hanno deciso di non partecipare (la S.A. richiama anche i pareri AGCM che  evidenziano l’incompatibilità con le norme antitrust di RTI costituiti da  singole imprese già singolarmente in possesso dei requisiti). La S.A. esplicita  poi le motivazioni tecniche a supporto della richiesta di un unico impianto  presso cui svolgere il servizio, che dipendono dall’organizzazione del  trasporto nell’appalto “generale” sulla raccolta dei rifiuti, il quale prevede,  per ciascuna tipologia di rifiuto, un unico impianto verso il quale (in andata  e ritorno) viene eseguito il trasporto, per cui un frazionamento fra più  impianti andrebbe ad alterare le condizioni tecnico-economiche dell’appalto  generale, attualmente in corso di esecuzione, oltre a difficoltà nella gestione  e nella programmazione del flusso. Specifica comunque che il rapporto  contrattuale con l’aggiudicatario dell’appalto in oggetto si esaurisce con il  conferimento in ingresso dei rifiuti trasportati dall’appaltatore generale  nell’impianto dell’aggiudicatario, e nulla vieterebbe a quest’ultimo di  effettuare operazioni di “messa in riserva” dei rifiuti stessi e destinarli al  recupero finale in altri impianti di trattamento;

VISTO il disciplinare  della gara in oggetto, che prevede che i rifiuti siano raccolti e trasportati,  dalle ditte appaltatrici del servizio di raccolta e trasporto in corso, «in un  unico impianto fisso autorizzato (impianto-offerta)»; che la «prestazione  principale (unica)» consiste nel «servizio di operazioni di recupero, escluso  il trasporto»; che sono richiesti come requisiti professionali  «l’autorizzazione e l’abilitazione alle operazioni di recupero dei rifiuti  mediante impianto autorizzato» e la disponibilità dell’«impianto-offerta»; che  «fermo che i requisiti di capacità professionale – non frazionabili – in caso  di soggetto gruppo, vanno posseduti e documentati dalla capogruppo o impresa  leader, la prestazione principale può essere assunta da un soggetto gruppo di  tipo orizzontale»;

CONSIDERATO  che, nel caso di specie, sebbene la prestazione principale sia indicata come  “unica” e da svolgere presso un unico impianto, il conferimento presso tale  unico impianto non vieta, come evidenziato dalla S.A., di destinare i rifiuti  al recupero finale in altri impianti di trattamento;

RITENUTO  che la scelta discrezionale della S.A. di richiedere l’esecuzione del servizio  presso un unico impianto autorizzato è supportata da motivazioni tecniche che  non appaiono illogiche o irragionevoli, in quanto sono dettate da esigenze  derivanti dalle condizioni dell’appalto cd. “generale”;

RILEVATO  che sulla questione posta può decidersi ai sensi dell’art. 10 del Regolamento  per il rilascio dei pareri di precontenzioso di cui all’art. 211, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione  che:

       
  • la scelta discrezionale della S.A. di richiedere  l’esecuzione del servizio presso un unico impianto autorizzato è supportata da  motivazioni tecniche che non appaiono illogiche o irragionevoli, in quanto sono  dettate da esigenze derivanti dalle condizioni dell’appalto cd. “generale”.

 

Raffaele Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in  data 3 agosto 2017

Il Segretario Maria Esposito

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