Massime correlate a Effettuazione delle attività di progettazione, direzione dei lavori e accessorie

Deliberazione n. 43 del 13/06/2006 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.3.3
Non sussiste la possibilità per le Amministrazioni appaltanti di rinegoziare con il soggetto prescelto come contraente alcune condizioni di esecuzione dei contratti aggiudicati in esito a procedure concorsuali. In particolare, va negata la possibilità di modificare l’oggetto del contratto di affidamento di un servizio o di una fornitura o della realizzazione di un’opera, perché vi è palese violazione delle regole di concorrenza e parità di condizioni tra i partecipanti alla gara e si è, pertanto, in presenza di illegittimo esercizio della funzione amministrativa, in palese contrasto con le norme in tema di procedure di evidenza pubblica (cfr.: Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza 13 novembre 2002, n. 6281; Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 25 marzo 2003, n. 1544). Un siffatto modus operandi altera il contesto di rigore e di imparzialità entro cui, conformemente alla normativa generale e speciale di riferimento, necessariamente deve svolgersi la competizione e di cui resta unicamente garante proprio la stessa Amministrazione aggiudicatrice.Il conferimento di un ulteriore incarico professionale di progettazione di opere pubbliche, mediante affidamento diretto, c.d. “intuitu personae”, completamente svincolato da qualsiasi onere procedimentale, appare in contrasto con i principi di cui all’art. 1 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., ed in particolare con i principi di trasparenza, di correttezza e di libera concorrenza tra gli operatori, nonché in contrasto con l’art. 17, comma 10, della citata legge n. 109/94 e s.m. che, per l’affidamento di incarichi di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, stabilisce l’applicazione della disciplina di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, ossia l’affidamento effettuato sulla base di un procedimento di evidenza pubblica.
Deliberazione n. 42 del 01/06/2006 legge 109/94 Articoli 17, 18 - Codici 17.1, 18.1
Ai sensi dell’art. 107 del T.U.E.L. n. 267/2000 e s.m. il riaffidamento dell’incarico allo stesso progettista è atto gestionale, la cui competenza è attribuita agli uffici dell’Amministrazione appaltante e non agli organi di governo. Peraltro, nel provvedimento con il quale viene deliberato il conferimento di detto incarico devono essere adeguatamente riportate le motivazioni che giustificano l’affidamento diretto allo stesso progettista. In assenza di adeguate motivazioni la stazione appaltante è tenuta ad avviare una nuova procedura per l’affidamento in oggetto.Alla luce del dettato normativo di cui all’art. 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., in caso di affidamento all’esterno della progettazione non può essere giustificata la previsione nel quadro economico, per gli incentivi ivi previsti, di una somma pari alla percentuale massima del 2%.
Deliberazione n. 39 del 23/05/2006 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3.3
La direzione lavori, il coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione dei lavori e la contabilità dei lavori sono attività tecniche amministrative connesse alla progettazione (TAR Abruzzo, sentenza 24.05.2004, n. 662). Tali servizi rientrano a pieno titolo nell’ambito di applicazione indicato dall’art. 50 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. e si applicano le disposizioni previste dall’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dal titolo IV del citato D.P.R. n. 554/1999 e s.m..Le norme prevedono procedure diverse in relazione all’importo presunto delle prestazioni professionali; la stima del corrispettivo dell’incarico tecnico deve comprendere tutti i servizi affidati all’esterno. Al riguardo l’Autorità ha costantemente evidenziato nelle proprie deliberazioni che, anche quando l’affidamento della direzione lavori e delle altre attività connesse viene disposta in momento successivo all’affidamento dell’incarico di progettazione, le procedure da seguire devono essere definite considerando la “fascia di importo” corrispondente al valore di tutti i servizi affidati all’esterno, compresa la stessa progettazione, per evitare contestazioni in relazione al divieto di frazionamento degli incarichi previsto dal comma 12bis, dell’art. 17 della legge quadro e al mancato rispetto delle procedure di evidenza pubblica previste dall’ordinamento.Conseguentemente, quando l’importo dei servizi previsti nel bando, anche non tenendo conto della progettazione, è comunque superiore al valore dei 100.000 euro, si ritiene che il conferimento dell’incarico in base ai curricula presentati “nel rispetto dei principi comunitari di non discriminazione, di parità di trattamento, di proporzionalità e trasparenza” sia in contrasto con il vigente ordinamento che, invece, prevede l’affidamento all’offerta economicamente più vantaggiosa mediante licitazione privata o pubblico incanto (se l’importo dei suddetti servizi è superiore a 200.000 DSP), previa l’adeguata pubblicità prevista dall’art. 80 del citato D.P.R. n. 554/1999 e s.m.
Deliberazione n. 28 del 09/05/2006 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Qualora le parti abbiano posto in essere una simulazione relativa, consistente in pratica nel dissimulare, attraverso la stipula del patto denominato “parasociale,” la estromissione di fatto del giovane professionista dalla commessa e dai vantaggi ad essa connessi, la condotta dei soggetti componenti l’ATI (che per quanto rilevi sul piano prettamente civilistico ha comunque un riflesso sulla commessa pubblica) non è stata improntata alle regole di correttezza, buona fede e diligenza (compresa quella deontologica) che il codice civile detta per la fase dell’esecuzione dei contratti (cfr. artt. 1175, 1176, 1375 del cod. civ.). Sulla base della disciplina fissata nel “patto parasociale”, infatti, l’attività del giovane professionista sarebbe relegata al mero svolgimento di compiti di supporto (cfr. sul punto deliberazione Autorità n. 21/2003).
Deliberazione n. 16 del 21/03/2006 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3.5
La subordinazione del compenso professionale al finanziamento dell’opera è in contrasto con l’art. 17, comma 12 bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. Quanto all’ipotesi di un rimborso forfetario si rileva, secondo quanto evidenziato dall’Autorità nella Determinazione n. 18/01, come la legge n. 415/98, modificando la legge n. 109/94 e riconfermando il principio di inderogabilità dei minimi, ha introdotto la sanzione di nullità di ogni patto contrario.Per definire la procedura per il conferimento dell’incarico è necessario prevedere nella stima tutti i servizi che si intendono affidare all’esterno, anche quelli correlati, come ad esempio l’elaborazione della relazione geologica, la direzione dei lavori e la prestazione del coordinatore della sicurezza.
Deliberazione n. 15 del 21/03/2006 legge 109/94 Articoli 17, 30 - Codici 17.3.3, 30.2, 30.3
Nel caso di affidamenti di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria di valore pari o superiore alla soglia di applicazione della direttiva comunitaria di settore, per i quali è previsto, dall’art. 17, comma 10, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., debbano applicarsi le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 157/95 e s.m., l’articolo 8, comma 4, di detta legge delegata prevede che i bandi di gara siano redatti secondo il suo allegato n. 4 che, alla lettera B, punto 10, consente che in detti bandi siano contenute “se del caso, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste”. La scelta di richiedere la prestazione della cauzione provvisoria spetterebbe pertanto alla stazione appaltante (TAR. Friuli Venezia Giulia 14.1.2000, n. 66).Il Regolamento di attuazione della legge quadro (D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.), inoltre, nel disciplinare la procedura di affidamento dei servizi sopra soglia, dispone, al primo comma dell’art. 70, che “la stazione appaltante verifica le dichiarazioni inerenti al possesso dei requisiti di cui all’articolo 66 ai sensi e per gli effetti dell’articolo 10, comma 1-quater, della Legge per quanto compatibili”. In virtù dell’espresso rinvio operato da detta norma regolamentare all’art. 10, comma 1, della legge quadro, la stazione appaltante, in caso di riscontro negativo circa il possesso dei requisiti di partecipazione alla gara, procede dunque all’incameramento della cauzione provvisoria. In tal senso si è espresso anche il Consiglio di Stato, Sez. V, con decisione n. 6769/03 del 30.10.2003.Pertanto, anche nelle more delle modifiche legislative volte a recepire nel nostro ordinamento le direttive nn. 2004/17/CE e 2004/18/CE, appare opportuno, al momento, non discostarsi dalla comune prassi interpretativa secondo la quale è facoltà della stazione appaltante richiedere, nelle gare per gli affidamenti di incarichi professionali sopra soglia, la cauzione provvisoria eventualmente adottando, specificandole nel bando di gara, le modalità previste dall’art. 30, comma 1, della legge n. 109/94 e s.m. per l’affidamento dell’esecuzione dei lavori pubblici.Appare altresì in contrasto con il principio di proporzionalità ed adeguatezza la clausola del bando di gara per l’appalto di servizi d’importo stimato pari a 685.000 euro, che prevede il versamento di una cauzione provvisoria d’importo pari a 100.000 euro (v. TAR Lazio, sez. III, 02-02-2004, n. 941). Parimenti, non può ritenersi ammissibile la previsione, contenuta nello stesso bando di gara, della costituzione di una cauzione definitiva, giacché, come chiarito dalla deliberazione di questa Autorità n. 51/2004, detta cauzione “ha la funzione di assicurare la stazione appaltante per il pregiudizio patito in conseguenza dell’eventuale violazione degli obblighi contrattuali. Funzione che viene espletata dalla garanzia di cui all’articolo 30, comma 5, della legge quadro ed all’articolo 105 del Regolamento di attuazione. La richiesta aggiuntiva quindi di una cauzione definitiva verrebbe a costituire un duplicato di garanzia, e di conseguenza sostanzierebbe un onere aggiuntivo a carico del progettista”. Per quanto riguarda, infine, la dichiarazione di impegno, da parte di una compagnia assicuratrice, alla stipula della polizza di cui all’art. 30, comma 5, della legge n. 109/94 e s.m., è da ribadire quanto già precisato dall’Autorità con il Comunicato del 30.11.2005, e cioè che le stazione appaltanti non possono richiedere la suddetta dichiarazione in sede di gara. Ciò in quanto l’art. 105, comma 4, del D.P.R. n. 554/1999 e s.m., prevede inequivocabilmente che tale dichiarazione deve essere presentata dal progettista alla data dell’affidamento dell’incarico.
Deliberazione n. 15 del 21/03/2006 legge 109/94 Articoli 17, 8 - Codici 17.3.3, 8.3
Nel caso di affidamenti di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria di valore pari o superiore alla soglia di applicazione della direttiva comunitaria di settore, appare inammissibile la richiesta del possesso, ai fini della partecipazione alla gara, del certificato di qualità, giacché tale previsione collide con disposizioni puntuali contenute nella disciplina di settore (Cons. Stato, Sez. V, 21.1.2002, n. 350). Invero, sulla base delle disposizioni contenute negli artt. 66 e segg. e Allegato F del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., l’eventuale possesso di tale requisito concorre soltanto, in sede di prequalificazione, ad incrementare il punteggio ottenuto dal candidato.Appare altresì inammissibile, in quanto in contrasto con l’art. 53 del citato D.P.R. n. 554/99 e s.m., che espressamente stabilisce i requisiti delle società di ingegneria, la clausola del disciplinare che richiede obbligatoriamente la figura di un esperto in materie economiche tra i direttori tecnici della società.
Deliberazione n. 6 del 25/01/2006 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
La regola dell’unitarietà dei vari e diversi servizi tecnici - che certamente appare non derogabile rispetto alla medesima prestazione, come nel caso dell’attività progettuale - si pone come criterio applicabile “di norma” tranne, cioè, i casi in cui la separazione degli incarichi può essere giustificata per oggettive ragioni legate al caso concreto, da richiamare nelle determinazioni a contrarre e negli atti di affidamento, attraverso un’appropriata motivazione e fermo restando che anche in tal caso per la scelta delle modalità di affidamento si considera l’importo complessivo dei servizi tecnici da conferire all’esterno, ai sensi dell’art. 17, comma 12 bis, ultima parte, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m..
Determinazione n. 1 del 19/01/2006 - rif. GE 1023/04 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
I servizi di ingegneria di importo inferiore a 100.000 euro devono essere affidati dalle stazioni appaltanti previo esperimento di una procedura competitiva e comparativa, che dovrà essere preceduta dalla pubblicazione di un avviso, divulgato con modalità adeguate alla rilevanza dell’affidamento, tenendo anche conto del contesto ambientale e di mercato nel quale operano le stazioni appaltanti, quali ad esempio l’Albo pretorio, il sito internet (ove disponibile), ovvero l’Albo della stazione appaltante e diffuso ai rispettivi Ordini professionali, al fine di raggiungere la più ampia sfera di potenziali professionisti interessati all’affidamento.Gli avvisi per l’affidamento dei servizi di ingegneria devono contenere gli elementi essenziali costituenti l’oggetto della prestazione, il relativo importo presunto, il tempo massimo per l’espletamento dell’incarico, il termine di ricezione delle offerte non inferiore a ventisei giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso ed ogni altro ulteriore elemento di cui all’articolo 63 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. ritenuto utile, nonché i criteri che verranno utilizzati per l’affidamento.I requisiti richiesti ai partecipanti alla selezione dovranno essere proporzionali all’incarico da affidare, con ciò escludendosi la possibilità di richiedere i requisiti previsti per incarichi appartenenti a fasce superiori di importo.Il merito tecnico da esaminare nella fase di valutazione dell’offerta dovrà intendersi non con riferimento ad aspetti quantitativi, bensì con riguardo alle caratteristiche qualitative di progetti in precedenza redatti che l’offerente ritiene rappresentativi della propria capacità progettuale e affini all’opera da progettare per tipologia ed importo.
Deliberazione n. 5 del 18/01/2006 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Per stabilire la normativa applicabile all’affidamento di incarichi di progettazione è necessario tenere in considerazione se gli stessi siano o meno riferiti sempre ad un medesimo intervento. In tale circostanza l’importo presunto della prestazione deve essere calcolato cumulativamente, ossia sommando gli importi di tutti i servizi oggetto di ciascun appalto, e devono essere applicate le procedure previste per l’importo totale dei servizi da affidare (art. 62, comma 10, D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. e determinazione Autorità di vigilanza sui lavori pubblici n. 8 del 1999, richiamata anche dalla determinazione n. 2/2002). Di contro, l’artificioso frazionamento degli incarichi in più lotti ed il conseguente loro affidamento a trattativa privata comporta l’elusione delle procedure concorsuali, non solo sotto il profilo delle forme di pubblicità richieste dal valore della prestazione, ma anche in rapporto alle procedure di scelta del contraente, che nel caso di specie sarebbero dovute essere la licitazione privata o il pubblico incanto (artt. 65 e ss. del citato D.P.R. n. 554/99).Peraltro, non ottemperare alle suddette prescrizioni comporterebbe anche una manifesta violazione della normativa comunitaria, che dispone esplicitamente: “..nessun insieme di servizi da appaltare può essere frazionato allo scopo di sottrarlo alla sua applicazione..” e, con riferimento agli incarichi di progettazione, stabilisce che “in caso di ripartizione del servizio in più lotti ai fini della determinazione degli onorari si deve tener conto della somma del valore dei singoli lotti” (cfr. Direttiva 92/50/CEE, recepita con D.Lgs. n. 157/95 e determinazione dell’Autorità n. 8/99 citata).
Deliberazione n. 94 del 09/11/2005 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.1
Anche nel caso di incarichi di progettazione rientranti nell’ambito di applicazione della legge 30 marzo 1998, n. 61 e, quindi, conferiti in deroga all’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., l’affidamento degli stessi senza adeguata pubblicità e tutti al medesimo gruppo di professionisti non appare ispirato al rispetto del principio della libera concorrenza, non essendo stata presa in considerazione dall’Amministrazione la possibilità della rotazione che dovrebbe, in analogia agli affidamenti di lavori a trattativa privata, comunque caratterizzare il conferimento degli incarichi fiduciari.
Deliberazione n. 90 del 26/10/2005 legge 109/94 Articoli 16, 17 - Codici 16.1, 17.1
Costituisce principio generale che la progettazione debba essere tendenzialmente unitaria, tanto in relazione all’insieme delle fasi progettuali quanto in relazione al complesso delle componenti specialistiche che vi afferiscono. E ciò nel senso che non è consentito, in linea generale, dividere la prestazione in più parti, a meno che tale scelta non sia adeguatamente motivata e sia indicata già nell’offerta la persona fisica incaricata dell’integrazione tra le varie prestazioni specialistiche. Nel rispetto di tali condizioni, una finalità di economia dell’azione amministrativa consente, laddove manchino nell’Amministrazione le necessarie professionalità, di integrare il gruppo di progettazione con più esperti esterni, in alternativa ad un maggiormente dispendioso affidamento all’esterno dell’intero progetto. In tal caso, però, come evidenziato nella determinazione di questa Autorità n. 3/2004, diventa indispensabile: - la precisazione nei documenti di gara delle specifiche professionalità che debbono possedere i professionisti; - la dettagliata specificazione delle attività da eseguire da parte dei singoli progettisti; - il necessario sviluppo progettuale assegnato a ciascuno nell’ambito dell’unitario progetto, e cioè la necessità che queste attività siano da svolgere secondo indicazioni e criteri stabiliti in sede di scelte progettuali o comunque condizionate da criteri e da assensi per accertata coerenza con dette scelte.
Deliberazione n. 90 del 26/10/2005 legge 109/94 Articoli 17, 27 - Codici 17.1, 27.1
Nell’affidare l’incarico di progettazione, per determinare la procedura da adottare è necessario tenere in considerazione anche l’importo della direzione dei lavori, salvo il caso in cui si intenda affidare quest’ultima a personale dipendente dall’Amministrazione committente. Al contempo, può procedersi all’affidamento diretto della DL ad un professionista esterno - sia o meno quello già incaricato della progettazione - soltanto se il relativo compenso, sommato a quello della progettazione precedentemente conferita all’esterno, non supera la cosiddetta soglia fiduciaria. In sostanza, tra il principio della continuità degli incarichi di progettazione e direzione lavori e quello del rispetto della soglia per l’evidenza pubblica, deve prevalere quest’ultimo. Ciò allo scopo di evitare che le Amministrazioni siano portate a frazionare nel tempo gli incarichi per sottrarsi all’applicazione della regola dell’evidenza pubblica.Tale posizione ricalca, peraltro, analoghi pronunciamenti giurisprudenziali in cui, con riferimento all’art. 17, comma 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., è stato affermato che la priorità, ivi prevista, dell’affidamento dell’attività di direzione al progettista incaricato è attuabile solo in fase di affidamento della progettazione. Se, invece, l’affidamento della direzione lavori e delle altre attività connesse non è disposta contestualmente all’affidamento dell’incarico della progettazione (come avvenuto nella fattispecie) questa priorità può, tutt’al più, essere attuata solo se l’ulteriore compenso, aggiunto a quello dovuto per la progettazione, non supera la soglia prestabilita, costituendo, altrimenti, il frazionamento nel tempo degli incarichi evidente elusione del limite stabilito per l’affidamento diretto (TAR Marche n. 1933 del 29 dicembre 2003).Giova altresì rilevare, per completezza, che il criterio del cumulo dei due corrispettivi professionali ai fini della determinazione delle modalità di incarico ha trovato conferma anche nella nuova formulazione del citato art. 17, comma 14, come sostituito dalla legge comunitaria n. 62/2005. E’, peraltro, evidente che lo stesso principio operante per l’affidamento della direzione lavori è valido anche con riguardo al coordinamento della sicurezza.
Deliberazione n. 88 del 26/10/2005 legge 109/94 Articoli 17, 19, 2 - Codici 17.1, 19.1, 2.3
Contrasta con le disposizioni previste dagli artt. 2 e 19 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., la realizzazione in proprio di lavori pubblici da parte di una società con capitale a maggioranza pubblica, di cui all’art. 113 del T.U.E.L. L’art. 2, comma 2, della citata legge n. 109/94 e s.m., infatti, alla lettera b), include le predette società tra i soggetti tenuti all’applicazione della legge quadro. Inoltre l’art. 19, al comma 1, prevede che “ i lavori pubblici di cui alla presente legge possono essere realizzati esclusivamente mediante contratti di appalto o di concessione di lavori pubblici, salvo quanto previsto dall’art. 24, comma 6,” con riferimento ai lavori in economia, fattispecie non ricorrente nel caso in esame.La circostanza che uno dei progettisti sia anche dipendente a part-time della società incaricata di eseguire i lavori contrasta con il divieto posto dall’art. 17, comma 9, della citata legge quadro, in quanto l’incompatibilità, ivi prevista, tra attività di progettazione ed attività di esecuzione dei lavori pubblici è da considerarsi estesa anche ai dipendenti dell’affidatario.
Deliberazione n. 86 del 26/10/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Come più volte chiarito dall’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici (si veda, in particolare, la determinazione n. 30 del 13 novembre 2002), si osserva che, ai sensi dell’art. 17, comma 12-bis (ultima parte) e comma 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., come modificata dalla legge n. 415/98, la valutazione del compenso presunto, sulla base del quale definire le modalità di affidamento, deve comprendere i servizi tecnici che si intendono affidare, inclusi i livelli di progettazione previsti dalla legge, la direzione dei lavori e la prestazione per il coordinamento della sicurezza.
Deliberazione n. 81 del 28/09/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Contrasta con l’art. 17, comma 12bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. l’operato della stazione appaltante che subordina il pagamento dei compensi professionali al reperimento del finanziamento, a sua volta dipendente dalla vendita dei beni dell’INAIL, il cui ricavo è incerto per definizione.
Deliberazione n. 80 del 27/09/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
In caso di presentazione di istanza di quiescenza per anzianità da parte del dirigente comunale incaricato della direzione lavori, la presenza di un ampio e valido team di professionisti collaboratori del direttore dei lavori costituisce comunque una garanzia di continuità nella prestazione di direzione dei lavori, svuotando perciò di significato la rappresentata stringente esigenza di preservare la soggettività dell’incarico attraverso la prosecuzione della prestazione da parte del medesimo soggetto, ma nella nuova veste di libero professionista.Non è conforme alla normativa vigente la scelta della stazione appaltante diindividuare un rappresentante dell’A.T.I. aggiudicataria quale Responsabile dei lavori, benché appaia sufficientemente chiaro che tale figura operi per conto e nell’interesse della committenza (art. 2, lett. c) del D.Lgs. n. 494/96) e si ponga perciò su un piano nettamente distinto rispetto all’impresa esecutrice, tanto negli obblighi (art. 3, commi 6 e 8), quanto nelle sanzioni conseguenti a comportamenti omissivi (art. 20, comma 1). Ciò vale, a maggior ragione, nel caso in cui la stazione appaltante abbia inteso delegare al Responsabile anche il conferimento di incarichi economicamente rilevanti (oltre 650.000 Euro), privandosi quindi della possibilità di gestire - secondo i criteri previsti dal D.Lgs. n. 157/95 e s.m. - la procedura di selezione dei professionisti cui affidare il coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed in quella successiva di esecuzione.
Deliberazione n. 76 del 19/07/2005 legge 109/94 Articoli 1, 17, 7 - Codici 1.2, 17.1, 7.3
La “consulenza” di ausilio alla progettazione di opere pubbliche non è ammissibile alla luce della vigente normativa nazionale e regionale regolante la specifica materia.In particolare, si rileva che la Regione Sicilia ha legiferato in materia di lavori pubblici con la L.R. n. 7/2002, successivamente modificata dalla L.R. n. 7/2003, e che detta normativa non menziona le attività di consulenza. A questo riguardo giova evidenziare che le “attività di studio”, inserite dall’art. 11 della L.R. n. 7/2002 tra quelle afferenti alla progettazione disciplinate dall’art. 17, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., costituiscono propriamente il contenuto dello studio di fattibilità che, ove richiesto, precede l’attività di progettazione vera e propria di cui alla citata legge quadro nazionale. I contenuti di tale studio di fattibilità coincidono, in buona sostanza, con quelli del Documento preliminare all’avvio della progettazione, introdotto dall’art. 15 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.; la legge regionale, pertanto, in pratica eleva al rango di norma primaria disposizioni che nella normativa statale hanno invece natura regolamentare.Anche nel quadro normativo nazionale, così come configurato dalla legge n. 109/1994 e s.m. e dal citato D.P.R. n. 554/99 e s.m., la “consulenza” a supporto della progettazione non è contemplata. Ciò discende dal principio generale in base al quale la responsabilità della progettazione deve potersi ricondurre ad un unico centro decisionale, ossia il progettista, e la responsabilità di quest’ultimo rimane impregiudicata, sia quando è fatto divieto di avvalersi del subappalto (ad eccezione di alcune attività, cfr. art. 17, comma 14-quinquies, legge n. 109/94 e s.m.), sia quando - come nel caso della normativa regionale - non vi è tale divieto. Sotto il profilo in esame, inoltre, la consulenza alla progettazione non appare riconducibile alle attività a supporto del RUP, di cui all’art. 7, comma 5, della legge n. 109/94 e s.m.. Al tal proposito giova ricordare che al Responsabile del procedimento è affidata la responsabilità, la vigilanza e compiti di coordinamento sull’intero ciclo dell’appalto (progettazione, affidamento, esecuzione) affinché esso risulti condotto in modo unitario, in relazione ai tempi ed ai costi preventivati. In particolare, in materia di progettazione, al RUP è demandato il compito di redigere il documento preliminare alla progettazione e di coordinare le attività necessarie alla redazione del progetto preliminare definitivo ed esecutivo (art. 8, comma 1, lett. c), f) del D.P.R. n. 554/99 e s.m.). Pertanto, gli eventuali soggetti esterni individuati ai sensi dell’art. 7, comma 5, della legge n. 109/94 e s.m. possono supportare il RUP nelle sue attività di coordinamento e vigilanza sulla progettazione, fermo rimanendo che la progettazione è compito di esclusiva competenza del progettista.
Deliberazione n. 75 del 19/07/2005 - rif. legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.2, 17.5
In ordine alla presunta non corretta indicazione globale del corrispettivo nel bando, in luogo della relativa disaggregazione in classi e categorie di cui alla Tab. A del d.m. 4/04/2001 (è lo stesso per la legge n.143/39), si osserva che tale criterio del bando è da ritenere valido, poiché appare solo teso alla scelta del contraente e non anche alla conseguente liquidazione delle competenze. In altre parole il “modello” di offerta economica allegata al bando non è (e non potrebbe essere per le esigenze tecniche di confronto dei candidati) uno schema di parcella propriamente inteso e non è preclusivo della corretta successiva applicazione delle tabelle ulteriori alla A, di cui alla legge Tariffaria. Né, infine, il detto modello induce ragionevolmente il concorrente alla “sottostima” dell’offerta, in quanto all’art. 3 del bando sono riportate le suddivisioni delle lavorazioni in classi e categorie, suddivisioni che consentono il corretto calcolo degli importi (a cura del candidato) dei vari corrispettivi (poi, appunto, da far confluire nel modello di offerta economica).L’ammissibilità dell’adozione del rimborso forfetario delle spese (con percentuale ricavata per interpolazione lineare) previsto dal bando, dipende dal riconoscimento o meno della validità del d.m. 4/4/2001, caducato, come è noto, dalla pronuncia del Tar Lazio dell’8 agosto 2002, n.7067, (per mere motivazioni formali e non sostanziali) per fare rinvio ad una nuova disposizione di legge sulla Tariffa (non ancora intervenuta). Al riguardo sembra assorbente di ogni altra considerazione il fatto, ribadito più volte dall’Autorità (cfr. det. n. 27/2002), secondo cui la utilizzabilità del d.m. 4/4/2001 è pur possibile (proprio perché il suo annullamento veniva prodotto da aspetti del tutto procedurali e non sostanziali) in linea tecnica (uso di tabelle, criteri, prestazioni, rimborsi a interpolazione, ecc.), purché l’applicazione del decreto sia esplicitamente richiamata nei bandi gara. Non meno rilevante è poi la pronuncia del Ministero delle Infrastrutture che proprio su sensibilizzazione degli Ordini, si è espresso con circolare n. 31/5079/2002 del 26 novembre 2002 a favore della applicabilità sostanziale del d.m. 4/4/2001, nei sensi sopra concisamente rappresentati, restaurando così il contenuto tecnico del decreto in commento dopo la sentenza del Tar Lazio.
Deliberazione n. 75 del 19/07/2005 - rif. legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.2, 17.3
L’art. 8 della L.R. n. 27/2003, utilizzando il verbo “possono” non ha obbligato le stazioni appaltanti all’affidamento fiduciario tout court (affidamento diretto), ma ha dato la possibilità alternativa di promuovere una procedura concorsuale, in analogia alla normativa di cui all’art. 62 e seguenti del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., per corrispettivi tra euro 100.000 e la soglia comunitaria (art. 17, comma 11, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.).L’utilizzo delle procedure concorsuali consegue il vantaggio di limitare la discrezionalità nella scelta del professionista e di favorire invece la libera concorrenza dei soggetti interessati; né in tale condotta si rilevano motivi di contrasto con la normativa nazionale bensì, al contrario, si può cogliere la piena aderenza alle indicazioni dell’Autorità, la quale con determinazione n. 30 del 13.11.2002 (terzo comma, u.p. delle “valutazioni”) ha chiarito che gli appalti (di servizi di progettazione) appartenenti alla prima fascia (leggasi incarico fiduciario o diretto) possono essere affidati anche con le procedure previste per la seconda fascia (leggasi procedura concorsuale).Quanto alla reclamata illegittimità, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, 26 gennaio 1999, n. 64, di utilizzare negli affidamenti fiduciari criteri diversi e aggiuntivi a quello di valutazione del solo “curriculum”, si rileva che la suddetta sentenza precede l’entrata in vigore del citato Regolamento n. 554/99 (28 luglio 2000), il quale con il cennato art. 62 e seguenti ha puntualmente disciplinato le procedure entro l’ampia fascia di incarichi il cui corrispettivo è inferiore alla soglia comunitaria di 200.000 DSP, contemplando anche la valutazione dei ribassi (cfr. lett. c) art. 64, del D.P.R. n. 554/99).Per quanto riguarda, infine, il rilievo relativo alla previsione di più valori di ribasso, contenuta nello schema allegato al bando, invece che di un solo valore, in aderenza all’art. 64 del D.P.R. n. 554/99, valgono le considerazioni espresse circa la facoltà di apportare da parte del legislatore regionale anche semplificazioni alla normativa di cui al D.P.R. n. 554/99, da applicarsi strettamente, come noto, dopo la riforma dell’art. 117 della Costituzione avvenuta con legge costituzionale n. 3 del 2001, per le opere propriamente statali.
Deliberazione n. 71 del 13/07/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Con riferimento agli incarichi di valore inferiore ai 100.000 euro, l’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., pur prevedendo una forma di pubblicità semplificata, dispone di dare “adeguata pubblicità”. Pertanto, la modalità di pubblicazione presso l’Albo pretorio, scelta dalla stazione appaltante, può apparire carente in relazione all’esiguo tempo di pubblicazione. Laddove, infatti, la stazione appaltante opti per una procedura di tipo selettivo ad evidenza pubblica, la pubblicità dovrà, coerentemente, essere “funzionale”, cioè il mezzo prescelto dovrà essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera di potenziali professionisti interessati.
Deliberazione n. 71 del 13/07/2005 legge 109/94 Articoli 17, 18, 7 - Codici 17.1, 18.1, 7.1
L’art. 8, commi 2 e 3, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. prevede che il RUP possa assumere il ruolo di responsabile dei lavori al fine del rispetto delle norme sulla sicurezza e che, nello svolgimento di tale incarico, designi il coordinatore per la progettazione ed il coordinatore per l’esecuzione dei lavori e vigili sulla loro attività, valutando il piano di sicurezza e di coordinamento. L’art. 127 del citato regolamento prescrive, inoltre, che le funzioni di coordinatore per l’esecuzione dei lavori siano svolte dal direttore dei lavori e l’art. 27, comma 2, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. prevede, altresì, che, qualora il direttore dei lavori non possa essere nominato all’interno dell’amministrazione, l’attività di direzione dei lavori debba essere affidata al progettista incaricato ai sensi dell’art. 17, comma 4, della legge medesima. Tuttavia, il D.Lgs. n. 494/96, art. 3, comma 5, consente che siano il committente o il responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti, a svolgere tanto le funzioni di coordinatore per la progettazione quanto quelle di coordinatore per l’esecuzione dei lavori. Atteso il richiamato quadro normativo, la tripla attribuzione al responsabile dell’Ufficio Tecnico delle funzioni di RUP, responsabile dei lavori e coordinatore per la sicurezza appare consentita. Si rileva, tuttavia, che l’assunzione di incarichi relativi alla sicurezza da parte del personale interno alle amministrazioni non può comportare la corresponsione di un compenso alle stesse condizioni stabilite dalla tariffa professionale, poiché al suddetto personale interno si deve applicare esclusivamente l’art. 18, comma 1, della legge n. 109/94 e s.m., che prevede l’utilizzo di semplici dispositivi incentivanti.
Deliberazione n. 71 del 13/07/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.1
Relativamente al concorso di idee, l’art. 57 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. prevede che l’idea premiata (il cui grado di definizione non può essere di livello pari o superiore a quello del progetto preliminare), possa, previa definizione dei suoi aspetti tecnici, essere posta a base di un appalto di servizi. Questo significa che il concorso di idee non è volto ad ottenere un vero e proprio progetto, ma richiede la successiva predisposizione di atti progettuali di livello preliminare, definitivo ed esecutivo. Per tale motivo, i requisiti richiesti dalla stazione appaltante nell’ambito del concorso di idee, che sono vincolanti ai fini dell’aggiudicazione del premio del concorso di idee, non possono esserlo nei confronti della successiva e diversa fase progettuale.Proprio in ragione della separazione tra le due fasi, i servizi tecnici di progettazione devono essere affidati mediante le ordinarie procedure di gara: l’idea vincitrice del concorso di idee può essere posta alla base dell’appalto di servizi, ma l’unico beneficio per il vincitore del concorso di idee (laddove in possesso dei requisiti richiesti), consiste nel diritto ad essere invitato alla gara. Pertanto, l’affidamento fiduciario dell’incarico di progettazione alla società vincitrice del concorso di idee viola le disposizioni di cui all’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. ed all’art. 62 e ss. del citato D.P.R. n. 554/99 e s.m., che prescrivono l’effettuazione di una procedura ad evidenza pubblica.
Deliberazione n. 69 del 22/06/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
La possibilità di costituire gruppi di progettazione misti, formati da dipendenti di più amministrazioni, non è consentita dall’articolo 17, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., essendo prevista, peraltro, (dallo stesso comma 1, lett. b) la possibilità che l’attività di progettazione sia espletata da “uffici consortili di progettazione e di direzione dei lavori” costituiti con le modalità stabilite dagli artt. 24 e s.s. della legge n. 142/90, ora disciplinate dagli artt. 30 e s.s. del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267).
Deliberazione n. 69 del 22/06/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3, 17.3.4
La procedura, adottata dalla stazione appaltante per l’affidamento degli incarichi di consulenza e supporto alla progettazione, mancante di qualsiasi confronto concorrenziale appare non conforme alle norme della legge quadro sui lavori pubblici e del relativo regolamento di attuazione.Con particolare riferimento all’affidamento di incarichi di importo compreso tra 100.000 e 200.000 euro, la stazione appaltante avrebbe dovuto ricorrere alla licitazione privata, sulla base dei criteri e delle modalità fissati dagli artt. 62 ss. del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., nel rispetto dei principi generali della trasparenza e del buon andamento richiamati dall’art. 17, comma 11, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.Con riguardo, invece, ad incarichi di consulenza e supporto alla progettazione conferiti per un corrispettivo presunto superiore alla soglia di applicazione della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici di servizi, si sarebbe dovuta adottare - ai sensi dell’articolo 17, comma 10, della citata legge n. 109/1994 e s.m. - una procedura di affidamento conforme alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 157. Quest’ultima procedura, in mancanza di motivi di impellente urgenza che consentono l’affidamento del servizio a trattativa privata, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, lett d, del citato D.Lgs. n. 157/95, avrebbe dovuto comunque osservarsi, anche ove si volesse ammettere che l’attività in questione si qualifichi quale mera consulenza, in quanto i servizi di consulenza in materia d’ingegneria sono compresi nella categoria 12 dell’allegato 1 al D.Lgs. n. 157/95 (riferimento CPC n. 867).
Deliberazione n. 68 del 22/06/2005 legge 109/94 Articoli 17, 19 - Codici 17.3.5, 19.3
L’art. 19, comma 1ter, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. prevede che l’appaltatore che partecipa ad un appalto integrato deve possedere i requisiti progettuali previsti dal bando o deve avvalersi di un progettista indicato nell’offerta o associato, qualificato alla realizzazione del progetto esecutivo richiesto in sede di offerta, e specifica, inoltre, che i requisiti richiesti al progettista sono quelli individuati dalla normativa in materia di gare di progettazione, riconducibile quindi al titolo IV del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m..Nella fattispecie (importo della prestazione professionale inferiore alla soglia di €.100.000, di cui all’art. 17, comma 12 della citata legge n. 109/94 e s.m.) la normativa in materia di gare di progettazione non prevede specifici requisiti, ammettendo peraltro all’atto della predisposizione del bando l’affidamento fiduciario (solo di recente l’art. 24, comma 5, della legge n. 62/2005 ha specificato “nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza”). Pertanto, non potendo essere richiesta ai concorrenti la dimostrazione della qualificazione con modalità, procedure e contenuti diversi da quelli previsti dalle norme vigenti, non si ritiene conforme al dettato normativo la richiesta della stazione appaltante di un professionista con specifica esperienza in poligoni di tiro; tale requisito, infatti, potrebbe limitare considerevolmente la concorrenza tra gli operatori.Su tale argomento si richiama la determinazione di questa Autorità n. 31 del 18 dicembre 2002.
Deliberazione n. 67 del 22/06/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Sotto il profilo della frammentazione degli incarichi va rilevato, in generale, che contrasta con l’art. 17, comma 14, secondo periodo, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. - anche alla luce della determinazione n. 30/2002 di questa Autorità - l’operato dalla stazione appaltante che non stima preventivamente ed in via unitaria l’importo totale degli incarichi di progettazione e direzione lavori, venendo in tal modo ad operare un frazionamento ingiustificato degli stessi. La stima in via separata degli incarichi di progettazione è, invece, giustificata in caso di differente tempistica dei finanziamenti.
Deliberazione n. 67 del 22/06/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Contrasta con il combinato disposto dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di questa Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - l’affidamento a professionisti esterni di incarichi professionali senza fornire alcuna motivazione e senza dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale, pubblicità che, seppure semplificata, deve essere funzionale, ossia idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico, ciò al fine di garantire procedure improntate a trasparenza e correttezza e nel rispetto della libera concorrenza tra gli operatori, come sancito dall’art. 1 della citata legge quadro.In considerazione di quanto sopra deve osservarsi che la pubblicazione dell’avviso pubblico all’albo pretorio del Comune per un numero limitato di giorni (nel caso di specie 15 giorni, di cui uno festivo) non è idonea ad assicurare l’adeguata pubblicità degli affidamenti in conformità al dettato normativo, quando in riscontro all’avviso pervenga un’unica domanda.
Deliberazione n. 66 del 22/06/2005 legge 109/94 Articoli 10, 17 - Codici 10.2, 17.1
Con riferimento alle verifiche previste dall’art. 10, comma 1quarter, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dall’art. 70 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., va rilevato che, nei casi di appalto di importo superiore a 150.000 euro, la verifica dei requisiti di capacità tecnico-finanziaria non è richiesta, in quanto l’attestazione SOA costituisce condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione degli stessi (art. 1, comma 3, D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 e s.m.).
Deliberazione n. 63 del 08/06/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, nella versione di cui alla legge n. 216/95 (c.d. Merloni-bis), prevedeva che: “per l’affidamento di incarichi di progettazione il cui importo stimato sia inferiore a 200.000 ECU, le stazioni appaltanti devono procedere in ogni caso a dare adeguata pubblicità agli stessi. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 3, l’affidamento degli incarichi di progettazione avviene sulla base dei curricula presentati dai progettisti”. Qualora la suddetta disposizione trovi applicazione “ratione temporis”, è da ritenersi ad essa non conforme la procedura adottata dalla stazione appaltante che non abbia dato alcuna preventiva pubblicità all’esigenza di acquisire la prestazione professionale e non abbia effettuato alcuna valutazione dei curricula dei professionisti.
Deliberazione n. 57 del 25/05/2005 legge 109/94 Articoli 17, 2 - Codici 17.1, 17.3.5, 2.3.1
L’Azienda Casa, ex IACP, che, in base a quanto disposto dal legislatore regionale, ha natura giuridica di ente pubblico economico e che, ai sensi del proprio statuto, costituisce “lo strumento del quale gli enti locali, la Regione, lo Stato o altri enti pubblici si avvalgono per la gestione unitaria del patrimonio di ERP e per l’esercizio delle proprie funzioni nel campo delle politiche abitative” non può essere affidataria di attività di progettazione che esulano dall’ambito delle politiche abitative.La suddetta Azienda Casa, inoltre, in quanto ente pubblico economico rientra tra i soggetti di cui all’art. 2, comma 2, lett. a) della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., alla quale risulta, pertanto, interamente assoggettata, compreso quanto previsto dall’art. 17, comma 12, della legge medesima, che fissa in euro 100.000 il limite, valevole sia per gli affidamenti di progettazione che di direzione lavori, entro il quale le stazioni appaltanti, previa verifica dell’esperienza e della capacità professionale del soggetto interessato, possono conferire incarichi in via fiduciaria.
Deliberazione n. 56 del 25/05/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L’Autorità ha chiarito (con propria Determinazione n. 3/2004) che l’attività di supporto (o service se si vuole) deve risolversi in una serie di apporti di natura materiale, ripetitiva e non creativa, e, quindi, non frutto di un’idea ma dell’applicazione concreta di esigenze tecniche che si manifestano durante la progettazione.Non si esauriscono in un mero apporto di natura materiale e ripetitiva e non creativa prestazioni come: - la redazione di elaborati progettuali, per i quali i professionisti dello studio devono dare contezza in sede di riunioni o conferenze; - la predisposizione di una relazione che attesti la conformità del progetto alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie nonché modifiche ed integrazioni fino alla definitiva approvazione amministrativa. Si rileva, altresì, l’incongruenza dell’operato dell’Amministrazione che avendo accertato la carenza di organico, ai sensi dell’art. 17, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., non ha poi conseguentemente affidato la redazione del progetto a professionista esterno in maniera unitaria, senza ricorrere all’istituto del supporto esterno.
Deliberazione n. 56 del 25/05/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Come più volte precisato dall’Autorità (in particolare, Deliberazioni n. 305 del 26/11/2003 e n. 317 del 10/12/2003), l’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. prevede l’obbligo a carico della stazione appaltante di dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la prestazione professionale richiesta e di rendere noto l’affidamento dell’incarico con “adeguate formalità”, unitamente alle motivazioni della scelta effettuata. La forma di pubblicità è funzionale all’esigenza di acquisire la prestazione professionale e deve essere idonea allo scopo di raggiungere il maggior numero di professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico (Determinazione n. 18 del 26.07.2001). In tal senso si è espresso anche il Consiglio di Stato, con sentenza n. 1339 del 07/03/2001, ritenendo necessario accompagnare la predetta forma di pubblicità alla divulgazione dell’avviso su quotidiani a tiratura locale, affiancando eventualmente tali forme con la divulgazione via internet dell’avviso.L’affidamento di incarichi fiduciari sulla base di un elenco di professionisti precostituito (anche se redatto a seguito di avviso pubblico) fa rilevare la non adeguata pubblicità all’esigenza di acquisire le specifiche prestazioni professionali. Ciò in relazione alla circostanza che l’avviso non si riferisce ad uno specifico intervento corredato dalle notizie che consentono l’individuazione dell’entità dei lavori e del compenso stimato per il professionista, notizie necessarie ad orientare i professionisti nella presentazione dei propri curricula.L’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., infine, prevede che la scelta del professionista incaricato deve essere motivata dalla stazione appaltante, dovendo quest’ultima dare conto delle ragioni della preferenza accordata, in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum professionale.
Deliberazione n. 54 del 25/05/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3.5
Nel caso di incarico fiduciario non preceduto da procedura selettiva la pubblicazione dell’atto di affidamento all’Albo pretorio della Stazione appaltante per 15 giorni assolve l’obbligo di pubblicità preventiva e posteriore degli affidamenti sancito dall’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m..La mancata enunciazione delle motivazioni della scelta del professionista è in contrasto con il disposto del citato art. 62, comma 1, del D.P.R. n. 554/99, dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., dell’art. 3 della legge n. 241/90 nonché con i principi di trasparenza e correttezza delle procedure e di libera concorrenza tra gli operatori sanciti dall’art. 1, comma 1, della suddetta legge n. 109/94.Non sono in linea con le indicazioni di questa Autorità gli avvisi di selezione e le deliberazioni di Giunta comunale per l’affidamento degli incarichi qualora non riportino l’indicazione dell’importo presunto degli incarichi da affidare, calcolato in base ad una parcella preventiva redatta nei modi previsti dalla determinazione dell’Autorità n. 30/2002.L’integrazione di un incarico professionale, conferito senza gara pubblica, mediante affidamento diretto di altri servizi professionali, ancorché funzionalmente connessi ai primi, è difforme dalla normativa di riferimento qualora, globalmente, il corrispettivo dell’incarico superi la soglia di importo stabilito dalla legge per gli incarichi senza gara.L’affidamento di incarichi professionali su base fiduciaria da parte della Giunta comunale non è conforme al principio di separazione tra funzioni gestionali e funzioni politiche, stabilito dal T.U.E.L. n. 267/2000, trattandosi di atto che attiene alla gestione di competenza, dunque, della dirigenza (cfr. TAR Calabria, Sez. Catanzaro - 19 luglio 2004 n. 1641; TAR Campania, Sez. Salerno - 30 giugno 2004 n. 1652; Tar Emilia Romagna – Bologna, Sezione II, 23 maggio 2002, n. 769; Tar Basilicata, 26 marzo 2001, n. 192; Tar Calabria, Sezione Reggio Calabria, 8 febbraio 2001, n. 90; Tar Sardegna, 22 giugno 2001, n. 727; Consiglio di Stato, Sezione V, 26 gennaio 1999, n. 64).
Deliberazione n. 51 del 25/05/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
La disposizione di cui all’art. 17, comma 1, lett. c), della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. individua, tra i soggetti che possono essere affidatari di incarichi di progettazione, gli organismi di altre pubbliche amministrazioni di cui le singole amministrazioni possono valersi per legge. Tale disposizione, tuttavia, non consente a detti organismi di procedere, a loro volta, ad affidare l’incarico ricevuto ad un soggetto terzo.
Deliberazione n. 48 del 25/05/2005 - rif. R-197-03 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3.5
Costituisce violazione dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. l’affidamento di tre incarichi, definiti prodromici alla redazione della progettazione, che si qualificano in realtà come strettamente connessi e quindi riconducibili ad un unico ed unitario intervento, seppur caratterizzato da più prestazioni professionali specialistiche.Ai sensi dell’art. 62, D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., anche negli affidamenti fiduciari occorre dare adeguata pubblicità al bando, sia sotto il profilo del tempo di pubblicazione, che non può essere estremamente ridotto, sia sotto il profilo del luogo e dei mezzi di pubblicazione (in tal senso TAR Abruzzo, 24.5.2004 n. 662, che ha ritenuto che l’aver affisso il bando all’albo pretorio del Comune per pochi giorni non soddisfa la nozione di adeguatezza della pubblicità prevista dalla norma).
Deliberazione n. 47 del 25/05/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Nel caso in cui alcune attività professionali (progettazione, direzione lavori per la parte opere strutturali) attinenti alla realizzazione dell’intervento sono state effettuate a cura e spese di un soggetto privato, proprietario di un esercizio commerciale, che dalla realizzazione dell’intervento avrebbe tratto sicuri benefici, senza oneri diretti o indiretti per l’amministrazione comunale, la prestazione in questione sottende un atto di liberalità a favore dell’Amministrazione comunale, così come qualificato ed ammesso dalla giurisprudenza (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, n. 86 del 14 gennaio 2003, che ha escluso, per analoga fattispecie, la sussistenza sia di un’ipotesi di urbanizzazione a scomputo dei relativi oneri, sia di un caso di affidamento dell’attività di progettazione senza concorso).L’inapplicabilità delle norme relative all’affidamento dell’attività di progettazione è, infatti, giustificata dai benefici economici ricavabili dall’Amministrazione, ravvisabili nella gratuità dell’attività di progettazione, a fronte di oneri che anche una procedura concorsuale avrebbe prodotto.
Deliberazione n. 44 del 05/05/2005 legge 109/94 Articoli 17, 27 - Codici 17.2, 27.1
L’avviso di selezione congiunto per gli incarichi di direttore lavori e direttori operativi, qualora preveda la possibilità di partecipazione sia in forma associata o di raggruppamento temporaneo sia in forma singola, non appare conforme al disposto di cui agli articoli 123 e 125 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., i quali, ancor prima di menzionare e qualificare le attribuzioni dei direttori operativi, li qualificano quali “assistenti” o collaboratori del direttore dei lavori. Dalla lettura sistematica delle norme citate si ricava che è il direttore dei lavori a designare i direttori operativi tra i suoi collaboratori nonché ad attribuirgli singoli compiti. Tale soluzione è conciliabile, pertanto, solo con la forma di partecipazione in associazione o riunione temporanea, giammai in forma singola, nel caso in cui al direttore dei lavori siano imposti i direttori operativi dalla stazione appaltante.La soluzione è stata già in precedenza illustrata dall’Autorità in generale, per gli affidamenti collettivi a più professionisti mediante unico incarico, che appaiono consentiti “nella sola ipotesi in cui gli stessi abbiano dato vita ad una società, ovvero ad un raggruppamento, o comunque abbiano realizzato una forma di associazione” (determinazione n. 13 del 8 marzo 2000). Ciò in base, innanzitutto, ad un criterio logico, non potendosi ritenere espletato da “singoli” professionisti un incarico conferito congiuntamente ad una pluralità di essi, secondariamente, in base alla riconosciuta caratterizzazione personale ed individuale della prestazione dei liberi professionisti ed infine, alla possibilità di costituzione di un raggruppamento ex post (argomentabile dal rinvio di cui all’articolo, 17, comma 1, lett. g), alla disciplina di cui all’articolo 13 della legge stessa).
Deliberazione n. 43 del 05/05/2005 - rif. R 167/05 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Contrasta con l’art. 17, comma 14, secondo periodo, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. - anche alla luce della determinazione n. 30/2002 di questa Autorità - la procedura adottata dalla stazione appaltante che non ha preventivamente stimato l’importo totale degli incarichi di progettazione e direzione lavori, venendo ad operare un frazionamento ingiustificato degli stessi. Al riguardo, con la citata determinazione dell’Autorità è stato chiarito che “per la individuazione della fascia cui appartiene un appalto è necessario che il responsabile del procedimento rediga un’ipotesi di parcella, che deve riguardare sia la prestazione di progettazione sia quella di direzione dei lavori, fatto salvo il caso in cui sia stato già stabilito che la direzione dei lavori non sarà affidata al progettista, ma sarà espletata da tecnici della stazione appaltante”.Contrasta, altresì, con l’art. 17, comma 12, della citata legge n. 109/94 e s.m. - anche alla luce della determinazione n. 18/2001 di questa Autorità - l’affidamento di un incarico di progettazione effettuato dalla stazione appaltante senza dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la prestazione professionale e senza motivare la scelta effettuata.
Deliberazione n. 43 del 05/05/2005 - rif. R 167/05 legge 109/94 Articoli 17, 7 - Codici 17.1, 7.3
La scelta del tecnico cui affidare l’incarico professionale è di competenza del responsabile del procedimento e non della Giunta Comunale. La prassi dell’individuazione del soggetto affidatario da parte della Giunta contrasta, infatti, con il principio di separazione di attribuzioni tra organi politici ed organi amministrativi (evidenziato da numerose pronunce giurisprudenziali quale principio ispiratore delle riforme normative a partire dagli anni ’90), risolvendosi, in tal modo, il provvedimento di affidamento da parte del responsabile del procedimento in un atto puramente ricognitivo e vincolato. Tale principio è, peraltro, ribadito per gli Enti locali dall’art. 107 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 (TUEL). Secondo un costante orientamento espresso da questa Autorità, peraltro, le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione competono ai dirigenti e non agli organi di governo degli enti, per il decisivo rilievo che, se è rimessa ai dirigenti la responsabilità delle procedure di appalto, ai medesimi compete anche il correlativo potere di approvazione, per quanto attiene alla verifica tecnica e di legittimità degli atti di gara, a questa ricollegandosi quel perfezionamento dell’iter procedimentale al quale solo può riconnettersi la responsabilità piena del funzionario.
Deliberazione n. 33 del 15/04/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.1
Non è conforme al dettato normativo dell’art. 58, comma 1, lett. g), del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. il bando di gara per il concorso di idee che si limita ad accennare alle finalità dell’opera da realizzare e ad invitare i partecipanti a proporre progetti che “uniscano a qualità architettoniche ed espressive, anche il carattere di fattibilità sia tecnica che economica”. Tali prescrizioni, infatti, possono valere al più come indicazioni progettuali, ma non appaiono poter surrogare i “criteri e metodi” con cui devono essere valutate e comparate le varie proposte, la cui indicazione costituisce, in forza della citata disposizione regolamentare, contenuto essenziale del bando per il concorso di idee.
Deliberazione n. 40 del 13/04/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Non è conforme al dettato dell’art. 17, comma 10, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. l’affidamento senza procedure concorsuali di incarichi professionali che, sia per quanto concerne la sola progettazione sia - a maggior ragione - per l’importo complessivo delle prestazioni (progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione) superano la soglia di 200.000 DSP. Al riguardo si ricorda che l’Autorità, con Atto di determinazione n. 18 del 26 luglio 2001, ha evidenziato che per l’affidamento degli incarichi professionali occorre tenere conto anche della direzione lavori ai fini della valutazione complessiva della prestazione.Per quanto concerne, in particolare, i successivi affidamenti di servizi complementari si rileva che, ai sensi dell’art. 7, comma 2, lett. e), punto 2, del D.Lgs. n. 157/1995 e s.m. non può procedersi a trattativa privata quando i servizi complementari superano il 50% del valore dell’importo contrattuale originario.
Deliberazione n. 37 del 06/04/2005 legge 109/94 Articoli 17, 27 - Codici 17.1, 27.1
Non è conforme alle vigenti disposizioni in materia di affidamento dei servizi tecnici il tentativo della stazione appaltante di ricondurre l’importo della prestazione di direzione lavori entro la soglia c.d. fiduciaria attraverso un’operazione ideale di parcellizzazione dell’incarico e di frammentazione del relativo compenso.E’ da ritenersi conforme a quanto disposto dagli artt. 27, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e 123 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. che l’affidatario unico dell’incarico di direzione lavori abbia chiesto di associare nell’affidamento - sotto il suo diretto coordinamento - altri tecnici, non selezionati dall’Amministrazione ma dallo stesso autonomamente indicati, che integrino l’Ufficio di direzione dei lavori con ruoli e responsabilità diverse da quelle del “Direttore dei lavori”, il quale, tuttavia, assume su di sé le responsabilità civili, amministrative e penali proprie della direzione stessa, trattandosi propriamente di organo monocratico, a cui deve essere imputata l’intera attività connessa all’espletamento dell’incarico. In tal senso si è pronunciata in più occasioni questa Autorità (v. deliberazioni nn. 62 del 13.3.2001; 187 del 16.5.2001; 256 del 4.7.2001; 267 del 19.7.2001; 314 del 26.9.2001; 16 del 23.1.2002; 86 del 27.3.2002; 113 del 29.4.2002; 171 del 12.6.2002; 61 del 2.4.2003; 245 del 8.9.2003; 321 del 17.12.2003 e 156 del 14.10.2004).E’ ragionevole ritenere che, mentre nella fase di esecuzione dei lavori sia consentito il ricorso all’apporto di altri professionisti, che si aggiungono ma non si sostituiscono al D.L. e che operano nell’Ufficio di direzione lavori collaborando con il titolare in ragione delle specifiche professionalità richieste dalla tipologia e categoria dell’intervento, la fase di affidamento degli incarichi professionali rimanga soggetta a precise disposizioni di legge e di regolamento, poste a tutela della libera concorrenza, che non ammettono deroga.
Deliberazione n. 36 del 06/04/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme al dettato dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. l’operato della stazione appaltante che ha affidato a più tecnici l’espletamento di un’attività (progettazione e direzione dei lavori) “tendenzialmente unitaria” (cfr. Consiglio di Stato n. 4904/03 e Determinazione Autorità n. 3/04), per un ammontare della prestazione che, in quanto superiore a 100.000 euro, travalica la soglia economica massima che - ai sensi del suddetto articolo- rende possibile esimersi dalle procedure concorsuali.
Deliberazione n. 30 del 16/03/2005 legge 109/94 Articoli 17, 21 - Codici 17.1, 21.4
La disposizione del disciplinare di gara di cui al punto 1. lett. A, che, nella parte relativa all’offerta tecnica, richiede la presenza in organico dei restauratori dei beni culturali, appare legittima nella misura in cui essa è intesa come richiesta attinente non ai requisiti di partecipazione ma ai criteri di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e in tal senso sembra riguardare non tanto la presenza in organico del restauratore (che è già comprovata dall’attestato SOA), quanto piuttosto lo specifico curriculum di tale soggetto e quindi la sua competenza nelle particolari lavorazioni comprese nell’appalto in questione.La disposizione di cui all’art. 5 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 30, che al comma 3 prevede: “le stazioni appaltanti possono individuare, quale ulteriore requisito di partecipazione al procedimento di appalto, l’avvenuta esecuzione di lavori nello specifico settore cui si riferisce l’intervento, individuato in base alla tipologia dell’opera oggetto di appalto” è valida “fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 1 e delle modificazioni di cui al comma 2” ossia, in sostanza, sino all’introduzione di modifiche ed integrazioni al D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 attinenti il sistema di qualificazione delle ditte operanti sui beni tutelati. Ebbene il recente D.P.R. n. 93/2004 ha effettivamente introdotto rilevanti modifiche al D.P.R. n. 34/2000, tuttavia tali modifiche non riguardano la specifica materia della qualificazione nel settore dei beni culturali; pertanto deve ritenersi ancora vigente, alla data di pubblicazione del bando di gara in esame, l’anzidetta formulazione dell’art. 5, comma 3, del D.P.R. 34/2000. Ne consegue la legittimità della disposizione del disciplinare di gara di cui al punto 1. lett. B, che richiede la dimostrazione di aver eseguito, nel quinquennio antecedente la pubblicazione del bando di gara, almeno tre interventi ascrivibili alla Categoria OS2, ossia nello specifico settore cui si riferisce l’intervento in questione. Deve, tuttavia, osservarsi che la richiesta di dimostrare di aver eseguito almeno tre lavori di tipologia analoga a quello da appaltare, per un importo complessivo di 1.500.000 Euro, presenta alcuni profili di ambiguità in quanto: - la stessa è inserita tra i criteri di valutazione dell’esperienza lavorativa e capacità professionale del concorrente (cui è assegnato un punteggio complessivo di 25 punti) e non, come sarebbe coerente aspettarsi, quale requisito di partecipazione; - al contempo, è richiesta, a pena d’esclusione, l’attestazione dei suddetti lavori eseguiti, clausola di per sé incongruente con quanto sopra, ossia con la connotazione quale criterio di valutazione;- resta indeterminata quanta parte del suddetto punteggio di 25 punti è attribuita con riferimento al criterio di cui alla lett. A (curriculum del restauratore) e quanta al criterio di cui alla lett. B (lavori eseguiti dall’impresa).La previsione del disciplinare di gara che limita la documentazione disponibile per l’acquisto da parte dei concorrenti alle sole copie del capitolato speciale d’appalto e del piano di spesa, mentre tutti gli altri elaborati progettuali sono visionabili solo presso l’amministrazione, e stabilisce, altresì, che, nei venticinque giorni compresi tra la pubblicazione del bando e la consegna delle offerte, l’intero progetto a base di gara sia esibito ai richiedenti 2 giorni alla settimana per due ore, non appare idonea a garantire la piena conoscibilità del progetto esecutivo da parte dei concorrenti, necessaria alla produzione delle proposte migliorative richieste dal bando stesso.
Deliberazione n. 28 del 09/03/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Contrasta con l’art. 17, comma 14, secondo periodo, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. - anche alla luce della determinazione n. 30/2002 di questa Autorità - la procedura adottata dalla stazione appaltante che non ha preventivamente stimato l’importo totale degli incarichi di progettazione e direzione lavori, venendo ad operare un frazionamento ingiustificato degli stessi.Al riguardo, con la citata determinazione dell’Autorità è stato chiarito che “per la individuazione della fascia cui appartiene un appalto è necessario che il responsabile del procedimento rediga un’ipotesi di parcella, che deve riguardare sia la prestazione di progettazione sia quella di direzione dei lavori, fatto salvo il caso in cui sia stato già stabilito che la direzione dei lavori non sarà affidata al progettista, ma sarà espletata da tecnici della stazione appaltante”.Contrasta, altresì, con l’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. - anche alla luce della citata determinazione n. 30/2002 - l’affidamento di un incarico di progettazione effettuato dalla stazione appaltante senza indicazione dell’importo stimato di quest’ultima nell’avviso dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale.
Deliberazione n. 28 del 09/03/2005 legge 109/94 Articoli 17, 7 - Codici 17.1, 7.3
La scelta del tecnico cui affidare l’incarico professionale è di competenza del responsabile del procedimento e non della Giunta Comunale.La prassi dell’individuazione del soggetto affidatario da parte della Giunta contrasta, infatti, con il principio di separazione di attribuzioni tra organi politici ed organi amministrativi (evidenziato da numerose pronunce giurisprudenziali quale principio ispiratore delle riforme normative a partire dagli anni ’90), risolvendosi, in tal modo, il provvedimento di affidamento da parte del responsabile del procedimento in un atto puramente ricognitivo e vincolato. Tale principio è, peraltro, ribadito per gli Enti locali dall’art. 107 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 (TUEL).Secondo un costante orientamento espresso da questa Autorità, peraltro, le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione competono ai dirigenti e non agli organi di governo degli enti, per il decisivo rilievo che, se è rimessa ai dirigenti la responsabilità delle procedure di appalto, ai medesimi compete anche il correlativo potere di approvazione, per quanto attiene alla verifica tecnica e di legittimità degli atti di gara, a questa ricollegandosi quel perfezionamento dell’iter procedimentale al quale solo può riconnettersi la responsabilità piena del funzionario.
Deliberazione n. 22 del 23/02/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Nel caso di incarichi di importo inferiore a 100.000 euro (ovvero 40.000 euro prima dell’entrata in vigore della L. n. 166/2002), l’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. prevede una forma di pubblicità semplificata, disponendo di dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la prestazione professionale richiesta e di rendere noto l’affidamento dell’incarico con “adeguate formalità”, unitamente alle motivazioni della scelta effettuata. Non vengono, pertanto, esattamente definiti tempi e modi di dare pubblicità agli affidamenti, né vengono stabiliti precisi criteri di selezione, che, comunque, dovranno sempre trovare riferimento nella verifica dell’esperienza e della capacità professionale del progettista, in relazione al progetto da affidare, come precisato dall’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.In ordine alla istituzione di un elenco di professionisti, cui far riferimento per l’affidamento degli incarichi fiduciari in parola, l’Autorità, pur ritenendo ciò ammissibile, ha più volte evidenziato come l’elenco vada predisposto con la previsione di meccanismi atti all’aggiornamento periodico, adottando in ogni caso le forme di pubblicità adeguate per assicurare sempre la più ampia partecipazione di professionisti. Quanto alla motivazione della scelta effettuata, essa non può riferirsi alla sola appartenenza all’albo precostituito, atteso che l’attività posta in essere dall’amministrazione in funzione di vincolo negoziale costituisce espressione di una potestà conferita per la realizzazione di interessi pubblici, con la conseguenza che l’amministrazione deve dare conto delle ragioni della preferenza accordata, in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum professionale (in tal senso si è pronunciato il Tar Marche 22/02/2002).
Deliberazione n. 20 del 23/02/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Gli affidamenti relativi agli studi geologici e geognostici necessari per la compilazione dei progetti sono da considerare di competenza specifica del geologo. Il professionista può essere chiamato ad espletare tali incarichi a seguito di distinto affidamento ovvero nell’ambito di una Associazione Temporanea allo scopo costituita sulla scorta delle disposizioni del relativo bando di progettazione. Ciò considerato, non può ritenersi illegittimo il separato affidamento di tali prestazioni di natura specialistica.Lo studio d’impatto ambientale è ricompreso tra la documentazione, di cui all’art. 25 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., relativa al progetto definitivo. Anche in tal caso, la natura specialistica che può attribuirsi a siffatte elaborazioni consente di ritenere possibile il separato affidamento della correlata prestazione. Tuttavia, fondati dubbi permangono sulla possibilità di poter ricorrere all’affidamento fiduciario della prestazione qualora le ipotesi di parcelle predisposte dalla stazione appaltante, al fine di individuare le corrette modalità di affidamento dei servizi (che, nella fattispecie, ricomprendono l’insieme delle attività progettuali relative alla progettazione preliminare e definitiva e, quindi anche la predisposizione dello studio di VIA), diano luogo all’individuazione di importi superiori alla soglia di € 100.000. In tale eventualità è, infatti, necessario riferirsi alle disposizioni di cui all’art. 17 della legge quadro, così come modificate dall’art. 7 della legge n. 166/02, effettuando una gara ad evidenza pubblica anche nel caso si ritenga operativamente opportuno l’affidamento disgiunto della VIA rispetto alla correlata progettazione delle opere.Il ricorso ad albi di fiducia per l’affidamento di progettazioni sotto la soglia di € 100.000 non è in assoluto censurabile, laddove per la formazione dello stesso siano state adottate adeguate modalità di pubblicizzazione, dando opportuna motivazione delle eventuali esclusioni operate in esito all’esame della documentazione prodotta dai professionisti interessati.
Deliberazione n. 19 del 23/02/2005 legge 109/94 Articoli 13, 17 - Codici 11.3, 17.3.5
Contrasta con l’art. 13, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., come richiamato dall’art. 17, comma 1, lett. g) della citata legge, l’operato della stazione appaltante che, nell’affidare l’incarico di progettazione generale, non esclude dalla gara un concorrente (risultato poi vincitore) che ha partecipato alla procedura di selezione sia in forma individuale sia come APT.Contrasta, altresì, con il combinato disposto dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di questa Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - l’affidamento a professionisti esterni di incarichi professionali senza: a) dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale, pubblicità che, seppure semplificata, deve essere funzionale, ossia idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico; b) indicare nell’avviso di selezione l’importo stimato della prestazione professionale.
Deliberazione n. 16 del 23/02/2005 legge 109/94 Articoli 16, 17 - Codici 16.1, 17.3.5
Contrasta con il combinato disposto dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di questa Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - l’affidamento a professionisti esterni di incarichi professionali senza dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale, pubblicità che, seppure semplificata, deve essere funzionale, ossia idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico.La fissazione di un termine incongruo per l’espletamento della prestazione professionale contrasta, inoltre, con l’art. 16 della legge n. 109/94 e s.m.. Al riguardo l’Autorità, con la determinazione n. 25 del 2 ottobre 2002, ha chiarito che la fissazione di un termine ristretto contrasta con il principio generale di garantire la massima partecipazione e la concorrenza.
Deliberazione n. 9 del 09/02/2005 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.3.5
E’ stato ripetutamente chiarito dalla giurisprudenza e da questa Autorità che per l’affidamento di incarichi di progettazione al di sotto della soglia minima d’importo (c.d. incarichi di ultima fascia), il legislatore non prescrive l’esperimento di una formale procedura di aggiudicazione né, in ogni caso, dettagliati adempimenti preliminari, quali un’espressa e puntuale predeterminazione di ulteriori e più specifici criteri di scelta da parte della stazione appaltante. Relativamente a tali incarichi, infatti, comprensibili esigenze di semplificazione amministrativa consentono alla stazione appaltante l’affidamento a soggetti “di loro fiducia”, assolti i soli oneri della verifica dell’esperienza e della capacità professionale e della motivazione in relazione al progetto da affidare (Consiglio di Stato, Sez. V - Sentenza 10 febbraio 2004 n. 500).Ferma restando l’impostazione generale della norma legislativa e regolamentare, con le modifiche introdotte dalla legge n. 166/2002, com’è noto, la soglia d’importo per l’affidamento fiduciario dei servizi professionali è stata elevata da 40.000 a 100.000 Euro. Conseguentemente a tale innovazione, sia l’Autorità sia la giurisprudenza hanno dato grande rilievo agli aspetti che assicurano la tutela dei principi fondamentali sanciti dall’ordinamento, quali la trasparenza e la pubblicità, affermando che “anche negli affidamenti fiduciari, che vanno congruamente motivati, occorre dare adeguata pubblicità al bando sia sotto il profilo del tempo di pubblicazione, che non può e non deve essere estremamente ridotto, sia sotto il profilo del luogo e dei mezzi di pubblicazione” (TAR Abruzzo - Sentenza 24 maggio 2004 n. 662). In considerazione di quanto sopra deve osservarsi, in primo luogo, che la pubblicazione dell’avviso pubblico all’albo pretorio del Comune per un numero limitato di giorni (circa 10) non è idonea ad assicurare adeguata pubblicità degli affidamenti in conformità al dettato normativo, qualora in riscontro all’avviso pervenga un’unica domanda da parte di professionisti già in rapporto con l’Amministrazione. In secondo luogo, la motivazione espressa con una formulazione “di rito” che, prescindendo dalle specificità dell’incarico di che trattasi, è destinata ad affidare l’incarico sempre ai medesimi professionisti, non sembra rispondere all’obbligo di motivare la scelta del professionista in relazione al progetto da affidare, sancito dalla vigente normativa.
Deliberazione n. 8 del 09/02/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Contrasta con il combinato disposto dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di questa Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - l’affidamento a professionisti esterni di incarichi professionali senza: a) dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale, pubblicità che, seppure semplificata, deve essere funzionale, ossia idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico; b) indicare nell’avviso di selezione l’importo stimato della prestazione professionale.
Deliberazione n. 8 del 09/02/2005 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.1
Le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione competono ai dirigenti e non agli organi di governo degli enti, per il decisivo rilievo che, se è rimessa ai dirigenti la responsabilità delle procedure di appalto, ai medesimi compete anche il correlativo potere di approvazione per quanto attiene alla verifica tecnica e di legittimità degli atti di gara, a questa ricollegandosi quel perfezionamento dell’iter procedimentale al quale solo può riconnettersi la responsabilità piena del funzionario.La prassi dell’individuazione del soggetto affidatario da parte della Giunta contrasta con il principio di separazione di attribuzioni tra organi politici ed organi amministrativi (evidenziato da numerose pronunce giurisprudenziali quale principio ispiratore delle riforme normative a partire dagli anni ’90), risolvendosi, in tal modo, il provvedimento di affidamento da parte del responsabile del procedimento in un atto puramente ricognitivo e vincolato. Tale principio è, peraltro, ribadito per gli enti locali dall’art. 107 del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 (TUEL).
Deliberazione n. 7 del 09/02/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Contrasta con il combinato disposto dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di questa Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - l’affidamento a professionisti esterni di incarichi professionali senza: a) dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale, pubblicità che, seppure semplificata, deve essere funzionale, ossia idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico; b) indicare nell’avviso di selezione l’importo stimato della prestazione professionale.
Deliberazione n. 6 del 09/02/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Contrasta con il combinato disposto dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di questa Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - la procedura di affidamento a professionisti esterni di incarichi professionali adottata da una stazione appaltante che: a) omette di dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale, non effettuando alcun avviso di selezione in merito; b) omette di indicare nelle proprie determine - che non possono in alcun modo tener luogo dell’avviso - l’importo stimato della prestazione professionale; c) omette di fornire una congrua e adeguata motivazione delle scelte effettuate, limitandosi ad esporre elementi generici che non danno conto della scelta operata.
Deliberazione n. 3 del 19/01/2005 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Contrasta con la vigente normativa in materia di lavori pubblici la procedura seguita dall’Amministrazione che ha affidato l’incarico all’esterno senza preventivamente verificare la necessità del ricorso a professionista esterno - mediante l’accertamento e la certificazione del Responsabile del procedimento ai sensi dell’art. 17, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. - e senza la predisposizione dei tempestivi e propedeutici atti di conferimento incarico.
Deliberazione n. 3 del 19/01/2005 legge 109/94 Articoli 17, 25 - Codici 17.1, 25.1
La redazione della perizia di variante non ha le caratteristiche dell’attività di consulenza e di supporto alla struttura interna. Detta attività deve risolversi in una serie di apporti di natura materiale e ripetitiva e non creativa e, quindi, non frutto di una idea ma applicazione concreta di esigenze tecniche che si manifestano durante la progettazione.Legittimati all’espletamento delle attività di progettazione relative alle varianti, fatta l’eccezione di cui all’art. 11 del D.M. 19/4/2000 n. 145, risultano lo stesso direttore dei lavori, eventualmente il progettista dell’opera - che deve comunque essere sentito ai sensi dell’art. 134 del Regolamento - ovvero un diverso tecnico incaricato ai sensi dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. (Nel caso di specie, tuttavia, le modifiche da apportare - che non comportano un aumento dell’importo contrattuale - possono considerarsi come interventi per risolvere aspetti di dettaglio, disposti dal direttore dei lavori e contenuti nell’importo non superiore al 10%, e pertanto tali da non considerare variante la perizia di che trattasi).
Deliberazione n. 175 del 24/11/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., vincolando l’Amministrazione procedente alla selezione del professionista sulla base dell’esame dei curricula presentati, limita la sfera di discrezionalità della scelta imponendo di fatto una comparazione degli elementi emergenti dai curricula. Tale scelta deve essere caratterizzata pertanto dall’assunzione di un criterio di valutazione di elementi oggettivi e documentati nel rispetto del principio di parità di trattamento fra i concorrenti. Peraltro, per gli affidamenti in questione (importo inferiore a 100.000 euro), l’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. prevede una forma di pubblicità semplificata, disponendo di dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la prestazione professionale richiesta e di rendere noto l’affidamento dell’incarico con “adeguate formalità”, unitamente alle motivazioni della scelta effettuata. In tal senso si è espresso il Consiglio di Stato e l’Autorità, in ultimo, con la determinazione n. 30/2002.
Deliberazione n. 172 del 10/11/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2, 17.3.5
La progettazione e direzione dei lavori per il rifacimento della rete idrica e fognaria nel centro storico comunale non rientra nelle mansioni proprie della figura professionale del geometra, bensì nelle competenze esclusive degli ingegneri, come sancito anche da consolidata giurisprudenza (Consiglio di Stato - V Sezione - Decisione N. 416 del 06/04/1998). L’ambito professionale del geometra, come definito dal R.D. 11/2/1929, n. 274 e dalla legge 2/3/1949, n. 144, infatti, è limitato alla progettazione di edifici, ivi compresa la progettazione e la direzione dei lavori degli impianti idrico-sanitari e delle fognature interne all’edificio, nonché alla progettazione e direzione lavori di alcuni circoscritti interventi sul territorio, come quelli relativi a canali e strade di tenue importanza (per es. la viabilità rurale o la viabilità interna a piani di lottizzazione).La scelta del professionista a cui conferire l’incarico fiduciario di progettazione e direzione lavori deve essere adeguatamente motivata nell’atto di affidamento dell’incarico, ai sensi dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.Nelle gare informali per l’affidamento dei lavori a trattativa privata, la par condicio dei partecipanti e la libera concorrenza sono garantite dalla fissazione di termini congrui per la presentazione delle offerte.
Deliberazione n. 169 del 04/11/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il comma 12bis dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., introdotto dall’art. 6, comma 4, della legge n. 415/98, dispone che le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi per l’espletamento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad essa connesse all’ottenimento del finanziamento dell’opera progettata. Successivamente al 18.12.1998, data di entrata in vigore della legge n. 415/1998 non è consentito, pertanto, l’affidamento di incarichi di progettazione subordinando la corresponsione dei compensi al finanziamento dell’opera. È appena il caso di evidenziare che le stazioni appaltanti, in simili casi, dovrebbero provvedere alla corresponsione dei compensi, almeno temporaneamente, con fondi propri.
Deliberazione n. 168 del 04/11/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Ai sensi dell’art. 17, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., la progettazione e la direzione lavori sono espletate da soggetti tassativamente individuati: uffici tecnici delle stazioni appaltanti, uffici consortili dei comuni, organismi di altre pubbliche amministrazione, liberi professionisti singoli o associati. Ognuno di questi soggetti, quand’anche esterno all’amministrazione, riceve l’incarico direttamente dalla stazione appaltante con procedure conformi alla stessa legge quadro sui lavori pubblici. Ciò premesso, una stazione appaltante che incarica un soggetto estraneo all’amministrazione stessa di provvedere alla realizzazione degli elaborati progettuali mediante la nomina, a sua volta, di un tecnico abilitato e con esperienza nel settore, pone in essere una sorta di delega alla progettazione, che contrasta con l’art. 17, comma 1, e con l’art. 19, comma 3, della richiamata legge n. 109/94 e s.m, contenente, quest’ultimo, il divieto esplicito di affidare “a soggetti pubblici o di diritto privato le funzioni e le attività di stazione appaltante di lavori pubblici” (con esclusione dei Provveditorati alle opere pubbliche e delle amministrazioni provinciali).Si rileva, altresì, che l’affidamento separato, da parte di due diversi soggetti, della progettazione e della direzione dei lavori, determina l’elusione delle procedure previste dalla legge quadro sui lavori pubblici e dal suo regolamento di attuazione in relazione al corrispettivo complessivo degli incarichi, in contrasto con le disposizioni dell’art. 17, comma 14, della citata legge n. 109/94 e s.m..
Deliberazione n. 180 del 02/11/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.5
Il costante orientamento espresso da questa Autorità è nel senso di ritenere in contrasto con l’art. 17, comma 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. l’affidamento, mediante separati avvisi, degli incarichi di progettazione, direzione lavori, coordinatore per la sicurezza, anche quando tale suddivisione non comporti un aumento di spesa (v. Deliberazione n. 97 bis del 19.5.2004; nello stesso senso anche la Deliberazione n. 139 del 21.7.2004).In particolare, “contrasta con il combinato disposto dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di quest’Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - il conferimento a professionisti esterni di incarichi professionali senza: (omissis…) d) tener conto, nella stima del corrispettivo dell’incarico di progettazione, di tutti i servizi ad essa correlati, compresa la direzione lavori e la prestazione del coordinatore per la sicurezza, operando un ingiustificato frazionamento degli incarichi.” (Deliberazione n. 128 del 7.7.2004).Per quanto attiene al calcolo della parcella, effettuata con riferimento alla legge n. 143/49, l’Autorità è stata costantemente dell’avviso di ritenere corretto il ricorso alle tariffe della predetta legge; ciò anche a seguito del successivo richiamo al D.M. 4.4.2001, operato dall’art. 7, comma 1, lett. i) della legge n. 166/2002, a tenore del quale “fino all’emanazione del decreto continua ad applicarsi quanto previsto nel Decreto del Ministro della Giustizia del 4 aprile 2001…”. In merito alla questione, non può che confermarsi la posizione assunta fino ad ora dall’Autorità, tanto più che il Consiglio di Stato, con Ordinanza 22 settembre 2004, n. 6185, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale in merito alla norma dell’art. 7 citato, in quanto la riesumazione del D.M. 4.4.2001, annullato da un giudice amministrativo, effettuata con legge dello stato, viola il principio di separazione dei poteri oltre a rendere blindate le attuali tariffe senza porre alcun termine.
Deliberazione n. 161 del 20/10/2004 legge 109/94 Articoli 17, 27 - Codici 17.1, 17.3.2, 27.1
L’art. 14, comma 2, del D.L. 30.1.1998, n. 6, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, L. 30.3.1998, n. 61, ove prevede che “la redazione dei progetti e le attività di consulenza relative agli interventi previsti dal presente decreto, di competenza dei soggetti pubblici, possono essere affidati direttamente a liberi professionisti singoli, associati o raggruppati temporaneamente, a cooperative di produzione e lavoro ovvero a società di progettazione o a società di ingegneria di loro fiducia, aventi documentata esperienza professionale nel settore, in relazione alle caratteristiche tecniche dell’incarico da espletare, qualora l’importo stimato dell’incarico non ecceda 200 mila ECU, IVA esclusa”, ha carattere derogatorio rispetto alle norme della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. in materia di affidamento di incarichi di progettazione. La citata disposizione, tuttavia, non incide sulle prescrizioni di cui all’art. 27, comma 2, della legge quadro, ove è previsto che l’attività di direzione lavori è espletata innanzitutto dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti, ovvero “dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni di cui le singole amministrazioni aggiudicatrici possono avvalersi per legge”. Giova infine evidenziare che, ai sensi dell’art. 17, comma 13, della citata legge n. 109/94 e s.m., qualora si tratti di progettazione di lavori di “particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, nonché tecnologico”, la stazione appaltante deve valutare, in via prioritaria, la possibilità di esperire un concorso di progettazione.
Deliberazione n. 160 del 14/10/2004 legge 109/94 Articoli 17, 18 - Codici 17.1, 18.4
Secondo quanto chiarito dalla determinazione di questa Autorità n. 3 del 21 aprile 2004, connotati necessari per l’ammissibilità della costituzione di gruppi di progettazione “misti” tra tecnici dipendenti dell’amministrazione e professionisti esterni sono: “la precisazione nei documenti di gara delle specifiche professionalità che debbono possedere i concorrenti; la dettagliata specificazione delle attività da eseguire da parte dei singoli progettisti; il necessario sviluppo progettuale assegnato a ciascuno nell’ambito dell’unitario progetto, e cioè la necessità che queste attività siano da svolgere secondo indicazioni e criteri stabiliti in sede di scelte progettuali o comunque condizionate da criteri e da assensi per accertata coerenza con dette scelte”. Ne consegue che, qualora la stazione appaltante intenda conferire incarichi per attività che accedono alla progettazione in senso proprio e non mere attività di supporto alla stessa (indagini, rilievi, ecc,) e dalla lettura dei relativi avvisi pubblici non si evinca né la “dettagliata specificazione delle attività da eseguire da parte dei singoli progettisti” né il “necessario sviluppo progettuale assegnato a ciascuno nell’ambito dell’unitario progetto”, non risulta chiaro quali siano le specifiche attività, per cui non sono reperibili all’interno della struttura le necessarie professionalità, che si intendono affidare a professionisti esterni e, di contro, si ravvisa un generale affidamento a detti professionisti dell’intera attività progettuale, in una generica condivisione con i tecnici dell’amministrazione che non precisa i compiti di ciascun soggetto, circoscrivendone conseguentemente le responsabilità. Pur prendendo atto del risparmio economico che tale procedura può determinare, rispetto all’affidamento della progettazione ai soli professionisti esterni, è evidente come la stessa, senza le precisazioni richiamate quali necessarie dalla citata determinazione dell’Autorità, di fatto si ponga in contrasto con la vigente normativa in materia, in particolare: a) con l’art. 17, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. che, nell’individuare i soggetti che possono espletare la progettazione, non prevede la possibilità di una compartecipazione tra personale della stazione appaltante e professionisti esterni (tale preclusione sembra superabile solo specificando in modo non equivocabile l’attività progettuale espletata dai tecnici esterni e quella espletata dai professionisti); b) con l’art. 17, comma 14quater, della citata legge quadro, che dispone la nullità di ogni affidamento progettuale su basi economiche diverse dalle attuali tariffe professionali, da intendersi quali minimi inderogabili; c) con l’art. 18 della legge medesima, in quanto ai tecnici dell’amministrazione verrebbe riconosciuto l’incentivo previsto da detto articolo, senza di fatto definire l’effettivo apporto di tali tecnici nell’ambito dell’attività di progettazione.
Deliberazione n. 153 del 06/10/2004 legge 109/94 Articoli 17, 27, 28 - Codici 17.1, 17.3.4, 27.1, 28.1
Il carattere onnicomprensivo dell’attività di progettazione deve essere inteso nel senso che la stima dell’importo complessivo dell’incarico di progettazione deve tener conto di tutti i servizi ad essa correlati che si intendono affidare all’esterno. Indicazioni al riguardo sono state fornite da questa Autorità, da ultimo, con determinazione n. 30 del 13 novembre 2002 con la quale è stato chiarito che “per la individuazione della fascia cui appartiene un appalto è necessario che il responsabile del procedimento rediga…. un’ipotesi di parcella che deve riguardare sia la prestazione di progettazione sia quella di direzione dei lavori, fatto salvo il caso in cui sia stato già stabilito che la direzione dei lavori non sarà affidata al progettista ma sarà espletata da tecnici della stazione appaltante”. Per quanto concerne l’affidamento diretto dell’incarico di direzione lavori, in merito alla corretta applicazione del comma 14 dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. è stato affermato dalla giurisprudenza che la priorità, ivi prevista, dell’affidamento dell’attività di direzione al progettista incaricato è attuabile solo in fase di affidamento della progettazione; se, invece, l’affidamento della direzione lavori e delle altre attività connesse non è disposta contestualmente all’affidamento dell’incarico della progettazione (come avvenuto nella fattispecie) questa priorità può, tutt’al più, essere attuata solo se l’ulteriore compenso, aggiunto a quello dovuto per la progettazione, non supera la soglia prestabilita, costituendo, altrimenti, il frazionamento nel tempo degli incarichi evidente elusione del limite stabilito per l’affidamento diretto (TAR Marche n. 1933 del 29 dicembre 2003).Quanto alla necessità di far coincidere in capo ad un unico soggetto le funzioni sia di direttore dei lavori che di coordinatore della sicurezza, giova evidenziare che il conferimento dell’incarico di coordinatore della sicurezza per la fase esecutiva dei lavori a soggetto diverso da quello incaricato della progettazione e direzione lavori non contrasta con le disposizioni del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., essendo prevista (artt. 125 e 127) nell’ufficio di direzione dei lavori la figura di un direttore operativo per l’espletamento dei compiti relativi alla sicurezza.Giova rammentare che, ai sensi dell’art. 123 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., l’istituzione dell’ufficio di direzione dei lavori deve avvenire prima della gara, atteso che tra i compiti del direttore dei lavori vi è anche quello di attestare, prima dell’avvio delle procedure di scelta del contraente, la sussistenza delle condizioni per la realizzabilità del progetto indicate dall’art. 71 dello stesso regolamento. Relativamente alla nomina del collaudatore, appare inadeguata la motivazione del reperimento di tale figura all’esterno incentrata sulle difficoltà operative del competente servizio, dovute a carenze di organico ed a notevoli carichi di lavoro, ove si tenga conto che, alla luce dell’orientamento espresso dal Consiglio di Stato, Sez. II, n. 3154 del 29 ottobre 2003, per dipendenti della stazione appaltante incaricati del collaudo, ai sensi dell’art. 188, comma 3, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., debbono intendersi tutti i professionisti inquadrati nell’organico dell’amministrazione di appartenenza, complessivamente considerata.
Deliberazione n. 152 del 06/10/2004 legge 109/94 Articoli 17, 27 - Codici 17.1, 17.3, 27.1
L’affidamento della direzione dei lavori allo stesso appaltatore contrasta con il disposto di cui all’articolo 27 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. laddove si prevede obbligatoriamente l’istituzione di un ufficio di direzione lavori e, ove questo non risulti possibile, il ricorso agli ulteriori soggetti ivi elencati, con le specifiche modalità procedurali di cui all’art. 17 della stessa. L’ipotizzato espletamento della funzione di direzione lavori a carico dell’esecutore delle opere contrasta, altresì, con il principio generale in base al quale il direttore dei lavori, garante dell’esatto adempimento degli obblighi contrattuali dell’impresa nei confronti del committente (sia pubblico che privato) non può che essere persona di sua fiducia, non potendo, pertanto, coincidere con lo stesso appaltatore.Si rileva, da ultimo, che il calcolo dei corrispettivi delle prestazioni professionali fornite dai soggetti giuridicamente legittimati all’espletamento delle richiamate funzioni di direttore dei lavori - sia essi pubblici che privati - è disciplinato da norme puntualmente rintracciabili nell’ordinamento, (legge 2 marzo 1949, n. 143 e s.m.). Nel caso di specie, le prestazioni afferenti la direzione di lavori pubblici, risultando disciplinate dai richiamati articoli della legge n. 109/94 e s.m. e dai correlati articoli del regolamento attuativo (D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.), danno altresì luogo all’obbligo dell’individuazione, all’interno del relativo bando di gara o avviso pubblico, degli importi presunti delle prestazioni sottese.
Deliberazione n. 147 del 28/08/2004 legge 109/94 Articoli 17, 19 - Codici 17.1, 19.3
Come affermato da questa Autorità con la determinazione n. 31/2002, l’idoneità tecnica specificamente richiesta per l’appalto integrato, dimostrata - secondo l’art. 18, comma 7, del D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 e s.m. - con la sola presenza nell’organico del soggetto da qualificare di un determinato numero di tecnici, concretizza una qualificazione generica, nel senso che non fornisce alcuna attestazione di aver espletato in precedenza l’attività di progettazione nella specifica o nelle specifiche categorie che costituisce o costituiscono l’intervento cui si riferisce l’appalto integrato.Premesso quanto sopra, si rileva che l’affidamento di servizi di progettazione presuppone il possesso dei requisiti previsti dagli artt. 63 o 66 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, in relazione al valore economico dell’incarico da espletare e si evidenzia che il rispetto della par condicio impone che i requisiti di partecipazione alla gara non possano essere diversi fra imprese qualificate per progettazione e costruzione ed associazioni costituite da una impresa in possesso di qualificazione di sola costruzione e da un progettista. Conseguentemente, anche le imprese attestate SOA per progettazione e costruzione debbono dimostrare il possesso dei requisiti per l’affidamento dei servizi di progettazione di cui al citato D.P.R. n. 554/1999.
Deliberazione n. 143 del 28/07/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Contrasta con il combinato disposto dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., il conferimento a professionisti esterni di incarichi professionali senza dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale. Si rileva al riguardo - anche alla luce della determinazione di questa Autorità n. 18/2001 - che la carenza di pubblicità è apparsa spesso rilevante in relazione all’esiguo tempo di pubblicazione, solo presso l’Albo pretorio, limitato in alcuni casi a 10 giorni.Contrasta altresì con le disposizioni sopra richiamate: a) l’espressa previsione nell’avviso di selezione che non formano oggetto di valutazione, ai fini della scelta del concorrente, gli incarichi professionali svolti e l’esperienza maturata, circostanza che evidenzia la mera funzione partecipativa del curriculum; b) l’affidamento della progettazione e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e non anche della direzione dei lavori (e del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione), per ammessa carenza del relativo finanziamento, circostanza che viola il principio di onnicomprensività dell’attività di progettazione nonché l’art. 17, comma 12bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., nella parte in cui è stabilito che le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi dell’attività di progettazione - globalmente intesa - all’ottenimento del finanziamento dell’opera progettata. È evidente che in tali casi le stazioni appaltanti dovrebbero provvedere, almeno temporaneamente, con fondi propri alla corresponsione dei compensi.
Deliberazione n. 142 del 28/07/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Il disposto di cui all’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., a mente del quale gli incarichi fiduciari sono affidati da parte delle “stazioni appaltanti per il tramite del responsabile del procedimento” deve intendersi, a seguito di un’interpretazione sistematica rispetto ad altre norme (in particolare, l’art. 107 TUEL), nel senso che la competenza a disporre l’affidamento è riservata al responsabile del procedimento e che la scelta è da riferirsi all’amministrazione, in quanto egli agisce in qualità di organo della medesima.Secondo un costante orientamento espresso da questa Autorità le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione competono ai dirigenti e non agli organi di governo degli enti, per il decisivo rilievo che, se è rimessa ai dirigenti la responsabilità delle procedure di appalto, ai medesimi compete anche il correlativo potere di approvazione, per quanto attiene alla verifica tecnica e di legittimità degli atti di gara, a questa ricollegandosi quel perfezionamento dell’iter procedimentale al quale solo può riconnettersi la responsabilità piena del funzionario.La prassi dell’individuazione del soggetto affidatario da parte della Giunta contrasta con il principio di separazione di attribuzioni tra organi politici ed organi amministrativi (evidenziato da numerose pronunce giurisprudenziali quale principio ispiratore delle riforme normative a partire dagli anni ’90), risolvendosi, in tal modo, il provvedimento di affidamento da parte del responsabile del procedimento in un atto puramente ricognitivo e vincolato.
Deliberazione n. 141 del 28/07/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3.4
La stima del corrispettivo presunto di un incarico tecnico costituisce presupposto essenziale per l’applicazione delle norme che prevedono procedure di affidamento diverse proprio in relazione all’importo presunto delle prestazioni professionali. Ne consegue che contrasta con l’art. 17, commi 11 e 12bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e con l’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. l’operato della stazione appaltante che, ai fini dell’individuazione di detto importo, non ricomprende tutti i servizi (incluso anche il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione). Ciò, infatti, determina una sottostima dell’importo presunto delle prestazioni professionali, con conseguente violazione dell’obbligo di adottare le procedure concorsuali previste dalle disposizioni normative vigenti.
Deliberazione n. 139 BIS del 21/07/2004 legge 109/94 Articoli 17, 21 - Codici 17.3.4, 21.4
Con riferimento ai fattori ponderali da assegnare agli elementi dell’offerta per valutare l’offerta economicamente più vantaggiosa, non è conforme al disposto dell’art. 64, comma 3, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., il bando di gara che, per ognuno di questi, indica un punteggio variabile (tra un minimo di zero e un massimo di volta in volta differente), mentre nel Regolamento attuativo viene indicato un punteggio fisso, da specificare nel bando di gara, la cui somma deve essere pari a cento.
Deliberazione n. 139 del 21/07/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
La prestazione professionale affidata dalla stazione appaltante ad un professionista esterno, per potersi considerare attività di consulenza alla progettazione interna, deve avere le caratteristiche di attività di supporto alla progettazione interna e deve risolversi in una serie di apporti di natura materiale e ripetitiva e non creativa e, quindi, non frutto di un’idea ma dell’applicazione concreta di esigenze tecniche che si manifestano durante la progettazione. In ogni caso, anche per l’attività di consulenza o supporto, la scelta del professionista incaricato della prestazione professionale deve risultare da un procedimento di selezione ad evidenza pubblica che garantisca, secondo quanto previsto dagli artt. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e 62 e ss. del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., il rispetto dei principi di imparzialità e buona amministrazione - per mezzo di una adeguata pubblicità -, concorsualità - attraverso la comparazione dei curricula dei partecipanti - e trasparenza - con la preventiva indicazione dei criteri di scelta e valutazione dei titoli e capacità dei professionisti.Ai sensi dell’art. 17, comma 12bis, della citata legge n. 109/94 e s.m., è necessaria la preventiva determinazione del corrispettivo dell’incarico di progettazione, non essendo a tal fine sufficiente il generico cenno ad una parcella professionale che si aggira tra i 40.000 e i 100.000 euro. Detto incarico, peraltro, deve essere stimato tenendo conto di tutti i servizi correlati alla progettazione, compresa la direzione lavori. L’individuazione dell’importo del servizio e l’indicazione nel disciplinare delle relative modalità di determinazione rilevano non solo ai fini della disciplina applicabile per l’affidamento, ma anche ai fini della certezza della spesa e della relativa copertura finanziaria, nonché dei rapporti tra la stazione appaltante ed il professionista.
Deliberazione n. 130 del 07/07/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Contrasta con il combinato disposto dell’art. 17, commi 4 e 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di quest’Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - l’affidamento a professionisti esterni di incarichi professionali senza: a) dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale, pubblicità che, seppure semplificata, deve essere funzionale, ossia idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico; b) indicare nell’avviso di selezione l’importo stimato della prestazione professionale.
Deliberazione n. 128 del 07/07/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2, 17.3.5
Contrasta con il combinato disposto dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di quest’Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - il conferimento a professionisti esterni di incarichi professionali senza: a) dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale, pubblicità che, seppure semplificata, deve essere funzionale, ossia idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico; b) fornire, da parte del responsabile del procedimento, indicazioni circa la necessità di affidamento dell’incarico a professionista esterno; c) indicare nell’avviso di selezione l’importo stimato della prestazione professionale; d) tener conto, nella stima del corrispettivo dell’incarico di progettazione, di tutti i servizi ad essa correlati, compresa la direzione lavori e la prestazione del coordinatore per la sicurezza, operando un ingiustificato frazionamento degli incarichi.Contrasta con l’art. 17, comma 1, lett. g) e con l’art. 13, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. - anche alla luce della determinazione n. 13/2000 di questa Autorità - l’operato della stazione appaltante che stipula con un raggruppamento temporaneo di professionisti una convenzione per l’affidamento di incarichi professionali senza definire la rappresentanza di uno dei tecnici nei confronti della committenza.
Deliberazione n. 126 del 07/07/2004 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.1
Si evidenzia che una giurisprudenza amministrativa ormai costante afferma che il conferimento degli incarichi professionali è atto che attiene alla gestione, di competenza, dunque, della dirigenza, in applicazione del principio della separazione delle funzioni gestionali da quelle di indirizzo politico ed amministrativo e di controllo, le quali ultime spettano agli organi di governo, secondo quanto stabilito dal T.U.E.L. n. 267/2000 (cfr.:Tar Emilia Romagna - Bologna, Sezione II, 23 maggio 2002, n. 769; Tar Basilicata, 26 marzo 2001, n. 192; Tar Calabria, Sezione Reggio Calabria, 8 febbraio 2001, n. 90; Tar Sardegna, 22 giugno 2001, n. 727; Consiglio di Stato, Sezione V, 26 gennaio 1999, n. 64).
Deliberazione n. 126 del 07/07/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il frazionamento artificioso di incarichi professionali di importo inferiore alla soglia comunitaria allo scopo di contenere il corrispettivo al di sotto della soglia dei 100.000 euro si pone in contrasto con il disposto dell’art. 17, commi 12bis e 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., ove è sancito che “il conteggio effettuato per stabilire l’importo stimato deve ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei lavori, ove si intende affidarla allo stesso professionista”, e soprattutto non in linea con l’interpretazione della norma citata fornita da questa Autorità con la determinazione n. 18 del 26 luglio 2001, secondo la quale: “In considerazione della possibilità di affidare a professionisti esterni anche l’incarico di progettazione esecutiva ed, eventualmente, di direzione lavori, la valutazione del compenso, sulla base del quale definire le modalità di affidamento, deve comprendere anche tali prestazioni”. L’artificioso frazionamento della prestazione, determina, altresì, l’elusione delle forme di pubblicità del bando (art. 62, comma 9, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.) e di selezione dei professionisti (artt. 63 e 64 del citato D.P.R. n. 554/99), prescritte per incarichi di importo compreso tra 100 mila e 200 mila euro.
Deliberazione n. 126 del 07/07/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
In materia di incarichi professionali in “fascia fiduciaria” è applicabile fino al 18 agosto 2002 la disciplina prevista dall’art. 17, commi 11 e 12, della cd. legge Merloni ter e dall’art. 62, comma 1, del D.P.R.21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.; a partire dal 18 agosto 2002 si applicano le disposizioni della legge n. 166/2002 intervenute a modificare gli art. 11 e 12 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.. I principi enunciati dalle suddette disposizioni di legge restano sostanzialmente invariate nei due intervalli temporali anzidetti: è ammesso che, nei limiti d’importo prescritti dalla legge, le stazioni appaltanti procedano all’affidamento a professionisti esterni di loro fiducia, previa verifica dell’esperienza e della capacità professionale degli stessi e con motivazione della scelta in relazione al progetto da affidare. E’ stato ripetutamente chiarito dalla giurisprudenza e da questa Autorità che per l’affidamento di incarichi di progettazione al di sotto della soglia minima d’importo (c.d. incarichi di ultima fascia), il legislatore non prescrive l’esperimento di una formale procedura di aggiudicazione né, in ogni caso, dettagliati adempimenti preliminari, quali un’espressa e puntuale predeterminazione di ulteriori e più specifici criteri di scelta da parte della stazione appaltante. Relativamente a tali incarichi, infatti, comprensibili esigenze di semplificazione amministrativa consentono alla stazione appaltante l’affidamento a soggetti “di loro fiducia”, assolti i soli oneri della verifica dell’esperienza e della capacità professionale e della motivazione in relazione al progetto da affidare (Consiglio di Stato, Sez. V - Sentenza 10 febbraio 2004 n. 500). Deve trattarsi, quindi, in ogni caso di una “fiducia qualificata”, che può derivare anche, a discrezione della Stazione appaltante, dall’esito di una formale procedura selettiva su base curriculare, che in tal caso dovrà essere pubblicizzata mediante avvisi “funzionali” - per rispondenza allo scopo della massima diffusione e di comunicazione del contenuto informativo minimo dell’avviso - e fondata su criteri di valutazione razionali e non lesivi della par condicio dei partecipanti. Alle stazioni appaltanti spetta di osservare comportamenti concreti che non facciano discendere dall’affidamento fiduciario degli incarichi un loro frazionamento, con la vanificazione del principio della concorrenza ed una cristallizzazione del mercato locale che rimanga riservato, sempre più, a progettisti già specializzati nell’ambito di intervento per precedenti rapporti con la stessa amministrazione.
Deliberazione n. 125 del 07/07/2004 legge 109/94 Articoli 17, 18 - Codici 17.1, 17.3, 18.1
L’affidamento di attività di progettazione e direzione lavori a mezzo di contratti a tempo determinato contrasta con l’art. 18, comma 2quater, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.. L’unica attività affidabile a tecnico con contratto a tempo determinato - anche alla luce dell’atto di regolazione di questa Autorità n. 6/99 - è quella di responsabile del procedimento.E’ incongruente l’operato dell’Amministrazione che, avendo accertato la carenza di organico, ai sensi dell’art. 17, comma 4, della citata legge n. 109/94 e s.m., non ha poi conseguentemente affidato la redazione del progetto a professionista esterno in maniera unitaria, facendo, invece, ricorso all’istituto della consulenza. La consulenza, peraltro, per avere le caratteristiche di attività di supporto alla progettazione interna - anche alla luce della determinazione di questa stessa Autorità n. 3/2004 - dovrebbe risolversi in una serie di apporti di natura materiale e ripetitiva e non creativa e, quindi, non frutto di un’idea ma dell’applicazione concreta di esigenze tecniche che si manifestano durante la progettazione. In ogni caso, anche per l’attività di consulenza o supporto la scelta del professionista incaricato della prestazione professionale deve risultare da un procedimento di selezione ad evidenza pubblica, ai sensi degli artt. 17, legge n. 109/94 e s.m., e 62 e ss., D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. Ai sensi dell’art. 17, comma 12bis, della legge n. 109/94 e s.m., è necessaria la preventiva determinazione del corrispettivo dell’incarico di progettazione, che deve essere stimato tenendo conto di tutti i servizi ad essa correlati. L’individuazione dell’importo del servizio e l’indicazione nel disciplinare delle relative modalità di determinazione rilevano non solo ai fini della disciplina applicabile per l’affidamento, ma anche ai fini della certezza della spesa e della relativa copertura finanziaria, nonché dei rapporti tra la stazione appaltante ed il professionista.
Deliberazione n. 121 del 01/07/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3.5
Il carattere onnicomprensivo dell’attività di progettazione, previsto dall’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., deve essere inteso nel senso che la stima dell’importo complessivo dell’incarico di progettazione deve tener conto di tutti i servizi ad essa correlati che si intendono affidare all’esterno, ivi comprese, ad esempio, la redazione della relazione geologica, la direzione lavori e la prestazione del coordinatore della sicurezza. Il responsabile del procedimento per individuare la fascia di importo a cui appartiene l’intervento da realizzare deve, quindi, considerare l’importo sia dell’attività di progettazione propriamente intesa sia delle altre attività strettamente correlate, che gli affidatari esterni prescelti dovranno essere chiamati a svolgere.Contrasta con il combinato disposto degli artt. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce della determinazione di quest’Autorità n. 18/2001 - l’operato della stazione appaltante che: a) omette di dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la prestazione professionale, vale a dire una pubblicità idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico. Tale requisito, infatti, non può ritenersi soddisfatto quando, come nel caso di specie, l’avviso di selezione non venga pubblicato su quotidiani a tiratura locale; b) omette di indicare nell’avviso di selezione gli importi presunti delle prestazioni professionali, facendo solo genericamente riferimento ad un importo stimato inferiore a 100.000 euro; c) inserisce nell’avviso di gara una clausola che favorisce l’accesso agli incarichi ai liberi professionisti con meno di cinque anni di iscrizione all’albo. Ciò in quanto, nonostante il carattere “fiduciario” dell’affidamento de quo, detto affidamento è strettamente connesso alla verifica dell’esperienza e della capacità professionale del professionista in relazione alla prestazione che il medesimo è chiamato a svolgere, con motivazione della scelta in relazione al progetto da affidare.
Deliberazione n. 118 del 24/06/2004 legge 109/94 Articoli 17, 20 - Codici 17.3.4, 20.1
L’art. 63, comma 2, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. prescrive, a corredo delle domande di partecipazione a gare per l’affidamento di incarichi di progettazione, soltanto le dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti. Pertanto, la circostanza che la stazione appaltante abbia riproposto nel bando di gara le disposizioni di cui alla citata norma regolamentare non consente di considerare, di per sé, causa di esclusione la mancata presentazione di certificati o autodichiarazioni relative al collaudo delle opere cui si riferiscono le prestazioni dei servizi espletate. Al riguardo si rileva che non sussiste obbligo di produrre documentazione nella fase di pre-selezione; e ciò non solo perché non previsto dal richiamato art. 63, ma anche perché la dimostrazione dei requisiti compete alla successiva fase di verifica dei soggetti selezionati, ai sensi dell’art. 10, comma 1quater della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. In sede di pre-selezione dei concorrenti, la stazione appaltante deve provvedere soltanto a verificare che le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione corrispondano a quanto richiesto nel bando di gara (verifica tra quanto domandato e quanto risposto), prescindendo dal riscontro della veridicità delle medesime dichiarazioni. Per quanto attiene, poi, alla mancanza anche di semplici autodichiarazioni riguardanti i collaudi, la stazione appaltante avrebbe dovuto quanto meno formulare esplicitamente l’obbligo di farvi riferimento, a pena di esclusione, anche se tale limitazione potrebbe costituire un aggravio di requisiti, atteso che l’avvenuto espletamento dell’incarico può essere attestato indipendentemente dalla collaudazione dell’opera.
Deliberazione n. 113 del 16/06/2004 legge 109/94 Articoli 16, 17 - Codici 16.1, 17.3.3
L’urgenza rappresentata dalla stazione appaltante in ordine ad affidamenti fiduciari di servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura, connessa a situazioni riconducibili a termini ristretti per inoltrare elaborati progettuali, pena la perdita del finanziamento, non può ritenersi giustificativa della non conformità della procedura adottata alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti. In particolare contrasta con il disposto dell’art. 16 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., l’approvazione della progettazione preliminare solo dopo la progettazione definitiva, e con il disposto dell’art. 17 della medesima legge quadro e dell’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., la circostanza che l’affidamento è avvenuto in via fiduciaria senza tener conto nei conteggi, ai fini dell’individuazione dell’importo presunto della prestazione, di tutti i servizi da affidare all’esterno, che, se debitamente considerati, avrebbero reso necessaria l’applicazione delle disposizioni di cui alla direttiva 92/50/CEE, in ordine ai requisiti di pubblicità, concorsualità e divieto di frazionamento degli incarichi di progettazione.
Deliberazione n. 109 del 09/06/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Contrasta con il combinato disposto degli artt. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., - anche alla luce delle determinazioni di quest’Autorità n. 18/2001 e 30/2002 - nonchè con l’art. 17, comma 4, della medesima legge quadro il conferimento a professionisti esterni di incarichi professionali (nel caso di specie consulenza professionale all’ufficio tecnico comunale e direzione lavori) senza: a) dare “adeguata pubblicità” dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale, ossia una pubblicità idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico; b) fornire, da parte del responsabile del procedimento, alcuna indicazione circa la necessità di affidamento dell’incarico a professionista esterno; c) indicare nell’avviso di selezione l’importo stimato della prestazione professionale.
Deliberazione n. 106 del 09/06/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Elude di fatto le disposizioni di cui all’art. 17, comma 10, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e di cui al D.Lgs. n. 157/95 l’affidamento di un incarico di progettazione che suddivide la progettazione, di per sé unitaria, in più componenti specialistiche e sottostima inizialmente l’importo complessivo dell’intervento.
Deliberazione n. 98 del 25/05/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
La delibera di affidamento dell’incarico di progettazione, che contiene unicamente l’indicazione dei professionisti cui affidare l’incarico senza le motivazioni della scelta effettuata dalla stazione appaltante, è da ritenersi in contrasto con l’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., laddove prescrive che la scelta del professionista debba essere effettuata in relazione al progetto da affidare e, pertanto, tenendo conto dell’esperienza del concorrente.
Deliberazione n. 97 bis del 19/05/2004 legge 109/94 Articoli 16, 17 - Codici 16.1, 17.1
La decisione di affidare, mediante separati avvisi, gli incarichi di redazione del progetto esecutivo, di direzione lavori, di coordinatore per la sicurezza nella fase di progettazione e di esecuzione, di redazione della relazione geologica - benché tale suddivisione non comporti un aumento di spesa e l’ammontare complessivo dei corrispettivi per le citate attività sia inferiore al limite della c.d. “prima fascia” di cui all’articolo 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. - non appare conforme all’art. 17, comma 14, della medesima legge, ove prescrive che “nel caso di affidamento di incarichi di progettazione ai sensi del comma 4, l’attività di direzione dei lavori è affidata, con priorità rispetto ad altri professionisti esterni, al progettista incaricato...”. Finalità della norma è quella di rendere unitario l’affidamento delle prestazioni, evitando, per quanto possibile, confusioni di responsabilità.Relativamente alla circostanza che il responsabile del procedimento abbia svolto la funzione di progettista per un intervento risultato d’importo superiore a 500.000 Euro soltanto dopo che è emersa, in sede di redazione del progettazione preliminare, l’opportunità di ricorrere a differenti modalità di realizzazione (concessione) nonché di prevedere maggiori lavori, si rammenta che l’art. 15, comma 5, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. prevede che già nel documento preliminare alla progettazione siano indicati, tra l’altro, il sistema di realizzazione da impiegare, i limiti finanziari da rispettare, la stima dei costi e le fonti di finanziamento.
Deliberazione n. 96 del 19/05/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme all’art. 17, commi 12 e 12 bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. ed all’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. l’operato della stazione appaltane che: a) non ha dato “adeguata pubblicità” all’affidamento degli incarichi professionali, vale adire una pubblicità che, sebbene semplificata, sia comunque funzionale all’esigenza di raggiungere il maggior numero di professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità e all’importanza dell’incarico; b) ha vincolato il pagamento di tali prestazioni al finanziamento dell’opera; c) non ha riportato nell’avviso di selezione il valore presunto della prestazione professionale, limitandosi ad indicare che trattasi di incarico al di sotto dei 100.000 euro.
Deliberazione n. 94 del 19/05/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
L’articolo 66, comma 1 e seguenti, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. stabilisce in maniera indubitabile i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi che i concorrenti devono possedere per partecipare a gare d’appalto per l’affidamento di servizi di importo pari o superiore al controvalore in Euro di 200.000 DSP. In particolare il regolamento, al passo citato, prevede espressamente che la stazione appaltante, nel determinare i requisiti di capacità tecnica che devono essere posseduti dai partecipanti alla gara, debba riferirsi agli importi dei lavori per i quali questi hanno svolto i relativi servizi di progettazione. La ratio di tale norma è evidentemente ascrivibile alla volontà del legislatore di parametrare le certificazioni presentate dai concorrenti ad elementi certi, quali l’importo dei lavori cui le progettazioni rese si riferiscono. L’entità degli onorari corrisposti per i medesimi servizi di progettazione può risultare, difatti, variabile, anche in maniera significativa, in ragione delle differenti modalità di calcolo seguite dal soggetto committente (differenze apprezzabili possono verificarsi per esempio in relazione alla stessa natura, pubblica o privata, della committenza). Alla stregua di ciò, alcuna deroga è ipotizzabile nell’applicazione delle disposizioni di cui al richiamato articolo, stante l’impossibilità, diversamente operando, di poter pienamente garantire la par condicio tra i partecipanti alla stessa procedura selettiva. Ne consegue la non conformità alla normativa vigente dell’operato dell’amministrazione che ha ritenuto di non tener conto dell’interpretazione letterale della citata disposizione.
Deliberazione n. 92 del 19/05/2004 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.2.1
In base al combinato disposto degli artt. 17 e 18 della legge n. 364 del 15 gennaio 2000 sulla libera circolazione delle persone (con la quale è stato ratificato l’Accordo del 21 giugno 1999 stipulato tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri da una parte e la Confederazione Svizzera dall’altra) deve ritenersi consentita ad una società di ingegneria elvetica la partecipazione ad una gara di appalto in Italia, in quanto i suddetti articoli vietano qualsiasi limitazione alla prestazione di servizi tra le parti contraenti. L’art. 53 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 - facendo piena applicazione del principio comunitario del mutuo riconoscimento - consente, altresì, la partecipazione di una società di ingegneria elvetica ad una gara di appalto in Italia anche quando il direttore tecnico di tale società sia sprovvisto di una specifica abilitazione o iscrizione in un albo professionale, in quanto la normativa svizzera, alla quale il suddetto articolo espressamente rimanda, non prevede esami di abilitazione né una conseguente ed obbligatoria iscrizione in specifici albi professionali al fine dell’esercizio della professione di ingegnere od architetto, da ritenersi, pertanto, libera e non regolamentata.
Deliberazione n. 86 del 12/05/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3
Non possono integrare gli estremi dell’urgenza di cui all’art. 147 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. quelle urgenze che siano divenute tali per un comportamento non tempestivo dell’amministrazione. In tali circostanze, pertanto, pur sussistendo la necessità di affidare rapidamente gli incarichi professionali a professionisti esterni, occorre seguire le procedure previste dall’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dall’art. 62 e ss. del Regolamento di attuazione, in modo che sia assicurata adeguata pubblicità agli stessi e siano contemperati i principi generali della trasparenza e del buon andamento con l’esigenza di garantire la proporzionalità tra le modalità procedurali ed il corrispettivo degli incarichi. Al riguardo si rileva che il carattere onnicomprensivo dell’attività di progettazione, previsto dall’art. 17 della citata legge n. 109/94 e s.m. deve essere inteso nel senso che la stima dell’importo complessivo dell’incarico di progettazione deve tener conto di tutti i servizi ad essa correlati che si intendono affidare all’esterno, ivi comprese, ad esempio, la redazione della relazione geologica, la direzione lavori e la prestazione del coordinatore della sicurezza. Non può, pertanto, considerarsi conforme alla suddetta norma, l’operato dell’amministrazione che artificiosamente suddivide i momenti di affidamento degli incarichi di redazione della relazione geologica e della progettazione.
Deliberazione n. 75 del 28/04/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme al combinato disposto dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. una procedura di affidamento di incarichi di tecnici, espletata sulla base di un avviso di selezione privo di qualsiasi criterio di valutazione dei curricula, atteso che i canoni di imparzialità e buona amministrazione, impongono comunque la preventiva definizione e conoscibilità per i partecipanti dei criteri essenziali adottati al fine di compiere la relativa scelta.
Deliberazione n. 62 del 22/04/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Il conferimento di un incarico tecnico congiunto a più soggetti che separatamente avevano presentato istanza di partecipazione alla relativa procedura di affidamento, risulta in contrasto con le disposizioni di cui all’art. 17, comma 1, della legge 11 febbraio 994 n. 109 e s.m., disciplinanti le forme di raggruppamento dei soggetti affidatari degli incarichi di progettazione.
Deliberazione n. 62 del 22/04/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme al combinato disposto dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. una procedura di affidamento di incarichi tecnici, espletata sulla base di un avviso pubblico, nel quale è espressamente indicato che non formano oggetto di valutazione la frequenza, il numero degli incarichi svolti e l’esperienza maturata, evidenziando la mera funzione partecipativa del curriculum.
Deliberazione n. 61 del 22/04/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Stante l’immediata valenza precettiva delle disposizioni contenute nell’articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., devono ritenersi non conformi alle stesse, gli incarichi professionali conferiti in assenza di preventiva pubblicazione dell’avviso e della richiesta dei curricula, pur precedentemente all’entrata in vigore del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m..
Determinazione n. 3 del 21/04/2004 - rif. AG 10/03 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Nella progettazione di un’opera o lavoro pubblico possono ravvisarsi due distinte attività operative. La prima è costituita dalla progettazione, in senso proprio, che consiste in un’opera dell’ingegno di carattere creativo, originale ed innovativo, di contenuto complesso, con cui si estrinseca e rappresenta l’idea del progettista. La seconda si concreta in una serie di attività che accedono alla progettazione e che sono da svolgere secondo indicazioni e criteri stabiliti in sede di scelte progettuali. Distinta dalla composita attività di progettazione vera e propria è, invece, l’attività di supporto tecnico-amministrativo alla progettazione, la quale è tendenzialmente affidata agli uffici interni della stazione appaltante, ma, qualora non sia possibile effettuarla con dipendenti della stazione appaltante, può essere affidata all’esterno con procedure ad evidenza pubblica e con riferimento a corrispettivi stabiliti a corpo in base ad indagini di mercato. Per le attività che accedono alla progettazione in senso proprio - cioè quelle indicate per seconde - ferma rimanendo l’osservanza dell’opzione fondamentale del legislatore per una progettazione, come opera di ingegno, effettuata all’interno della stazione appaltante, ove nelle sue articolazioni organizzative non siano ravvisabili, oppure allo stato non siano disponibili o sufficienti, le professionalità all’uopo necessarie, è possibile costituire gruppi di progettazione misti, formati da dipendenti aventi un’adeguata professionalità e da professionisti esterni. Connotati necessari per l’ammissibilità della costituzione di detti gruppi misti sono: la precisazione nei documenti di gara delle specifiche professionalità che debbono possedere i concorrenti; la dettagliata specificazione delle attività da eseguire da parte dei singoli progettisti; il necessario sviluppo progettuale assegnato a ciascuno nell’ambito dell’unitario progetto, e cioè la necessità che queste attività siano da svolgere secondo indicazioni e criteri stabiliti in sede di scelte progettuali o comunque condizionate da criteri e da assensi per accertata coerenza con dette scelte. Dette attività che accedono alla progettazione in senso proprio, infine, possono essere affidate unicamente in base alle disposizioni contenute nella legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. Conseguentemente, i bandi di gara che non rispondono ai criteri ed alle condizioni sopra precisate si prestano a censure, in quanto possono configurare affidamenti di incarichi non compatibili con le disposizioni vigenti.
Deliberazione n. 59 del 14/04/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L’articolo 17, comma 14-sexies, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. prevede che “le progettazioni definitiva ed esecutiva sono di norma affidate al medesimo soggetto, pubblico o privato, salvo che in senso contrario sussistano particolari ragioni, accertate dal responsabile del procedimento...”. La ratio della norma sembra ravvisarsi nell’assicurare, nell’interesse della pubblica amministrazione, unicità di responsabilità e nell’evitare problemi di coordinamento tra la fase progettuale definitiva ed esecutiva. Può, quindi, sostenersi che la regola è rappresentata dall’affidamento congiunto degli incarichi di progettazione, direzione dei lavori e della prestazione del coordinatore per la sicurezza nella fase iniziale di affidamento della progettazione, mentre l’affidamento separato rappresenta un’eccezione che, come tale, deve essere supportata da ragioni di pubblico interesse.
Deliberazione n. 58 del 14/04/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il carattere onnicomprensivo dell’attività di progettazione, previsto dall’art.17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., deve essere inteso nel senso che la stima dell’importo complessivo dell’incarico di progettazione deve tener conto di tutti i servizi ad essa correlati che si intendono affidare all’esterno, ivi comprese ad esempio la redazione della relazione geologica, la direzione lavori e la prestazione del coordinatore della sicurezza. Pertanto, al fine di individuare la fascia di importo a cui appartiene l’intervento da realizzare, il responsabile del procedimento deve tener conto oltre che della attività di progettazione propriamente intesa, anche delle altre strettamente correlate, che rientrano comunque nelle attività che gli affidatari esterni prescelti dovranno svolgere.
Deliberazione n. 58 del 14/04/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme al combinato disposto dell’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. una procedura di affidamento di incarichi di tecnici, espletata sulla base di un avviso pubblico che non definisce la prestazione professionale da svolgere, né l’importo presunto dell’intervento; ed al quale non è conferita “adeguata pubblicità”, in quanto pubblicato unicamente sull’albo pretorio per un periodo insufficiente (11 giorni).
Deliberazione n. 57 del 14/04/2004 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Nella deliberazione n. 293 del 12 novembre 2003, nel primo capoverso del Considerato in fatto, è apportata la seguente modificazione “nella G.U. del 20 dicembre 2000 n. 296 l’Autorità ha dato comunicazione della scheda e delle istruzioni per l’invio delle informazioni che i soggetti di cui all’art. 17, comma 1, lettere e) ed f) della legge 109/94 (società d’ingegneria e società professionali) devono trasmettere, ai sensi degli articoli 53 e 54 del D.P.R. n. 554/1999”. Conseguentemente nel secondo capoverso del testo della deliberazione, è apportata la seguente modificazione “tutte le società di ingegneria e professionali di cui all’art. 17, comma 1, lettere e) ed f) della legge 109/94, indipendentemente dal fatto che operino nel settore privato e/o pubblico e indipendentemente dall’aver svolto o meno, alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della presente Deliberazione, attività di cui all’art. 50 del D.P.R. 554/99, debbono comunicare i propri dati all’Autorità”.
Deliberazione n. 47 del 17/03/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Contrasta con l’art. 17, commi 4 e 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. - anche alla luce della determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici n. 18/2001 - e con l’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. una procedura di affidamento di incarichi di progettazione e connessi che: non fornisce alcuna indicazione circa la necessità di affidamento all’esterno dell’incarico; non definisce esattamente nell’avviso l’oggetto dell’incarico ed il suo valore; non conferisce “adeguata pubblicità” a detto affidamento, limitandosi alla pubblicazione dell’avviso sull’albo pretorio per un periodo insufficiente (meno di 15 giorni).
Deliberazione n. 26 del 17/02/2004 legge 109/94 Articoli 14, 17 - Codici 14.3, 17.3.5
In relazione alla fase di programmazione, è in contrasto con l’art. 14, comma 6, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., il comportamento dell’amministrazione che abbia omesso la previa approvazione della progettazione preliminare ai fini dell’inserimento di un lavoro pubblico nell’“elenco annuale dei lavori”.E’ in contrasto, altresì, con quanto stabilito dall’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m. e dall’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. il comportamento dell’amministrazione che nell’affidamento di incarichi di progettazione non abbia dato adeguata pubblicità all’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale.
Deliberazione n. 23 del 05/02/2004 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.3
Non è conforme agli artt. 1 e 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., all’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. nonché alla legge regionale Puglia dell’11 maggio 2001, n. 13 l’operato di una stazione appaltante che, a fronte di una progettazione preliminare generale con la quale è stato individuato l’importo globale dell’intervento ed i relativi lotti funzionali da eseguire in relazione ai finanziamenti assunti, ha affidato i servizi di ingegneria ed architettura facendo riferimento non solo ai singoli interventi dei lotti funzionali, ma considerando anche come importo stimato del servizio quello relativo alla sola prestazione da affidare, con conseguente sottrazione dell’affidamento alle norme che disciplinano la procedura per incarichi di importo stimato superiore alla soglia dei 40.000 (e dei 100.000) euro.
Deliberazione n. 22 del 05/02/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.1, 17.3.5
La circostanza che la stazione appaltante abbia indetto tra i progettisti selezionati in base ai currucula un successivo concorso di idee, al fine di ottenere, attraverso il confronto delle proposte, una progettazione di elevata qualità, costituisce possibile motivo di impugnazione davanti al Giudice Amministrativo da parte di altri soggetti che, essendo in possesso dell’esperienza richiesta ed avendo assolto altri incarichi con l’Amministrazione, possono essere potenziali legittimi affidatari della progettazione.
Deliberazione n. 16 del 28/01/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L’avviso pubblico per l’affidamento di un incarico tecnico inferiore alla soglia di 100.000 Euro non è conforme al combinato disposto degli articoli 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., qualora: non sia indicato l’importo presunto dell’intervento, ma sia solo individuata la soglia di appartenenza; non siano state indicate le motivazioni che giustificano l’affidamento dell’incarico a professionista esterno; non sia stata data “adeguata pubblicità” a detto avviso (requisito non soddisfatto dalla mera pubblicazione sull’albo pretorio) e non siano stati indicati nel medesimo criteri di valutazione dei curricula professionali.
Deliberazione n. 12 del 21/01/2004 legge 109/94 Articoli 17, 2 - Codici 17.2.3, 2.3
E’ conforme al dettato normativo vigente la procedura di affidamento dell’incarico dei servizi di progettazione preliminare ad una società mista, avente per oggetto sociale l’attuazione della programmazione regionale ed il cui statuto riserva alla regione la maggioranza assoluta delle azioni. Ciò in quanto in presenza dei suddetti elementi tale incarico va considerato come gestione diretta da parte dell’Amministrazione aggiudicatrice e non come affidamento a terzi di servizi.
Deliberazione n. 7 del 14/01/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L’avviso pubblico per l’affidamento di un incarico tecnico inferiore alla soglia di 100.000 Euro non è conforme al combinato disposto degli articoli 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., qualora: non sia indicato l’importo presunto dell’intervento, ma sia solo individuata la soglia di appartenenza; non sia stata data “adeguata pubblicità” a detto avviso e non siano stati indicati nel medesimo criteri di selezione dei concorrenti; siano stati fissati termini eccessivamente ristretti e inadeguati per la predisposizione della progettazione definitiva ed esecutiva.
Deliberazione n. 6 del 14/01/2004 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.3
Contrasta con l’art. 17, commi 4 e 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. il provvedimento di affidamento dell’incarico di direzione lavori a soggetto diverso dal progettista incaricato ed esterno all’amministrazione, qualora tale provvedimento risulti privo di motivazione in ordine alla necessità di affidare all’esterno il suddetto incarico di direzione lavori e, in particolare, di affidarlo a professionista diverso dal progettista incaricato.
Deliberazione n. 317 del 10/12/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L’affidamento di incarichi di progettazione di importo stimato inferiore a 100.000 euro, effettuato sulla base di un “elenco di tecnici liberi professionisti di fiducia” predisposto a seguito di un avviso pubblico affisso all’Albo Pretorio, contrasta con l’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., che prevede l’obbligo a carico della Stazione appaltante di dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale. Ciò in quanto, qualora la stazione appaltante opti per una procedura di tipo selettivo di evidenza pubblica, il mezzo prescelto per pubblicizzare l’avviso dovrà essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità e all’importanza dell’incarico.L’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. prevede che la scelta del professionista incaricato debba essere motivata dalla stazione appaltante; ciò anche se la norma in questione non ha imposto l’esperimento di una formale procedura di aggiudicazione, atteso che l’attività posta in essere dall’Amministrazione in funzione di vincolo negoziale costituisce espressione di una potestà conferita per la realizzazione di interessi pubblici, con la conseguenza che la stazione appaltante deve dare conto delle ragioni della preferenza accordata, in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum professionale.
Deliberazione n. 316 del 10/12/2003 legge 109/94 Articoli 17, 27, 7 - Codici 17.3, 27.1, 7.3
La stazione appaltante che intenda avvalersi della possibilità, eccezionalmente prevista dall’art. 7, comma 4, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., di affidare al responsabile del procedimento anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori, non può discostarsi, nell’affidare gli incarichi di cui trattasi, dall’adozione del criterio dell’importo posto a base d’asta ed adottare il diverso criterio dell’importo di aggiudicazione della gara, atteso che la citata disposizione regolamentare si riferisce all’attività che svolge il Responsabile del Procedimento “nel processo realizzativo dell’intervento”.
Deliberazione n. 314 del 10/12/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non sono conformi all’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. gli affidamenti di incarichi professionali di importo stimato inferiore a 100.000 euro nei quali la motivazione della scelta del professionista non sia espressa con sufficiente chiarezza. Tale scelta, infatti, deve sempre essere motivata dalla stazione appaltante, che deve dare conto delle ragioni della preferenza accordata in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum professionale.Ai sensi dell’art. 17, commi 12bis e 14 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., per individuare la fascia di importo cui appartiene l’intervento da realizzare occorre cumulare gli importi stimati di progettazione e di direzione lavori, criterio da applicarsi anche in caso di incarichi separati a professionisti esterni, al fine di evitare l’artificioso frazionamento degli incarichi.Non è conforme all’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. l’affidamento di incarichi di progettazione di importo stimato inferiore a 100.000 euro effettuato dalla stazione appaltante senza dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale. Detta pubblicità, infatti, deve essere “funzionale”, nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l’avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento in relazione all’entità e all’importanza dell’incarico.
Deliberazione n. 312 del 10/12/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L’affidamento di un incarico di progettazione a professionisti esterni all’amministrazione carente di motivazione in merito all’esigenza di ricorrere a detti soggetti esterni, non è conforme all’art. 17, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., che espressamente prevede l’obbligo di accertare e certificare i casi e le circostanze in presenza delle quali tale affidamento esterno si renda necessario, individuando nel responsabile del procedimento il soggetto tenuto al suddetto adempimento. Non sono conformi all’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e all’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. gli affidamenti di incarichi professionali di importo stimato inferiore a 40.000 euro carenti sotto il profilo della motivazione della scelta effettuata e della pubblicità data all’esigenza di acquisire la prestazione professionale. La stazione appaltante, infatti, deve sempre dare conto delle ragioni della preferenza accordata al professionista prescelto in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum professionale; mentre la pubblicità deve essere “funzionale”, nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l’avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità e all’importanza dell’incarico.
Deliberazione n. 305 del 26/11/2003 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.3.5
L’affidamento fiduciario di incarichi professionali di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza di importo inferiore a 100.000 euro, effettuato sulla base di un elenco di professionisti precostituito, non è conforme agli artt. 1, comma 1, e 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, anche se detto elenco risulti formulato a seguito di avviso pubblico, in quanto tale procedura non risulta idonea a garantire una effettiva trasparenza dell’azione amministrativa ed un’adeguata pubblicità dell’esigenza di acquisire le relative prestazioni professionali.
Determinazione n. 20 del 26/11/2003 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L’art. 63, comma 8, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. è da intendersi nel senso che, nelle gare di appalto di servizi tecnici di importo pari o superiore a 100.000 euro, in sede di pre-selezione dei concorrenti, la stazione appaltante deve provvedere soltanto a verificare che le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione corrispondano a quanto richiesto nel bando di gara (verifica tra quanto domandato e quanto risposto), prescindendo dal riscontro della veridicità delle medesime dichiarazioni.In recepimento dell’art. 10, comma 1quater, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., l’art. 63 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. specifica i requisiti per l’ammissione alle gare di appalto di servizi tecnici, ma, a differenza degli affidamenti al di sopra della soglia comunitaria, per quelli al di sotto di tale limite prevede soltanto requisiti tecnico-professionali e non anche economico-finanziari, nell’intento di agevolare la partecipazione dei più giovani professionisti. Sono pertanto improprie le prescrizioni dei bandi che prevedono che la commissione di gara, dopo una verifica formale delle offerte e della documentazione e dopo il sorteggio di una percentuale di concorrenti, verifichi il possesso della cifra d’affari e non, invece, dei requisiti tecnico professionali.La stazione appaltante, nei documenti di gara per l’appalto di servizi di importo pari o superiore a 100.000 euro, in merito alla tipologia di documentazione da trasmettere a comprova dei lavori indicati dai concorrenti, non può fare esclusivo riferimento alle dichiarazioni rese dai precedenti committenti dei servizi, ma deve, altresì, consentire la presentazione di equivalente documentazione sufficiente a dar prova di quanto dichiarato. Poiché, infatti, solo nel caso specifico di appalto per l’esecuzione di lavori la vigente normativa prevede espressamente e tassativamente quale mezzo di prova il certificato di regolare esecuzione prescritto dal D.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34, è da ritenersi che, al di fuori di tale fattispecie, vige il principio di carattere generale che un partecipante ad una gara ad evidenza pubblica, qualora non sia in grado di dimostrare il possesso di un requisito secondo quanto richiesto dal bando di gara, può procedere alla dimostrazione stessa mediante altri documenti considerati idonei dalla stazione appaltante.
Deliberazione n. 302 del 19/11/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione, di cui all’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., competono ai dirigenti e non alla giunta municipale, per il decisivo rilievo che se è rimessa ai dirigenti la responsabilità delle procedure di appalto ai medesimi compete anche il correlativo potere di approvazione, per quanto attiene alla verifica tecnica e di legittimità degli atti di gara, a questa ricollegandosi quel perfezionamento dell’iter procedimentale al quale solo può riconnettersi la responsabilità piena del funzionario.
Deliberazione n. 291 del 12/11/2003 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.1
Il decreto sindacale che conferisce l’incarico di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva a soggetti diversi da quelli che hanno predisposto lo studio di fattibilità preliminare dell’intervento complessivo (nonchè la progettazione esecutiva di un primo intervento finanziato) deve necessariamente contenere esaustive ed oggettive motivazioni nella scelta, al fine di scongiurare il pericolo di una sua legittima impugnabilità per violazione di legge. Ciò nel rispetto dell’obbligo generale di motivazione del provvedimento amministrativo, sancito dall’art. 3 della legge n. 241/90 ed in ossequio al principio di trasparenza e di effettività della tutela giurisdizionale del privato.
Deliberazione n. 290 del 12/11/2003 legge 109/94 Articoli 17, 7 - Codici 17.3, 7.1
Un’amministrazione che abbia reiteratamente affidato incarichi di progettazione e di direzione lavori e compiti di responsabile del procedimento ad un soggetto libero professionista, legato all’amministrazione stessa da un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, opera in difformità da quanto previsto dalla normativa in materia di affidamento di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria (art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e art. 62 e ss. del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.), volta a garantire la più ampia partecipazione, nonché in contrasto con la disposizione di cui all’art. 7, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., che prescrive la nomina del responsabile del procedimento da parte delle amministrazioni aggiudicatrici “nell’ambito del proprio organico”.
Deliberazione n. 282 del 29/10/2003 legge 109/94 Articoli 16, 17 - Codici 16.1, 17.1
Qualora l’incarico professionale preveda una duplice prestazione, urbanistica (piano di recupero) ed architettonica (progetto preliminare), la prevalenza economica della progettazione preliminare, nell’accezione dell’art. 16 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., comporta l’applicazione di detta normativa e del regolamento ad essa collegato.Contrasta con la normativa vigente, nello specifico con l’art. 17, comma 12bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., la pattuizione che subordina la corresponsione degli onorari relativi allo svolgimento della progettazione all’ottenimento del finanziamento dell’opera progettata.
Deliberazione n. 280 del 22/10/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme al combinato disposto dell’art 17, comma 14quater, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, commi 3 e 4, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. l’avviso pubblico per l’affidamento di un incarico tecnico nel quale non sia indicato l’importo presunto dell’intervento, ma sia solo individuata la soglia di appartenenza. Ciò in quanto, nella predisposizione dell’avviso non possono obliterarsi, sul piano del contenuto informativo minimo, quelle notizie che consentono di individuare l’oggetto dell’incarico ed il suo valore (con indicazione, quindi, dell’entità dei lavori e del compenso stimato).
Deliberazione n. 280 del 22/10/2003 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.1
Nell’affidamento di un incarico tecnico l’integrazione dell’offerta economica è ammessa a condizione che non vi sia una modificazione del contenuto della documentazione presentata, determinandosi altrimenti un’alterazione delle garanzie di par condico tra i concorrenti.La stazione appaltante, pertanto, è tenuta ad escludere il concorrente la cui offerta è priva dell’indicazione dell’importo pre-parcella e non può consentire l’integrazione di detta offerta successivamente, a buste aperte.
Deliberazione n. 276 del 22/10/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
In una procedura di gara per l’affidamento di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria la comunicazione della data della seduta pubblica per l’apertura delle buste contenenti la documentazione amministrativa, effettuata mediante specifico avviso pubblicato il giorno stesso della seduta, costituisce una forma di pubblicità insufficiente ai fini dell’effettiva partecipazione dei concorrenti, potendosi, quindi, ragionevolmente ritenere che la stazione appaltane abbia di fatto eseguito l’apertura delle buste in seduta riservata, in violazione dell’art. 67, comma 5, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m..
Deliberazione n. 272 del 22/10/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
La clausola del bando di gara che prevede lo stanziamento di una somma forfetaria come corrispettivo di un servizio di progettazione contrasta con le disposizioni imperative di cui all’art. 17, comma 12ter della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., che individua nelle tabelle dei corrispettivi per le attività di progettazione, determinate con decreto, i minimi inderogabili e sancisce la nullità di ogni patto contrario.
Deliberazione n. 272 del 22/10/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione di cui all’art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., competono ai dirigenti e non alla giunta municipale.
Deliberazione n. 272 del 22/10/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Costituisce violazione dell’art. 17, comma 12 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. l’affidamento di un incarico di progettazione di importo stimato inferiore a 100.000 euro senza previa adeguata pubblicità dell’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale e senza motivazione della scelta effettuata.
Deliberazione n. 267 del 15/10/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Costituisce violazione dell’art. 17, comma 12 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e dell’art. 62, comma 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. l’affidamento di un incarico di progettazione di importo stimato inferiore a 100.000 euro senza previa adeguata pubblicità dell’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale e senza motivazione della scelta effettuata.
Deliberazione n. 262 del 09/10/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L’affidamento diretto di servizi di progettazione di importo stimato inferiore a 100.000 ma superiore a 40.000 euro, se intervenuto prima del 18 agosto 2002 (data di entrata in vigore della legge 1 agosto 2002, n. 166), contrasta con gli allora vigenti articoli 17, comma 11, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e 62, comma 2, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. secondo i quali, l’affidamento degli incarichi di progettazione di importo compreso tra 40.000 e 200.000 euro doveva avvenire mediante licitazione privata.
Deliberazione n. 245 del 08/09/2003 legge 109/94 Articoli 17, 27 - Codici 17.1, 17.3.5, 27.1
Il carattere omnicomprensivo dell’attività di progettazione, previsto dall’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. deve essere inteso nel senso che la stima dell’importo complessivo dell’incarico di progettazione deve tener conto di tutti i servizi ad essa correlati, ivi compresa la direzione dei lavori e la prestazione del coordinatore per la sicurezza. Pertanto, per individuare la fascia di importo a cui appartiene l’intervento da realizzare si deve tener conto, oltre che dell’attività di progettazione propriamente intesa, anche di quelle altre strettamente correlate che rientrano nelle attività che gli affidatari esterni prescelti dovranno svolgere.Non sono conformi all’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. gli affidamenti di incarichi di responsabile della sicurezza, direzione lavori ed altre prestazioni professionali ai quali non sia stata data adeguata pubblicità e per i quali non siano stati stabiliti dalla stazione appaltante, preventivamente, criteri di valutazione dei curricula e, successivamente, le ragioni della scelta accordata agli affidatari.La procedura di scelta del direttore dei lavori, avvenuta dopo l’entrata in vigore della legge n. 415/1998 ma prima dell’emanazione del regolamento approvato con D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, deve essere conforme a quanto stabilito dall’art. 6 del regolamento n. 350/1895, che prevede la nomina di un organo monocratico, anche se adeguatamente coadiuvato.
Deliberazione n. 209 del 30/07/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Se per gli affidamenti disposti successivamente al 18 agosto 2002, le stazioni appaltanti debbono riferirsi, per la determinazione dei corrispettivi delle prestazioni affidate, alle tariffe operanti antecedentemente all’emanazione del decreto 4 aprile 2001, per quelli, invece, effettuati nella vigenza di tale decreto, cioè dall’11 maggio 2001 al 23 luglio 2002, i corrispettivi, ancorché liquidati successivamente al 23 luglio 2002, dovrebbero essere determinati in base al contenuto recepito nell’accordo contrattuale intervenuto tra le parti e costituente pertanto regola pattizia.
Deliberazione n. 208 del 30/07/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Il frazionamento artificioso delle prestazioni di progettazione e direzione lavori in distinti appalti non è conforme all’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m. il quale, pur non disponendo esplicitamente in merito, va interpretato nel senso che, al fine di garantire l'osservanza delle norme che disciplinano l'affidamento del servizio, la progettazione deve essere tendenzialmente unitaria e non può essere artificiosamente divisa in più parti, senza adeguata motivazione della scelta adottata.
Deliberazione n. 196 del 10/07/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il riferimento, contenuto nel comma 8 dell'articolo 17 della legge quadro, alla presenza del giovane professionista risulta essere espressione e punto d'arrivo di una politica occupazionale espansiva con chiari risvolti di par condicio. E’ rispondente a tale ratio interpretare l'art. 17, comma 8, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. prevedendo l'obbligo di partecipazione del giovane professionista all'interno dei raggruppamenti temporanei, pena l'esclusione dalla gara.La presenza del giovane professionista all'interno del raggruppamento temporaneo di professionisti, può essere altresì assicurata in forma indiretta, anche mediante rapporto di collaborazione con incarico specifico per la singola gara. Alcun contrasto si evidenzia fra l'articolo 63 e l'articolo 51 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., né di entrambe le norme rispetto ai principi comunitari, in quanto esse si ricollegano sia al generale principio del favor partecipationis sia alla necessità che nella complessa materia dell'affidamento dei servizi riguardanti l'architettura e l'ingegneria vengano sempre garantite delle valutazioni di tipo comparativo, nel rispetto dei principi di logicità e parità di trattamento; entrambe le disposizioni, infatti, si inseriscono nella disciplina della richiesta di partecipazione alla gara e della prequalificazione e non incidono sui criteri di valutazione delle offerte.
Deliberazione n. 177 del 25/06/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è rispondente ai requisiti di trasparenza di cui all’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., l’affidamento di incarichi tecnici, di importo inferiore ad euro 100.000, direttamente o mediante sorteggio sulla base di un elenco di professionisti predisposto a seguito di avviso pubblico, per il quale non siano state espletate quelle formalità connesse con il dare adeguata pubblicità all’esigenza di acquisire le specifiche prestazioni professionali, ivi comprese quelle notizie che devono consentire l’individuazione del valore dell’incarico, con l’indicazione dell’entità dei lavori e del compenso stimato per il professionista.Pur ritenendo ammissibile la creazione di un elenco di professionisti di fiducia, lo stesso va predisposto con la previsione di procedere ad un suo aggiornamento periodico, adottando in ogni caso le adeguate forme di pubblicità atte ad assicurare sempre la più ampia partecipazione di professionisti in presenza di incarichi non precisamente definiti.Il carattere onnicomprensivo dell’attività di progettazione, previsto dall’art.17 della Legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. deve essere inteso nel senso che la stima dell’importo complessivo dell’incarico di progettazione deve tener conto di tutti i servizi ad essa correlati, ivi compresa la direzione lavori e la prestazione del coordinatore della sicurezza. Pertanto il responsabile del procedimento per individuare la fascia di importo a cui appartiene l’intervento da realizzare deve tener conto oltre che della attività di progettazione propriamente intesa anche di quelle attività strettamente correlate che rientrano comunque nell’attività che gli affidatari esterni prescelti dovranno svolgere.
Deliberazione n. 176 del 24/06/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3.5
Configura un frazionamento non giustificato dell’incarico tecnico, in contrasto con quanto disposto dall’art. 4, commi 2 e 4, del D.Lgs. 17 marzo 1995 n. 157 e s.m. e con l’art. 62, comma 10, del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., il comportamento della stazione appaltante che abbia deliberato di affidare fiduciariamente gli incarichi di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, nonché l’incarico per le prestazioni specialistiche relative alla redazione della relazione d’indagine sismica e del Piano di manutenzione dell’opera, l’incarico per le prestazioni del responsabile ed il coordinatore in materia di sicurezza dei cantieri, al medesimo professionista, senza prendere in alcuna considerazione la possibilità di accorpare tali incarichi, che avrebbe senz’altro determinato il superamento della soglia dei 40.000 Euro e che avrebbe comportato, pertanto, l’applicazione delle norme che disciplinano l’affidamento dei servizi ed il ricorso, quindi, alle procedure di gara.
Deliberazione n. 172 del 19/06/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme al combinato disposto degli artt. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., l’avviso pubblico per l’affidamento di un incarico tecnico nel quale non è riportato un importo presunto dell’intervento ed è solo indicato che trattasi di incarico al di sotto dei 100.000 euro, dal quale pertanto, non possono evincersi sul piano del contenuto informativo minimo dell’avviso, quelle notizie che consentano di individuare l’oggetto dell’incarico ed il suo valore (con indicazione, quindi, dell’entità dei lavori e del compenso stimato), nonché gli elementi valutativi considerati ai fini della selezione (che non potranno comunque essere estranei a quelli desumibili dai curricula), ed il quale sia stato pubblicato unicamente presso l’albo pretorio per un periodo di quindici giorni.
Deliberazione n. 171 del 19/06/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Riguardo all'istituzione di albi per l'affidamento d'incarichi tecnici fiduciari, la previsione di termini temporali per l’invio delle domande di accesso agli elenchi, a pena di esclusione, di fatto rappresenta un contrasto con la legge quadro, in quanto limitativa della libera concorrenza tra gli operatori. Peraltro, valutando le difficoltà che deriverebbero da un aggiornamento continuo dell'albo, è ammissibile tale sistema qualora vengano fissati termini sufficientemente lunghi per la presentazione delle domande e si proceda in tempi ragionevolmente brevi all'aggiornamento, in modo da contemperare le esigenze di funzionalità ed efficienza dell'azione amministrativa, assicurando una relativa stabilità provvisoria all'albo stesso, con il principio di garantire la concorrenza, enunciato dall'art. 1 della Legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m.Il conferimento di incarico congiunto a più tecnici che separatamente avevano presentato istanza di iscrizione all’albo di professionisti, risulta in contrasto con le disposizioni di cui all’art. 17, comma 1 della L. 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., che disciplinano le forme di raggruppamento dei soggetti affidatari degli incarichi di progettazione. L’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., prescrivendo che la scelta del progettista debba avvenire sulla base dei curricula presentati dai professionisti candidati, non lascia alla P.A. aggiudicatrice un’incondizionata discrezionalità nella scelta del professionista cui affidare l’incarico di progettazione, ma le impone di dar conto delle ragioni della preferenza accordata, in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale, desunti dal curriculum del professionista prescelto.
Deliberazione n. 170 del 19/06/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3.5
Le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione di cui all’art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., competono ai dirigenti e non alla giunta municipale.Le procedure di scelta del progettista devono essere improntate sui canoni di imparzialità e buona amministrazione, anche quando non è previsto l’esperimento di una formale procedura di aggiudicazione, in quanto l’attività posta in essere in funzione del vincolo negoziale esprime l’esercizio di una potestà conferita per realizzare il pubblico interesse; di conseguenza l’Amministrazione non solo deve dar conto in misura adeguata dei motivi della preferenza accordata, ma deve predefinire ed indicare i criteri di valutazione dei curricula già nell’avviso.Non sembra preclusa dalle norme della legge quadro sui lavori pubblici, in particolare dal comma 2-bis dell’art. 18, la possibilità di partecipare agli affidamenti di incarichi professionali per i soggetti che abbiano un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa con la medesima amministrazione, non ravvisandosi in tal caso un rapporto di lavoro dipendente, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 28.2.2000, n. 81.
Deliberazione n. 166 del 11/06/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Pur se la legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. non definisce in modo preciso tempi e modi di dare pubblicità agli affidamenti “fiduciari” di incarichi tecnici, la stessa prevede comunque un obbligo di preventiva pubblicità dell’esigenza di acquisire la prestazione professionale; pubblicità che, seppure semplificata, dovrà essere funzionale (“adeguata pubblicità”), ovvero idonea allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico. Allo stesso modo, pur non essendo stabiliti precisi criteri di selezione, gli stessi dovranno sempre trovare riferimento nella verifica dell’esperienza e della capacità professionale del progettista (desumibile dai curricula) in relazione al progetto da affidare (art. 17, comma 12, legge 11 febbraio 1994 n. 109).
Deliberazione n. 166 del 11/06/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione di cui all’art.17, legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., competono ai dirigenti e non alla giunta municipale se è rimessa ai dirigenti la responsabilità di tali procedure; ai medesimi compete anche il correlativo potere di approvazione, per quanto attiene alla verifica tecnica e di legittimità degli atti di gara, a questa ricollegandosi quel perfezionamento dell’iter procedimentale al quale solo può ricollegarsi la responsabilità del funzionario.L’art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., pur non contenendo una disciplina specifica in merito all’abilitazione tecnica dei professionisti affidatari di incarichi di progettazione, rinvia alle norme degli ordinamenti professionali; risulta, pertanto, non conforme a tale norma l’affidamento dell’incarico tecnico a soggetto in possesso di diploma conseguito presso l’accademia delle Belle Arti, sprovvisto dei necessari requisiti tecnici, in quanto non iscritto ad alcun ordine professionale, né con esperienza quinquennale presso uffici tecnici di amministrazioni pubbliche.
Deliberazione n. 164 del 04/06/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.3
L’attività di progettazione svolta da pubblici funzionari è attività professionalmente qualificata, ma non di libera professione, è espletata “ratione uffici” e non “intuitu personae” e si risolve in una modalità di svolgimento del rapporto di pubblico impiego. Esula dalla competenza dell’ordine professionale il controllo dei pubblici funzionari che prestino alle dipendenze di pubbliche amministrazioni attività di contenuto corrispondente a quello di una libera professione.
Deliberazione n. 161 del 04/06/2003 legge 109/94 Articoli 17, 7 - Codici 17.1, 17.3.5, 7.3
L’esame dei curricula e l’affidamento degli incarichi professionali da parte della Giunta comunale contrasta con le disposizioni di cui all’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., che pone in capo al responsabile del procedimento l’onere dello svolgimento di tali incombenze, spettando alla Giunta solo la definitiva approvazione degli atti della procedura di selezione. L’incompetenza della Giunta a svolgere le suddette attività risulta, altresì, dall’art. 107 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267), che pone il principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica spetta ai dirigenti.Ai sensi dell’art. 17, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., la prescritta certificazione di carenza di organico ai fini dell’affidamento di incarichi professionali a soggetti esterni all’amministrazione, spetta al responsabile del procedimento e non alla Giunta comunale.Non sono conformi all’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e all’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. gli affidamenti di incarichi professionali di importo stimato inferiore a 100.000 euro carenti sotto il profilo della motivazione della scelta effettuata e della pubblicità data all’esigenza di acquisire la prestazione professionale. La stazione appaltante, infatti, deve sempre dare conto delle ragioni della preferenza accordata al professionista prescelto in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum professionale; mentre la pubblicità deve essere “adeguata”, nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l’avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità e all’importanza dell’incarico.Configura un artificioso frazionamento dell’incarico tecnico, in contrasto con quanto disposto dall’art. 17, commi 12 e 12bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. e con l’art. 62, comma 10, del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., il comportamento della stazione appaltante che abbia deliberato di affidare fiduciariamente, con un unico atto di affidamento, singoli incarichi attinenti a prestazioni tecniche parziali, senza prendere in alcuna considerazione la possibilità di accorpare tali incarichi, da cui sarebbe conseguito il superamento della soglia dei 100.000 euro e, pertanto, l’obbligo di ricorrere alle procedure di gara.
Deliberazione n. 124 del 21/05/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il carattere onnicomprensivo dei servizi da affidare ad un unico progettista esterno, previsto dall’art. 17, comma 12bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., deve essere inteso nel senso che la stima dell’importo complessivo dell’incarico di progettazione da affidare ad un unico professionista deve tener conto di tutti i servizi ad essa correlati, ivi compresa la prestazione del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione ai sensi del Decreto Legislativo 14 agosto 1996, n. 494 e s.m..L'artificiosa suddivisione in lotti dell'affidamento dell'incarico di progettazione è elusiva delle procedure previste dall'articolo 17, comma 11, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m..
Deliberazione n. 122 del 21/05/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme al combinato disposto di cui artt. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 s.m. e 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, un avviso per l’affidamento di incarichi tecnici, nel quale non venga indicato il valore dell’incarico con l’indicazione dell’entità dei lavori e del compenso stimato per il professionista, e la relativa pubblicità sia avvenuta unicamente presso l’albo pretorio, per un periodo di quindici giorni e con comunicazione agli ordini professionali.
Deliberazione n. 104 del 14/05/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il carattere onnicomprensivo dell’attività di progettazione, previsto dall’art.17 della Legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., deve essere inteso nel senso che la stima dell’importo complessivo dell’incarico di progettazione deve tener conto di tutti i servizi ad essa correlati, ivi compresa la direzione lavori e la prestazione del coordinatore della sicurezza. Pertanto, il responsabile del procedimento per individuare la fascia di importo a cui appartiene l’intervento da realizzare deve tener conto oltre che dell’attività di progettazione propriamente intesa, anche di quelle strettamente correlate che rientrano comunque nell’attività che gli affidatari esterni prescelti dovranno svolgere.
Deliberazione n. 103 del 14/05/2003 - rif. R/1303/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.1
Non è conforme alle vigenti disposizioni in materia di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria il ricorso all’affidamento fiduciario dell’incarico di progettazione da parte di un’amministrazione che ritenga opportuno acquisire una “proposta ideativa”, alternativa alla progettazione in itinere già approvata, in relazione a “lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, nonché tecnologico”, dovendosi applicare, ai sensi dell’art. 17, comma 13, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., la procedura del concorso di idee, disciplinata dall’art. 57 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m..
Deliberazione n. 102 del 14/05/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L’affidamento di incarichi di progettazione da parte di enti locali a società rientranti nella tipologia di cui all’art 113 lett. e) del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, trattandosi di organismi tecnici di cui l’amministrazione può per legge avvalersi ai sensi dell’art. 17, comma 1, lett. c), della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., non costituisce affidamento a terzi di servizi, bensì gestione diretta degli stessi, secondo l’assetto organizzativo dell’ente locale.
Deliberazione n. 65 del 14/04/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Con l’elevazione della soglia degli affidamenti fiduciari di incarichi di progettazione ad esterni, da Euro 40.000 a 100.000 (art. 17, comma 12), i principi elaborati in materia trovano applicazione anche con riferimento ai mutati importi. Non è conforme al combinato disposto degli artt. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e 62 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., un avviso per l’affidamento fiduciario di incarichi tecnici, nel quale non venga indicato il valore dell’incarico con l’entità dei lavori e con il compenso stimato per il professionista, e la relativa pubblicità sia avvenuta unicamente presso l’albo pretorio e per un periodo di dieci giorni.
Deliberazione n. 63 del 02/04/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme al combinato disposto degli artt. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., l’affidamento di tipo fiduciario effettuato dall’amministrazione per incarichi professionali di importo superiore ai 40.000 euro.Ai sensi del combinato disposto degli artt. 8, comma 6, e 48, comma 2, del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., gli affidatari dei servizi di supporto non possono partecipare agli incarichi di progettazione.
Deliberazione n. 61 del 02/04/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
In caso di dimissioni del professionista incaricato non è applicabile, ai fini della liquidazione dell’onorario, il disposto di cui all’art. 18, comma 4, della legge 2 marzo 1949, n. 143 e s.m., che prevede la corresponsione del compenso mediante applicazione delle corrispondenti aliquote o percentuali al consuntivo della parte di opera eseguita ed al preventivo della parte di opera progettata e non eseguita, facendone il cumulo.La ratio della citata norma appare ravvisabile, infatti, nella tutela del professionista a fronte di sospensione dell’incarico disposta unilateralmente dal committente e non a seguito di dimissioni. Aderendo ad opposta tesi siperverrebbe all’assurda conclusione di liquidare al professionista l’onorariocommisurato all’intero importo dei lavori in conseguenza di causa imputabile allo stesso.
Deliberazione n. 53 del 19/03/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme al combinato disposto degli artt.17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., l’affidamento di incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro, di tipo fiduciario, effettuato senza adeguata pubblicità e senza l’indicazione delle modalità di scelta del professionista.
Deliberazione n. 58 del 06/03/2003 legge 109/94 Articoli 17, 27, 7 - Codici 17.1, 27.1, 7.1
La Stazione appaltante che intenda avvalersi della possibilità, eccezionalmente prevista dall’art. 7, comma 4, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m., di affidare al Responsabile del Procedimento anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori, non può discostarsi, nell’affidare gli incarichi di cui trattasi, dall’adozione del criterio dell’importo posto a base d’asta ed adottare il diverso criterio dell’importo di aggiudicazione della gara, atteso che la citata disposizione regolamentare si riferisce all’attività che svolge il Responsabile del Procedimento “nel processo realizzativo dell’intervento”.
Deliberazione n. 35 del 19/02/2003 legge 109/94 Articoli 17, 18 - Codici 17.5, 18.1
Per far sì che l’applicazione dell’art. 17 co. 1 lettera c) della legge quadro – progettazione espletata da altre pubbliche amministrazioni – non costituisca veicolo per aggirare l’obbligo delle procedure concorsuali, per la corresponsione relativa all’attività svolta, i soggetti affidatari di servizi attinenti alla progettazione devono ricorrere esclusivamente all’art. 18 co. 1, ove viene previsto l’utilizzo di semplici dispositivi incentivanti per i dipendenti delle amministrazioni che vi attendono, e non invece all’utilizzo delle tariffe professionali.
Deliberazione n. 31 del 19/02/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
La progettazione delle opere riguardanti la realizzazione di fognature rientra nella competenza degli ingegneri, ed esula da quella degli architetti e dei geometri.
Deliberazione n. 31 del 19/02/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Non è conforme al sistema individuato dalla legge quadro l’affidamento congiunto a tecnici interni ed esterni all’amministrazione di incarichi attinenti alla progettazione, in quanto detto sistema indica l’alternatività delle soluzioni tra progettazione all’interno dell’amministrazione o a professionisti esterni, senza menzionare la possibilità che la progettazione sia redatta da entrambi.La stima del corrispettivo presunto posto a base di un affidamento di incarichi tecnici costituisce essenziale presupposto per l’applicazione delle norme che prevedono procedure diverse proprio in relazione all’importo medesimo; la stima del corrispettivo è, dunque, elemento essenziale ai fini dei principi di trasparenza cui dovrebbe ispirarsi l’azione amministrativa.
Deliberazione n. 31 del 19/02/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
L’impellente urgenza determinata da avvenimenti imprevedibili per l’amministrazione aggiudicatrice, e ad essa non imputabili, può giustificare una deroga alle procedure, stabilite dal D.Lgs.n. 157/95 e dalla direttiva CEE 92/50, per l’affidamento di incarichi di progettazione di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, in quanto fattispecie contemplata dall’art. 7 comma 2 del medesimo decreto legislativo, che disciplina le ipotesi di ricorso a trattativa privata senza preliminare pubblicazione del bando di gara.
Determinazione n. 4 del 12/02/2003 - rif. GDL 58/02 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Ai sensi del combinato disposto di cui all’articolo 17, co.9, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. e agli artt.8 e 48 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., opera per il progettista incaricato e per gli affidatari dei servizi di supporto alla progettazione il divieto di partecipare alle procedure selettive per l’aggiudicazione dei lavori in relazione alla quale abbiano prestato le proprie attività professionali.
Deliberazione n. 28 del 12/02/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Non è conforme alle disposizioni dell’art. 17 co. 12 bis della legge 11 febbraio 1994 n.109 e s.m. la subordinazione della corresponsione dei compensi per l’espletamento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad essa connesse, all’ottenimento del finanziamento per l’opera progettata.
Deliberazione n. 28 del 12/02/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
La stima del corrispettivo presunto, posto a base di un affidamento di incarichi tecnici, costituisce essenziale presupposto per l’applicazione delle norme che prevedono procedure diverse proprio in relazione all’importo medesimo; la stima del corrispettivo è, dunque, elemento essenziale ai fini dei principi di trasparenza cui dovrebbe ispirarsi l’azione amministrativa.
Deliberazione n. 21 del 05/02/2003 - rif. GDL 56-02 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
L’assegnazione dell’incremento del 5% prevista all’allegato D del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. riguarda i potenziali concorrenti alla gara che verranno selezionati dalla stazione appaltante per la presentazione delle offerte.La presenza nel raggruppamento di un giovane professionista incaricato di una generica attività di supporto non consente di beneficiare del summenzionato incremento, occorrendo al riguardo la partecipazione dello stesso in forma diretta al raggruppamento ovvero in forma indiretta, mediante rapporto di collaborazione con incarico specifico per la singola gara.
Deliberazione n. 20 del 30/01/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
La disposizione di cui all’art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., vincolando l’Amministrazione alla selezione del professionista sulla base dell'esame dei curricula presentati, limita la sfera di discrezionalità della scelta che deve essere caratterizzata dall’assunzione di un criterio di valutazione di elementi oggettivi e documentati nel rispetto del principio di parità di trattamento fra i concorrenti.
Deliberazione n. 16 del 22/01/2003 legge 109/94 Articoli 15, 17 - Codici 15.1, 17.1
Le determinazioni relative al conferimento degli incarichi di progettazione cui all’art.17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., competono ai dirigenti e non alla giunta municipale.
Deliberazione n. 16 del 22/01/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Riguardo al conferimento degli incarichi di progettazione di importo stimato inferiore a 40.000 Euro la stazione appaltante deve rispettare i canoni di imparzialità e buona amministrazione, pur non richiedendosi per la procedura di scelta del progettista le formalità stabilite dal D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. per incarichi di importo superiore.
Deliberazione n. 15 del 22/01/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
Non è conforme all’art.17, co.13, della Legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., l’operato di una stazione appaltante che ricorre alla procedura del concorso di progettazione, senza verificare preventivamente (in sede preliminare al bando di gara o in quella di valutazione dei progetti concorrenti) il costo massimo dell’opera, giacchè la stima preliminare dell’intervento effettuata dall’amministrazione deve rispondere a criteri di oggettività e concretezza tenendo conto della congruenza fra requisiti prestazionali richiesti e relativo onere economico.
Deliberazione n. 10 del 22/01/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Ai sensi dell’art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., la scelta del professionista incaricato deve essere motivata dalla Stazione appaltante, anche in mancanza dell’esperimento di una formale procedura di aggiudicazione, atteso che l’attività posta in essere dall’Amministrazione costituisce espressione di una potestà conferita per la realizzazione di interessi pubblici, con la conseguenza di dover dare conto delle ragioni della preferenza accordata, in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum professionale.Occorre procedere ad un aggiornamento periodico dell’elenco di professionisti di fiducia predisposto dalla stazione appaltante, con l’adozione di forme di adeguata pubblicità idonee ad assicurare sempre la più ampia partecipazione di professionisti.
Deliberazione n. 8 del 15/01/2003 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.1
La realizzazione dei lavori pubblici si sviluppa attraverso una serie di procedimenti consequenziali e tra loro legati nel rispetto dei principi della speditezza e della connessione logico-temporale, di modo che non è consentito esperire un appalto di lavori progettati ovvero approvati molto tempo prima della gara, senza che l’amministrazione adotti i necessari provvedimenti di modifica e di aggiornamento, anche sotto il profilo della osservanza della normativa sopravvenuta, allorquando constati che i dati progettuali e gli altri elementi costitutivi dell’affidamento non risultano attuali rispetto a quelli individuati nel provvedimento di approvazione del progetto.
Deliberazione n. 6 del 15/01/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Le prestazioni relative al coordinamento della sicurezza sono «prestazioni normali» e, come tali, sottoposte al regime dei minimi tariffari a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto sull’aggiornamento della tariffa professionale di cui alla legge 1° agosto 2002, n.legge 1° agosto 2002, n.166.In attesa dell’emanazione del suddetto decreto tali prestazioni conservano il loro carattere accessorio, ai sensi dell’art.50 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., e sono assoggetiabili al ribasso d’asta.
Deliberazione n. 4 del 15/01/2003 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Ai sensi del combinato disposto di cui all’art.12, co.1, lett. f), del D.Lgs 157/95 e dell’art.75 del DPR 445/00 è possibile escludere un concorrente da una gara a trattativa privata, previa selezione dei curricula dei professionisti inseriti nell’elenco di fiducia della stessa Amministrazione, ai sensi dell’art. 23, co. 1, lett. b) del D.Lgs. 157/95 (indetta per l’affidamento dell’incarico professionale per il coordinamento della sicurezza e per l’esecuzione dei lavori ai sensi del D.Lgs. n.494/96), a seguito della verificata circostanza di avere lo stesso presentato in sede di gara una dichiarazione di possesso di titoli professionali non veritiera.
Deliberazione n. 2 del 15/01/2003 legge 109/94 Articoli 17, 18 - Codici 17.1, 18.4
In base al combinato disposto di cui all’art. 24, co.1, lett. b), e art.35, lett. l), del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., l’individuazione delle categorie e la corrispondenza tra esse e la natura e tipologia dell’intervento rientrano nelle attribuzioni del progettista, potendo tuttavia la stazione appaltante, in veste di committente-contraente del rapporto professionale con il progettista, sottoporre a verifica l’operato di quest’ultimo, in quanto compete al committente dei lavori pubblici un sindacato “pieno” sull’attività del progettista in esito all’incarico affidatogli.
Deliberazione n. 360 del 17/12/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Contrastano con gli artt. 17 comma 12 della legge quadro e 62 del regolamento generale, i conferimenti di incarichi di progettazione, con modalità fiduciaria, che attengano a prestazioni tecniche parziali, tali da far presumere l'avvenuto artificioso frazionamento dell'incarico globale, senza alcuna adeguata motivazione, relativo ad ogni singola opera da realizzare.
Deliberazione n. 347 del 04/12/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme alle disposizioni dell'art.17, co.12 bis, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m. un avviso pubblico per l'affidamento dell'incarico di progettazione esecutiva che preveda un termine estremamente ridotto (nella specie 10 giorni) per la presentazione delle domande ed un pari termine per la redazione del progetto da affidare.Non è conforme alle disposizioni dell'art. 62, co.1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. e con l'art. 17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. l'affidamento dell'incarico di progettazione preliminare in assenza di pubblicità e di preventiva valutazione dell'esperienza e della capacità professionale del progettista in relazione al progetto preliminare.
Deliberazione n. 336bis del 27/11/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme ai principi enunciati dall’art.62, co.10, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. la predisposizione di un avviso pubblico, per il conferimento d’incarichi di progettazione e/o direzione lavori, che sia del tutto generico, riporti esclusivamente l’importo presumibile dei lavori in Euro, non contenga le indicazioni necessarie ad individuare l’oggetto dell’incarico ed il suo valore (entità dei lavori pubblici a cui si riferisce la progettazione e del compenso stimato previsto), sia carente dell’indicazione del livello di progettazione richiesto dalla s.a. (progetto preliminare, definitivo ed esecutivo) nonché degli elementi valutativi da considerare ai fini della selezione (natura, caratteristiche tecniche, estensione temporale delle esperienze professionali richieste).
Deliberazione n. 330 del 20/11/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme alle disposizioni dell'art. 62 co. 1 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., l'affidamento di incarico professionale, di valore inferiore a 40.000 euro, con determina del responsabile del servizio tecnico comunale, non riportante le motivazioni della scelta in relazione al progetto da affidare.
Deliberazione n. 328 del 20/11/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'artificiosa suddivisione in lotti dell'affidamento dell'incarico di progettazione è elusiva delle procedure previste dall'articolo 17, co. 11 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m..
Deliberazione n. 327 del 20/11/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme all'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. ed all'articolo 62 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. il conferimento di un incarico di progettazione dell'importo stimato inferiore a 40.000 euro senza adeguata pubblicità che preveda i criteri essenziali di valutazione che la stazione appaltante adotterà nella scelta.
Deliberazione n. 326 del 20/11/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L'articolo 17, co. 12 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., nel disciplinare l'affidamento degli incarichi di progettazione di importo stimato tra 40.000 e 200.000 euro deve essere interpretato nel senso che non è consentito l'affidamento diretto a professionisti di fiducia senza previa pubblicità.
Deliberazione n. 324 del 13/11/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme all'articolo 17, co.12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. ed all'articolo 62 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. il conferimento di un incarico di progettazione dell'importo stimato inferiore a 40.000 euro senza adeguata pubblicità che preveda i criteri essenziali di valutazione che la stazione appaltante adotterà nella scelta.
Deliberazione n. 323 del 13/11/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'artificiosa suddivisione in lotti dell'affidamento dell'incarico di progettazione è elusiva delle procedure previste dall'articolo 17, co. 11 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m..
Determinazione n. 30 del 13/11/2002 - rif. R 819/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3, 17.5
I bandi di gara per l'affidamento delle prestazioni di cui all'art.17, co. 1, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. devono contenere, anche negli affidamenti fiduciari, l'indicazione della classe e categoria o delle classi e categorie dell'intervento da progettare, individuata o individuate sulla base dell'elencazione contenuta nell'articolo 14 della legge 2 marzo 1949, n. 143. I bandi di gara per l'affidamento delle prestazioni di cui all'art.17, co. 1, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. devono contenere, anche negli affidamenti fiduciari, la specificazione che la quota del corrispettivo relative alle prestazioni accessorie sarà determinata, al netto del ribasso offerto in gara, sulla base degli importi indicati nel bando e la indicazione della percentuale dei corrispettivi delle prestazioni normali, speciali e accessorie che, ai sensi dell'art.13, co.2, della legge 2 marzo 1949, n.143 e s.m., costituisce, al netto del ribasso offerto in gara, il cosiddetto compenso accessorio.I bandi di gara per l'affidamento delle prestazioni di cui all'art.17, co. 1, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. devono contenere, anche negli affidamenti fiduciari, la indicazione che l'offerta economica sia costituita da un unico ribasso da applicare, in sede di determinazione a consuntivo dei corrispettivi, alla percentuale stabilita nel bando di gara per il rimborso spese; alle eventuali percentuali di incremento delle aliquote della tabella B della legge 2 marzo 1949, n.143 e s.m., stabilite nel bando di gara per le prestazioni speciali; agli importi, stabiliti nel bando di gara, per le prestazioni accessorie; alla riduzione del 20% prevista dalla legge per prestazioni rese ad amministrazioni e ad enti pubblici. I bandi di gara per l'affidamento delle prestazioni di cui all'art.17, co. 1, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. devono contenere, anche negli affidamenti fiduciari, la indicazione delle aliquote della tabella B) della legge 2 marzo 1949, n. 143 e s.m. da applicare per la determinazione della quota dei corrispettivi relativi alle prestazioni normali, nonché la indicazione degli aumenti delle aliquote della tabella B) che, ai sensi dell'articolo 21 della citata legge 143/49, si ritiene debbano essere applicati, al netto del ribasso offerto in gara, per la determinazione della quota dei corrispettivi relativi alle prestazioni speciali. I bandi di gara per l'affidamento delle prestazioni di cui all'art.17, co.1, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. devono contenere, anche negli affidamenti fiduciari, la specificazione che la quota dei corrispettivi riferiti alle prestazioni normali e alle prestazioni speciali sarà determinata a consuntivo sulla base della percentuale prevista oppure delle percentuali previste -- in corrispondenza della classe e della categoria, oppure delle classi e delle categorie indicate nel bando nonché dell'importo dei lavori progettati -- dalla tabella A) della legge 2 marzo 1949, n. 143 e s.m., e delle aliquote della tabella B), secondo quanto previsto dall'art.17, co.14-ter, della cit. legge 109/94 nonché, per quanto riguarda le prestazioni dei geologi, sulla base delle corrispondenti tabelle della tariffa dei predetti soggetti.
Deliberazione n. 316 del 06/11/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme all'articolo 17, co. 12 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e all'articolo 62, co. 1, del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. un avviso per l'affidamento degli incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro che non preveda i criteri di valutazione per la scelta del professionista.
Deliberazione n. 314 del 06/11/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Nel caso in cui una legge regionale, recante norme in materia di affidamento a tecnici esterni delle attività di progettazione, direzione lavori e accessorie, non impone espressamente obblighi di pubblicità, per il conferimento di incarichi di progettazione di importo stimato inferiore a 40.000 Euro rinvia, per tutte le altre disposizioni inerenti le attività di progettazione, direzione lavori e accessorie, alle norme e ai regolamenti statali vigenti in materia, trova applicazione il disposto di cui all'art.62, co.1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., trattandosi di una norma regolamentare informata ai principi generali della trasparenza e della libera concorrenza richiamati dall'art.1 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. applicabile anche alle regioni.L'art.52 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., nella parte in cui richiede per l'affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria la regolarità con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori, non trova cogente applicazione nel caso in cui tale previsione non sia contenuta nel testo di una legge regionale recante norme in materia di affidamento a tecnici esterni delle attività di progettazione.
Deliberazione n. 301 del 30/10/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L'indicazione nel bando di gara, ai sensi dell'art. 64, co. 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., delle prestazioni accessorie, delle percentuali per rimborso spese e per le prestazioni progettuali speciali, oltre alle percentuali di riduzione previste dalla legge per prestazioni rese a favore di Amministrazioni ed Enti pubblici, è obbligatoria ed indispensabile ai fini del ribasso da formulare, poiché detto ribasso può applicarsi solo alle suddette prestazioni e percentuali.
Deliberazione n. 301 del 30/10/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Ai sensi dell'art. 62, co. 2, del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. i servizi di progettazione possono essere affidati esclusivamente mediante licitazione privata.
Deliberazione n. 307 del 23/10/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.1
Non è conforme all'art.58, co.1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. un bando di gara per il concorso di idee che contenga criteri estremamente generici per la valutazione delle proposte capacità.Nell'ambito di un concorso di idee o la stazione appaltante prevede nel bando la possibilità di procedere alla stipulazione di un contratto di progettazione con il vincitore in possesso dei requisiti previsti nel bando o, in mancanza, acquista, previo pagamento del premio, la proprietà del progetto risultato migliore.
Deliberazione n. 307 del 23/10/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
Il divieto sancito dall'art.65, co.3, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. è previsto soltanto per l'affidamento dei servizi di ingegneria d'importo pari o superiore al controvalore in euro di 200.000 Dsp e non per i concorsi di progettazione.L'art.66 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., nella parte in cui prescrive i requisiti economico - finanziari per le diverse tipologie di gara, non è applicabile, attesa la sua collocazione all'interno del Capo V del D.P.R.554/99, ai concorsi di progettazione.
Deliberazione n. 300 del 16/10/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme all'articolo 17, co. 12 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e l'articolo 62, co. 1 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. l'affidamento di un incarico di progettazione di importo stimato inferiore a 40.000 euro senza previa pubblicità e motivazione in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum del professionista prescelto.
Determinazione n. 27 del 16/10/2002 - rif. Q/217 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
In base all'art.17, co.12-ter, ultimo periodo, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., che prevede, per la determinazione dei corrispettivi spettanti ai soggetti incaricati di redigere progetti, l'applicazione del decreto del Ministro della giustizia del 4 aprile 2001 fino all'emanazione d'un nuovo decreto interministeriale e tenuto conto che il summenzionato decreto del 2001 è stato annullato dal giudice amministrativo e che la legge 1° agosto 2002, n.166, pur avendo inserito nell'art. 17 della legge quadro il suddetto comma 12-ter, non ha soppresso il comma 14-ter dello stesso articolo, si ritiene che, fino all'emanazione del decreto previsto dall' articolo 12-bis, continuano ad applicarsi le tariffe professionali in vigore e cioè quelle della legge 2 marzo 1949, n. 143.
Determinazione n. 27 del 16/10/2002 - rif. Q/217 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
La disposizione di cui all'art.17, co.8, ultimo periodo, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., nella parte in cui dispone l'obbligo degli affidatari degli incarichi professionali di comprovare la propria regolarità contributiva, non si applica alle gare indette prima del 18 agosto 2002.
Determinazione n. 27 del 16/10/2002 - rif. Q/217 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.1
L'art.17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., così come modificato dalla legge 1° agosto 2002, n.166, va inteso nel senso che le società di ingegneria possono partecipare alle gare d'importo inferiore alla soglia d'applicazione della disciplina comunitaria anche nel caso in cui le stesse siano state indette prima del 18 agosto 2002.
Deliberazione n. 238 del 09/10/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Per gli incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro, l'art.62, co. 1, del 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., prevede una forma di pubblicità semplificata, disponendo di dare "adeguata pubblicità" all'esigenza di acquisire la prestazione professionale richiesta e di rendere noto l'affidamento dell'incarico con "adeguate formalità".
Determinazione n. 25 del 02/10/2002 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
La fissazione da parte delle stazioni appaltanti, negli avvisi e nei bandi per l'affidamento di incarichi di progettazione, di termini estremamente ristretti per l'espletamento della prestazione professionale, incongrui in relazione al livello di definizione previsto dall'art. 16 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. per le diverse fasi progettuali, limitando la partecipazione dei professionisti, contrasta con il principio generale di favorire la massima partecipazione e la concorrenza tra gli stessi.
Deliberazione n. 222 del 10/09/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme all'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. un avviso pubblico per il conferimento di un incarico di progettazione dell'importo stimato inferiore a 40.000 euro che non faccia riferimento alla verifica dell'esperienza e della capacità professionale dei progettisti in relazione all'incarico da affidare.
Determinazione n. 18 del 24/07/2002 - rif. R/565/2002 bis legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
È da considerarsi distorsiva del libero mercato la prassi del ricorso da parte delle stazioni appaltanti ad affidamenti diretti di servizi attinenti all'ingegneria e all'architettura in carenza dei presupposti di legge. Infatti, l'urgenza dedotta dalle stazioni appaltanti e determinata da una tardiva comunicazione alla stazione appaltante dell'inserimento dell'opera nei programmi di finanziamento utilizzanti fondi comunitari, con la conseguente decorrenza di un termine molto breve per inoltrare (pena la perdita del finanziamento stesso) gli elaborati tecnico amministrativi atti a rendere l'opera cantierabile, non può ritenersi giustificativa della deroga all'art. 17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m.
Deliberazione n. 206 del 16/07/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
E' illegittimo un bando di gara di progettazione che contenga richieste eccessive quali ad esempio la copia autentica delle dichiarazioni dei redditi presentate e relative deleghe di pagamento poiché esse costituiscono un ingiustificato aggravio del procedimento ed una limitazione della concorrenza.
Determinazione n. 16 del 16/07/2002 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Ai fini della redazione di clausole dei bandi di gara per l'affidamento dei servizi di architettura, ingegneria e di altri servizi tecnici di cui alla categoria 12 della CPC (classificazione comune dei prodotti) n. 867, contenuta nell'allegato 1 del decreto 157/95, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, occorre che i requisiti di partecipazione dei concorrenti siano precisati nel rispetto delle prescrizioni di cui all'articolo 66 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.; nel caso che la gara si svolga con la procedura della licitazione privata, la scelta dei soggetti da invitare a presentare l'offerta deve essere regolata dalle disposizioni di cui all'articolo 67 del cit. D.P.R. 554/1999. Gli elementi per la valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa ed i relativi pesi possono essere quelli previsti dall'abrogato D.P.C.M. 27 febbraio 1997, n. 116 (merito tecnico, caratteristiche qualitative, metodologiche e tecniche ricavate dalla relazione di offerta, prezzo, termine di consegna, servizio successivo all'effettuazione della prestazione) depurati degli aspetti ritenuti contrastanti con il diritto comunitario.
Deliberazione n. 196 del 10/07/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Gli artt.51 e 63 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. non contrastano con i principi comunitari, in quanto si ricollegano sia al generale principio del favor partecipationis sia alla necessità che nella complessa materia dell'affidamento dei servizi riguardanti l'architettura e l'ingegneria vengano sempre garantite valutazioni di tipo comparativo, nel rispetto dei principi di logicità e parità di trattamento.
Deliberazione n. 196 del 10/07/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.2
L'art.51, co.5, del D.P.R.21 dicembre 1999, n.554 e s.m., laddove prescrive l'obbligo di partecipazione del giovane professionista all'interno dei raggruppamenti temporanei, deve essere inteso nel senso che il mancato inserimento di detta figura professionale all'interno del Raggruppamento temporaneo costituisce motivo di esclusione dalla gara. La presenza del giovane professionista all'interno del raggruppamento temporaneo di professionisti può essere assicurata in forma indiretta, anche mediante rapporto di collaborazione con incarico specifico per la singola gara.
Deliberazione n. 195 del 10/07/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
L’art. 17 co. 12 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., vincolando l’amministrazione procedente alla selezione del professionista sulla base dell’esame dei curricula presentati, limita la sfera di discrezionalità della scelta attraverso una comparazione degli elementi emergenti dai curricula . Tale scelta deve essere caratterizzata dall’assunzione di un criterio di valutazione di elementi oggettivi e documentati nel rispetto del principio di parità di trattamento tra i concorrenti.
Deliberazione n. 195 del 10/07/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Ai sensi dell’art. 17 co. 14 quater della legge quadro, i corrispettivi delle prestazioni professionali determinati sulla base delle tariffe professionali vigenti, costituiscono limite inderogabile.
Deliberazione n. 191 del 03/07/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
La scelta del professionista incaricato di una prestazione professionale inerente la redazione di un progetto o attività di consulenza tecnica-amministrativa, deve conseguire da un procedimento di selezione chiara e motivata ad evidenza pubblica di cui all’art. 17 della legge quadro ed all’art. 62 del regolamento di attuazione.
Deliberazione n. 191 del 03/07/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Il compenso pattuito per l’espletamento di incarichi tecnici, che deve discendere da una stima analitica dell’importo, non può essere subordinato all’ottenimento del finanziamento, ai sensi del co. 12 bis dell’art. 17 della legge quadro.
Deliberazione n. 185 del 25/06/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Ai sensi degi artt.62-64 del D.P.R.21 dicembre 1999, n.554 e s.m., l'affidamento degli incarichi avviene mediante licitazione privata con procedure che possono ricondursi a due fasi distinte: la prima fase si esaurisce nella individuazione ad opera della stazione appaltante dei soggetti idonei ad essere invitati; nella seconda si individua il concorrente al quale affidare l'incarico, mediante valutazioni effettuate dalla commissione giudicatrice. La disposizione di cui all'art.21, co.7, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., non sembra automaticamente estendibile al caso di licitazione privata per l'affidamento di incarichi di progettazione.
Deliberazione n. 184 del 25/06/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
E’ conforme al principio di garanzia della concorrenza l’istituzione, da parte della stazione appaltante, di un albo di professionisti cui affidare specifici incarichi di importo inferiore ai 40.000 euro senza preventiva ulteriore pubblicità, qualora siano pubblicati dalla stazione appaltante avvisi che, riferendosi genericamente alla natura delle opere, adottino termini sufficientemente lunghi per l’invio delle domande e prevedano un intervallo di tempo, per l’aggiornamento dell’albo, sufficientemente ravvicinato, sì da contemperare le esigenze di funzionalità ed efficienza dell’azione amministrativa, assicurando una certa stabilità provvisoria all’albo, con il principio di tutela della concorrenza, sancito dall’art. 1 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m..L’art. 17 co. 12 della legge quadro, laddove stabilisce che la stazione appaltante, per gli affidamenti di incarichi di importo inferiore ai 40.000 euro, provvede a dare adeguata pubblicità, va inteso nel senso che detta pubblicità debba essere “funzionale”, ovvero che il mezzo prescelto per pubblicizzare l’avviso sia idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento, in relazione all’entità ed all’importanza dell’incarico.
Deliberazione n. 181 del 25/06/2002 - rif. GDL 23-02 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
Il combinato disposto di cui all'art. 30 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. ed agli artt. 105 e 106 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. va inteso nel senso che la polizza di responsabilità professionale del progettista copre i soli rischi speciali. Essi consistono, per i progettisti esterni, nei maggiori costi per varianti e/o nuove spese di progettazione derivanti da errori o omissioni commessi durante l'attività di progettazione; mentre, per i progettisti interni, solo nel maggior costo per le varianti di cui all'art. 25, co. 1, lettera d), della legge 109/94 e s.m.
Deliberazione n. 179 del 25/06/2002 - rif. AG 42/02 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Ai sensi del D.P.R. 382/1980, l'attività di docente universitario a tempo pieno è incompatibile con l'attività professionale di progettazione e direzione lavori, mentre l'attività di docente universitario a tempo parziale consente lo svolgimento di dette attività, stante il regime speciale previsto dall'indicato regolamento.Non risulta conforme alla normativa vigente l'affidamento al personale docente universitario, non appartenente all'Ufficio tecnico dell'Ateneo, di incarichi di progettazione remunerati con l'incentivazione di cui all'art. 18 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m.Stante il carattere tassativo dell'elenco dei soggetti aventi diritto ad essere affidatari di incarichi di progettazione, contenuto nell'art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., risulta non conforme al dettato normativo l'affidamento di detti incarichi a dipartimenti universitari, fatta salva la possibilità per gli stessi di costituire apposite società in base all'autonomia riconosciuta alle Università dalla legge 168/1989.
Deliberazione n. 167 del 12/06/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.1
Le società di ingegneria di cui all'art. 17, co. 6, lettera b), della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. possono dimostrare, per un periodo di tre anni dalla loro costituzione, il possesso dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi anche avvalendosi dei requisiti precedentemente maturati dal direttore tecnico, dal professionista dirigente e dal collaboratore coordinato e continuativo; pertanto, nel caso di fusione di uno studio associato ad una società di capitali al fine della costituzione di una società di ingegneria, occorre far riferimento alle figure professionali sopra indicate, non potendosi ritenere acquisibili i requisiti posseduti dalla società conferente in quanto tali.
Deliberazione n. 160 del 05/06/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Il combinato disposto di cui all'art. 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e di cui all'art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. va inteso nel senso che la stazione appaltante deve indicare nell'avviso di selezione il preciso oggetto dell'incarico, il suo valore economico ed i precisi elementi valutativi e di selezione per la scelta del professionista.
Deliberazione n. 149 del 29/05/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
E' illegittimo l'operato dell'amministrazione che abbia affidato incarichi di progettazione e di direzione lavori a soggetto libero professionista, responsabile del procedimento legato all'amministrazione da rapporto di lavoro autonomo assimilabile nella sostanza a quello di dipendente (collaborazione coordinata e continuativa).
Deliberazione n. 137 del 15/05/2002 legge 109/94 Articoli 17, 2 - Codici 17.1, 17.3.5, 2.2
L'affidamento dell'incarico per la redazione del Piano per gli Insediamenti Produttivi, quale attività inerente la formazione di strumenti urbanistici, non ricade nell'accezione propria delle attività di progettazione, direzione dei lavori e accessorie connesse all'ambito oggettivo di applicazione della normativa sui lavori pubblici così come delineati dall'art.2 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., e non rientra quindi nell'ambito delle competenze dell'AVLP così come delineate dall'art.4, co.4, della legge stessa.Non può derogarsi all'osservanza dei canoni di imparzialità e di buona amministrazione, che in ogni caso devono improntare la scelta del progettista, anche per gli affidamenti degli incarichi di valore inferiore ai 40.000 Euro e non può dunque ritenersi adeguata la pubblicità dell'incarico, effettuata mediante pubblicazione sull'Albo Pretorio della deliberazione nella quale è citata nelle premesse, e senza alcuna ulteriore specificazione, la necessità di affidare all'esterno l'incarico di progettazione dell'intervento.
Deliberazione n. 133 del 15/05/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
La motivazione della scelta fiduciaria del professionista esterno incaricato della progettazione preliminare deve fare riferimento alle capacità professionali in relazione alle specifiche caratteristiche del progetto da affidare, non essendo sufficiente una motivazione di carattere generico, fornita indistintamente per tutti gli affidamenti senza uno specifico riferimento all'intervento in questione.
Deliberazione n. 131 del 15/05/2002 legge 109/94 Articoli 14, 17 - Codici 14.3, 17.3
In relazione alla fase di programmazione, è in contrasto con l'art.14, co.6, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., il comportamento dell'amministrazione che nell'elenco annuale abbia inserito opere (ad esclusione di alcuni interventi di manutenzione) per le quali non risultano esistenti progetti preliminari approvati, bensì, in alcuni casi, soltanto studi di fattibilità. Non è conforme ai principi di trasparenza e di imparzialità ed è altresì in contrasto con quanto stabilito dall'art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m. il comportamento dell'amministrazione che nell'affidamento degli incarichi non abbia verificato l'esperienza e la capacità professionale dei tecnici, in relazione ai progetti ed agli incarichi e che abbia motivato la scelta adottata con motivazioni incongrue.
Deliberazione n. 126 del 07/05/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
E' erroneo riportare l'elemento ponderale inerente il merito tecnico alla fase di valutazione dell'offerta e non a quella di prequalifica, quale elemento per la valutazione dei requisiti di partecipazione dell'offerente.
Deliberazione n. 143 del 05/05/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'affidamento allo stesso soggetto esterno dell'incarico di progettazione definitiva, esecutiva e di direzione dei lavori, non si configura come una mera facoltà del soggetto appaltante bensì come una vera e propria regola, come un principio di carattere generale che prescinde dalle modalità di affidamento degli incarichi.L'atto con il quale è stato affidato l'incarico di direzione dei lavori ad un professionista diverso dal progettista deve motivare adeguatamente la deroga alla previsione di cui alla legge.L'attribuzione dell'incarico ad altro professionista, avvenuta in via fiduciaria, contrasta con quanto previsto dall'art.27, co.2, lett.c, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m.
Deliberazione n. 120 del 29/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3, 17.3.5
Per l'affidamento di incarichi professionali di importo inferiore a 40.000 Euro è comunque necessario il rispetto dei canoni di imparzialità e di buona amministrazione che devono in ogni caso improntare la procedura di scelta del progettista, quand'anche non sia necessario il rispetto delle procedure stabilite dal DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. per gli incarichi di valore superiore.La stima del corrispettivo presunto posto a base di un affidamento costituisce presupposto essenziale per l'applicazione delle norme che prevedono procedure diverse proprio in relazione all'importo medesimo; essa dunque è elemento essenziale ai fini dei principi di trasparenza cui dovrebbe ispirarsi l'azione amministrativa.La necessità del ricorso a prestazioni professionali esterne dovrebbe essere valutata, nel suo complesso, già in un momento preliminare all'avvio della progettazione, così da evitare, per quanto possibile, eventuali frazionamenti dell'incarico, in contrasto con le disposizioni di cui all'articolo 62, co. 10 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m.
Deliberazione n. 119 del 29/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il comportamento della stazione appaltante che ai fini della valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa abbia ritenuto di attribuire il peso massimo alle caratteristiche qualitative e metodologiche delle prestazioni oggetto dell'incarico, specificando che "sarà data particolare importanza a collaborazioni specifiche con enti ed amministrazioni pubbliche ed alla conoscenza dei luoghi e dei caratteri storico-culturali e costruttivi del territorio oggetto dell'intervento", si concretizza nella richiesta di requisiti che, pur non restringendo in linea di principio il numero potenziale dei concorrenti, non garantisce la par condicio dei concorrenti.
Deliberazione n. 118 del 29/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.1
L'amministrazione banditrice, nel caso di concorso di idee, non ha l'obbligo di indicare l'importo presunto dell'opera.in quanto solo per il concorso di progettazione è previsto che nel bando sia precisato il costo massimo di realizzazione dell'intervento.Si può interpretare l'articolo 55 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. -che prescrive che fanno parte delle commissioni aggiudicatrici almeno tre membri tecnici senza dire quando deve essere nominata la commissione- nel senso che rendere noti i nominativi dopo la fase di invio delle offerte è una impostazione corretta, dettata da intuibili criteri di opportunità.La clausola inserita nel bando in cui è prevista la possibilità che il concorso di idee possa concludersi senza che alcuno dei partecipanti sia dichiarato vincitore, in quanto carente di ulteriori specifiche indicazioni, non appare del tutto coerente con il dettato della norma di cui all'articolo 57 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., che invece sembra escludere, in linea generale di principio, tale possibilità, impiegando espressioni che sembrano limitare la scelta dell'amministrazione, con riferimento non tanto al merito e alla validità delle proposte presentate, quanto al raffronto tra le proposte pervenute, con conseguente acquisto del migliore dei prodotti offerti.Il concorso di idee deve seguire le modalità previste per il pubblico incanto, dato che ne viene fatto esplicito riferimento al comma 1 dell'articolo 57 del regolamento di attuazione, con la conseguenza che anche la "procedura di gara" relativa al concorso di idee si deve concludere con la "aggiudicazione" del vincitore.
Deliberazione n. 116 del 29/04/2002 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.1
L'attività amministrativa posta in essere dalle stazioni appaltanti deve essere ispirata a criteri di efficacia, tempestività e correttezza, nel rispetto dei principi di libera concorrenza, così come ribadito dall'art.1 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m.Non trova giustificazione, ai sensi dell'art.62, co.10, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., l'esigenza di suddividere un'opera, concepita e progettata unitariamente, ai fini della utilizzabilità di una concessa anticipazione concedibile.La individuazione di criteri di selezione trasparenti e non discrezionali suggerisce la esplicitazione degli stessi già in sede di bando, mentre l'adempimento della pubblicazione delle motivazioni di scelta di cui all'art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., e all'art.62, co.1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., non può ridursi a mera notificazione della scelta o a pleonastica, perché sottintesa, affermazione di idoneità tecnica, dovendo mantenere la determinazione amministrativa carattere di sindacabilità.Non è conforme al disposto dell'art.62 del D.P.R.21 dicembre 1999, n.554 e s.m., la condotta della stazione appaltante che abbia effettuato un artificioso frazionamento in lotti dei lavori a fronte di inesistenti benefici in termini di miglioramento della gestione della spesa e rapidità di esecuzione.La determinazione della entità del compenso stimato deve fondarsi su calcoli analitici e completi ai sensi dell'art.62 del D.P.R.21 dicembre 1999, n.554 e s.m., che tengano conto di eventuali maggiorazioni per incarichi parziali, di tutte le prestazioni necessarie alla progettazione e direzione dei lavori (artt.17, co.12 bis e 14, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m.) ove quest'ultima sia preventivabile a carico di personale esterno, comprensiva per esempio delle prestazioni per coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, e, se non previsto diversamente, di quella in fase di esecuzione.
Deliberazione n. 115 del 29/04/2002 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Il plottaggio dei disegni è un'attività materiale del professionista i cui costi rientrano nel rimborso spese di cui all'articolo 6 della legge 143/1949.La predeterminazione da parte della stazione appaltante dello sconto sui minimi tariffari a compenso delle prestazioni richieste- sia pure contenuto nei limiti massimi consentiti dalla legge 155/1989-, operata al fine di contenere l'importo stimato per la progettazione al di sotto della soglia consentita per l'affidamento fiduciario degli incarichi, risulta conforme al dettato di cui all'art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., in quanto la verifica del superamento o meno della soglia dei 40.000 Euro, dal quale discende l'obbligo di adozione di diverse procedure di affidamento, va fatta sulla base degli onorari che si corrisponderanno al professionista e, quindi, sull'importo risultante dalla applicazione della tariffa professionale per le categorie di lavoro previste in progetto, ridotto della percentuale di cui alla legge 155/1989 che si applicherà.
Deliberazione n. 113 del 29/04/2002 legge 109/94 Articoli 17, 27, 7 - Codici 17.1, 27.1, 7.1
Non è conforme alle disposizioni dell'art.62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., il comportamento della stazione appaltante che abbia fatto ricorso al frazionamento degli incarichi, eludendo le procedure di concorsualità, per l'affidamento degli incarichi.Ai sensi dell'art.8 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. non può essere titolare - o supporto - dei servizi di progettazione per lo stesso intervento, il soggetto che è stato titolare - o supporto - dei servizi attinenti al responsabile del procedimento. Pertanto, i soggetti che hanno partecipato come supporto ai servizi del responsabile del procedimento, contribuendo ai lavori amministrativi, non possono essere- per quell'intervento- di supporto ai servizi di progettazione. La figura professionale necessaria per i compiti di supporto alla direzione dei lavori andrebbe individuata all'interno dell'amministrazione.
Deliberazione n. 111 del 17/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme al dettato normativo dell’art. 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m. l’operato della stazione appaltante che procede ad affidare incarichi di progettazione di importo inferiore alla soglia comunitaria senza dare adeguata pubblicità agli stessi.
Deliberazione n. 109 del 17/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.1, 17.3.4
Non è corretta la compilazione del bando di gara di importo sotto la soglia dei 200.000 ECU per l'affidamento di incarichi di progettazione che preveda la esclusione delle società di ingegneria e che preveda l'inizio del computo per la presentazione degli elaborati a partire dalla data di comunicazione dell'affidamento anziché dalla data di definizione dell'incarico.
Deliberazione n. 107 del 17/04/2002 legge 109/94 Articoli 17, 7 - Codici 17.2, 17.3, 17.3.5, 7.1
Non è conforme all'art. 7 co. 4 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. la mancata indicazione nell'avviso e nelle delibere di affidamento degli incarichi, che presentano un corrispettivo di importo inferiore a 40.000 Euro, del nominativo del responsabile del procedimento e degli accertamenti e certificazioni dello stesso, necessari per potere procedere a progettazione con professionisti esterni all'amministrazione.Non è conforme all'art. 17 co. 12 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. il comportamento della stazione appaltante che per la pubblicità degli avvisi si sia limitata al solo Albo Pretorio per un periodo di 15 giorni tralasciando di indicare termini e modalità di presentazione delle istanze di affidamento dell'incarico, l'importo del corrispettivo, nonché alcun criterio di valutazione, con la conseguenza che gli avvisi costituiscono in tal modo mera formalità, senza soddisfare l'esigenza di dare effettiva pubblicità e di garantire la trasparenza dell'azione amministrativa.Non è conforme alle disposizioni degli artt. 17 co. 1 e 4 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., il comportamento della stazione appaltante che abbia conferito l'incarico di direzione lavori e di coordinamento in fase esecutiva dei lavori di realizzazione di strade urbane ed extraurbane a professionisti, senza che questi abbiano realizzato una forma di associazione del tipo previsto dall'art. 1 della legge n. 1815/1939 (per l'incarico relativo ai lavori di realizzazione di strade urbane ed extraurbane). In relazione allo stesso incarico deve ritenersi altresì non corretto l'affidamento del compito di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione congiuntamente a due professionisti, stante la necessità di ricondurre le responsabilità che il d.lgs. 494/96 attribuisce al coordinatore, ad un ben identificato soggetto.
Deliberazione n. 106 del 17/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
La modalità di calcolo dell'importo stimato per la progettazione da porre a base della valutazione delle soglie di valore previste dalla legge quadro è definita nel senso che l'importo stimato è costituito da tutti i servizi, compresa la direzione dei lavori qualora si intenda affidarla allo stesso progettista esterno; l'importo stimato è dato dal corrispettivo complessivo per i servizi; tale corrispettivo è costituito dalla quota riferita alla progettazione e dalla quota riferita alle prestazioni accessorie; la quota riferita alla progettazione è determinata sulla base delle percentuali ed aliquote di prestazioni parziali, previste dalle vigenti tariffe personali, nonché dal livello di progettazione da redigere; le prestazioni accessorie sono le prestazioni professionali non previste dalle vigenti tariffe; le prestazioni professionali speciali sono le prestazioni previste dalle vigenti tariffe professionali, non ricompresse in quelle normali.
Deliberazione n. 99 del 09/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'affidamento della progettazione ad un geometra può essere effettuato nei limiti della competenza professionale dello stesso, in particolare, con esclusione alle opere in cemento armato.
Deliberazione n. 99 del 09/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Contrasta con l'art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., il comportamento della stazione appaltante la quale, in sede di affidamento di incarichi professionali, non abbia provveduto al calcolo dei relativi compensi, e limitandosi a porre il limite dei 40.000 euro, deleghi gli stessi professionisti alla determinazione del proprio corrispettivo.
Deliberazione n. 99 del 09/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Per l'affidamento di incarichi professionali di importo inferiore ai 40.000 euro, la pubblicità dell'avviso mediante affissione all'Albo pretorio per soli 10 giorni contrasta con il disposto dell'art. 62 comma 1 del regolamento di attuazione.
Deliberazione n. 99 del 09/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Non è conforme al disposto dell'art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., l'avviso per l'affidamento di incarichi professionali il quale, pur facendo riferimento alla volontà dell'amministrazione di affidare la progettazione nel suo complesso, comprensiva della direzione dei lavori, abbia ad oggetto la sola progettazione preliminare, e subordini l'affidamento delle fasi successive all'effettivo reperimento dei fondi necessari per l'esecuzione di opere, inoltre individui solo presuntivamente l'importo della progettazione senza l'indicazione dell'importo delle opere da realizzare.
Deliberazione n. 97 del 09/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Ai fini della certezza degli atti amministrativi ed in ossequio al co. 14 bis dell'art. 17 della legge 11 febraio 1994 n. 109 e s.m., il corrispettivo per lo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative connesse, deve essere definito in via analitica sulla base di opportuni calcoli ed aliquote da indicare unitamente alle spese preventivabili, anche al fine di definire convenzioni corrette ed imputazioni di spesa di bilancio puntuali.Ai sensi dell'art. 17 co.12 bis della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., la corresponsione del compenso relativo alla prestazione professionale non può essere subordinata all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata.
Deliberazione n. 97 del 09/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Nei casi di semplicità delle situazioni geoidrologiche da definire o di conoscenze geo-idrico-morfologiche già acquisite o analoghe a studiati contesti territoriali, il tecnico progettista può assumere la responsabilità della relazione geologica; nei casi ordinari l'art. 17 co. 14 quinquies della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., prescrive la nomina, separata o nell'ambito dello staff incaricato, di un professionista all'uopo abilitato.
Deliberazione n. 97 del 09/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Non è consentito ricorrere a procedure di carattere fiduciario per l'affidamento di incarichi di progettazione di importo stimato tra i 40.000 e i 200.000 euro, atteso che il combinato disposto degli artt. 17 co. 12 della legge quadro e 62 co.2 del regolamento di attuazione, non contempla deroghe alla prevista disciplina sulla concorrenza per motivi di urgenza, se non per la riduzione dei termini procedurali, da rappresentare nel bando.
Deliberazione n. 96 del 09/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Ai sensi del combinato disposto delle disposizioni di cui agli artt. 17 co. 12 della legge quadro e 62 co. 1 del regolamento di attuazione, gli incarichi di progettazione di importo inferiore ai 40.000 euro non possono essere affidati direttamente al professionista, se non prima di aver acquisito da altri soggetti l'eventuale disponibilità, per una successiva scelta motivata.
Deliberazione n. 96 del 09/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Qualora gli elaborati presentati dal professionista incaricato si giudichino di livello superiore a quanto richiesto dal comune, quest'ultimo non sarà tenuto a pagare alcuna indennità.
Deliberazione n. 89 del 03/04/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Contrasta con l'art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. l'affidamento diretto di incarichi di progettazione, direzione lavori e collaudo, a società a partecipazione di capitale pubblico.
Deliberazione n. 86 del 27/03/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Non rientra nelle competenze del geologo la progettazione e la direzione dei lavori di un'opera idraulica.
Deliberazione n. 86 del 27/03/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L'affidamento degli incarichi professionali di importo inferiore ai 40.000 euro deve essere preceduto dalle forme di pubblicità di cui all'art. 62 co. 1 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m.; l'avvenuto affidamento deve essere reso noto con adeguate formalità, unitamente alle modalità della scelta effettuata.
Deliberazione n. 80 del 20/03/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Contrasta con gli artt. 17 co. 11 della legge quadro e 62 co. 2 del regolamento di attuazione, l'affidamento diretto, e non invece mediante licitazione privata, di un incarico di progettazione di importo superiore ai 40.000 euro.
Deliberazione n. 76 del 20/03/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Contrasta con l'art. 17 co. 12 bis della legge 109/94 e s.m. la subordinazione della corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico amministrative ad essa connesse, all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata.
Deliberazione n. 72 del 20/03/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Nell'ambito della procedura di gara per l'affidamento di servizi tecnici professionali di importo stimato compreso tra 40.000 e 200.000 euro, i requisiti di cui all'art. 63 co. 1 lettera o) del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., qualora ricorrano più classi e categorie nell'ambito del servizio oggetto di gara, vanno riferiti singolarmente a ciascuna di esse, pertanto, il professionista concorrente dovrà dimostrare di avere eseguito, nell'ultimo decennio, servizi riferiti a lavori le cui classi e categorie siano di importo compreso tra tre e cinque volte quello stimato singolarmente nel bando per ciascuna classe e categoria di lavori oggetto del servizio richiesto.La certificazione di qualità secondo le norme ISO 9000 non è prevista dal co. 2 dell'art.64 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., mentre ne è prevista la valutazione in sede di preselezione dei concorrenti, mediante attribuzione di un incremento al punteggio conseguito pari al 10%, finalizzata ad individuare concorrenti da invitare alla gara come si rileva all'allegato D del regolamento generale.
Deliberazione n. 71 del 20/03/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Nell'ambito della procedura di gara per l'affidamento di servizi tecnici professionali di importo stimato compreso tra 40.000 e 200.000 euro, i requisiti di cui all'art. 63 co. 1 lettera o) del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., qualora ricorrano più classi e categorie nell'ambito del servizio oggetto di gara, vanno riferiti singolarmente a ciascuna di esse, pertanto, il professionista concorrente dovrà dimostrare di avere eseguito, nell'ultimo decennio, servizi riferiti a lavori le cui classi e categorie siano di importo compreso tra tre e cinque volte quello stimato singolarmente nel bando per ciascuna classe e categoria di lavori oggetto del servizio richiesto.
Deliberazione n. 62 del 06/03/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'affidamento dell'incarico di coordinatore per la progettazione deve essere effettuato al momento dell'affidamento della progettazione, per la stringente connessione temporale e sostanziale tra il lavoro di progettazione e quello della ricerca delle soluzioni tipologiche delle lavorazioni più sicure, proprie del coordinatore in fase di progettazione.
Deliberazione n. 52 del 21/02/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
La redazione della relazione geologica, di competenza esclusiva dei geologi, non è subappaltabile, secondo quanto disposto dall'art. 17 co. 14 quinquies della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m.
Deliberazione n. 52 del 21/02/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Non è conforme alle disposizioni dell'art. 17 co. 12 bis della legge quadro il comportamento della stazione appaltante che subordini la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata.
Deliberazione n. 57 del 20/02/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Configura un'ipotesi di subappalto, in contrasto con l'art. 17 co. 12 bis della legge quadro, la circostanza che l'affidatario dell'incarico di progettazione si avvalga della consulenza di altro professionista.
Deliberazione n. 57 del 20/02/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Non è conforme alle disposizioni dell'art. 17 co. 12 bis della legge quadro la subordinazione della corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata.
Determinazione n. 2 del 14/02/2002 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3
Ai sensi dell'art.62, co.10 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. e dell'art.17, co.8, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., è possibile affidare all'esterno una parte della progettazione, purché venga data adeguata motivazione della scelta adottata e la progettazione non sia artificiosamente divisa in più parti al fine di eludere l'applicazione delle norme che disciplinano l'affidamento del servizio e, analogamente a quanto previsto per la cosiddetta progettazione integrale, venga individuata la persona fisica incaricata dell'integrazione tra le varie prestazioni.
Deliberazione n. 45 del 13/02/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Ai sensi dell'art.17, co.14 bis, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., la verifica del superamento o meno della soglia dei 40.000 euro, dal quale discende l'obbligo di adozione di diverse procedure di affidamento, deve effettuarsi sulla base degli onorari lordi risultanti dall'applicazione delle tariffe professionali per le categorie di lavoro previste in progetto, e non sul medesimo importo ridotto del 20% per effetto delle previsioni della Legge n°155/89.
Deliberazione n. 45 del 13/02/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme alle norme sancite dalla legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. e dal D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., in materia di procedure di affidamento di servizi di ingegneria di importo inferiore ai 40.000 euro, nonché ai principi di pubblicità, concorsualità e trasparenza da garantire alla procedura di selezione la pubblicità dell'avviso adottata dall'Amministrazione, avvenuta solo presso l'Albo Pretorio per un periodo di quindici giorni affiancata a pubblicizzazione sul sito internet del Comune.
Deliberazione n. 43 del 13/02/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
È in contrasto con l'art.17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. l'affidamento di una parte dell'incarico, attribuito al titolare di uno studio e non ad un'associazione di professionisti, ad altro professionista, collaboratore di studio del progettista originario.
Deliberazione n. 38 del 13/02/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme alle disposizioni dell'art.63, co.1, lett. c), e dell'art.51, co.5, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. un bando di gara che non riporta l'importo stimato dell'intervento e che richiede, nei raggruppamenti temporanei, la presenza di un professionista abilitato da almeno 5 anni e non, come prevede il cit. art.51, la presenza di un professionista abilitato da meno di 5 anni.
Deliberazione n. 36 del 06/02/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme alle disposizioni degli artt. 62 co.2, 64, 65 co.1, e 67 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. un bando di gara privo degli elementi di valutazione e dei fattori ponderali, necessari per conoscere, prima dell'espletamento della gara, i criteri di valutazione fissati dall'Ente Appaltante per la scelta del concorrente vincitore.
Deliberazione n. 26 del 30/01/2002 legge 109/94 Articoli 17, 29, 7 - Codici 17.3, 29.1, 7.1
I servizi di supporto all'attività del Responsabile del procedimento, di cui all'art.7, co.5, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., di importo inferiore ai 40.000 euro, anche se definibili fiduciari, non possono sottrarsi all'obbligo dell'adeguato avviso pubblico, idoneo al raggiungimento dei potenziali professionisti interessati, e della conseguente formale comunicazione della scelta effettuata sulla base di fondate motivazioni.
Deliberazione n. 26 del 30/01/2002 legge 109/94 Articoli 17, 29 - Codici 17.3, 29.1
Ai sensi del combinato disposto di cui agli artt.17 e 18 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., tutta l'attività tecnica di progettazione, direzione lavori, collaudo, di consulenza o di collaborazione, di indagine e di supporto (nei casi di importo sotto soglia), deve essere affidata, ove ne si dimostri la necessità rispetto alle incombenze degli Uffici, con procedure dotate quanto meno di pubblicità e di selezione ed aventi carattere di incarico professionale.
Deliberazione n. 20 del 30/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Comporta elusione delle prescrizioni di cui all'art.17, co.10 e segg., della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., nonché del D.Lgs. 157/95 l'affidamento a professionisti esterni di vari incarichi fiduciari inerenti la progettazione e la direzione dei lavori, di valore complessivo superiore al limite di 200.000 ECU di applicazione del D.L.vo 157/95, ponendosi il frazionamento della progettazione in contrasto con i principi generali della legge quadro che ne affermano invece il carattere unitario, al fine di rendere più chiaramente individuabili eventuali responsabilità conseguenti a eventuali carenze progettuali.
Deliberazione n. 19 del 30/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Risulta non conforme alla disciplina contenuta nella legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. la clausola di un bando di gara che consenta al Responsabile del procedimento ed all'Amministrazione di sospendere l'incarico in una delle fasi della progettazione e dopo l'avvenuto completamento del preliminare, senza che gli affidatari dell'incarico abbiano nulla a pretendere dalla stazione appaltante, poiché, da un lato, la sospensione dell'incarico deve essere motivata e non determinata a discrezione dell'Amministrazione appaltante e, dall'altro, laddove sussistano le ragioni per determinare la sospensione dell'incarico, la prestazione eseguita dal professionista incaricato deve essere retribuita.
Deliberazione n. 19 del 30/01/2002 legge 109/94 Articoli 17, 29 - Codici 17.3, 29.1
Risulta in contrasto con le disposizioni di cui all'art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. e all'art.62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. la circostanza che l'avviso pubblico, con il quale si affida la progettazione definitiva ed esecutiva, la direzione lavori, il coordinamento in materia di sicurezza e la relazione geologica, non sia trasmesso ad alcun ordine professionale, poichè consente solo ad un limitato numero di tecnici di prendere visione del bando e non garantisce un'adeguata pubblicità del bando di gara in violazione del principio generale della libera concorrenza.
Deliberazione n. 18 del 24/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3, 17.5
Non è conforme alle disposizioni dell'art.7, co.12 bis, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. una clausola del bando di selezione per l'affidamento di un incarico di progettazione esecutiva che non preveda in modo esplicito alcun corrispettivo per la prestazione tecnica, bensì solo un "quantum" quale rimborso spese, nel caso che l'Amministrazione ritenga di non avvalersi della prestazione professionale offerta.
Deliberazione n. 10 del 17/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
È in contrasto con la disposizione dell'art.17, co.14 quinquies, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., affidare la redazione della relazione geologica ad un architetto o in subappalto ad un geologo.
Deliberazione n. 10 del 17/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Ai sensi dell'art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., è consentito ad una stazione appaltante affidare un incarico di progettazione, direzione lavori e piano di sicurezza, per un importo inferiore a 40.000 euro, allo stesso professionista che ha redatto il progetto principale, motivando in maniera esaustiva la scelta operata.
Deliberazione n. 8 del 10/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
È in contrasto con l'art.17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., che ha posto la regola della gara per gli affidamenti di incarichi di valore compreso tra 40.000 euro e il controvalore in euro di 200.000 DSP, l'affidamento dell'incarico di progettazione non preceduto all'esperimento di una formale procedura di aggiudicazione degli stessi, in violazione del principio di libera concorrenza di cui all'art. 1 della legge quadro.
Deliberazione n. 7 del 10/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
È in contrasto con l'art.17, co. 12 bis, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., la clausola di un bando di gara che subordina la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento delle progettazioni all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata.
Deliberazione n. 5 del 10/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il frazionamento dell'incarico di progettazione in vari incarichi di importo minore è in contrasto, ove non adeguatamente motivato, con gli artt.16 e 17, co.14, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. e con l'art.62, co.10, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. nonché con il carattere di unitarietà della progettazione, determinando un minore interesse dei professionisti con conseguente limitazione della concorrenza.
Deliberazione n. 5 del 10/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
La disciplina prevista dalla legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m. può interpretarsi come impossibilità di affidamento della progettazione contemporaneamente a soggetti interni all'amministrazione o a professionisti esterni, ma non come divieto di integrare il gruppo di progettazione interno all'amministrazione con esperti esterni, in quanto la progettazione di un intervento, benché unica, è composta da più documenti progettuali relativi a singoli aspetti.
Deliberazione n. 5 del 10/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
È in contrasto con la disciplina di cui alla legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. la previsione di termini temporali per l'invio, a pena di esclusione, delle domande di accesso agli albi per l'affidamento d'incarichi fiduciari d'importo stimato inferiore a 40.000 euro, in quanto limitativa della libera concorrenza tra gli operatori, a meno che siano fissati termini sufficientemente lunghi per la presentazione delle domande e si proceda in tempi ragionevolmente brevi all'aggiornamento, in modo da contemperare esigenze di funzionalità ed efficienza dell'azione amministrativa con il principio di garantire la concorrenza, sancito dall'art. 1 della L.109/94.
Deliberazione n. 4 del 10/01/2002 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme alle disposizioni di cui all'art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m. ed all'art.62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. la pubblicazione dell'avviso per il conferimento degli incarichi di progettazione di valore inferiore ai 40.000 euro unicamente sull'Albo pretorio, giacchè, secondo il principio di adeguata pubblicità funzionale, il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all'affidamento, in relazione all'entità e all'importanza dell'incarico.La disposizione di cui all'art.63, lett. d), del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m. deve ritenersi applicabile anche agli incarichi di importo inferiore ai 40.000 Euro, in osservanza del principio di determinatezza e trasparenza dell'offerta.
Deliberazione n. 417 del 12/12/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che la stazione appaltante, per gli affidamenti di incarichi di importo inferiore a 40.000 Euro, provvede a dare "adeguata pubblicità", va inteso nel senso che detta pubblicità dovrà essere "funzionale" ossia che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso dovrà essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all'affidamento, in relazione all'entità ed all'importanza dell'incarico.Per gli affidamenti di incarichi di importo inferiore a 40.000 Euro non può ritenersi sufficiente la pubblicazione del relativo avviso al solo albo della stazione appaltante senza che l'avviso appaia anche sui quotidiani a tiratura locale.
Deliberazione n. 410 del 06/12/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.1, 17.3.2
L'articolo 59 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. laddove prescrive che l'espletamento del concorso di progettazione è preceduto da pubblicità secondo quanto previsto all'articolo 80, comma 2, qualora l'importo complessivo dei premi o del valore stimato dei servizi cui è preordinato il concorso è pari o superiore al controvalore in Euro di 200.000 DSP, deve essere inteso nel senso che è sufficiente che sia soddisfatta una delle due diverse condizioni previste dalla norma stessa per far sorgere l'obbligo della pubblicazione del bando a livello comunitario.Il divieto di cui all'articolo 17, co. 4, della legge 1 febbraio 1994 n. 109 e s.m., secondo cui le società di cui al comma 1, lettera f) possono essere affidatarie di incarichi di progettazione soltanto nel caso in cui i corrispettivi siano stimati di importo pari o superiore a 200.000 Ecu, salvo i casi di opere di speciale complessità e che richiedano una specifica organizzazione, è operante solo nei confronti degli incarichi di progettazione, sia essa preliminare che definitiva o esecutiva, non investendo quindi anche i concorsi di progettazione o di idee.
Deliberazione n. 402 del 29/11/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3, 17.5
Non è conforme alle disposizioni dell'articolo 17, commi, 1, 12 e 12/bis della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. l'affidamento di un incarico di progettazione su base esclusivamente fiduciaria, con previsione di compenso professionale subordinato all'ottenimento del finanziamento.
Deliberazione n. 397 del 28/11/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2, 17.3
Non è conforme alle disposizioni di cui all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e relativa normativa regolamentare l'affidamento di un incarico professionale congiunto a professionisti partecipanti singolarmente, tenuto conto che il ricorso ad affidamenti collettivi di un unico incarico è possibile nella sola ipotesi in cui i professionisti abbiano dato vita ad un raggruppamento o ad una associazione anche temporanea.E' in contrasto con l'articolo 17, co. 14 quinquies, della legge quadro un avviso per un incarico di progettazione che non faccia riferimento all'affidamento della relazione geologica, né preveda la figura professionale del geologo, ma per il quale il professionista incaricato abbia a sua volta dato incarico ad un geologo della redazione della relazione geologica.
Deliberazione n. 394 del 15/11/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il sistema individuato dall'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. per l'affidamento di incarichi di progettazione deve essere interpretato nel senso di impossibilità di affidamento della progettazione contemporaneamente a professionisti interni ed esterni, fatta salva la possibilità di integrare il gruppo di progettazione interno all'amministrazione con esperti esterni, in quanto la progettazione di un intervento, benché unica, è composta da più documenti progettuali relativi a singoli aspetti, strutturali, impiantistici, architettonici.
Deliberazione n. 392 del 15/11/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
Non è conforme alle disposizioni vigenti una clausola inserita in un contratto di assicurazione della responsabilità civile professionale stipulato dal soggetto incaricato della progettazione ai sensi dell'articolo 30, co. 5, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove subordina l'efficacia della copertura assicurativa alla preventiva generale verifica da parte della stazione appaltante della rispondenza degli elaborati progettuali a quanto previsto dalla legge, in quanto il contratto di cui all'articolo 105 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. si configura atto di natura privatistica tra due soggetti estranei alla pubblica amministrazione, per il quale il legislatore ha previsto, in capo alla stessa pubblica amministrazione, poteri esclusivamente in relazione all'azionabilità di detto contratto, e soltanto a tali fini.
Deliberazione n. 391 del 15/11/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
E' conforme alla disciplina dei raggruppamenti temporanei in materia di appalti di progettazione la possibilità, per l'amministrazione appaltante, di integrare il raggruppamento aggiudicatario in caso di rinuncia di un professionista nel corso dell'espletamento dell'incarico per sopravvenuta incompatibilità, tenuto conto della legittimità del rifiuto dei restanti componenti ad accollarsi la quota di attività del rinunciatario.Nell'ipotesi in cui la stazione appaltante proceda ad integrare un raggruppamento di professionisti per la rinuncia di uno di essi nel corso dell'espletamento dell'incarico per sopravvenuta incompatibilità, la maggiorazione per incarico parziale di cui all'articolo 18 della legge tariffaria è dovuta solo nei confronti del professionista subentrante, mentre agli altri componenti il raggruppamento nulla è dovuto a tale titolo non essendosi modificata per gli stessi l'entità dell'attività professionale da espletare.In relazione ad un incarico di progettazione, in presenza di una clausola di disciplinare che preveda il contenimento dell'onorario dei professionisti entro l'importo previsto dal quadro economico, non è possibile riconoscere agli stessi maggiori importi in caso di errore nella previsione delle spese tecniche.
Deliberazione n. 385 del 07/11/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Rientrano nell'ambito oggettivo di applicazione dell'articolo 50 del Regolamento attuativo, tutte le attività di progettazione di opere e lavori pubblici finalizzate alla redazione dei progetti, consistenti nel tipo e numero di elaborati individuati per i singoli livelli di progettazione - preliminare, definitivo ed esecutivo - dagli articoli da 18 a 45 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., nonché l'attività di direzione lavori e quelle di tipo accessorio connesse alla predetta attività di progettazione elencate nell'articolo 17, commi 1 e 14 quinquies della legge quadro.
Deliberazione n. 384 del 07/11/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.2
I soli consorzi di società cooperative costituiti con la forma di società cooperative (cosiddette cooperative di secondo grado) possono partecipare alle gare indette per l'affidamento dei servizi di ingegneria in quanto rientranti tra le società di professionisti, sempreché siano in possesso dei requisiti soggettivi di partecipazione.
Deliberazione n. 378 del 07/11/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Non è conforme alle disposizioni di cui all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e relativa normativa regolamentare l'affidamento di un incarico professionale congiunto a professionisti partecipanti singolarmente, tenuto conto che il ricorso ad affidamenti collettivi di un unico incarico è possibile nella sola ipotesi in cui i professionisti abbiano dato vita ad un raggruppamento o ad una associazione anche temporanea.
Deliberazione n. 378 del 07/11/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme alle disposizioni di cui all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e relativa normativa regolamentare l'avviso per l'affidamento di un incarico professionale di importo stimato inferiore a 40.000 Euro inviato ai soli Ordini professionali per la relativa pubblicità, peraltro limitando il tempo per la presentazione delle domande di partecipazione a soli 7 giorni.
Deliberazione n. 376 del 24/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3, 17.3.5
L'articolo 17, co. 12 della Legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che la stazione appaltante, per gli affidamenti di incarichi di importo inferiore a 40.000 Euro, provvede a dare "adeguata pubblicità", va inteso nel senso che detta pubblicità dovrà essere "funzionale" ossia che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso dovrà essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all'affidamento, in relazione all'entità ed all'importanza dell'incarico.Per gli affidamenti di incarichi inferiori a 40.000 Euro non può ritenersi sufficiente la pubblicazione del relativo avviso al solo albo pretorio comunale e per l'adeguata pubblicità devono essere scelte forme adeguate in relazione all'importanza ed all'entità degli incarichi da affidare, quali la pubblicazione, integrale o per estratto, su due quotidiani a maggior diffusione regionale, se non l'inserzione dello stesso avviso sulla G.U, ed eventualmente forme aggiuntive quali la pubblicazione sul sito internet della stazione appaltante, di per sé comunque non sufficiente.Per gli affidamenti di incarichi inferiori a 40.000 Euro la procedura di scelta del progettista può prescindere da rigide formalità quali quelle stabilite dal regolamento attuativo della legge quadro per gli importi superiori, ma l'amministrazione deve comunque rispettare i canoni di imparzialità e buona amministrazione e, a tal fine, deve preventivamente definire e rendere conoscibili ai partecipanti i criteri essenziali di valutazione che adotterà nella scelta, nonché il compenso professionale e l'importo complessivo stimato dell'intervento.
Deliberazione n. 376 del 24/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Per gli affidamenti di incarichi professionali è giustificata l'esclusione dalla gara di associazioni temporanee di professionisti che in sede di offerta non hanno indicato il nominativo del capogruppo.E' in contrasto con il disposto di cui all'articolo 17, commi 1 e 4, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. l'affidamento collettivo di un unico incarico professionale a due distinte Associazioni temporanee di professionisti che non abbiano dato vita ad una società, ad un raggruppamento o comunque non abbiano realizzato una forma di associazione del tipo previsto dall'articolo 1 della Legge 1815/1939.
Deliberazione n. 373 del 24/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Il giudizio espresso dai singoli componenti di una commissione giudicatrice per l'affidamento di un incarico di progettazione con il sistema del confronto a coppie, assume carattere di non sindacabilità in quanto autonomo giudizio di valutazione, secondo le linee guida di cui all'allegato A al D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., sul valore tecnico ed estetico delle opere progettate.
Deliberazione n. 372 del 24/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme alle prescrizioni di cui all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. l'affidamento di un incarico di progettazione di importo inferiore a 40.000 Euro che non risulti adeguatamente motivato quanto alla scelta effettuata, in quanto la pubblica amministrazione deve dar conto della preferenza accordata in relazione agli indici di esperienza e specifica capacità professionale desunti dal curriculum del professionista prescelto, anche se la norma non prescrive che debba procedersi ad una comparazione, analitica e puntuale, dei curricula di tutti i concorrenti sulla base di criteri predeterminati.
Deliberazione n. 362 del 24/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme all'articolo 17, co. 12/bis, della Legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., che disciplina le diverse modalità di aggiudicazione, il procedimento di selezione in cui l'importo sia stato fissato senza criterio analitico ed indipendentemente dalle effettive prestazioni.Non è conforme alle disposizioni di cui all'articolo 17, co. 12, della Legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. la motivazione di affidamento di un incarico professionale non fondata su giudizi di merito comparativo, ma su valutazioni generiche, in particolre riconoscendo un valore di merito al fatto che il professionista prescelto sia dipendente pubblico part-time.
Deliberazione n. 357 del 18/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Il disposto di cui all'articolo 17, co. 10, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. va inteso nel senso che, ove i tecnici affidatari della redazione del progetto preliminare rilevino un significativo incremento dei costi stimati per la realizzazione dell'intervento, ciò comporta il proporzionale aumento del corrispettivo per lo svolgimento delle restanti prestazioni professionali di progettazione e direzione lavori e, quindi, la necessità di una revisione delle modalità di affidamento.
Deliberazione n. 351 del 18/10/2001 legge 109/94 Articoli 17, 7 - Codici 17.2, 7.2
L'art.7, co.4, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., nella parte in cui prevede che le funzioni di progettista possano essere assunte anche dal responsabile del procedimento va inteso nel senso che, qualora quest'ultimo sia un geometra, la progettazione di opere non riconducibili alle sue competenze professionali non può fare riferimento a progettazioni precedentemente redatte, per interventi più limitati e con diverse finalità, dal momento che la progettazione deve essere redatta e sottoscritta da professionista abilitato con riferimento allo specifico intervento da realizzare.
Deliberazione n. 350 del 18/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L'articolo 17 co. 12 bis della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata, deve intendersi nel senso che l'esecuzione di un'opera pubblica non può costituire un'attività fine a se stessa svincolata dalla esecuzione dei lavori con la conseguenza che non si può affidare un incarico di progettazione senza che l'opera sia stata non solo programmata ma sia stata anche indicata la reperibilità delle somme necessarie per costruirla.
Deliberazione n. 347 del 04/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Ai sensi degli articoli 62 e seguenti del Regolamento di attuazione , è illegittimo l'operato della stazione appaltante che abbia proceduto fiduciariamente all'affidamento di incarichi di progettazione definitiva ed esecutiva, compresi tra 40.000 e 200.000 Euro, anche laddove la procedura di affidamento dell'incarico della progettazione preliminare, effettuato mediante valutazione di curricula ai sensi dell'art. 17 co. 12 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., si sia completato anteriormente all'entrata in vigore del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m..
Deliberazione n. 345 del 04/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L'art. 17 co. 14 quinquies, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., ai sensi del quale l'affidatario non può avvalersi del subappalto, fatta eccezione per le attività relative alle indagini geologiche, geotecniche e sismiche, a sondaggi, a rilievi, a misurazioni e picchettazioni, alla predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio, con l'esclusione delle relazioni geologiche, nonché per la sola redazione grafica degli elaborati progettuali, deve intendersi nel senso che la professionalità specialistica del geologo deve essere reperita, qualora si rendesse necessaria, per la progettazione, l'acquisizione di una "relazione geologica" o all'interno della struttura dell'ente ovvero all'esterno ed affiancata a quella del progettista.
Deliberazione n. 343 del 04/10/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
La norma di cui all'art. 30, co. 5, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. deve intendersi nel senso che la stipula della polizza di responsabilità civile professionale è obbligatoria pur in mancanza degli schemi tipo di cui all'art. 9, co. 59, della legge 415/98 e che la garanzia da prestare deve riguardare specificamente i lavori progettati, non essendo sufficiente una generica polizza che garantisca l'intera attività professionale del soggetto.Nel caso di associazione tra liberi professionisti è legittima la stipula di una polizza assicurativa collettiva che copra tutti i rischi relativi ad errori di progettazione che si riflettano sui costi di realizzazione dell'opera ed è altresì ammessa la stipula di un'unica polizza assicurativa nel caso di più dipendenti pubblici incaricati dell'attività di progettazione di una singola opera.
Deliberazione n. 340 del 27/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Il sistema secondo cui, se un progetto A è considerato migliore del progetto B e quest'ultimo è considerato migliore del progetto C, anche il progetto A è preferibile al progetto C (cd. proprietà transitiva), non si applica al metodo del confronto a coppie di cui all'allegato B del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m.; ciò in quanto, per la determinazione dei coefficienti per la valutazione di ogni elemento qualitativo delle varie offerte, vengono operati giudizi sulla qualità dell'opera, sintetizzati in punteggi numerici che, essendo giudizi di sintesi e non di sommatoria di una serie complessa di elementi, non consentono l'applicazione di alcun automatismo procedimentale.
Deliberazione n. 332 del 27/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'articolo 17,co. 14-sexies, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che la progettazione definitiva ed esecutiva siano affidate al medesimo soggetto, va inteso nel senso che la limitazione dell'incarico alla sola progettazione definitiva si configura come un artificioso frazionamento, nel caso in cui la stazione appaltante. non fornisca adeguate motivazioni in merito.
Deliberazione n. 329 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
La durata delle fasi della progettazione deve risultare adeguata alla natura ed alla complessità dell'opera da progettare in modo da garantire la più ampia partecipazione alla procedura stessa.
Deliberazione n. 329 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che la stazione appaltante, per gli affidamenti di incarichi di importo inferiore a 40.000 Euro, provvede a dare "adeguata pubblicità", va inteso nel senso che detta pubblicità dovrà essere "funzionale", ossia che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso dovrà essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all'affidamento, in relazione all'entità ed all'importanza dell'incarico; pur non trattandosi di bandi di gara in senso proprio, non potranno altresì obliterarsi sul piano del contenuto informativo minimo dell'avviso quelle notizie che consentano di individuare l'oggetto dell'incarico ed il suo valore, nonché gli elementi valutativi considerati ai fini della selezione (che non potranno comunque essere estranei a quelli desumibili dai curricula).E' conforme ai principi di garanzia della concorrenza l'istituzione, da parte di una stazione appaltante, di un albo di professionisti, cui affidare specifici incarichi di importo inferiore a 40.000 Euro senza preventiva ulteriore pubblicità, qualora siano pubblicati dalla stazione appaltante interessata avvisi che, riferentesi genericamente alla natura delle opere, adottino termini temporali sufficientemente lunghi per l'invio delle domande, nonchè prevedano un intervallo di tempo per l'aggiornamento dell'albo sufficientemente ravvicinato sì da contemperare le esigenze di funzionalità ed efficienza dell'azione amministrativa, assicurando una certa stabilità provvisoria all'albo, con il principio di garantire la concorrenza, sancito dall'articolo 1 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m..
Deliberazione n. 329 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
E' ammissibile la partecipazione dei professionisti geologi ad una procedura selettiva per la progettazione di opere - per le quali la normativa vigente preveda la necessità della relazione geologica - sia in raggruppamento con altri professionisti sia singolarmente, da affiancare al progettista o al raggruppamento selezionato, qualora questo non includa tale figura professionale; in tal caso è necessario che ciò venga esplicitamente indicato negli avvisi, nei quali la stima del corrispettivo, indispensabile per la individuazione della modalità di selezione del progettista, deve includere anche il corrispettivo per la elaborazione della relazione geologica.
Deliberazione n. 329 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
La Legge 415/1998, modificando la Legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e riconfermando il principio della inderogabilità dei minimi tariffari, ha introdotto la sanzione di nullità di ogni patto contrario ed ha espressamente disposto che le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi all'ottenimento del finanziamento; non è, pertanto, possibile l'affidamento di incarichi di progettazione subordinando la corresponsione dei compensi al finanziamento dell'opera successivamente alla data del 18.12.1998, di entrata in vigore della Legge 415/1998.
Deliberazione n. 328 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
E' conforme alla normativa in materia di affidamento di incarichi di progettazione un bando che non preveda esplicitamente la partecipazione di professionisti geologi, ove l'amministrazione appaltante sia già in possesso di relazioni geologiche acquisite per una zona immediatamente adiacente e quindi utilizzabili per le opere da progettare.Anche se il bando di gara non preveda esplicitamente la partecipazione di professionisti geologi, nulla vieta, qualora si rendesse necessaria l'acquisizione alla progettazione di una relazione geologica, di associare al professionista incaricato un geologo per l'espletamento dell'incarico.
Deliberazione n. 321 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
E' in contrasto con le disposizioni di cui al DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. un bando di gara per incarico di progettazione, di importo stimato superiore a 200.000 DSP, il quale preveda criteri di attribuzione dei punteggi per la determinazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa diversi da quelli indicati all'allegato B del DPCM 116/1997, attuativo del disposto di cui all'articolo 23, comma 6, del D.Lgs. 157/1995.
Deliberazione n. 320 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17, 18 - Codici 17.3.5, 18.1
Gli affidamenti di incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro, sono soggetti al principio della pubblicità funzionale nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera di professionisti.Ai sensi dell'articolo 18, co. 1, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. deve ripartirsi tra il personale dipendente solo la quota parte dell'1,5% di incentivo corrispondente alle effettive prestazioni svolte, costituendo economie le quote parti della stessa somma relative a prestazioni affidate a personale esterno.
Deliberazione n. 319 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5, 17.5
Gli affidamenti di incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro, sono soggetti al principio della pubblicità funzionale nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera di professionisti.Non è conforme al disposto di cui all'articolo 17, comma 14/sexies, della legge quadro, in quanto artificioso frazionamento, limitare l'incarico da affidare alla sola progettazione preliminare e definitiva.Non è conforme al disposto di cui all'articolo 17, comma 12/bis, della legge quadro, subordinare il compenso del professionista al finanziamento dell'opera.
Deliberazione n. 315 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2, 17.3.5
Gli affidamenti di incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro sono soggetti al principio della pubblicità funzionale nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera di professionisti.Non è conforme all'articolo 17, commi 1 e 4, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. un affidamento collettivo di un unico incarico di progettazione a due singoli professionisti che non hanno costituito una società o un raggruppamento ovvero una forma di associazione di cui all'articolo 1 della legge 1815/1939.
Deliberazione n. 313 del 26/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
E' conforme al disposto dell'articolo 51 del R.D. 2537/1925, laddove individua determinati lavori di esclusiva competenza degli ingegneri, escludere gli architetti dall'affidamento di incarichi di progettazione di interventi per il risanamento della viabilità provinciale nel quale sono richieste anche opere di carattere idraulico.
Deliberazione n. 306 del 13/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove prevede per gli incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro l'affidamento fiduciario, va inteso, in regime antecedente l'entrata in vigore del regolamento di attuazione, nel senso che le stazioni appaltanti devono verificare l'esperienza e la capacità professionale dei progettisti motivandone la scelta attraverso l'enunciazione del criterio seguito nell'operazione di verifica dell'esperienza e delle capacità in relazione al progetto da affidare.
Deliberazione n. 305 del 13/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Non contrasta con le disposizioni di cui all'articolo 18, comma 2/quater, della legge quadro, una donazione di studi di fattibilità, progetti preliminari, definitivi ed esecutivi da parte di soggetti terzi all'amministrazione, purché l'opera di ingegno oggetto della donazione sia sottoposta a verifica appropriativa ed alla validazione del progetto esecutivo.Nell'ipotesi di donazione di progettazione, ai soggetti che hanno redatto il progetto si applica la previsione normativa di cui all'articolo 17, comma 9, della legge quadro.
Deliberazione n. 304 del 05/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Non sussiste un problema di artificioso frazionamento degli incarichi di progettazione nel caso in cui l'importo complessivo della progettazione e delle attività ad esso connesse resta nella fascia di affidamento la cui disciplina è stata debitamente applicata dall'amministrazione aggiudicatrice, non rilevando il fatto che la progettazione preliminare risulti essere stata affidata con separato bando di gara.
Deliberazione n. 300 del 05/09/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L'affidamento di una progettazione definitiva mediante trattativa privata al medesimo professionista incaricato della progettazione preliminare, previsto nel disciplinare di incarico, contrasta, ove l'importo stimato superi la soglia comunitaria, con l'articolo 17, co.12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., a norma del quale si deve seguire la procedura ad evidenza pubblica.Ancorché le previsioni inserite nel disciplinare di incarico per la progettazione preliminare consentano l'affidamento allo stesso professionista del successivo livello di progettazione, il corrispettivo per la progettazione preliminare sommato a quello della progettazione definitiva determina la soglia cui riferirsi per l'applicazione della relativa disciplina.
Deliberazione n. 298 del 26/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme alla normativa in materia di pubblicità di affidamento di incarichi di importo inferiore a 40.000 Euro l'avviso, affisso all'Albo Pretorio del Comune appaltante, rivolto ad acquisire la volontà della cittadinanza per l'acquisto di nuove tombe di famiglia, in quanto detto avviso non risulta finalizzato all'obiettivo di acquisire la prestazione professionale.
Deliberazione n. 287 del 26/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
L'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. va inteso nel senso che l'importo stimato dei servizi da indicare nel bando di affidamento di un incarico di progettazione deve ricomprendere tutti i servizi, ivi inclusa la direzione lavori qualora si intenda affidarla all'esterno dell'amministrazione.
Deliberazione n. 282 del 26/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2, 17.3, 17.3.5, 17.5
Ai sensi dell'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., qualora l'avviso di gara per l'affidamento di incarichi per la progettazione preliminare e definitiva preveda la possibilità di affidare a professionisti esterni anche l'incarico di progettazione esecutiva e la direzione lavori, la valutazione del compenso sulla quale definire le modalità di affidamento deve comprendere anche tali prestazioni.L'articolo 17, co.12, della Legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che la stazione appaltante, per gli affidamenti di incarichi di importo inferiore a 40.000 Euro, provvede a dare "adeguata pubblicità", va inteso nel senso che detta pubblicità dovrà essere "funzionale", ossia che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso dovrà essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all'affidamento, in relazione all'entità ed all'importanza dell'incarico; pur non trattandosi di bandi di gara in senso proprio, non potranno altresì obliterarsi sul piano del contenuto informativo minimo dell'avviso, quelle notizie che consentano di individuare l'oggetto dell'incarico ed il suo valore, nonché gli elementi valutativi considerati ai fini della selezione (che non potranno comunque essere estranei a quelli desumibili dai curricula).La Legge 415/1998, modificando la Legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e riconfermando il principio della inderogabilità dei minimi tariffari, ha introdotto la sanzione di nullità di ogni patto contrario ed ha espressamente disposto che "le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi all'ottenimento del finanziamento"; non è, pertanto, possibile l'affidamento di incarichi di progettazione successivamente al 18.12.1998, data di entrata in vigore della Legge 415/1998, in cui la corresponsione dei compensi sia subordinata al finanziamento dell'opera.Ove si renda necessaria l'acquisizione alla progettazione di una relazione geologica, l'amministrazione è tenuta ad avvalersi dell'opera professionale del geologo, che sarà reperita all'interno delle strutture dell'ente ovvero all'esterno ed affiancata a quella del progettista, ovvero a ricorrere al conferimento all'esterno dell'incarico di progettazione ad un raggruppamento temporaneo comprendente anche il geologo. Quando vi sia necessità di acquisire la relazione geologica, la stima del corrispettivo, indispensabile per individuare le modalità di selezione del progettista, dovendo includere tutti i servizi, deve includere anche il corrispettivo per l'elaborazione della relazione geologica.
Deliberazione n. 276 del 26/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
E' in contrasto con l'articolo 17, commi 12/bis e 14/bis, della legge legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. l'affidamento di incarichi a professionisti esterni i cui corrispettivi non siano valutati con riferimento all'importo dei lavori ed alle corrispondenti tariffe professionali.
Deliberazione n. 276 del 26/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Non è conforme alla norma di cui all'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. l'affidamento d'incarichi progettuali di importo inferiore a 40.000 Euro a professionisti esterni disposto in assenza di preventiva adeguata pubblicità e di motivazioni riguardo alla scelta degli stessi professionisti.
Deliberazione n. 274 del 26/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2, 17.4
Il geologo, quale professionista incaricato della redazione della relazione geologica sia perché componente di un raggruppamento sia perché incaricato con affidamento separato, è responsabile, alla stregua del progettista, della attività svolta nell'ambito dell'incarico di progettazione, in quanto firmatario del relativo elaborato facente parte del progetto esecutivo.Il termine "progettista" di cui all'articolo 30, co. 5, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., va inteso in un'accezione ampia, nel senso cioè che l'obbligo di copertura assicurativa grava su tutti i soggetti firmatari degli elaborati che compongono il progetto esecutivo, ciascuno in relazione alla propria attività professionale.
Determinazione n. 18 del 26/07/2001 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L'art.17, co.12 bis, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., deve essere inteso nel senso che, successivamente alla data del 18 dicembre 1998, di entrata in vigore della L.415/98, non è possibile, a pena di nullità, affidare incarichi di progettazione, subordinando la corresponsione dei compensi, relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad esse connesse, ai finanziamenti dell'opera.
Determinazione n. 18 del 26/07/2001 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
L'art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., deve essere inteso nel senso che, qualora la stazione appaltante, opti per una procedura di tipo selettivo di evidenza pubblica, la pubblicità dovrà, coerentemente, essere funzionale, nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso dovrà esser idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all'affidamento, in relazione all'entità e all'importanza dell'incarico; pur trattandosi di avvisi di selezione e non di bandi di gara in senso proprio, non potranno, altresì, obliterarsi sul piano di contenuto informativo minimo dell'avviso, quelle notizie che consentano di individuare l'oggetto dell'incarico e il suo valore (con indicazione, quindi, dell'entità dei lavori e del compenso stimato), nonché gli elementi valutativi considerati ai fini della selezione (che non potranno comunque essere estranei a quelli desumibili dai curricula).
Determinazione n. 18 del 26/07/2001 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'art.17, co.14, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., laddove contempla la possibilità di affidare a professionisti esterni anche l'incarico di progettazione esecutiva ed, eventualmente, di direzione lavori, deve essere inteso nel senso che la valutazione del compenso, sulla base del quale definire le modalità di affidamento, deve comprendere anche tali prestazioni.Qualora vi sia la necessità di acquisire la relazione geologica, la stima del corrispettivo, indispensabile per individuare le modalità di selezione del progettista, dovendo comprendere tutti i servizi, deve includere anche il corrispettivo per lelaborazione della relazione geologica.Costituisce un caso di artificioso frazionamento dell'incarico, oltre che di contrasto con i canoni di imparzialità e di buona amministrazione, l'ipotesi in cui siano affidati più incarichi di progettazione, la cui esigenza di affidamento sia stata resa nota con lo stesso avviso, al medesimo raggruppamento di professionisti, benché fossero idonei anche altri professionisti o raggruppamenti di questi, considerando altresì che aver affidato gli incarichi ad un unico gruppo di professionisti appare incongruo anche con la necessità di termini brevi stabiliti per la redazione dei progetti, a meno di non poter ritenere i lavori, oggetto delle progettazioni, strettamente connessi e riconducbili, quindi, ad un unico intervento.
Deliberazione n. 270 del 19/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Non è conforme al dettato dell'articolo 55, co.1, del D.P.R.21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. la nomina, nella commissione giudicatrice di un incarico di progettazione di importo stimato compreso fra 40.000 euro e il controvalore in euro di 200.000 DSP, di due componenti privi di qualifica appartenente al profilo tecnico.
Deliberazione n. 268 del 19/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme alla disciplina sugli affidamenti degli incarichi di progettazione di lavori pubblici il bando di gara che faccia rinvio esclusivo alle disposizioni del decreto legislativo 157/1995 e non agli specifici articoli del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. che disciplinano detti incarichi.
Deliberazione n. 267 del 19/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. , laddove stabilisce che la stazione appaltante, per gli affidamenti di incarichi di importo inferiore a 40.000 Euro, provvede a dare "adeguata pubblicità", va inteso nel senso che detta pubblicità dovrà essere "funzionale" ossia che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso dovrà essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all'affidamento, in relazione all'entità ed all'importanza dell'incarico.Per gli affidamenti di incarichi inferiori a 40.000 Euro non può ritenersi sufficiente la pubblicazione del relativo avviso al solo albo della stazione appaltante senza che l'avviso appaia anche sui quotidiani a tiratura locale.
Deliberazione n. 265 del 18/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L'articolo 63, co. 2, lettera c), del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., laddove prevede che il soggetto concorrente per l'affidamento di un incarico di progettazione fornisca l'elenco dei professionisti che svolgeranno i servizi con la specificazione delle rispettive qualifiche professionali, non può essere interpretato estensivamente nel senso di imporre al concorrente specifici assetti organizzativi, quali la costituzione di un team interdisciplinare costituito da un numero predefinito di professionisti, trattandosi di scelte liberamente effettuabili dal soggetto partecipante.
Deliberazione n. 264 del 12/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
L'articolo 30, co. 5, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. , laddove prevede che il progettista, a far data dall'approvazione del progetto, deve essere munito di una polizza di responsabilità civile professionale per tutta la durata dei lavori fino al certificato di collaudo provvisorio, va inteso nel senso che i limiti temporali di copertura assicurativa sono quelli individuabili in fase di progettazione dal cronoprogramma delle lavorazioni.La polizza del progettista è obbligatoria sia nel caso di progettazione affidata all'esterno, sia in quello di progettazione affidata ad un dipendente della stazione appaltante.Per i lavori di manutenzione, la polizza assicurativa del progettista è richiesta qualora per detti interventi sia prevista la fase della progettazione.
Deliberazione n. 261 del 11/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L'affidamento dell'incarico di geologo deve rispettare le stesse regole ad evidenza pubblica previste per gli affidamenti degli incarichi di progettazione.
Deliberazione n. 260 del 04/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
L'articolo 59 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. laddove prescrive che l'espletamento del concorso di progettazione è preceduto da pubblicità secondo quanto previsto all'articolo 80, comma 2, qualora l'importo complessivo dei premi o del valore stimato dei servizi cui è preordinato il concorso è pari o superiore al controvalore in Euro di 200.000 DSP, deve essere inteso nel senso che è sufficiente che sia soddisfatta una delle due diverse condizioni previste dalla norma stessa per far sorgere l'obbligo della pubblicazione del bando a livello comunitario.Il divieto di cui all'articolo 17, co. 4, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., secondo cui le società di cui al comma 1, lettera f) possono essere affidatarie di incarichi di progettazione soltanto nel caso in cui i corrispettivi siano stimati di importo pari o superiore a 200.000 Ecu, salvo i casi di opere di speciale complessità e che richiedano una specifica organizzazione, è operante solo nei confronti degli incarichi di progettazione, sia essa preliminare che definitiva o esecutiva, non investendo quindi anche i concorsi di progettazione o di idee.
Deliberazione n. 258 del 04/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Nell'affidamento dei compiti di supporto all'attività del responsabile del procedimento è consentito il ricorso alle disposizioni di cui al decreto legislativo 157/1995, ed in particolare a quella contenuta nell'articolo 6, lettera c), dello stesso decreto, che prevede la possibilità di aggiudicare appalti di servizi a trattativa privata, ove ricorrano le condizioni ivi previste, fra le quali la natura intellettuale dei servizi stessi.
Deliberazione n. 257 del 04/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
La redazione di Piani territoriali connessi ad atti di programmazione non ricade nell'ambito di applicazione della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e del relativo regolamento di attuazione.Il disposto di cui all'articolo 17, co. 14 quinquies, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. laddove prevede il divieto di subappalto per la redazione della relazione geologica, va inteso nel senso che la relativa professionalità deve essere reperita all'interno dell'ente appaltante ovvero all'esterno, affiancandola al progettista.
Deliberazione n. 256 del 04/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Non è conforme al dettato di cui all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., affidare ad una medesima società di progettazione successivi incarichi tecnici e di supporto alla progettazione, tutti inerenti lo stesso intervento, determinando così un frazionamento dell'importo.
Deliberazione n. 255 del 04/07/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Gli affidamenti di incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro sono soggetti al principio della pubblicità funzionale nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera di professionisti.La pubblicità può ritenersi funzionale allo scopo se effettuata almeno su due quotidiani a maggiore diffusione regionale, eventualmente assistita dalla pubblicazione sul sito internet della stazione appaltante o altre forme aggiuntive di diffusione.
Deliberazione n. 252 del 20/06/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Non è conforme al principio della libera concorrenza la clausola relativa all'esclusione dalla gara dei professionisti che abbiano un contenzioso pendente con l'amministrazione appaltante.
Deliberazione n. 252 del 20/06/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Gli affidamenti di incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro, sono soggetti al principio della pubblicità funzionale nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l'avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera di professionisti.
Deliberazione n. 251 del 20/06/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
E' in contrasto con le disposizioni di cui all'articolo 17, commi, 1, 12 e 12/bis della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m.,l'affidamento di un incarico di progettazione su base esclusivamente fiduciaria con previsione di compenso professionale subordinato all'ottenimento del finanziamento.
Deliberazione n. 247 del 20/06/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L'articolo 17, co. 12, legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. laddove prevede, per gli incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro, l'affidamento a professionisti di fiducia verificandone l'esperienza e la capacità e motivandone la scelta, va inteso nel senso che l'affidamento intuitu personae non può prescindere da una scelta motivata correlata al rispetto del principio della concorrenzialità fra operatori.Il principio della concorrenzialità tra gli operatori non risulta rispettato se la amministrazione effettua la scelta dei professionisti utilizzando un elenco precostituito di professionisti per la costituzione del quale non si è proceduto alla preventiva pubblicizzazione della necessità di prestazioni di professionisti esterni.
Deliberazione n. 228 del 31/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
E' coerente con la ratio della norma di cui all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., nonché con i principi di cui all'articolo 1 della stessa legge, l'assunta di tendenziale unitarietà della progettazione, in considerazione del costante riferimento normativo all'insieme delle fasi progettuali.
Deliberazione n. 227 del 31/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Non è conforme alle previsioni dell'articolo 17, comma 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., affidare fiduciariamente un ampliamento dell'iniziale incarico di progettazione, qualora l'importo complessivo dell'incarico sia superiore a 40.000 euro.
Deliberazione n. 226 del 31/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.3
Ove la progettazione e la direzione lavori siano tali da richiedere la competenza di un ingegnere e questa figura professionale non sia presente all'interno dell'ufficio tecnico della stazione appaltante, tali funzioni non potranno essere assunte da tecnico diplomato, ma dovranno essere affidate a libero professionista mediante incarico esterno.
Deliberazione n. 217 del 24/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L'articolo 17, co. 12/bis, legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. , nella parte in cui prevede che le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi dell'attività di progettazione all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata, va inteso nel senso che, dovendo le stazioni appaltanti provvedere con fondi propri alla corresponsione dei compensi, non è conforme alla norma prevedere nel disciplinare una clausola risolutiva dell'affidamento dell'incarico trascorso un determinato periodo di tempo dalla sottoscrizione del disciplinare stesso in mancanza dell'ottenimento dei finanziamenti.
Deliberazione n. 215 del 24/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L'articolo 17, co.12/bis, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove prevede che le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi dell'attività di progettazione all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata, va inteso nel senso che, dovendo le stazioni appaltanti provvedere con fondi propri alla corresponsione dei compensi, il pagamento del corrispettivo va correlato alle fasi di sviluppo della progettazione medesima e non alle fasi esecutive dei lavori.
Deliberazione n. 211 del 22/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Non è conforme a quanto disposto dagli articoli 62, 63 e 64 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. prevedere in un bando di gara una riserva inerente la facoltà di affidare in estensione l'incarico di direzione lavori, senza aver previsto l'importo di tale incarico nella stima complessiva dei servizi da affidare, e prevedere come requisito di partecipazione l'esecuzione di servizi analoghi, senza indicare espressamente l'importo stimato dell'intervento.
Deliberazione n. 206 del 22/05/2001 legge 109/94 Articoli 17, 18 - Codici 17.2.3, 17.5, 18.4
Non è conforme all'articolo 18 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., la determinazione del compenso spettante al geometra dipendente, calcolato equiparando il dipendente dell'amministrazione comunale ad un libero professionista e quindi sulla base delle tariffe professionali.
Deliberazione n. 206 del 22/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L'incarico progettuale riguardante anche gli impianti telefonici, termici, idrici ed elettrici conferito ad un geometra non rientra nei limiti previsti dal rispettivo ordinamento professionale: non è, pertanto, conforme a legge il conferimento di detto incarico ad un geometra.
Deliberazione n. 204 del 22/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme all'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., che stabilisce a carico delle stazioni appaltanti, in assenza dell'emanazione del regolamento di attuazione, l'obbligo di dare adeguata pubblicità agli affidamenti di incarichi di progettazione, effettuare la suddetta pubblicità con la sola affissione del bando all'Albo Pretorio ed in alcuni esercizi commerciali per un periodo di 10 giorni consecutivi.Non è conforme all'articolo 17, co.12 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., demandare al solo responsabile del procedimento la valutazione dei curricula e non aver individuato parametri predefiniti di valutazione degli stessi.
Deliberazione n. 202 del 22/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L'articolo 17, co.1, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. laddove individua i soggetti cui possono essere affidati gli incarichi di progettazione, va inteso in senso tassativo: pertanto, non essendo prevista l'ipotesi di affidamento congiunto a più professionisti è necessario costituire un raggruppamento.
Deliberazione n. 192 del 16/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
E' conforme alla normativa vigente l'affidamento di un progetto esecutivo di opere di fognatura allo stesso gruppo di professionisti che aveva già redatto, prima dell'entrata in vigore della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. il progetto generale ed una prima versione del progetto esecutivo.
Deliberazione n. 187 del 16/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
E' in contrasto con l'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. frazionare le prestazioni di progettazione, progettazione sismica e direzione lavori in distinti appalti.
Deliberazione n. 177 del 09/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L'articolo 17 , co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. , nel disciplinare l'affidamento degli incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 ecu, deve essere interpretato nel senso che è illegittima la delibera di affidamento dell'incarico se non motivata sulla base della valutazione del curriculum che era stato previsto nell'avviso pubblico di conferimento degli incarichi.
Deliberazione n. 176 del 09/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
E' in contrasto con l'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e con l'articolo 62 del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. prevedere, per l'affidamento di incarichi di progettazione di importo inferiore ai 40.000 euro, la formazione di albi di fiducia e la richiesta dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi previsti per l'affidamento di incarichi di progettazione di importo pari o superiore a 200.000 euro.
Deliberazione n. 171 del 09/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
La deliberazione di affidamento di incarico di progettazione da parte della Giunta comunale deve specificare gli elementi fondamentali per consentire la valutazione del compenso professionale e delle modalità dell'affidamento stesso.
Deliberazione n. 163 del 09/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
L'articolo 17, co.12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., nella parte in cui prevede che la stazione appaltante debba dare adeguata pubblicità alle procedure di affidamento degli incarichi di progettazione, va inteso nel senso che un termine di 10 giorni assegnato ai progettisti per la presentazione dei curricula in periodo estivo non rispetta la predetta norma.
Deliberazione n. 158 del 09/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
- L'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., nella parte in cui prevede che gli incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 ecu devono essere affidate previa verifica della capacità professionale del progettista incaricato, comporta che è illegittima una convenzione che affidi un servizio di assistenza progettuale senza alcuna motivazione.
Deliberazione n. 156 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Nella progettazione di lavori stradali, la firma del relativo elaborato può essere affidata ad ingegneri e, nei limiti previsti dagli ordinamenti professionali, agli architetti.L'attività relativa alla valutazione di impatto ambientale richiede nuove competenze professionali ricadenti in diverse discipline al fine di una valutazione finale che usufruisca degli apporti delle singole professioni.In attesa di iniziative normative specifiche, occorre considerare quali siano le componenti richieste per una specifica attività di valutazione di impatto ambientale, al fine di ammettere sulla base della natura di dette componenti l'intervento del professionista abilitato.Al fine dell'espletamento dell'attività di valutazione di impatto ambientale rientra nella discrezionalità dell'amministrazione individuare i tipi di professionalità che necessitano, anche al fine di istituire un albo di professionisti cui affidare incarichi di assistenza.Ferme restando le scelte correlate a ciascun tipo di opera, i geometri possono svolgere attività professionale, avente ad oggetto rilievi e valutazioni, che si pone come strumentale all'attività di valutazione di impatto ambientale
Deliberazione n. 150 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'articolo 17, co. 4, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., nel disporre che gli incarichi di progettazione possono essere affidati all'esterno in caso di carenza di organico del personale tecnico della stazione appaltante accertata dal responsabile del procedimento, non consente il ricorso a tale procedura senza adeguata motivazione.
Deliberazione n. 149 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
-L'articolo 17, co. 4, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. nel disporre che gli incarichi di progettazione possono essere affidati all'esterno in caso di carenza di organico del personale tecnico della stazione appaltante accertata dal responsabile del procedimento, non consente il ricorso a tale procedura senza adeguata motivazione.
Deliberazione n. 149 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
- L'articolo 17 , co.12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., nel disciplinare l'affidamento degli incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 euro, deve essere interpretato nel senso che non è consentito l'affidamento diretto senza una verifica della capacità tecnica ed esperienza del professionista incaricato; non è, pertanto, requisito sufficiente la mera dichiarazione del professionista di possedere tale capacità.
Deliberazione n. 148 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L'articolo 17, co.12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., nel disciplinare l'affidamento degli incarichi di progettazione di importo stimato tra 40.000 e 200.000 EURO comporta che non è consentito l'affidamento diretto a professionisti di fiducia senza previa pubblicità.
Deliberazione n. 147 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Non risulta conforme alla disciplina dettata dall'articolo 63, co. 1, lettera c), del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. l'operato della stazione appaltante ove pervenga alla stima del corrispettivo per l'attività di progettazione sulla base di preventivi di professionisti, senza alcun accertamento in merito alla congruità degli importi richiesti.
Deliberazione n. 145 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'articolo 17, co. 4, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove dispone che gli incarichi di progettazione possono essere affidati all'esterno in caso di carenza di organico del personale tecnico della stazione appaltante accertata dal responsabile del procedimento, va inteso nel senso che non è a tal fine sufficiente che il responsabile del procedimento si limiti semplicemente a recepire nelle premesse degli avvisi di gara quanto attestato dal tecnico comunale.
Deliberazione n. 144 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L'art. 17, co.12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. nel disciplinare l'affidamento degli incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 EURO, deve essere interpretato nel senso che non è consentito l'affidamento diretto a concorrenti riuniti in associazione temporanea.
Deliberazione n. 140 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'affidamento dell'incarico per la redazione del piano di sicurezza ad un membro della Commissione edilizia risulta incompatibile con la disciplina di cui all'articolo 78, comma 3, del decreto legislativo 267/2000.
Deliberazione n. 131 del 02/05/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L'articolo 17, co. 1, lettera b) della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove prevede che gli uffici consortili costituiti dagli enti locali possono espletare le attività di progettazione, deve essere interpretato nel senso che le società consortili non rientrano in tale fattispecie in quanto le stesse sono società partecipate da enti locali con natura giuridica diversa da quella degli uffici consortili.Le società consortili non possono essere destinatarie dirette di incarichi di progettazione, ma possono concorrere a gare indette per l'affidamento di servizi di ingegneria purchè in possesso dei prescritti requisiti.
Deliberazione n. 117 del 12/04/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'articolo 1, co. 1, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che l'attività amministrativa nel campo delle opere pubbliche deve rispettare la libera concorrenza, comporta che la stazione appaltante che in un bando di gara per l'affidamento di un incarico di progettazione inserisca requisiti di partecipazione eccessivamente specifici in relazione all'oggetto dell'appalto viola il predetto principio.Non è conforme al principio della libera concorrenza la clausola di un bando di gara per l'affidamento di un incarico di progettazione di un intervento di ricostituzione dei sistemi dunali con la quale si richiede ai concorrenti l'indicazione nell'oggetto sociale del certificato della Camera di Commercio della dizione "sistemazione ambientale e paesaggistica del territorio ed il recupero delle aree desertificate o marginali".
Deliberazione n. 116 del 12/04/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Ai sensi dell'articolo 17, co. 10, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. che disciplina gli affidamenti di incarichi di progettazione di importo superiore a 200.000 euro, la stazione appaltante deve redigere il bando di gara secondo le disposizioni del D.lvo 157/95 e del DPCM 116/95.
Deliberazione n. 107 del 05/04/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
L'articolo 17, co.14 quinquies,della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. laddove stabilisce il divieto di subappalto della relazione geologica va inteso nel senso che un bando di gara per l'affidamento di un incarico di progettazione comprensivo di tale relazione che non preveda una specifica procedura concorsuale per l'affidamento della redazione di questo elaborato è illegittimo in quanto potenzialmente elusivo del predetto divieto.L'articolo 63, co. 1, lett. h del DPR 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. laddove stabilisce i tempi minimi di pubblicità per l'affidamento di incarichi di progettazione mediante licitazione privata è vincolante per la stazione appaltante che non può ridurre i termini ivi previsti per l'invio delle domande di partecipazione alla gara.
Deliberazione n. 104 del 05/04/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. disciplina i criteri per l'affidamento degli incarichi di progettazione e non anche degli studi di fattibilità; ciò tuttavia non esclude che la stazione appaltante possa legittimamente mutuare, per l'affidamento del relativo incarico, la procedura prevista dal medesimo articolo 17 per gli incarichi di progettazione.
Deliberazione n. 101 del 05/04/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
E' coerente con la disciplina di cui all'articolo 17, co. 4, legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. una motivazione che contempli la necessità di avvalersi di professionisti di comprovata competenza in materia di viabilità per giustificare il ricorso alla progettazione esterna.
Deliberazione n. 92 del 28/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Prima dell'entrata in vigore del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., il conferimento degli incarichi di progettazione di valore compreso tra 40.000 e 200.000 euro avveniva, dopo aver effettuato adeguata pubblicità, sulla base della valutazione dei curricula, previa verifica dell'esperienza pregressa in rapporto agli aspetti qualitativi e quantitativi di opere affini a quelle oggetto dell'appalto.
Deliberazione n. 88 del 28/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Non è conforme al dettato dell'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., effettuare una valutazione a discrezione dell'onorario per la progettazione, senza tener conto delle disposizioni sulla tariffa professionale per gli ingegneri e architetti e senza valutare nel loro complesso gli oneri per le spese tecniche di progettazione, direzione lavori, coordinamento sicurezza, assistenza di cantiere e contabilità.
Deliberazione n. 84 del 22/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Il conferimento di un incarico di progettazione di importo superiore a 200.000 euro, affidato durante la sospensione dell'applicazione della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., deve essere comunque effettuato in applicazione della direttiva comunitaria 92/50.
Deliberazione n. 72 del 21/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
E' conforme alla disciplina di cui alla direttiva 92/50/CEE, recepita con decreto legislativo 17 marzo 1995 n. 157, la clausola di un bando di gara per affidamento di incarico di progettazione che richieda il possesso ai concorrenti della certificazione di qualità UNI EN ISO 9000.
Deliberazione n. 67 del 14/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
Il rischio assicurato con la polizza del progettista di cui all'art. 106 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m. è esclusivamente quello relativo al maggior costo dovuto a varianti per errori progettuali, intese come la differenza tra i costi effettivamente sopportati e quelli che si sarebbero sostenuti ove il progetto fosse stato redatto correttamente.
Deliberazione n. 62 del 13/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L'art. 18 della legge 2 marzo 1949, n. 143 che riconosce la maggiorazione del 25% sull'onorario per incarico parziale, si applica nel solo caso in cui sia la stazione appaltante a non provvedere al conferimento dell'intero incarico e non quando vi sia rinuncia da parte dell'interessato.
Deliberazione n. 61 del 08/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
Le garanzie a tutela dell'azione della pubblica amministrazione previste dall'articolo 30 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., hanno carattere tassativo ed esausitivo; pertanto, non può essere richiesta al progettista una fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia della consegna del progetto esecutivo alla data stabilita perché non prevista da detta normativa.
Deliberazione n. 60 del 08/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Ai sensi dell'articolo 65, co. 3, del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., nella predisposizione dei bandi di gara per l'affidamento di studi di fattibilità, le stazioni appaltanti devono evidenziare qualsiasi elemento utile a caratterizzare la prestazione da svolgere, al fine di semplificare la partecipazione e renderla più ampia possibile.
Deliberazione n. 57 del 01/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
La disposizione contenuta nella legge 26 aprile 1989 n. 155 che prevede, in relazione agli onorari per i servizi di progettazione a carico della pubblica amministrazione, la possibilità di praticare tariffe inferiori ai minimi nei limiti del 20%, va intesa nel senso che è consentito alle amministrazioni regionali, nell'ambito del proprio potere discrezionale, definire nel limite massimo consentito del 20% gli sconti sui minimi tariffari a compenso delle prestazioni richieste.
Deliberazione n. 54 del 01/03/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non risulta conforme all'art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. l'affidamento diretto di un incarico di progettazione ad un professionista nella considerazione che a quest'ultimo era stata affidata la redazione di un piano generale degli interventi da eseguire, trattandosi di incarichi del tutto autonomi e distinti.
Deliberazione n. 49 del 14/02/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
L'articolo 17, co. 12/bis, ultimo periodo, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove prevede che il conteggio per l'individuazione dell'importo stimato della progettazione deve ricomprendere tutti i servizi, va inteso nel senso che non è conforme alla norma ricorrere al frazionamento non motivato di incarichi il cui importo complessivo è superiore a 200.000 euro.
Deliberazione n. 49 del 14/02/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L'articolo 17, co. 12, della legge quadro, laddove stabilisce che, fino all'entrata in vigore del regolamento, l'affidamento degli incarichi di progettazione d'importo compreso tra 40.000 e 200.000 euro avviene sulla base dei "curricula" presentati dai progettisti, va inteso nel senso che a tale fine occorre definire criteri e relativi parametri per la comparazione oggettiva delle esperienze progettuali pregresse dei concorrenti. (In termini deliberazione n.. 36 del 2001).
Deliberazione n. 40 del 07/02/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che, fino all'entrata in vigore del regolamento, l'affidamento degli incarichi di progettazione d'importo compreso tra 40.000 e 200.000 euro avviene sulla base dei "curricula" presentati dai progettisti, va inteso nel senso che a tale fine occorre valutare le opere in precedenza progettate dal candidato, in base al criterio di affinità con le opere da progettare.
Deliberazione n. 38 del 01/02/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L'articolo 17, co. 1, lettera g) della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. in materia di raggruppamenti temporanei per l'affidamento di incarichi di progettazione, va inteso nel senso che tutti i componenti dei raggruppamenti stessi, qualora firmatari del progetto, devono possedere la competenza prevista dai vigenti ordinamenti professionali per la progettazione della specifica opera.
Deliberazione n. 38 del 01/02/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
L'articolo 17, co. 14/quinquies, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove prevede che l'affidatario della progettazione non può avvalersi del subappalto ad eccezione della predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio, va inteso nel senso che la stipula di convenzioni di consulenza generiche non risultano conformi alla suddetta disciplina.
Deliberazione n. 37 del 01/02/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
Le risposte fornite dall'Amministrazione ai chiarimenti richiesti dai partecipanti ad un concorso di progettazione non possono alterare od innovare le condizioni previste nel relativo bando; altera, pertanto, le suddette condizioni indicare come vincolante una determinata soluzione, ove il bando di gara lasci ai concorrenti la scelta tra le possibili soluzioni progettuali.
Deliberazione n. 36 del 01/02/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
La previsione di compensi di natura forfettaria per le attività di progettazione contrasta con quanto stabilito dall'art. 17, co.14 quater, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m..
Deliberazione n. 36 del 01/02/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L'articolo 17, co. 12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che, fino all'entrata in vigore del regolamento, l'affidamento degli incarichi di progettazione di importo compreso tra 40.000 e 200.000 euro avviene sulla base dei "curricula" presentati dai progettisti, richiede la preventiva definizione dei criteri e dei relativi parametri di comparazione oggettiva delle esperienze progettuali pregresse dei concorrenti.
Deliberazione n. 34 del 01/02/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1, 17.3
Non risulta coerente con i principi di cui all'articolo 1 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. l'affidamento diretto dell'incarico di progettazione ad un componente della commissione edilizia relativamente ad una materia sulla quale la commissione stessa è chiamata a pronunciarsi.
Deliberazione n. 33 del 25/01/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L'articolo 17, co. 1, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove prevede l'espletamento dell'attività di progettazione da parte di liberi professionisti, va inteso nel senso che in tale novero sono ricompresi sia i professionisti per i quali è prevista obbligatoriamente l'iscrizione ad un Albo professionale sia i professionisti per i quali tale iscrizione non è prevista; anche gli urbanisti possono, pertanto, partecipare a concorsi di idee o a conferimenti di incarichi in materia di atti aventi ad oggetto la pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale.
Deliberazione n. 28 del 25/01/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme all'art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. il bando di gara che non preveda espressamente l'importo per l'incarico di progettazione che si vuole affidare e che indichi parametri non compresi nelle vigenti tariffe professionali; non è altresì conforme alla medesima norma la clausola di bando di gara che preveda, ai fini della selezione e dell'attribuzione di punteggi, nel caso di raggruppamento fra più professionisti, la valutazione del curriculum del solo professionista capogruppo.
Deliberazione n. 26 del 25/01/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Ai sensi dell'articolo 17, co. 1, lettere a) b) e c) dellalegge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., l'attività di progettazione può essere espletata solo dai soggetti ivi elencati; ai pubblici dipendenti, anche con rapporto di lavoro non a tempo pieno, non possono, pertanto, essere affidati incarichi di progettazione esterna.
Deliberazione n. 25 del 25/01/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme alla disciplina di cui all'art. 17, co. 12 bis, legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. la clausola del bando di gara che subordini il pagamento degli incarichi professionali all'ottenimento del finanziamento.
Deliberazione n. 24 del 25/01/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
La disposizione contenuta nell'articolo 17, commi 12 e 14/quater della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. che disciplinano l'adeguata pubblicità e la determinazione dell'importo del corrispettivo con riferimento alle tariffe professionali di cui alla legge 143/1958, sono applicabili anche agli incarichi di importo inferiore a 40.000 euro.
Deliberazione n. 23 del 25/01/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
L'articolo 17, comma 14 della legge quadro, laddove stabilisce che l'incarico esterno di direttore dei lavori deve essere prioritariamente affidato al progettista dei lavori, va inteso nel senso che è applicabile anche agli incarichi di importo inferiore a 40.000 euro.
Deliberazione n. 8 del 18/01/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
L'articolo 17, co.12, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., laddove stabilisce che, fino all'entrata in vigore del regolamento, l'affidamento degli incarichi di progettazione il cui importo stimato sia compreso tra 40.000 e 200.000 Euro avviene sulla base dei "curricula" presentati dai progettisti, va inteso nel senso che non possono applicarsi ulteriori e diversi criteri di selezione, quali il rapporto fiduciario tra soggetto aggiudicatario e professionista.
Deliberazione n. 20 del 18/01/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
In caso di modificazione della destinazione d'uso di un immobile, non risulta conforme alla disciplina in vigore l'affidamento della progettazione al progettista originario in quanto, essendo necessaria la redazione di un nuovo progetto, essa deve essere affidata secondo le norme di cui all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m.
Deliberazione n. 11 del 18/01/2001 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Ai sensi dell'art. 14, comma 2, della legge 30 marzo 1998, n. 61 ( Ulteriori interventi urgenti in favore delle zone terremotate delle regioni Marche ed Umbria e di altre zone colpite da eventi calamitosi) risulta legittimo l'affidamento fiduciario di incarichi di progettazione di importo inferiore ai 40.000 euro non preceduto dalle forme di pubblicità previste dall'art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., in quanto la norma in questione contiene una deroga espressa all'applicazione della normativa sui lavori pubblici in materia di incarichi di progettazione.
Determinazione n. 57 del 21/12/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Il disposto dell'art.17, co.8, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., nella parte in cui sottolinea la necessità che il professionista sia iscritto in apposito albo previsto dai vigenti ordinamenti professionali, alla luce altresì del R.D. 23/10/1925, n.2537, deve essere inteso nel senso che è esclusiva la competenza degli ingegneri in materia dei lavori relativi alle vie ed ai mezzi di trasporto, di deflusso e di comunicazione, alle costruzioni di ogni specie, alle macchine ed agli impianti industriali, nonché alle applicazioni della fisica, i rilievi geometrici e le operazioni di estimo, a meno che dette opere non siano strettamente connesse con singoli fabbricati.La laurea in ingegneria non è idonea all'espletamento di incarichi che richiedono l'iscrizione nella categoria della consulenza architettonica per interventi su beni vincolati.
Deliberazione del 21/12/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Non è conforme all’articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. una delibera di affidamento di incarico di progettazione che non specifichi gli elementi fondamentali per consentire la valutazione del compenso professionale e, conseguentemente, delle modalità di affidamento dell’incarico stesso.
Deliberazione del 14/12/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
In un concorso di progettazione articolato in due fasi - presentazione di curricula ed elaborazione dei rilievi architettonici necessari per la definizione delle proposte progettuali - risulta conforme alla disciplina vigente un bando di gara che consente la formazione di raggruppamenti fino al termine della presentazione degli elaborati richiesti per la prima fase.
Deliberazione del 14/12/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Nell'affidamento di incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 , la stazione appaltante è vincolata alle disposizioni di cui al D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., per la selezione dei professionisti; pertanto non risponde a criteri di trasparenza e correttezza vincolare la scelta del professionista cui affidare l'incarico di progettazione al fatto che lo stesso ricopre alcune cariche inerenti i lavori da realizzare.
Deliberazione del 14/12/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L'art. 17, co. 14 bis, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., stabilisce che i corrispettivi delle attività di progettazione sono calcolati, ai fini della determinazione dell'importo da porre a base dell'affidamento, applicando le aliquote che il Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, determina, con proprio decreto, ripartendo in tre aliquote percentuali la somma di quelle attualmente fissate, per i livelli di progettazione, dalle tariffe in vigore per i medesimi livelli; pertanto, l'inserimento in un bando di gara per l'affidamento di un incarico di progettazione di una clausola che stabilisca forfetariamente la corresponsione degli onorari per le prestazioni professionali dell'ingegnere e dell'architetto è da ritenersi non conforme alla normativa sulle tariffe professionali.
Deliberazione del 14/12/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.2
L'articolo 17, co. 6, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., nella parte in cui stabilisce i requisiti che devono possedere i soci delle società professionali, costituite anche con la forma di società cooperative, va inteso nel senso che detti soci devono essere obbligatoriamente iscritti negli appositi albi; pertanto, è non è conforme alla normativa vigente la partecipazione alle gare di cooperative i cui soci siano meri soci sovventori oppure amministratori e personale d'ordine non iscritti nei predetti albi.
Deliberazione del 14/12/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Il combinato disposto di cui all'articolo 17, co. 1, lett. g) della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e all'articolo 2, co. 1, lett. c) del DPCM 116/97 comporta che la certificazione di qualità deve essere posseduta da tutti i partecipanti al raggruppamento di professionisti, ai fini della determinazione dell'offerta più vantaggiosa.
Deliberazione del 14/12/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Tutte le attività previste dall'articolo 17, co. 1 e 14 quinquies della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., qualora affidate all'esterno con gara d'appalto, sono soggette all'obbligo a carico della stazione appaltante di inviare ai candidati una nota illustrativa contenente i principali elementi caratterizzanti la prestazione, come previsto dall'articolo 65 co.3, del DPR 21 dicembre 1999 n.554 e s.m.
Deliberazione del 07/12/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Nel predisporre il disciplinare della prestazione del professionista geologo, la stazione appaltante deve individuare l'entità e la natura delle prove in situ dettagliando analiticamente gli importi delle prestazioni.
Deliberazione del 07/12/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme alle disposizioni di cui all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., l'affidamento di incarichi di progettazione privi del preventivo accertamento, effettuato dal responsabile del procedimento, sull'impossibilità di espletare gli incarichi stessi all'interno dell'amministrazione.
Deliberazione del 30/11/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Rientra nella competenza degli architetti il ripristino delle murature e pertanto è legittimo il bando di progettazione per il restauro del complesso monumentale costituente l'ingresso al cimitero che ammette la partecipazione allo stesso degli architetti.
Deliberazione del 30/11/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Viola il principio di par condicio tra i partecipanti all'affidamento di un incarico di progettazione, l'attribuzione, nell'ambito dei criteri di valutazione, di un punteggio per la minor anzianità di iscrizione all'albo del progettista.
Deliberazione del 30/11/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Non è conforme alla disciplina vigente in materia di tariffe professionali ingegneri ed architetti, il bando di progettazione che non riconosce le maggiorazione di cui agli articoli 17, 18 e 21 della legge 143/1949.
Deliberazione del 30/11/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Prima dell'entrata in vigore del regolamento di attuazione, il conferimento degli incarichi di progettazione di valore compreso tra 40.000 e 200.000 euro avveniva, dopo aver effettuato adeguata pubblicità, sulla base della valutazione dei curricula, previa verifica dell'esperienza pregressa in rapporto agli aspetti qualitativi e quantitativi di opere affini a quelle oggetto dell'appalto.
Deliberazione del 20/11/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
È in contrasto con le disposizioni della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., in materia di affidamento degli incarichi di progettazione, un bando di gara che fissi un termine di 9 giorni per l’invio delle domande di partecipazione, termine estremamente limitativo della possibilità di garantire la più ampia pubblicità e diffusione del bando stesso.
Deliberazione del 16/11/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
Il combinato disposto dell'articolo 17, co. 3, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e degli articoli 105 e 106 del regolamento di attuazione che prevedono anche per i professionisti interni la stipulazione, a carico dell'amministrazione, di polizze a copertura dei rischi professionali che derivano dalla progettazione, devono essere intesi nel senso che la polizza il cui costo la stazione appaltante rimborserà per due terzi al dipendente sarà esclusivamente quella stipulata per coprire i rischi di progettazione derivanti dalla singola opera progettata e non anche quei costi che derivino dalla stipula di una polizza di responsabilità civile a carattere generale.
Deliberazione del 16/11/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'affidamento di incarichi professionali per prestazioni urbanistiche rientra nella disciplina degli appalti pubblici di servizi disciplinati dal decreto legislativo 157/95.Nel caso di prestazioni urbanistiche di importo inferiore alla soglia comunitaria è possibile affidare l'incarico ricorrendo all'esame comparativo dei curricula presentati.
Determinazione n. 49 del 26/10/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
Non è dovuto il compenso per l'attività di responsabile dei lavori ma solo per quelle di coordinatore della sicurezza nell'ipotesi di conferimento del solo incarico di responsabile dei lavori e non anche di coordinatore per la sicurezza nella fase di progettazione, dal momento che le funzioni di responsabile dei lavori sono esplicitamente demandate dall'art.8, co.2, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., al responsabile del procedimento.Il plottaggio dei disegni non costituisce attività intellettuale del progettista e non può considerarsi inclusa nel compenso a percentuale di cui alla Tabella A della legge 2 marzo 1949, n.143, dovendo perciò essere rimborsata alla stregua di qualsiasi sussidio necessario all'esecuzione. Con riferimento alle modalità con le quali deve essere esposta la spesa da parte del progettista dei lavori, relativamente alle specifiche professionali concernenti incarichi non conferiti mediante procedure concorsuali, le parcelle professionali possono esporre per ogni categoria di opere nelle quali è stato disaggregato l'importo complessivo dei lavori, le spese forfettariamente determinate.
Deliberazione del 26/10/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
L'affidamento degli incarichi di progettazione di importo compreso tra 40.000 e 200.000 euro da parte di una Unità Sanitaria Locale deve essere effettuato nel rispetto delle procedure di cui al Titolo IV del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m.; nel periodo transitorio, prima dell'entrata in vigore del regolamento stesso, l'affidamento doveva avvenire sulla base dei curricula presentati dai professionisti, previa adeguata pubblicità, quale risulta essere la pubblicazione dell'avviso sull'albo pretorio del comune.
Deliberazione del 25/10/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L'insieme delle disposizioni relative alla determinazione del corrispettivo inerente la progettazione (art.17, co.14 quater, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e successive modificazioni; art.4, co.12 bis del D.L. 2 marzo 1989, n.65, convertito in legge 26 aprile 1989, n.155; artt.62, co.4, 64, co.1, lett. c), e 65, co.1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554) va interpretato nel senso che il ribasso offerto dal concorrente si applica a tutte le componenti dell'offerta economica soggette a ribasso percentuale, ivi compresa la riduzione percentuale prevista dalla L.155/89 per le prestazioni a favore di enti pubblici.
Deliberazione del 02/10/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.3, 17.3.5
Ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge quadro, la progettazione esterna può essere commessa soltanto a soggetti che esercitano professionalmente la relativa attività e che non possono, quindi, identificarsi in generale, tranne espresse eccezioni normative, con coloro che hanno la qualità di pubblici dipendenti; è vietato, pertanto, per qualsiasi amministrazione affidare a tecnici dipendenti pubblici incarichi intuitus personae anche sotto i 40mila Ecu.
Deliberazione del 20/09/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Risulta in contrasto con l'articolo 92, del DPR 417/1994, affidare un incarico di progettazione a docenti, senza che la stazione appaltante abbia preventivamente acquisito l'autorizzazione del Preside.
Deliberazione del 20/09/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2, 17.2.2
Risulta non conforme alle disposizioni di cui all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. e relativa normativa regolamentare l'affidamento di un incarico professionale congiunto a professionisti partecipanti singolarmente, tenuto conto che il ricorso ad affidamenti collettivi di un unico incarico è possibile nella sola ipotesi in cui i professionisti abbiano dato vita ad un raggruppamento o ad una associazione anche temporanea.
Deliberazione del 18/09/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
In base al combinato disposto dell’art.1 e art.62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., il limite dei 40.000 ECU di cui all’art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., deve considerarsi al netto dell’IVA.
Deliberazione del 28/08/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L’art. 17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., nella parte in cui sancisce il divieto di subappalto della relazione geologica, va inteso nel senso che la relazione geologica, di esclusiva competenza della categorie dei geologi (legge 112/63 ), deve essere affidata all’esterno qualora il responsabile del procedimento accerta l’incapacità del personale interno a svolgere tale incarico.
Deliberazione del 28/08/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Un termine di 10 giorni a partire dalla data di pubblicazione presso l’Albo Pretorio per la presentazione delle domande di partecipazione appare irrisorio per la efficace pubblicizzazione e divulgazione del bando.
Deliberazione del 09/08/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Per intendere il concetto di adeguata pubblicità di cui all’art.62, co.1, del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., relativo all’affidamento degli incarichi di progettazione di importo inferiore a 40.000 Euro, può ritenersi applicabile quanto stabilito al punto 10 della circolare del Ministero dei Lavori Pubblici, 7 ottobre 1996, n.4488/UL.L’art.17, co.12, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., nella parte in cui stabilisce che gli incarichi di progettazione il cui importo stimato sia inferiore a 40.000 ECU, possono essere affidati dalle stazioni appaltanti a liberi professionisti, a studi associati o a società di professionisti di fiducia, non deve essere inteso nel senso dell’ammissibilità di incarichi “fiduciari” in senso stretto, ma obbliga le stazioni appaltanti a verificare l’esperienza e la capacità professionale dei progettisti incaricati e a motivarne la scelta in relazione al progetto da affidare.
Deliberazione del 09/08/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Le attività di collaudo non rientrano nelle attività di progettazione e, pertanto, non vanno prese in considerazione per il calcolo della stima dell’importo.
Deliberazione del 04/08/2000 legge 109/94 Articoli 17, 18 - Codici 17.1, 18.4
L’art.11, co.5, del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382, nella parte in cui stabilisce che i docenti universitari a tempo pieno possono svolgere attività per conto di amministrazioni pubbliche, purché prestate in qualità di esperti nel proprio campo disciplinare e compatibilmente con l’assolvimento dei propri compiti istituzionali, va inteso nel senso che la deroga opera limitatamente alle sole eccezioni alle incompatibilità già normativamente previste (perizie giudiziarie e partecipazione ad organi di consulenza tecnico-scientifica di alcuni enti), restando ferma l’incompatibilità dell’attività di docente universitario a tempo pieno con qualsiasi attività professionale e di consulenza esterna o con qualsiasi incarico retribuito.La disposizione di cui all’art.1, co.56, della legge 662/1996, nella parte in cui, pur consentendo l’espletamento di attività libero professionali ai dipendenti a tempo parziale, preclude agli stessi di ricevere incarichi da parte delle amministrazioni pubbliche, non si applica ai docenti universitari, in quanto per gli stessi vige la disciplina speciale di cui al D.P.R. 382/1980 che afferma in generale la compatibilità con lo svolgimento di attività libero professionali, senza porre ulteriori limitazioni, per i docenti a tempo parziale.
Deliberazione del 01/08/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
L'affidamento fiduciario da parte di un Comune dell'incarico per la predisposizione degli elaborati preliminari, definitivi ed esecutivi, di cui all'art.16 della L.415/98, è in contrasto con l'art.17, co.10, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m-, che, per l'affidamento di incarichi, il cui importo stimato sia superiore a 200.000 ECU, impone l'applicazione del D.Lgs.157/95, ossia l'adozione di una procedura concorsuale per la selezione del progettista.
Deliberazione del 20/07/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
A fronte della disposizione contenuta nell'art.17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., che definisce in modo espresso e nominato i soggetti che possono risultare affidatari di incarichi sotto la soglia dei 40.000 Ecu, sono esclusi dall’ambito operativo della norma i raggruppamenti temporanei.
Deliberazione del 18/07/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2, 17.4
L'art.105 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n.554 e s.m., va interpretato nel senso che, a seconda dei soggetti assicurati, la polizza prevista assume la veste di assicurazione in nome e per conto proprio, nel caso in cui a sottoscriverla siano dei liberi professionisti, mentre avrà la forma di assicurazione anche per conto nel caso in cui la progettazione venga domandata a società di professionisti o società di ingegneria. A prescindere dalla natura giuridica dell'affidatario, l'incarico deve essere espletato da iscritti ai relativi albi, che sono personalmente responsabili e normativamente indicati già in sede di offerta; ne consegue che qualora la progettazione venga affidata ad una società, indipendentemente dalla forma sociale della stessa, la polizza sarà da questa sottoscritta, a copertura non solo della propria concorrente responsabilità ma anche di quella dei firmatari del progetto.
Deliberazione del 18/07/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
L'art.30, co.5, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., nella parte in cui stabilisce che il progettista o i progettisti incaricati della progettazione esecutiva devono essere muniti di una polizza di responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di propria competenza, per tutta la durata dei lavori e sino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio, deve essere inteso nel senso che oggetto specifico della garanzia è la copertura delle nuove spese di progettazione e dei maggiori costi che l'amministrazione deve sopportare per le eventuali varianti, resesi necessarie in corso di esecuzione, nei casi indicati dall'art.25, co.1, lett. L), della legge quadro per il manifestarsi di errori o di omissioni del progetto esecutivo, che pregiudichino in tutto o in parte la realizzazione dell'opera o la sua utilizzazione.
Deliberazione del 07/07/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Ai sensi del divieto contenuto nell'art.18, co.2 quater, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., ove le stazioni appaltanti non possano far svolgere attività tecniche ai propri dipendenti, sono obbligate ad affidarle con le procedure ad evidenza pubblica previste dalla legge.
Deliberazione del 19/06/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Non è conforme all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. la procedura seguita da una stazione appaltante che fa riferimento, in sede di aggiudicazione di una gara, alla valutazione di requisiti quantitativi riferiti alla capacità tecnica del concorrente, che dovevano invece essere valutati solo nella fase di prequalifica.Non è conforme all'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. la procedura seguita da una stazione appaltante che fa riferimento, in sede di aggiudicazione di una gara, alla valutazione di requisiti quantitativi riferiti alla capacità tecnica del concorrente, che dovevano invece essere valutati solo nella fase di prequalifica.
Deliberazione del 13/06/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.3
La legge quadro, all’art. 17, riconosce ai diplomati dipendenti la facoltà di svolgere attività di progettazione, ma rimanda ai singoli ordinamenti professionali la definizione di tipologie dei progetti la cui redazione può essere affidata ai tecnici diplomati ed i relativi limiti.
Deliberazione del 07/06/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L’incompatibilità all’esercizio della libera professione con la qualifica di pubblico dipendente a tempo pieno non implica il divieto per il dipendente medesimo di iscriversi al relativo albo professionale ove consentito, come per gli ingegneri e gli architetti, dalla disciplina del relativo ordinamento.
Deliberazione del 05/06/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.5
Fermo restando l’obbligo di dare preventiva ed ampia pubblicità agli incarichi da affidare, l’affidamento di un incarico fiduciario (al di sotto dei 40.000 euro) da parte di una amministrazione comunale, in assenza di espressa previsione statutaria o regolamentare, necessita di una esplicita deliberazione della Giunta; in seguito all’adozione di quest’ultima, il dirigente potrà adottare la determinazione per il successivo conferimento dell’incarico, secondo le disposizioni contenute nella succitata deliberazione.
Deliberazione del 01/06/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.2
Nel caso di affidamento fiduciario, non risulta contemplato nell’art.17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., il ricorso ad una associazione temporanea di professionisti.
Deliberazione del 25/05/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.1, 17.2.2
L’art. 17 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., con l’indicazione delle due forme societarie (società professionali costituite da soli professionisti iscritti negli appositi albi nella forma di società di persone ovvero nella forma di società cooperative; società di capitali),quali potenziali affidatarie di incarichi di progettazione, ha risolto il problema della quota di capitale posseduta da soggetti non professionisti: con la forma della società professionale, il capitale dovrà essere posseduto interamente da professionisti iscritti all’albo, mentre con la forma giuridica della società di capitale è ammessa la partecipazione societaria anche a soggetti privi della suindicata iscrizione. L’estensione della partecipazione societaria a personale diverso dai professionisti abilitati all’esercizio della professione non può, quindi, considerarsi consentito nelle società di professionisti di cui all’art. 17 , comma 6, lett. a) della legge 109/94 e s. m..
Deliberazione del 16/05/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Per l’affidamento di incarichi fiduciari di direzione lavori, di responsabile della sicurezza, di collaudatore in corso d’opera, in assenza di statuizione espressa dello statuto o del regolamento, è necessaria una esplicita deliberazione della Giunta; in seguito all’adozione di quest’ultima, il dirigente potrà adottare la determinazione per il successivo conferimento dell’incarico, secondo le disposizioni contenute nella succitata deliberazione.
Deliberazione del 03/05/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
È in contrasto con l’art.17, co.12 bis, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., il calcolo del corrispettivo presunto (importo di riferimento per la definizione della tipologia di procedura di cui allo stesso art. 17) che non includa il compenso per la direzione lavori e per il coordinamento della sicurezza.
Deliberazione del 11/04/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.4
L’art. 106 del regolamento di attuazione, nel definire i limiti e le modalità per la stipula delle polizze, pone una parte dell’onere economico, pari ad un terzo dell’intero ammontare, a carico del progettista dipendente, pur limitando la copertura assicurativa al solo maggior onere per le eventuali varianti ex art. 25, co.1, lettera g)legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. I restanti due terzi del premio assicurativo dovranno essere rimborsati dall’amministrazione al dipendente stesso.
Determinazione n. 19 del 05/04/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Qualora si renda necessaria l'acquisizione alla progettazione di una relazione geologica, l'amministrazione è tenuta ad avvalersi dell'opera professionale di un geologo, reperita o all'interno delle strutture dell'ente ovvero all'esterno ed affiancata a quella del progettista ingegnere, ovvero ricorrendo al conferimento all'esterno dell'incarico di progettazione ad un raggruppamento temporaneo comprendente anche il geologo.L'ingegnere progettista, pur essendo dotato della competenza a predisporre la relazione geotecnica, è tenuto ad avvalersi di un geologo, nel caso di espressa previsione normativa (così per gli interventi in zona sismica) o quante volte ciò sia richiesto dalla complessità e dalla specializzazione delle elaborazioni e delle valutazioni da compiere.
Determinazione n. 19 del 05/04/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Nel caso di attività di progettazione, il divieto di subappalto non vale per le indagini geologiche, ma sussiste per la relazione geologica e per quella grafica degli elaborati progettuali.
Determinazione n. 17 del 05/04/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
La procedura del concorso di progettazione è diretta alla scelta della migliore delle prestazioni già rese e offerte alla valutazione dell'Amministrazione, anziché all'individuazione del concorrente più idoneo a rendere, alle migliori condizioni, la futura prestazione.
Determinazione n. 17 del 05/04/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
La previsione di un bando per l'affidamento dell'incarico di progettazione, secondo cui la graduatoria finale è data dalla somma dei punteggi riportati dai concorrenti in ciascuna delle distinte fasi della procedura, quella di prequalificazione e quella di valutazione del progetto in concorso, è illegittima, perché da origine ad una procedura caratterizzata dalla sostanziale commistione di fasi concettualmente e funzionalmente distinte.
Determinazione n. 13 del 08/03/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L'art.17, commi 1 e 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., nella parte in cui dispone che gli incarichi esterni di progettazione e direzione lavori possono essere affidati a liberi professionisti singoli o associati, società di professionisti, società di ingegneria e relativi raggruppamenti, va inteso nel senso che é consentito che alla riunione dei concorrenti in raggruppamento si possa pervenire anche successivamente alla formulazione delle offerte, a condizione che nelle offerte stesse venga assunto l'impegno di ciascun offerente che, in caso di aggiudicazione della gara, sarà conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi nei confronti della committenza.
Determinazione n. 9 del 17/02/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Ai sensi del combinato disposto dell'art. 17, commi 11 e 12, e dell'art. 1, co.4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s. m., il disposto dell'art.3, co.1 ter, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n.229, nella parte in cui prevede la possibilità per le aziende sanitarie di appaltare o contrattare direttamente, secondo le norme di diritto privato, i contratti di fornitura e di servizi, deve essere interpretato nel senso che la previsione, in esso contenuta, con riferimento ai servizi, deve essere intesa come riguardante i servizi di cui agli allegati 1) e 2) del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, fatta eccezione per quelli di cui alla relativa categoria 12, per i quali trova, invece, applicazione l'art. 17 della legge quadro.
Determinazione n. 7 del 17/02/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Ai sensi dell'art.17, co.4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s. m., ove ricorrano le condizioni ivi previste, può essere affidato all'esterno anche il servizio relativo alla redazione di un progetto di manutenzione ordinaria.
Determinazione n. 5 del 17/02/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L'art. 17, Co. 12 bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., nella parte in cui dispone che, ai fini dell'individuazione dell'importo stimato per gli incarichi di progettazione, il conteggio deve ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei lavori ove affidata allo stesso progettista, non trova applicazione nel caso in cui gli incarichi di progettazione e quello di direzione lavori siano affidati da distinti soggetti aggiudicatori.
Determinazione n. 4 del 17/02/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'art. 19, co.3, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m., laddove sancisce il divieto di affidare a soggetti pubblici o di diritto privato l'espletamento delle funzioni e delle attività di stazione appaltante di lavori pubblici, trova applicazione anche con riferimento alla sola attività di progettazione di lavori pubblici di cui all'art. 17 della stessa legge quadro.
Determinazione n. 3 del 17/02/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.1
E illegittima la clausola del bando di gara che limiti la partecipazione ad un concorso di idee ai soli soggetti residenti nella regione, essendo tale possibilità esclusa dall'art.26, co.7, del D.Lgs. 157/95.
Determinazione n. 3 del 17/02/2000 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.1, 17.3.2
L'art. 17, co. 13, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s. m., va inteso nel senso che, per il concorso di progettazione e il concorso di idee, ai sensi del D.P.R. 6 novembre 1962, n. 1930, non sono necessari particolari requisiti minimi di partecipazione di carattere economico-finanziario e tecnico-organizzativo, in quanto, a differenza dell'appalto di progettazione, in cui il contratto ha ad oggetto una prestazione professionale intesa ad uno specifico risultato (la redazione di un progetto) ed é, pertanto, necessaria la preventiva selezione del relativo progettista, nel concorso di idee e di progettazione si tratta di procedure intese ad esaltare le sole capacità creative e progettuali dei soggetti partecipanti, indipendentemente dalle loro capacità economico-finanziarie e tecnico-organizzative.Non si può prescindere dal possesso dei requisiti minimi di partecipazione di carattere economico-finanziario e tecnico-organizzativo nel caso in cui il concorso di progettazione sia inserito in un procedimento di appalto, che comprenda anche e successivamente un servizio di ingegneria o di architettura, atteso che, in tale ipotesi, i concorrenti possono essere aggiudicatari anche dell'appalto.
Deliberazione del 08/02/2000 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
La stima del corrispettivo presunto posto a base dell’affidamento di incarichi di progettazione costituisce essenziale presupposto per l’applicazione delle norme che prevedono procedure diverse in relazione all’importo medesimo, al fine di garantire l’osservanza del principio di trasparenza cui deve ispirasi l’azione amministrativa
Determinazione n. 10 del 17/11/1999 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Nel caso di servizi riconducibili a più categorie di cui all'allegato I del decreto legislativo n. 157/95, il bando di gara deve indicare tutte le categorie e non solo quella prevalente.L'applicazione del D.P.C.M. 116/97 (Decreto Karrer) non è obbligatoria per le stazioni appaltanti, ma le stesse devono motivare congruamente tale mancata applicazione.I criteri di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa devono essere determinati dalle stazioni appaltanti in modo da garantire il rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza nell'assegnazione dei punteggi di merito.
Determinazione n. 9 del 08/11/1999 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Nelle procedure di gara per l'affidamento di incarichi di progettazione i due momenti della valutazione dei requisiti di partecipazione alla gara e dell'esame dei requisiti di selezione delle offerte appartengono a fasi differenti del procedimento di gara; pertanto, la valutazione del merito tecnico assolve ad una diversa funzione nel momento dell'esame dei requisiti di partecipazione alla gara rispetto a quello relativo ai requisiti di selezione delle offerte in quanto, mentre nel primo caso occorre prendere in considerazione aspetti quantitativi dell'esperienza e della capacità professionale del concorrente, nel secondo vengono in evidenza profili esclusivamente qualitativi della capacità stessa, correlati allo specifico incarico da espletare.
Determinazione n. 8 del 08/11/1999 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
L'art.17 della legge 11 febbraio 1994, n.109, come modificato dalla legge 18 novembre 1998, n.415, pur non disponendo esplicitamente in merito alla possibilità o meno del frazionamento della progettazione, va interpretato nel senso che, al fine di garantire l'osservanza delle norme che disciplinano l'affidamento del servizio, la progettazione deve essere tendenzialmente unitaria e non può essere artificiosamente divisa in più parti, senza adeguata motivazione della scelta adottata.
Determinazione n. 7 del 08/11/1999 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Il concetto di opera affine rispetto a quella oggetto dell'affidamento, con riguardo ad un bando di gara per l'affidamento di un incarico di progettazione, può essere definito mediante il riferimento alla legge 2 marzo 1949, n.143 (T.U. per le prestazioni professionali dell'ingegnere e dell'architetto), in relazione alle classi di opere dalla stessa individuate.
Atto di regolazione n. 6 del 04/11/1999 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2.3
L'art.17, co.1, lett. a) e b), della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m. deve essere interpretato nel senso che l'attività di progettazione svolta da funzionari pubblici è attività non di libera professione, ma pur sempre professionalmente qualificata, come confermato, tra l'altro, dalla previsione del requisito dell'abilitazione all'esercizio della professione, ovvero, per i tecnici diplomati, del pregresso esercizio di analoghi incarichi.
Atto di regolazione n. 6 del 04/11/1999 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
L'art.17, co.1, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., nella parte in cui individua i soggetti ai quali possono essere richieste dalle amministrazioni aggiudicatrici e dagli altri enti aggiudicatori o realizzatori di lavori pubblici le prestazioni relative alla progettazione preliminare, definitiva od esecutiva, deve essere inteso nel senso che, come si desume dall'uso della locuzione «sono espletate», secondo un criterio di interpretazione letterale, l'elencazione dei possibili soggetti affidatari delle prestazioni di progettazione ivi contenuta è tassativa. Il disposto dell'art.17, co.4, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., nella parte in cui è stato espunto, ad opera dell'art.6 della legge 18 novembre 1998, n.415, il riferimento alla «assoluta priorità» del ricorso all'utilizzazione dei propri uffici interni per l'espletamento delle prestazioni riguardanti la progettazione, deve essere interpretato nel senso che è venuto meno il disvalore, precedentemente contenuto nella legge 20 marzo 1865, all.F, e nell'art.1 del R.D. 8 febbraio 1923, n.422, nei confronti dell'affidamento della progettazione a soggetti estranei all'apparato tecnico pubblico, fermo restando che si può ricorrere alla progettazione esterna solo in presenza delle specifiche e tassative situazioni di fatto individuate nell'art.17, co.4, della legge quadro, accertate e certificate dal responsabile del procedimento.L'art.17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., laddove contempla la possibilità di conferire l'incarico di progettazione esterna, deve essere inteso nel senso che il legislatore ha concepito la prestazione svolta da soggetti esterni all'apparato tecnico pubblico con riferimento a persone fisiche che individualmente, autonomamente (senza alcun vincolo di subordinazione con il committente), in modo continuativo e con assunzione in proprio dei relativi rischi, esercitano la libera professione: a siffatto principio è informata, altresì, la disciplina concernente le società di professionisti e di ingegneria, precisando in tal senso l'art.17, co.8, della L.109/94 che i professionisti, che devono espletare l'incarico, sono personalmente responsabili, prescindendosi dalla natura giuridica, individuale o collettiva, del soggetto affidatario.
Atto di regolazione n. 6 del 04/11/1999 - rif. legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
L'attività professionale di cui all'art.17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., va individuata con riferimento alla descrizione di cui alla categoria 12, numero di riferimento PC 867, della tabella 1/A della Direttiva 92/50/CEE del 18 giugno 1992, recepita con il decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157.
Deliberazione del 07/02/1999 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.2
Qualora la redazione della relazione geologica risulti, in base a normative di settore, indispensabile alla progettazione dell’intervento, è necessario che il soggetto affidatario, visto il divieto di subaffidamento disposto dall’art.17, co.14 quinques, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s. m., sia costituito da un raggruppamento anche temporaneo di professionisti, anche quando il bando non specifica esplicitamente che l’incarico debba essere espletato da un raggruppamento.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Le opere cimiteriali rientrano nell’ambito della competenza degli architetti in quanto costruzioni civili, sovente con spiccata valenza artistica e monumentale. L’installazione di un ascensore per disabili, costituisce un impianto a servizio ed accessorio di un’opera civile, ed in quanto tale rientrante nell’ambito delle competenze sia degli architetti sia degli ingegneri.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Qualora il regolamento edilizio comunale estenda ai componenti della commissione edilizia il regime delle incompatibilità previste per gli assessori comunali di cui all’articolo 78, co. 3, del decreto legislativo 267/2000, risulta non conforme a norma l’affidamento della progettazione ad un professionista membro della commissione edilizia.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.3
Contrasta con i principi sanciti rispettivamente negli artt.1 e 17 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., l’avviso pubblico per la formazione di un elenco di professionisti cui affidare incarichi di progettazione, nel quale non siano indicati nè l'importo a base d’asta, neppure in via presuntiva, né alcun criterio di valutazione dei curricula e delle altre attitudini professionali genericamente richieste, e che richiami una molteplicità di attività professionali, non delineate in modo puntuale né distinte in precisi ambiti tipologici, quanto alle loro caratteristiche tecniche.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3
Nell’ambito di una licitazione privata per l’affidamento di incarichi di progettazione, il merito tecnico esaminato nella fase di prequalifica, relativo all’esperienza pregressa, viene considerato al fine di valutare l’idoneità del professionista a concorrere per l’affidamento e tiene conto di aspetti puramente quantitativi, quali l’importo dei lavori appartenenti alle stesse classi e categorie dell’opera oggetto dell’incarico, eseguiti in periodo anteriore alla data del bando.Il merito tecnico, da valutarsi nella fase di aggiudicazione è, invece, da intendersi riferito agli aspetti qualitativi delle prestazioni professionali già espletate, rappresentative delle proprie capacità progettuali per opere affini a quelle oggetto dell’incarico.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 1, 17 - Codici 1.1, 17.3
Contrasta con i principi di trasparenza, correttezza e libera concorrenza di cui all’art.1 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s. m., l’avviso per il conferimento d’incarico di progettazione che non riporti l’ammontare presunto del relativo corrispettivo e che richieda, ai fini della valutazione delle offerte, il carattere di affinità delle opere eseguite rispetto a quelle oggetto di affidamento, fondato sulla base di principi difformi rispetto a quelli desumibili dalla legge 2 marzo 1949, n.143 e s.m., la quale fa riferimento a classi d’opere ivi individuate, comprendenti interventi oggettualmente e funzionalmente di diversa natura.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.5
L’attività relativa ai rilievi è da considerare accessoria alla progettazione vera e propria, ai sensi dell’art. 17, comma 14-quinquies della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m., che consente ad un certo numero d’attività, tra cui i rilevi planoaltimetrici, di essere espletate mediante il subappalto; dal carattere di accessorietà discende il diritto al rimborso della spesa relativa, in conformità all’art.13 della L. n.143 del 2.3.1949 - testo unico della Tariffa per ingegneri ed architetti, pertanto le spese sostenute dal progettista per l’effettuazione dei rilievi – debitamente documentate- devono essere compensate ai sensi dell’art.4 della Tariffa ed in aggiunta agli onorari a percentuale della Tab. A.Il plottaggio dei disegni è una attività materiale del professionista sorta dopo la Tariffa di cui alla l. n.143/49; la stessa non può considerarsi un’attività intellettuale del progettista e, come tale, non inclusa nel compenso a percentuale di cui alla Tab. A, pertanto soggetta -ai sensi dell’art.6 della Tariffa – ad apposito rimborso.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.3
Il regolamento attuativo, nel circoscrivere l’applicazione del D.Lgs. 157/95 alle procedure per l’affidamento di incarichi tecnici di importo superiore ai 200.000 ecu, sembra escludere in tale ipotesi la possibilità di ricorrere all’aggiudicazione mediante trattativa privata.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.1
Risulta non conforme al disposto dell’articolo 17, co. 14, della legge quadro, affidare l’incarico di direzione lavori a professionista diverso da quello che ha redatto la progettazione dei lavori, al quale originariamente era stato affidata sia la progettazione sia la direzione lavori.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
L’articolo 59, co. 6, del regolamento di attuazione, laddove prevede per i concorsi di progettazione la possibilità di esperire un concorso articolato in due gradi, va inteso nel senso che entrambi i gradi di concorso hanno ad oggetto la presentazione di proposte progettuali.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.4
Per la procedura di affidamento di incarichi di progettazione, qualora si tratti di importi compresi tra 40 mila e 200 mila Euro, deve applicarsi il disposto dell'art.17, commi 11 e 12 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., per il quale, in attesa dell'emanazione del regolamento attuativo, le stazioni appaltanti devono dare adeguata pubblicità alla gara e provvedere all'affidamento sulla base di curricula presentati dai concorrenti.
Deliberazione del 01/01/1901 legge 109/94 Articoli 17 - Codici 17.3.2
Un concorso deve configurarsi come concorso di progettazione e non di idee quando l'Amministrazione ha ben definito l'opera da realizzarsi e previsto nel bando il ricorso all'affidamento della prestazione di servizi di progettazione al vincitore del concorso.