PPN: la rete appalti pubblici

ppp_n Presidenza italiana per il network europeo degli appalti pubblici

La presidenza del PPN (Public Procurement Network), la Rete Europea per gli Appalti Pubblici, è passata all’Italia durante la Sessione  Plenaria che si è svolta l’8 giugno 2009 a Bruxelles.  Il nuovo presidente è Giuseppe Brienza, Consigliere dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

Durante l’assemblea è stato presentato ed adottato il nuovo Regolamento operativo, realizzato con l’importante contributo italiano, teso a migliorare l’applicazione delle norme sugli appalti pubblici attraverso lo scambio di best practices e di benchmarking.

Il Regolamento ha l’obiettivo di elevare il PPN a piattaforma di riferimento per  l’armonizzazione e l’implementazione delle norme sugli appalti pubblici, rendendo il network europeo uno strumento operativo a fianco della Commissione Europea.

Con il nuovo Regolamento si prevede una nuova struttura della rete stessa, incentrata su una maggiore cooperazione tra gli stati membri dell’UE, contestualmente ad un’apertura nei confronti di Paesi in fase di adesione e pre-adesione e dei Paesi impegnati al rispetto del quadro normativo europeo.

Dal Public Procurement Pilot Project al Public Procurement Network

Il PPN, nasce negli anni 1998-2003 dal Progetto Pilota Appalti Pubblici (Public Procurement Pilot Project - PPPP) tra Stati Membri dell’Ue e Paesi SEE, con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione di un mercato unico in materia di appalti.

Danimarca, Germania, Regno Unito, Spagna, Italia e Paesi Bassi costituiscono il gruppo direttivo del Progetto al quale, successivamente, aderiscono Norvegia, Svizzera, Lussemburgo, Liechtenstein, Austria, Irlanda, Finlandia, Svezia e Portogallo.

La Commissione Europea oggi, come allora, vi partecipa con lo status di osservatore.

Il Progetto verte su 4 temi principali:

  • soluzioni delle dispute transfrontaliere;
  • analisi dei sistemi di ricorso;
  • applicazione ed interpretazione dei regolamenti;
  • monitoraggio di settori specifici e raccolta di dati economici.

Il progetto si conclude durante l'estate del 2002, quando il gruppo direttivo propone e raccomanda la creazione di una Rete informale permanente tra le autorità nazionali.

In conseguenza di tale raccomandazione, il 31 gennaio del 2003 a Copenhagen, dal PPPP - Public Procurement Pilot Project, si passa all’attuale PPN - Public Procurement Network, che muove i primi passi verso due principali obiettivi: la promozione della risoluzione informale delle dispute transfrontaliere in materia di appalti, attraverso i punti di contatto della rete; il miglioramento dell’applicazione delle norme sugli appalti pubblici attraverso lo scambio di best practices e pratiche di benchmarking.

In linea con le intervenute modifiche normative in materia e al fine di rimodulare l’azione del PPN, nel corso della Conferenza di Lisbona del 2007, si istituisce una Task Force (Danimarca, Portogallo, Regno Unito, Austria, Francia, Paesi Bassi, Cipro).

Successivamente, l’Autorità Vigilanza Contratti Pubblici, per l’Italia, aderisce a tale Task Force offrendo un fattivo contributo alla stesura del nuovo Regolamento.


logo del PPN    Public Procurement Network   


Comunicato stampa del 15/10/2009
Comunicato stampa del 09/06/2009
Presidenza italiana per il network europeo degli appalti pubblici

 

26 giugno 2009